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Focaccia 90% di idratazione

Non sono una fan delle lunghissime lievitazioni, specie con il lievito madre. Mi piace sperimentare, naturalmente, e tante sono le prove che ho fatto, ma devo dire che secondo il mio modesto parere e secondo le prove che ho messo a confronto, 24 ore di lievitazione danno ottimi risultati.

Naturalmente nella vita di un panificatore casalingo non esistono solo gli intenti, ma anche le necessità delle giornate. Questa focaccia ha avuto 46 ore di maturazione per gli impegni che erano incastrati in mezzo nel frattempo.

L’idratazione qui è volutamente spinta per creare quell’effetto “fossetta” per i pomodorini, che in questa occasione ho usato con i loro interi ramoscelli.

 

Focaccia 90% di idratazione
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pizze e Focacce
Ingredienti
  • Pre fermento
  • 100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 g di acqua
  • 80 g pasta madre
  • Impasto
  • 300 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 g di farina di farro bianco
  • 375 g di acqua
  • 20 g di olio extra vergine
  • 10 g di sale
Preparazione
  1. Venerdì ore 13
  2. Sciogliete la pasta madre nell'acqua e aggiungete la farina, mescolando bene.
  3. Coprite con coperchio o pellicola e mettete in frigorifero.
  4. Sabato ore 19
  5. Mettete il pre fermento nella planetaria.
  6. Aggiungete tutta la farina, azionate la planetaria e iniziate ad aggiungere l'acqua a filo, poco per volta, fermandovi ogni tanto per dare tempo all'impasto di assorbire.
  7. Continuate a lavorare tenendo sempre l'incordatura.
  8. Quando tutta l'acqua sarà assorbita aggiungete a filo l'olio, sempre lentamente.
  9. In ultimo, inserite il sale.
  10. Oliate una vaschetta rettangolare dai bordi alti e rovesciateci dentro l'impasto.
  11. Fate una piega a portafoglio e ruotate l'impasto di 90°.
  12. Coprite con pellicola.
  13. Fate altre due pieghe intervallate di 30 minuti, quindi mettete l'impasto in una ciotola con coperchio e riponete in firgorifero.
  14. Domenica ore 9
  15. Spolverate una o più teglie di semola rimacinata di grano duro (io ho usato una placca del forno molto larga).
  16. Oliate un piano da lavoro, rovesciate l'impasto e dividetelo in due parti uguali.
  17. Con l'aiuto di due spatole, afferrate le estremità di un pezzo e trasferitelo nella teglia.
  18. Con le dita unte di olio, picchiettate la superficie dando la forma che desiderate.
  19. Ripetete la stessa cosa con la seconda parte di impasto.
  20. Coprite con un panno di cotone assicurandovi che non tocchi la superficie delle focacce e lasciate riposare 2 ore.
  21. Portare il forno a 250°.
  22. Nel frattempo lavate i pomodorini e adagiateli sulla superficie delle focacce, senza premere: essendo un impasto molto idratato i pomodorini tenderanno ad immergersi da soli.
  23. Cospargete la superficie con olio extra vergine e chicchi di sale grosso.
  24. Con i polpastrelli unti, fate delle fossette sulla superficie libera dai pomodorini, quindi infornate.
  25. Dopo 10 minuti abbassate la temperatura a 200° e fate terminare la cottura.

 


Pizza estiva sottile con peperoni, cipolle e maggiorana

 

 

