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Pasticcini di frittata: il mio aperitivo becero!

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«Stasera ricetta light, ma buonissima.»
«Pure io ricetta light, frittata con prosciutto e galbanino :D»
«La devo fare per il blog. Anzi! ho appena avuto un’idea meravigliosa.»
«Una rubrica tutta sulle frittate?»
«Stupido 😀 no, l’idea per un appetizer»
«Ma parla come t’ha fatto mammeta :D»
«Ahahahaahha, ok, un becero aperitivo :D»

Ecco, questi sono i miei amici, di cui non faccio nomi 😀 ahahaha
Comunque l’idea di questi stuzzichini non è mia, è una ricetta che è sul mensile di Settembre di Cucina no problem, solo che io li ho fatti a modo mio, usando appunto anche il galbanino e il cotto suggeriti da Matteo (ops!)

Eccciùùù! Saluti e starnuti!

Ingredienti:

4 uova
Salmone affumicato
Prosciutto cotto
Galbanino
Pomodorini
Basilico
Sale e Pepe

Procedimento:

Ho sbattuto le uova con il pepe e il sale. Ho bagnato la carta forno, l’ho strizzata e ci ho ricoperto una teglia.
Ci ho riversato dentro l’uovo e ho messo in forno a cuocere a 180° per circa 15 minuti.

Una volta cotta la frittata, l’ho tagliata a quadrotti.

Li ho composti in questo modo: 

salmone affumicato e basilico
prosciutto cotto e galbanino
prosciutto cotto e pomodorini

Ora, io avevo queste cose in frigo, ma vi potete sbizzarrire davvero in tutti i modi: con formaggi freschi, affettati di tutti i tipi, paté, ecc ecc.

Buon aperitivo becero a tutti! 😀


Dolcetti ai 2 formaggi

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Buonasera Amiche ed Amici…anche a Roma è arrivato il maltempo, quello vero. Pioggia, vento e freddo. Una voglia di dormire che nemmeno vi sto a dire, desiderio di casa, di calore. Inizia ora il mio week end e spero che duri il più possibile. Ho tante cose in mente da fare!

Quella che vi presento stasera è una ricetta squisita che voglio condividere davvero con tutti. Si tratta di una storica ricetta che mia mamma molti anni fa strappò da un giornale….quel foglio è ridotto ad un cencio, neanche a dirlo 😀

Facciamo questi squisiti stuzzichini circa una volta l’anno e quella volta l’anno che ci vengono in mente, puntualmente impazziamo per cercare quel foglio sbilenco nei meandri dei libri di cucina e appunti vari di mia madre. In tanti anni ci siamo ripromesse più volte di riscrivere la ricetta su un libro, o sul quaderno di cucina, ma niente….nessuna delle due l’ha mai riscritta *pigrizia mode on* 😀
Ma adesso c’è il mio blog! così quando qualche giorno fa mi sono rivenuti in mente, e finita la caccia al tesoro per ritrovare la ricetta del santo graal, mi sono detta “Basta! adesso la scrivo e la metto in salvo”.

Enjoy it! 😉

Ingredienti: 
225 gr di farina
60 gr di parmigiano
90 gr di Emmental
15 cl di panna freschissima
100 gr di burro
1 tuorlo
Sale, Paprika
Procedimento:
Eliminate la crosta dell’emmental e tagliatelo a listarelle. Grattugiate il parmigiano. 
Versate la farina a fontana su una spianatoia, mettete nell’incavo l’emmental (lasciandone una piccola porzione in una ciotola), il parmigiano, e la panna fresca. Insaporite con un pò di paprika (io ho abbondato, ma fate a gusto vostro) e con un pizzico di sale.

Riducete il burro in piccoli pezzi, unitelo alla farina e lavorate il tutto fino ad ottenere un impasto omogeneo.
Mettete il panetto su un piano infarinato, stendete la pasta con uno spessore di circa 2 mm. Con una rotella dentellata (quella per i ravioli, per intenderci, tagliate delle strisce della stessa larghezza (3 cm circa) e arrotolatele intorno al manico di un cucchiaio di legno.
Disponeteli su una carta forno. Sbattete il tuorlo con un cucchiaio di acqua e spennellate i dolcetti. Cospargete con l’emmental che avete messo da parte e infornate a 210° per circa 10 minuti. 
Questi stuzzichini sono ottimi da servire con l’aperitivo. 

