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Zucchero di canna aromatizzato allo zenzero

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La musica mi sceglie come suo facile bersaglio. La sento subito, la riconosco, in lei mi perdo. Con la musica sono una spugna in riva al mare, pronta a prendere acqua, a riempirmi, colmarmi. La musica mi cerca. Lei. Mi trova quando ne ho bisogno, quando quelle parole sono le sole che aspettavo. Cucite addosso, storie della mia storia. Mi corre sotto la pelle, veloce come un fulmine in cielo. Da lei non prescindo, di lei non posso fare a meno. La mia compagna sempre. Di notte, quando cerco il sonno. Di giorno, quando vorrei fuggire dalle mie mura. In viaggio, a passeggio, sempre. La mia dose di droga genuina. Ferisce solo la sua bellezza, ma senza tagli, senza lividi. Mi espande, mi porta dentro l’universo, dilata i confini, spalanca tutto. Ci sono grazie a lei. Sento la mia presenza nel mondo attraverso di lei.

Mi ha travolto questa canzone di Lucio Dalla, non ascolto altro da giorni. Le mie orecchie non vogliono altro.  La porto con me nella mia camminata serale. Insieme risaliamo il parco, superiamo cigli d’erba colorata da fiori, cani a passeggio che ci guardano curiosi, la fontanella che ci aspetta per bere. Insieme vinciamo il solletico del sudore lungo la schiena, chiudiamo gli occhi contro il sole.

Un paio di anni fa ho avuto la fortuna di essere in uno dei posti più suggestivi del mondo: Cabo Da Roca, Portogallo, la punta più estrema dell’Europa Occidentale. Una scogliera alzata a picco sull’Oceano Atlantico.  Avevo scavalcato la staccionata per mettermi a filo sul bordo della terra. Quel giorno mi ero sentita parte dell’universo, della natura, parte del vento che mi scompigliava i capelli.

Quando ascolto questa canzone io ritorno là, in cima a quella scogliera, e mi ricordo che il mondo è un posto meraviglioso.

A me piaceva andare di notte ogni estate in riva al mare 
camminare e poi fermarmi ogni tanto lì e pensare a cose inutili 
a come è grande il mare a che distanza c’è tra qua e là 
oppure com’è che è così strano il mondo e come era strano esserci 
confondermi e perdermi sotto quel cielo e a tutte le stelle perdermi, 
riperdermi lontano da ogni cosa su una stella luminosa 
non esserci, non essere non esser mai nemmeno nato 
un punto solo, il più piccolo che c’è 
Adesso sei con me come mi sento io qui davanti a te 
ancora più confuso per averti qui vicino a me 
come se avessi sedici anni per questo cederò ad ogni cosa, 
a tutto quello che dirai ad ogni spostamento che avrai 
perché voglio vederti stare bene, bene, bene, bene e perdermi, 
confondermi insieme a te, il cielo e alle altre stelle e perdermi, 
non perderti lontano da ogni cosa su una stella luminosa ed esserci, 
ed essere dentro di te e in ogni momento difenderti, difenderti anche da me 
per non perderti e perdonami se non sarò come vorrai 
perdonami, perdonami ma ti stringerò come nessuno farà mai 
per non perderti e tenerti qui sopra di me 
come una stella non perderti ed andare fino là … là

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Avete presente quelle cose che nascono per caso? Ecco, questo zucchero fa parte della categoria 😀
Avevo provato a fare dello zenzero candito. Io adoro lo zenzero, ma candito non mi è piaciuto: troppo forte, troppo piccante. Non fa per me, e per questo non l’ho pubblicato. 
Ma da quello zenzero candito è nato questo zucchero e ne vado particolarmente fiera. 
In pratica si fa come per le scorzette d’arancia

va fatto bollire lo zenzero a pezzetti nell’acqua. 
Lo scoliamo, lo pesiamo e rimettiamo sul fuoco con pari quantità di zucchero e metà di acqua. 
Lasciamo restringere e poi versiamo lo zenzero su un letto di zucchero di canna poggiato su carta forno. Insieme versiamo anche la salsina di fondo del pentolino.
Rivoltiamo lo zenzero nello zucchero di canna e lasciamo asciugare il tutto. 
Alla fine raccoglieremo lo zucchero e i grumi formati dalla salsina di fondo. 
Si chiude in barattolo e il gioco è fatto! 

Lo zucchero sarà profumatissimo, buono da usare nelle tisane (io lo uso proprio con la tisana allo zenzero), o perché no, per aromatizzare un dolce.
Oppure …rimanete su questi schermi e a breve vi darò un altro suggerimento 🙂