Pizza estiva sottile con peperoni, cipolle e maggiorana
 
Autore:
Resa: 2 pizze medie
Ingredienti
  • 500 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 370 g di acqua
  • 60 g di pasta madre
  • 25 g di olio extra vergine di oliva
  • 10 g di sale
  • 1 peperone rosso
  • 1 peperone giallo
  • 1 cipolla grande
  • Qualche rametto di maggiorana fresca
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
Preparazione
  1. Sciogliete la pasta madre in una piccola parte di acqua presa dal totale, all’interno della planetaria.
  2. Aggiungete tutta la farina e buona parte dell’acqua.
  3. Lavorate alla minima velocità incordando l’impasto e aggiungendo l’acqua rimanente poca per volta.
  4. Fermate la planetaria e con una spatola flessibile rovesciate l’impasto nella ciotola.
  5. Continuate ad impastare aumentando un pochino la velocità e aggiungendo l’olio a filo, piano piano.
  6. Una volta assorbito l’olio, aggiungete il sale.
  7. Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
  8. Ponetelo in una ciotola leggermente oliata e chiudete con tappo.
  9. Fate lievitare circa ¾ ore, quindi mettete l’impasto in frigorifero per tutta la notte.
  10. Al mattino, togliete l’impasto dal frigorifero e fatelo acclimatare un paio d’ore.
  11. Dividete l’impasto in due parti e arrotondatelo.
  12. Preparate le teglie con abbondante semola rimacinata.
  13. Stendete le pizze con gentilezza per non compromette l’aria.
  14. Coprite con un panno di cotone e lasciate riposare 1 ora.
  15. Accendete il forno a 250°, intanto pulite e tagliate i peperoni e la cipolla a rondelle.
  16. Guarnite la pizza, completando con olio, sale e foglioline di maggiorana.
  17. Infornate e portate a cottura.

 

 

 

 

 


Pull apart bread

Il mio pane su Taste&More n. 15

 


Cazzottini con semola tumminia e olive di gaeta

Fare il pane mi diverte, non si discute. E sono sempre curiosa di provare nuove farine e nuovi esperimenti. A Verona ho avuto il piacere di incontrare alcuni dei ragazzi di “Ridi che ti impasta“…un gruppo di bella gente accomunata dalla passione per la panificazione e non solo.

Maria Valeria arrivava da quella meravigliosa terra che è la Sicilia e ha portato in regalo per tutti una fantastica semola Bio, la Tumminia.

Appena tornata a casa mi sono subito messa all’opera e questo di seguito è uno dei risultati. Ho provato a fare dei cazzottini (così li chiamiamo a Roma, “piccoli pugni”) con Tumminia spezzata con farina di tipo 1.

La Tumminia è in assoluto la farina più profumata che mi è capitato di impastare fino ad oggi: ha un profumo molto intenso che rimane sulle dita anche dopo essersi lavati le mani con il sapone..

 

Cazzottini con semola tumminia e olive di gaeta
 
Autore:
Resa: 12 Cazzottini
Ingredienti
  • Autolisi
  • 400 g di semola Tumminia
  • 300 g di farina di tipo 1
  • 460 g di acqua
  • Prefermento:
  • 160 g di acqua
  • 100 g di semola Tumminia
  • 60 g di pasta madre (non rinfrescata)
  • Impasto:
  • Tutta l'autolisi
  • Tutto il prefermento
  • 60 g di olive di gaeta denocciolate
  • 14 g di sale
Preparazione
  1. Ore 13: Preparate la massa autolitica dentro la planetaria, unendo acqua e farina e mescolando bene. Coprite con pellicola e mettete in frigorifero. Insieme preparate il pre fermento in una ciotola, sciogliendo la pasta madre nell'acqua e mescolando bene la farina. Sigillate con pellicola e lasciate a temperatura ambiente.
  2. Ore 16: Aggiungete il prefermento alla massa autolitica.
  3. Impastate alla minima velocità lasciando incordare l'impasto.
  4. Ribaltate l'impasto nella planetaria e riprendete la lavorazione a velocità più sostenuta.
  5. Aggiungete il sale e lasciatelo assorbire.
  6. Infine incorporate le olive di gaeta che avrete precedentemente denocciolato.
  7. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo con una spatola di metallo.
  8. Preparate una vaschetta e oliatela leggermente sul fondo.
  9. Ponete l'impasto all'interno della vaschetta, fate una piega a portafoglio e sigillate con pellicola per 1 ora.
  10. Dopo 1 ora ripetete la piega a portafoglio e dopo 1 ora ripeterla per la terza volta.
  11. Riponete l'impasto, sempre sigillato, in frigorifero.
  12. Ore 8, giorno successivo: spolverate di poca semola un piano da lavoro e rovesciateci delicatamente l'impasto sopra.
  13. Con i polpastrelli leggermente unti di olio, tirate delicatamente i 4 angoli dell'impasto in modo da dare una forma rettangolare.
  14. Con l'aiuto di una spatola di metallo, dividete l'impasto in 12 pezzi più o meno uguali e più o meno quadrati.
  15. Infilando la spatola di taglio sotto un cazzottino, spostatelo in modo deciso su una placca da forno ricoperta di abbondante semola rimacinata, ripetendo l'operazione per tutti gli altri pezzi.
  16. Spolverate la superficie con semola e sigillate la placca con pellicola.
  17. Lasciate riposare 1 ora quindi infornate i cazzottini a 250° per i primi 10 minuti, e terminate la cottura a 200°.
  18. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di aprire.