Ricette amiche #1: sformatini di stracchino e pomodoro di Roberta

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Cari tutti,

eccoci con la seconda importante novità per il mio blog, la rubrica Ricette amiche
Ho ideato questa rubrica per mettere insieme tutte quelle ricette che riproduco prendendo spunto dai blog amici. In fondo il senso vero di avere un blog, a mio avviso, è proprio questo: condividere con gli altri le nostre ricette, ma soprattutto imparare dagli altri, per arricchire il nostro bagaglio culinario. 
Io poi, ho davvero tante cose da imparare.
E poi è una buona occasione per sponsorizzare le amiche in modo concreto. Mi piacciono le persone generose, e mi piace, per quanto possibile, esserlo a mia volta. Se qualche amica volesse ripetere la cosa nel proprio blog, è sufficiente che mi chieda il banner e che citi la fonte dell’iniziativa 🙂

A giro quindi, ogni volta che ne avrò la possibilità, prenderò in prestito le vostre ricette, le realizzerò e poi vi dedicherò un post 🙂

Oggi vi presento una ricetta della mia amica Roberta, del blog The dreaming seed. Lei è forse la primissima blogger che non solo mi ha seguita, ma ha anche interagito con me. Una ragazza molto piacevole, che sto imparando a conoscere. Ci accomunano davvero moltissime cose, tra cui alcuni sogni e alcuni percorsi delle nostre vite, ma più di tutto ci unisce una smodata passione per i viaggi e per il Medio Oriente. Lei dice di sé:

 “Datemi una cucina, uno stereo e un pc e starò buonissima per ore!”

Visitate il suo blog, non ve ne pentirete! 
La ricetta consiste in piccoli sformati di stracchino e pomodoro. Come al solito, quando faccio una ricetta, a me viene sempre qualcosa di diverso nell’aspetto, e questo per me è sempre una sorpresa perché vuol dire davvero che tutti noi abbiamo un tocco diverso. Io mi sono un pò dannata con questi sformatini perché per colpa mia, non sono riuscita a rivoltarli. Sono venuti più bruniti rispetto a quelli di Roberta che sono più chiari, ma il sapore è buonissimo! 
La ricetta di Roberta la trovate qui.
Ingredienti: 
250 gr di stracchino
2 pomodori freschi
2 uova
Parmigiano (Roby dice a volontà :D)
Maggiorana
Pan grattato
Olio e Sale
Procedimento: 
Nel bicchierone del mini pimer ho frullato lo stracchino, le uova, il parmigiano e una polvere di sale. Rispetto alla ricetta originale, ho messo anche un pò di polpa di pomodoro.
Poi ho preso la teglia dei muffins e ho spennellato di olio i vari scomparti, cospargendoli poi di pan grattato. 
Ho lavato i pomodori e li ho tagliati a rondelle, sistemando una rondella sulla base di ogni scomparto. Ho aggiunto una presa di sale a ogni fetta di pomodoro e ho aggiunto della maggiorana. In ogni scomparto ho poi aggiunto il composto con lo stracchino, completando con una foglia di basilico. 
Ho messo in forno per circa 15 minuti a 180°


Frittelle di zucca e zucchine

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Mi piacerebbe avere una bacchetta magica per poter dare la salute alle persone che amo…peccato che le bacchette magiche non esistano…ne avrei fatto un largo uso.

In questa serata di poche parole, vi lascio una ricetta che fa da congiunzione tra l’estate e l’autunno.

Buona serata a tutte!

Ingredienti:

2 zucchine
200 grammi di zucca
3 uova
Erba cipollina
Noce moscata
40 gr di farina
1 cucchiaino di lievito di birra in polvere
Olio Sale Pepe

Procedimento:

Ho tagliato a julienne la zucca e le zucchine. Le ho messe in una terrina, aggiungendo sale, pepe, noce moscata, erba cipollina e le uova. Ho girato bene e dopo ho aggiunto la farina e il lievito. Dopo aver amalgamato ancora, ho lasciato riposare 30 minuti. 

