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Apriti cuore, ti prego: Muffins ai pomodori secchi

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In questa notte calda di ottobre, apriti cuore 
non stare li in silenzio senza dir niente 
non ti sento, non ti sento, da troppo tempo non ti sento 
e ti ho tenuto lontano dalla gente 
quanti giorni passati senza un gesto d’amore 
con i falsi sorrisi e le vuote parole
Ho perfino pensato in questa notte di Ottobre 
di buttarti via……di buttarti via 
ah lo so il cuore non e’ un calcolo 
freddo e matematico 
lui non sa dov’e’ che va 
sbaglia si ferma, e riprende 
e il suo battito non e’ logico 
e’ come un bimbo libero 
appena dici che non si fa 
lui si volta e si offende 
non lasciarlo mai solo come ho fatto io 
lascia stare il potere, il denaro non e’ il tuo Dio 
o anche tu rimarrai senza neanche un amico 
Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
Cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente…di niente 
anche davanti a questo cielo nero di stelle, 
e ce ne sono stanotte di stelle, forse miliardi, cuore non parli? 
o sono io che non sento e per paura di ogni sentimento 
cinico e indifferente faccio finta di niente 
ma non ho più parole in questa notte di ottobre 
sento solo lontano un misterioso rumore 
e’ la notte che piano si muove, e tra poco esce il sole 

Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente 
Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente 
Cambierò, Cambierò 
apriti cuore ti prego fatti sentire 
cambierò, tornerò come un tempo padrone di niente, di niente, di niente
                                                   
                                                                          | Lucio Dalla, Apriti cuore |

Ingredienti:

150 gr di farina 00
40 gr di farina fioretto
60 gr di burro
30 gr di parmigiano
40 gr di pomodori secchi sott’olio
1 uovo
1 pezzetto di porro
100 ml di latte
1 cucchiaino di lievito per torte salate
4 gr di sale

Procedimento:

Unite le due farine con il parmigiano, il lievito e il sale
In un’altra ciotolina unite il latte, l’uovo e il burro sciolto. 
Spezzettate i pomodori secchi e tritate il porro.
Unite le polveri con i liquidi e aggiungete i pomodori con il porro
Riempite dei pirottini di carta per 3/4 e se vi piace decorate con un pomodorino fresco
Infornate a 220° fino a cottura


Muffins alla nocciola con sorpresa

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Uno ci prova, a spiegare come le emozioni gli vengono addosso. A spiegare cos’è quel mondo che ci portiamo dentro, quel mondo contenuto in una semplice parola: l’emozione.
Quell’insieme di sensazioni che ci coglie di sorpresa, per qualcosa che, non si sa come-non si sa perché, tocca le nostre corde e le fa vibrare come foglie al vento. Le scuote, le scrolla. Basta poco in realtà, non sempre servono cose eclatanti. Ma ci vuole quella cosa, quella che ci colpisce, e improvvisamente il sangue che ci scorre nelle vene va a farsi benedire, e ci va correndo, pure.
Uno ci prova, dicevo, a spiegarlo, ma non è mica semplice.
E’ che quando proviamo quelle emozioni forti, avremmo bisogno di condividerle, di spiegarle a chi amiamo, perché abbiamo bisogno, sotto sotto, di trasmettere loro la bellezza di ciò che stiamo provando. Bell’impresa. Forse impossibile.
Perché l’emozione è ciò che di più personale ci portiamo dentro: non è mica detto, infatti, che ciò che le mie orecchie ascolteranno, ciò che i miei occhi vedranno, ciò che le mie mani toccheranno, avrà sugli altri lo stesso effetto. Anzi, certo che no.

Eppure…nonostante questo, abbiamo bisogno di raccontarla a qualcuno, la bellezza. Abbiamo bisogno di dire a chi amiamo “Ho vissuto questo, ho provato quella sensazione, capisci?”. 
Vedere i Sigur Ròs domenica è stato apocalittico. Io e Matteo eravamo vicini ancora, proprio come a Londra. E proprio come a Londra, l’emozione è stata devastante. Non abbiamo avuto bisogno di raccontarcela però, perché io so che stavamo provando le stesse cose. Le stesse emozioni.
Un connubio perfetto tra voce, musica, scenografia, immagini. Quelle immagini oniriche proiettate completavano il quadro come il più bello dei film mai visti. Quella sensazione di movimento, di forza, di bellezza, che a tratti mi faceva chiudere gli occhi per godere di quello che succedeva nel mio corpo ancora più intimamente. La pelle d’oca che ho in silenzio mostrato a Matteo era solo una manifestazione in superficie, dentro mi scoppiava l’universo intero. Ero lì, ma ero anche altrove, in ogni dove. Come posso spiegarlo? Come posso dirlo a parole? Mi sono espansa come materia, scattata come una molla. Il cielo stellato sopra le nostre teste non mi sembrava più così tanto lontano. E quella voce m’è entrata dentro, ha invaso tutto, propagata in ogni dove.