Focaccia con prosciutto e fichi

E’ estate e come dicono in molti, è giusto che faccia caldo. Peccato che il caldo di questi giorni sia per me insopportabile. L’umidità non mi fa respirare, e con la gravidanza tutto è amplificato. Diventa difficile fare qualsiasi cosa. Ma noi amanti panificatori non conosciamo ostacoli veri, per cui è sempre tempo per una buona pizza o focaccia.

Avete mai provato l’abbinamento di prosciutto e fichi? Il contrasto dolce-salato è molto particolare in questo caso, ma conquisterà molti di voi.

Scommettete? 🙂

5.0 from 1 reviews
Focaccia con prosciutto e fichi
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pizze e focacce
Resa: 2 focacce
Ingredienti
  • 500 g di farina di tipo 1
  • 380 g di acqua
  • 50 g di pasta madre
  • 20 g di olio extra vergine
  • 10 g di sale
  • Prosciutto crudo
  • Fichi
Preparazione
  1. La sera prima sciogliete il lievito madre in una parte di acqua.
  2. Inserite tutta la farina e azionate la planetaria alla minima velocità.
  3. Aggiungete la restante acqua, un pò per volta, lasciando incordare l'impasto.
  4. Aggiungete l'olio a filo, lasciandolo assorbire completamente, prima di inserire, in ultimo, anche il sale.
  5. Assicuratevi di mantenere sempre l'incordatura.
  6. Quando l'impasto è ben lavorato, rovesciatelo su un piano da lavoro e fate due giri di pieghe a portafoglio.
  7. Ponete l'impasto in un recipiente e coprite con coperchio o pellicola, lasciando lievitare due ore.
  8. Riponete l'impasto in frigorifero fino alla mattina successiva.
  9. Al mattino, togliete l'impasto dal frigo e dividetelo in due parti.
  10. Stendete le due focacce in una teglia ricoperta di semola rimacinata, quindi coprite con un telo di cotone e lasciate riposare il tutto circa due ore.
  11. Portate il forno a temperatura di 250°, intanto pennellate la superficie delle focacce con olio e spolverate con pochissimo sale.
  12. Infornate e portate a cottura, abbassando la temperatura a 200° dopo i primi 10 minuti.
  13. Sfornate le focacce e mentre sono ancora calde adagiateci sopra il prosciutto crudo e i fichi.


Ciabattine menta e rosmarino: auguri mio piccolo blog!

6 Luglio 2012. Un inizio che non era un inizio. Non sapevo nemmeno perché aprivo questo blog. Ma non era importante. Perché quando serve, la vita muove mosse al posto nostro. Ci fa fare ciò che è giusto in quel momento.

Sono trascorsi tre anni, da allora, e tanta tantissima Vita. Il blog in questo senso è un mezzo anche spietato, la traccia indelebile che ti mostra chi eri, chi sei e cosa stai diventando. Ma lo vivo come un vantaggio e non come un disagio: mi piace vedere la strada che ho fatto, perché nella corsa dei giorni spesso non si vede, o non ce ne rendiamo conto. La strada è comunque la nostra strada, anche con qualche errore, anche con qualche caduta.