Trascorso questo tempo, ho preparato una padellina anti aderente, ci ho messo una goccia di olio e ho fatto scaldare. Per fare queste frittelline io ho voluto usare un taglia biscotti a cerchio – il più grande che avevo – per dare la forma…ma non è stato il massimo della comodità. Potete farle anche senza. 

Ecco la nota: fatte così hanno un sapore molto…naturale. Si sente il sapore della zucca e della zucchina. Se lo preferite, o se volete camuffare un pò per i bambini, potete aggiungere all’impasto un giro di parmigiano 😉

Falafel…e l’odore dell’Iran

Quando sono stata in Iran ho avuto modo di assaggiare per la prima volta i Falafel, فلافل. Queste polpettine di ceci sembra abbiano visto la nascita in Egitto e sono molto diffuse in tutto il Medio Oriente.
In Iran, a Tehran, c’era questo specie di botteghino che faceva panini ripieni di Falafel: la fila era lunghissima e riversata in strada perché il botteghino sarà stato due metri per due. C’era un tizio dietro il bancone che incartava i panini e alle sue spalle altri due erano attaccati ad una friggitrice a formare queste palline in modo velocissimo, che ti chiedevi come diavolo facevano, e le friggevano e le scolavano. Tutto rapidissimamente. Non so quanti panini vendevano in un minuto! Eravamo nella zona del bazar, nel pieno dei preparativi per il No Ruz (il capodanno Iraniano che cade a Marzo) e le strade erano gremite di gente. Intorno a quella zona, in ogni dove erano sedute persone a mangiare questi panini. E nell’aria c’era questo profumo, credo nel raggio di chilometri…un profumo, un aroma incredibili…che per sempre mi ricorderanno questa meravigliosa terra. 
Per chi volesse guardare le foto del mio viaggio, può farlo guardando il mio video Enjoy Iran.

Ingredienti:

250 gr di ceci ammollati
Abbondante prezzemolo
1 pezzetto di cipolla
1 spicchio di aglio
Sale e pepe quanto basta
Olio per frittura

Procedimento
La sera prima della preparazione ho messo in ammollo i ceci secchi. Al momento della preparazione li ho scolati e asciugati. Li ho messi quindi nel mixer con tutti gli altri ingredienti e ho frullato ottenendo un composto omogeneo. A questo punto ho assaggiato per esser sicura che il sale fosse giusto. Ho lasciato riposare in frigorifero per un’oretta. 

Trascorso il tempo del riposo, ho preparato le palline della grandezza di una noce e le ho fritte in olio bollente.


Muffins salati al pesto e patate…e le persone che lasciamo andar via

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Ci sono simpatie che nascono da sole. A prima vista, a colpo d’occhio. Così…per una risata che suona diversa sopra le altre, per quel modo speciale di alzare il sopracciglio, per quel silenzio mentre tutto il mondo parla. Non ci sono logiche, semplicemente accade. Come quando ti fissi a guardare una goccia d’acqua pendere da un fiore, o quando ti incanti a guardare quel buffo riflesso che fa il sole al tramonto nella tua cucina. Nascono perché abbiamo bisogno di vedere che intorno a noi c’è la bellezza. E di quella bellezza tutto sommato ci innamoriamo: che sia un amore, che sia un’amica, che sia una musica, o qualsiasi altra cosa. Abbiamo bisogno di circondarci di questo per poter dire ogni giorno che la Vita vince su tutto, anche quando accadono cose brutte, anche quando qualcuno che amiamo ci fa soffrire, anche quando qualcuno il giorno prima ci dice che ci vuole bene e il giorno dopo se ne va, sparisce, e ci lascia con quel punto interrogativo in testa che non riusciremo mai a dissolvere del tutto. Sbattiamo la testa al muro, si. Ma poi ci diciamo ok! OK! Perché certe volte (tante!) bisogna lasciare le persone andar via. Anche quando quello che vorremmo fare con tutti noi stessi sarebbe di trattenerle, per avere ancora quel sorriso per noi. La loro amicizia, il loro amore. Quello che prima c’era e oggi non c’è più.