Auguro a chiunque una volta nella vita di assistere ad uno spettacolo come questo, perché quello che resta è una magnifica poesia impressa senza segni visibili sulla pelle. 

Nemmeno la doccia prima della buonanotte l’ha lavata via.

© Michela De Filio

Ho ideato questa ricetta per muffins cercando di andare incontro ai miei gusti. Li ho provati due volte: una volta con e una volta senza la pasta di nocciole. Entrambe le versioni sono sublimi, ma la variante con la pasta di nocciole vi profumerà la casa. Proprio così. Ieri tornata a casa dal lavoro, entrando in cucina ho sentito un fortissimo profumo di nocciola…e infatti a colazione avevo chiuso male il coperchio della scatola che li conteneva. Che profumo sublime!
Ho realizzato questi muffins proprio domenica, giornata del concerto. E per farli ho utilizzato i pirottini che avevo comprato a Londra, la prima volta che ho assistito ad un concerto dei Sigur Ròs. 
Il loro profumo sarà per sempre il profumo di questo concerto.

Ingredienti per 16 muffins:

Polveri

320 gr di farina 00
200 gr. di zucchero
1 bustina di lievito per dolci

Liquidi

250 ml di yogurt alla nocciola
2 uova
80 ml di olio di semi di girasole
100 ml di latte
2 cucchiaini di pasta di nocciole (facoltativa)

Per completare

80 gr di cioccolato fondente tritato (se preferite, gocce di cioccolato)
Nutella

Procedimento:

La sera prima, in uno stampino per ghiaccio, ponete tanti piccoli cucchiaini di nutella..tanti quanti sono i muffins che volete fare (non riempite tutto lo spazio del ghiaccetto, altrimenti sarebbe troppo grande…regolatevi ad occhio affinché sia grande più o meno come una nocciolina). Congelate.
Il giorno dopo sbattete leggermente l’uovo e mescolatelo con lo yogurt, l’olio ed il latte.
A parte mescolate tutte le polveri.
Unite le polveri e i liquidi, aggiungendo le gocce di cioccolato a piacere. 
Riempite gli stampini ponendo al centro il ghiaccetto di nutella (il ghiaccetto deve rimanere all’interno).
Infornate in forno caldo a 180° per 15/18 minuti. 

Ci leggiamo venerdì, per i saluti prima della pausa estiva!


Muffins al lampone…e un libro che vale la pena leggere


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Ho terminato di leggere un bel libro di Fulvio Ervas, “Se ti abbraccio non aver paura”. L’ho scelto in libreria senza mai averne sentito parlare, e forse è stato il mio cuore che ha sentito qualcosa e che ha fatto tutto per me. L’ho accarezzato un pò, tra gli scaffali, la carta mi piaceva al tatto, l’incipit mi era sembrato la cosa giusta nel momento giusto. 
E’ stato un viaggio lento, questa lettura, una sorpresa e una scoperta che ho centellinato sera per sera. 
Solo dopo averlo terminato, stamattina, mi sono documentata sulla storia che c’è dietro. 
Non voglio raccontarla, voglio solo dirvi che è un bel libro, che vale la pena leggere. E che dopo averlo letto si ha la sensazione di essere stati abbracciati da qualcuno molto speciale.

«Per certi viaggi non si parte mai quando si parte.
  Si parte prima. 
  A volte molto prima»


Ingredienti:

200 gr di lamponi
200 ml di latte
250 gr di farina
70 gr di zucchero
1 uovo
1 bustina di lievito

Procedimento: 

Ho lavato bene i lamponi e li ho messi a scolare in una retina. In una ciotola ho unito la farina, lo zucchero e il lievito. Al centro poi ho rotto l’uovo, sbattendolo un pò con la forchetta. Ho aggiunto il latte a poco a poco, sempre continuando a girare. Solo alla fine ho aggiunto i lamponi. 
Ho versato l’impasto nei pirottini di carta, a loro volta adagiati nello stampo apposito dei muffins. 
Li ho cotti in forno a 180° per circa 15/20 minuti. 

«Quando accadono cose importanti, anche cose che fanno soffrire, non è sfortuna: è la tua vita e devi solo trovare il modo per continuare, al meglio. E per quanto riguarda la solitudine non lasciarti spaventare dalla parola. Una donna sola può non soffrire di solitudine e io non ne ho mai sofferto, perché puoi sempre aprire una finestra e respirare l’aria pulita, guardare un gatto sul cornicione, accarezzarti i capelli, sognare a occhi aperti qualsiasi mondo tu voglia. La solitudine nasce quando non respiri abbastanza, quando non ti accorgi dei cambiamenti e quando hai un unico sogno che bussa tutte le notti nella tua testa…
Se ami te stessa, ami la vita e la vita non ci lascia mai soli. Stanchi, a volte, ma mai soli
.»