Oggi non sono più sola, mentre scrivo, perché siamo in due. Matteo è diventato sempre più tangibile e reale, e anche se ancora non mi sembra vero, adesso so che non vedo l’ora di conoscerlo. Con buona probabilità, se sarò ancora qui a scrivere tra un anno, sarò ancora tutt’altro, da ciò che sono oggi….e sorrido…perché la vita è grandiosa per questo, perché non ci fa mai stare fermi nella stessa posizione, se lo vogliamo. Infatti, se rileggo le parole che scrivevo un anno fa, mi vengono i brividi…a pensare a tutto ciò che è accaduto dopo quelle parole.

Oggi festeggiamo il mio blog con uno dei pani per eccellenza: le ciabattine. In assoluto il mio migliore risultato ottenuto fino ad oggi. Nuvole nelle mani, quasi senza peso, buonissime. E aromatizzate, come vuole la tradizione, con menta e rosmarino, per rendere onore a questo mio prezioso angolino.

Auguri al mio blog e grazie a tutte le persone che mi sono vicine!

5.0 from 3 reviews
Ciabattine menta e rosmarino
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pane
Resa: 8 ciabattine
Ingredienti
  • Autolisi
  • 300 g di farina tipo 1
  • 100 g di farina 00 bio
  • 100 g di semola rimacinata di grano duro
  • 360 g di acqua
  • Pre fermento
  • 60 g di pasta madre
  • 100 g di acqua
  • 100 g di farina 00 bio
  • Impasto
  • Tutta la massa autolitica
  • Tutto il pre fermento
  • 11 g di sale
  • 4 g di malto diastasico (facoltativo)
  • 5 cucchiaini di rosmarino in polvere
  • 8 foglie di menta fresca tritata
Preparazione
  1. Ore 10: Preparate la massa autolitica dentro la planetaria, unendo acqua e farina e mescolando bene. Coprite con pellicola e mettete in frigorifero. Insieme preparate il pre fermento in una ciotola, sciogliendo la pasta madre nell'acqua e mescolando bene la farina. Sigillate con pellicola e lasciate a temperatura ambiente.
  2. Ore 13: Aggiungete il prefermento e il malto alla massa autolitica.
  3. Impastate alla minima velocità lasciando incordare l'impasto.
  4. Ribaltate l'impasto nella planetaria e riprendete la lavorazione a velocità più sostenuta.
  5. Aggiungete il sale e lasciatelo assorbire.
  6. Infine incorporate il rosmarino e la menta.
  7. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo con una spatola di metallo.
  8. Preparate una vaschetta e oliatela leggermente sul fondo.
  9. Ponete l'impasto all'interno della vaschetta, fate una piega a portafoglio e sigillate con pellicola per 1 ora.
  10. Dopo 1 ora ripetete la piega a portafoglio e dopo 1 ora ripeterla per la terza volta.
  11. Riponete l'impasto, sempre sigillato, in frigorifero.
  12. Ore 8, giorno successivo: spolverate di poca semola un piano da lavoro e rovesciateci delicatamente l'impasto sopra.
  13. Con i polpastrelli leggermente unti di olio, tirate delicatamente i 4 angoli dell'impasto in modo da dare una forma rettangolare.
  14. Con l'aiuto di una spatola di metallo, dividete l'impasto in 8 pezzi più o meno uguali.
  15. Infilando la spatola di taglio sotto una ciabattina, spostatela in modo deciso su una placca da forno ricoperta di abbondante semola rimacinata, ripetendo l'operazione per tutte le ciabattine.
  16. Spolverate la superficie con semola e sigillate la placca con pellicola.
  17. Lasciate riposare 1 ora quindi infornate le ciabattine a 250° per i primi 10 minuti, e terminate la cottura a 200°.
  18. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di aprire.