Così sia.

Ho preso questa ricetta dal blog di Norma…questi muffins non solo apparivano da lei belli e appetitosi…ma lo sono davvero! La ringrazio tantissimo per avermi dato questa idea, molto carina da sfruttare, come suggerito da lei, per una cena a buffet, ma anche per una cena classica io direi, magari messo accanto al piatto al posto del classico pane, oppure un bel cestino di muffins a centro tavola 🙂
In qualunque modo decidiate di utilizzarli, sappiate che sono stra-boni.

La ricetta di Norma è qui, e la ringrazio ancora! 
Ingredienti: 
250 gr di farina
250 ml di latte
40 gr di olio
4 patate medie
4 cucchiai di pesto
2 uova
1 bustina di lievito
Cipolla
30 gr di parmigiano
Olio Sale Pepe
Procedimento:
Ho sbucciato le patate, le ho tagliate a dadini e le ho fatte andare in padella con la cipolla, poco olio, sale, pepe e due dita d’acqua, finché non sono risultate morbidissime. Le ho lasciate freddare. 
Ho setacciato la farina e il lievito. A parte ho sbattuto le uova con il latte, il pesto e i 40 gr di olio. Piano piano ho aggiunto questo composto liquido alla farina, amalgamando in ultimo le patate e il parmigiano, aggiustando di sale. 
Ho versato l’impasto negli stampini dei muffins imburrati e ho fatto cuocere per circa 20/25 minuti a 180°.

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Involtini di porro con provola e prosciutto..e piccola comunicazione di servizio

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Piccola comunicazione di servizio: il mio blog ha cambiato nome. No, non sono impazzita. E’ che il dominio “mani in pasta” non era libero, per cui avevo l’indirizzo web come “impiastricciata”…avere questo dislivello tra nome del blog e indirizzo web non mi andava giù e dopo una forte indecisione, stanotte (alle 2!) ho rivoluzionato tutto. La mia forte indecisione era perché il nome “Mani in pasta” mi piaceva, ma più di tutto perché il cambio comportava un lavorone per cambiare il logo sulle fotografie. Però questa cosa non mi faceva dormire la notte…quindi alla fine ho seguito l’istinto e mi son detta: “Meglio farlo ora, che dopo!“. 
Niente paura, comunque. Il blog è sempre qui e io sono sempre la solita cialtrona 😀
Oggi ho lasciato casa dei miei, sono tornata nella mia casetta a Roma. Ancora devo disfare la mia piccola valigia, ho sistemato delle verdure nel frigo che piangeva miseria, ho riattaccato tutte le prese della corrente che poi sono due in croce, ho fatto una bella doccia e combattuto un pò con la rete internet che non ne voleva sapere di andare…maledetta! 
Domani si torna a lavoro e credo non ci sia bisogno di aggiungere altro….anzi si….questa deliziosa vignetta che descrive benissimo il mio umore:

Vi lascio questa ricettina che a me piace molto….non mi dite che siete di quelli che gettano le coste del porro????  Non lo fate, VERO?

😀

Ingredienti:

Porro
Prosciutto crudo
Provola
Pepe

Procedimento: 

Ho lavato per bene le coste del porro e le ho lessate in acqua bollente per 3-4 minuti.

Ho tagliato la provola a quadrati – regolandomi più o meno con la larghezza del porro – e li ho spolverati di pepe. Poi li ho avvolti prima nel prosciutto e dopo nella costa del porro.

Ho messo i fagottini in una placca da forno, sotto il grill ben caldo. Ho cotto per 5 minuti ed ho servito in tavola.