Muffins salati al pesto e patate…e le persone che lasciamo andar via

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Ci sono simpatie che nascono da sole. A prima vista, a colpo d’occhio. Così…per una risata che suona diversa sopra le altre, per quel modo speciale di alzare il sopracciglio, per quel silenzio mentre tutto il mondo parla. Non ci sono logiche, semplicemente accade. Come quando ti fissi a guardare una goccia d’acqua pendere da un fiore, o quando ti incanti a guardare quel buffo riflesso che fa il sole al tramonto nella tua cucina. Nascono perché abbiamo bisogno di vedere che intorno a noi c’è la bellezza. E di quella bellezza tutto sommato ci innamoriamo: che sia un amore, che sia un’amica, che sia una musica, o qualsiasi altra cosa. Abbiamo bisogno di circondarci di questo per poter dire ogni giorno che la Vita vince su tutto, anche quando accadono cose brutte, anche quando qualcuno che amiamo ci fa soffrire, anche quando qualcuno il giorno prima ci dice che ci vuole bene e il giorno dopo se ne va, sparisce, e ci lascia con quel punto interrogativo in testa che non riusciremo mai a dissolvere del tutto. Sbattiamo la testa al muro, si. Ma poi ci diciamo ok! OK! Perché certe volte (tante!) bisogna lasciare le persone andar via. Anche quando quello che vorremmo fare con tutti noi stessi sarebbe di trattenerle, per avere ancora quel sorriso per noi. La loro amicizia, il loro amore. Quello che prima c’era e oggi non c’è più.

Così sia.

Ho preso questa ricetta dal blog di Norma…questi muffins non solo apparivano da lei belli e appetitosi…ma lo sono davvero! La ringrazio tantissimo per avermi dato questa idea, molto carina da sfruttare, come suggerito da lei, per una cena a buffet, ma anche per una cena classica io direi, magari messo accanto al piatto al posto del classico pane, oppure un bel cestino di muffins a centro tavola 🙂
In qualunque modo decidiate di utilizzarli, sappiate che sono stra-boni.

La ricetta di Norma è qui, e la ringrazio ancora! 
Ingredienti: 
250 gr di farina
250 ml di latte
40 gr di olio
4 patate medie
4 cucchiai di pesto
2 uova
1 bustina di lievito
Cipolla
30 gr di parmigiano
Olio Sale Pepe
Procedimento:
Ho sbucciato le patate, le ho tagliate a dadini e le ho fatte andare in padella con la cipolla, poco olio, sale, pepe e due dita d’acqua, finché non sono risultate morbidissime. Le ho lasciate freddare. 
Ho setacciato la farina e il lievito. A parte ho sbattuto le uova con il latte, il pesto e i 40 gr di olio. Piano piano ho aggiunto questo composto liquido alla farina, amalgamando in ultimo le patate e il parmigiano, aggiustando di sale. 
Ho versato l’impasto negli stampini dei muffins imburrati e ho fatto cuocere per circa 20/25 minuti a 180°.

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Muffins al cioccolato e miele

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I muffins, nota dolente della mia carriera culinaria. Non so perché, non mi vengono mai come dovrebbero. E ci riprovo ogni volta e non sono mai soddisfatta. O non crescono, o crescono sbilenchi…la volete sapere l’ultima, invece?? Questi mi sono venuti troppo compatti all’interno! Buonissimi come sapore, ma troppo compatti. E vebbé, me ne faccio una ragione….d’altra parte non si può riuscire in tutto, bisogna saper accettare i propri limiti :’D

PS: questi sono fatti con due stampi diversi, per cui alcuni sono watussi e altri sono nani 😀

Ingredienti: 

300 gr di farina
40 gr di cacao amaro
4 cucchiai di miele
140 gr di burro
1 cucchiaino e 1/2 di lievito in polvere
150 gr di zucchero
3 uova
50 gr di farina di mandorle
Sale

Nutella
Mandorle a scaglie

Procedimento:

Ho setacciato la farina, il cacao, il lievito e il sale in una terrina. In un’altra, invece, ho lavorato il burro, il miele e lo zucchero. Ho aggiunto le uova una per volta, e poi piano piano il composto di farina, sempre continuando a sbattere. Ho aggiunto la farina di mandorle.
Ho imburrato gli stampini, li ho riempiti con l’impasto e ho messo in forno caldo a 180° per circa 15/20 minuti. Ho fatto raffreddare i muffins all’aria e poi li ho spalmati in cima con della nutella. Infine, ci ho fatto cadere sopra, a pioggia, le scaglie di mandorle.