Pane con germe di grano

Pane con germe di grano 2 copia copia

Pane con germe di grano
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pane
Resa: 3 pagnottine
Ingredienti
  • 1 kg di farina di tipo 1
  • 550 g di semola rimacinata
  • 1100 g di acqua
  • 150 g di pasta madre
  • 60 g di germe di grano
  • 28 g di sale
Preparazione
  1. Sciogliete la pasta madre in una parte di acqua.
  2. Aggiungete la farina, il germe di grano e buona parte dell'acqua, quindi azionate la planetaria alla minima velocità.
  3. Lasciate impastare qualche minuto, quindi aggiungete la restante acqua, poca per volta.
  4. Lasciate incordare l'impasto.
  5. Aggiungere il sale a pioggia sottile e lasciate assorbire.
  6. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
  7. Mettetelo in una ciotola sigillato con pellicola e lasciatelo raddoppiare.
  8. A raddoppio avvenuto, dividete l'impasto in tre parti e formate le pagnottine.
  9. Copriteli e lasciateli riposare 1 ora.
  10. Portate il forno a 240°, quindi fate dei tagli sulla superficie dei filoni e infornateli.
  11. Dopo 15 minuti, abbassate la temperatura a 200°, fino a cottura.
  12. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella prima di tagliarlo.

Pane con germe di grano copia


Grissini aglio, olio e peperoncino

 

I grissini sono lo stuzzichino preferito di mio Papà. Lui li mangia anche a colazione insieme ad una tazza d’orzo.

Croccanti, pratici, si possono aromatizzare in mille modi. Stavolta per me è stato il turno del classico abbinamento aglio, olio e peperoncino. Peccato che siano terminati in una mattinata!

Nel mescolare le farine, ho aggiunto 50 g di farina bona svizzera che mi aveva regalato la mia amica Lou: una meravigliosa farina di mais tostato dal profumo molto intenso. Ovviamente potete sostituirla con una qualsiasi altra farina a vostro piacimento.

All’aglio ho tolto l’anima che è la parte meno digeribile e ne ho usati 4 spicchi: sentirete un profumo molto intenso impastando e anche sull’impasto crudo terminata la lievitazione: non vi preoccupate che possa essere troppo forte, perché in cottura un pochino si disperde per lasciare posto ad un gradevole aroma.

Per il peperoncino, io ne ho usato uno molto forte. Cercate di regolarvi in base al vostro peperoncino. I miei grissini erano ben piccanti, voi dosate in base ai vostri gusti.

5.0 from 1 reviews
Grissini aglio, olio e peperoncino
 
Autore:
Tipo di ricetta: Stuzzichini
Resa: Circa 25 grissini
Ingredienti
  • 250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 50 g di farina bona svizzera (di mais tostato)
  • 150 g di acqua
  • 50 g di pasta madre
  • 25 g di olio extra vergine
  • 6 g di sale
  • 4 spicchi di aglio
  • 1 g di peperoncino in polvere
Preparazione
  1. Prima di tutto pestate l'aglio in un mortaio con un pochino di olio, fino a ridurlo in poltiglia. Lasciate da parte.
  2. Sciogliete la pasta madre nell'acqua e aggiungete la farina.
  3. Lavorate l'impasto, a mano o in planetaria, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo.
  4. Aggiungete l'olio facendolo assorbire completamente e poi il sale.
  5. In ultimo, aggiungete l'aglio e il peperoncino, lavorando fino ad averlo perfettamente incorporato.
  6. Arrotondate l'impasto e ponetelo in una ciotola con coperchio fino al suo raddoppio.
  7. A raddoppio avvenuto, stendete l'impasto con un mattarello su un piano da lavoro, ottenendo un rettangolo.
  8. Con una rotella tagliapizza, ricavate delle striscioline tagliando dal lato corto.Prendete le striscioline una alla volta, tenendole per le estremità con le punta delle dita, tirando verso l'esterno in modo da formare il grissino.
  9. Adagiate i grissini su una placca ricoperta di carta forno, distanziandoli di 1 cm gli uni dagli altri.
  10. Accendete il forno a 170°.
  11. Pennellate la superficie dei grissini con olio emulsionato con sale.
  12. Infornate fino a doratura, poi coprite i grissini con carta argentata e lasciateli ancora 15 min in forno a 100°.
  13. Sfornate e lasciate raffreddare.
  14. Si conservano anche due settimane, chiusi in un sacchetto alimentare.

 


Ciabatta con lievito madre

Pane. Sempre lui, il protagonista. In tutte le sue forme e in tutte le sue varianti. Sono due settimane che sono alle prese con impasti di ciabatte ed affini e i miei assaggiatori ringraziano sentitamente 🙂

Se avete voglia di un pane leggerissimo, non solo per digerirlo, ma anche per toccarlo, questa è una ricetta che fa per voi.