Wurstel girasole per bento…di Rika ^_^

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Mia mamma direbbe che “ho le fregole”, cioè che non so aspettare, che non ho pazienza. Io non mi discolpo perché…è tutto vero!! 😀 
Nel blog della mia nuova amica Rika, “Rika’s Garden“, ho visto questa sfiziosissima e veloce ricetta e non ho saputo attendere, ho dovuto provarla immediatamente ^__^
Si tratta di un girasole formato da un cuore di wurstel e petali di frittatina, fermati da spaghetti fritti.  Vengono fatti per il Bento, che per i Giapponesi è il pasto nel cestino da portare fuori casa. Semplicissimi da fare, ma di grande impatto visivo, sono sicura coinvolgerebbero molto i bambini. 
Io non ho figli, ma tre nipoti a cui sono legatissima. Se avete un figlio/nipotino che non ama mangiare le verdure, potreste per esempio creare questi simpatici girasoli con una frittata di zucchine tagliate finissime, o addirittura sostituire il wurstel con una rondella di zucchina o di carota…insomma, le possibilità sono molte. 
Io sono sicura che rifarò questi girasoli per qualche bella cenetta. Grazie mille Rika! ^_^
Ingredienti:
Wurstel grandi
Uova
Spaghetti 
Sale
Procedimento: 
Ho preparato delle frittatine con un pizzico di sale, ognuna da un uovo solo. Poi ho tagliato delle rondelle di wurstel larghe circa 2-3 cm. Le ho incise a quattro croci da una parte, arrivando con il coltello a metà del wurstel, non fino alla base. Li ho cotti in padella su entrambi i lati per pochi attimi. 
Poi ho spezzato degli spaghetti e li ho messi in padella con poco olio…circa 5 secondi, il tempo che diventino scuri. 

Ho tagliato le frittatine a metà, ne ho ricavato delle strisce rettangolari e le ho incise da un lato per formare i petali. 
Ho avvolto la frittatina intorno al wurstel e ho chiuso infilzando lo spaghetto per tenere il tutto. Così:

Ed ecco fatto ^__^


Tigelle e Pesto Modenese

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Un paio d’anni fà sono stata in viaggio in Emilia Romagna e ho avuto modo ti fare un tour di carattere culinario 😀
Tra le tante cose – divine – che ho assaggiato, c’erano le famigerate tigelle. Amore a prima vista! E infatti, non contenta di assaggiarle, ho pure voluto cercare il testo per cuocerle…e via su e giù in tutti i negozi possibili finché non l’abbiamo trovata in una specie di ferramenta (!) a Imola.

Le tigelle sono un prodotto tipico modenese e sono sostanzialmente delle piccole focaccine che vengono cotte in un testo a più stampi, il mio ne ha 7.

Le tigelle si tagliano per metà ed hanno la caratteristica ti restare leggermente vuote all’interno, credo per effetto della lievitazione. Infatti, essendo una pasta lievitata, le tigelle continueranno a crescere anche mentre le formate e mentre le cuocete. Possono essere riempite con quello che più vi piace, ma “la morte loro” è con i salumi e con il pesto modenese 😀

E adesso vediamo come si fanno..

Ingredienti per le tigelle:


500 gr di farina
12 gr di lievito di birra
4 cucchiai di olio di oliva
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
200 gr di acqua

Procedimento:

Ho setacciato la farina. Ho fatto sciogliere il lievito in poca acqua appena tiepida e l’ho aggiunto alla farina, unendo il sale, lo zucchero, l’olio e la restante acqua. Ho impastato per circa 5 minuti e ho lasciato lievitare in un posto caldo per 1 ora, coprendo l’impasto con un panno umido (che aiuta a non far creare quella odiosa pellicola secca intorno all’impasto).

Ho steso l’impasto con il mattarello e ho ricavato le tigelle con l’aiuto di un bicchiere:

Le ho lasciate lievitare ancora 1 ora e le ho messe a cuocere nel testo bollente. Le ho cotte circa due minuti per lato.


Ingredienti per il pesto modenese:

Lardo o pancetta
Rosmarino 
Aglio
Procedimento: 
Vi consiglio di aggiungere gli ingredienti nelle quantità che vi sono più congeniali. Io per esempio ho messo molto rosmarino perché mi piace, e ci ho aggiunto anche della salvia. Potete aggiungere gli aromi che volete. 
Il tutto potete passarlo nel mixer e siete a posto. 
Io ho preferito farlo a mano perché nel mio robot da cucina si sarebbe perso.
Ho tritato prima alla meglio con il coltello e poi l’ho battuto e ribattuto con una accetta da cucina.