Per realizzare queste ciabatte ho utilizzato il metodo dell’autolisi, di cui vi avevo già parlato più diffusamente qui. Un metodo che aiuta l’incordatura in modo miracoloso.

Vediamo come si preparano 🙂

5.0 from 3 reviews
Ciabatta con lievito madre
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pane
Resa: 4 Ciabatte
Ingredienti
  • Autolisi
  • 800 g di farina manitoba
  • 200 g di semola di grano duro
  • 750 g di acqua
  • Pre fermento
  • 100 g di farina manitoba
  • 80 g di pasta madre
  • 50 g di acqua
  • Impasto
  • Tutta la massa autolitica
  • Tutto il pre fermento
  • 21 g di sale
  • 6 g di malto diastasico
Preparazione
  1. Ore 13: Preparate la massa autolitica dentro la planetaria, unendo acqua e farina e mescolando bene. Coprite con pellicola e mettete in frigorifero. Insieme preparate il pre fermento in una ciotola, sciogliendo la pasta madre nell'acqua e mescolando bene la farina. Sigillate con pellicola e lasciate a temperatura ambiente.
  2. Ore 16: Aggiungete il prefermento e il malto alla massa autolitica.
  3. Impastate alla minima velocità lasciando incordare l'impasto.
  4. Ribaltate l'impasto nella planetaria e riprendete la lavorazione a velocità più sostenuta.
  5. Aggiungete il sale e lasciatelo assorbire.
  6. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo con una spatola di metallo.
  7. Preparate una vaschetta e oliatela leggermente sul fondo.
  8. Ponete l'impasto all'interno della vaschetta, fate una piega a portafoglio e sigillate con pellicola per 1 ora.
  9. Dopo 1 ora ripetete la piega a portafoglio e dopo 1 ora ripeterla per la terza volta.
  10. Riponete l'impasto, sempre sigillato, in frigorifero.
  11. Ore 8, giorno successivo: spolverate di poca semola un piano da lavoro e rovesciateci delicatamente l'impasto sopra.
  12. Con i polpastrelli leggermente unti di olio, tirate delicatamente i 4 angoli dell'impasto in modo da dare una forma rettangolare.
  13. Con l'aiuto di una spatola di metallo, dividete l'impasto in 4 pezzi più o meno uguali.
  14. Con l'aiuto di due spatole formate delicatamente le ciabatte e spostatele in modo deciso su una placca da forno ricoperta di abbondante semola rimacinata, ripetendo l'operazione per tutte le pezzature.
  15. Spolverate la superficie con semola e sigillate la placca con pellicola.
  16. Lasciate riposare 1 ora quindi infornate le ciabattine a 250° per i primi 10 minuti, e terminate la cottura a 200°.
  17. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di aprire.


Pizza al carbone vegetale

A pranzo fuori con le mie colleghe. “Andiamo in quel posto, accompagnano i piatti con una focaccia al carbone buonissima”. Non l’avevo mai provata prima, mai nemmeno vista. Poi da quel giorno ho iniziato a vederla anche ai banchi del pane dei supermercati. E’ scoppiata la moda, insomma.

Mi sono detta quindi di provare.

Dunque, la pizza è buona. Io non ho avuto tempo di cercare a destra e manca, quindi sono andata in erboristeria e ho preso del carbone vegetale in pastiglie che poi ho polverizzato in un mortaio, ma l’ho pagato molto caro. Il rapporto qualità prezzo non tiene, in una realizzazione casalinga. In sintesi,  è stato bello provarla, ma non è certamente la pizza che rifarei tutte le settimane. Sempre che non esista un modo più economico per acquistare il carbone (ripeto, non ho avuto modo di cercare in più posti).

A parte il costo, però, la pizza è buona e molto scenografica.

In questa versione ho realizzato un condimento a crudo con fiordilatte, rughetta di campo, salmone affumicato e pomodorini.

Pizza con carbone vegetale  tris 1 copia    Pizza con carbone vegetale  tris 2 copia    Pizza con carbone vegetale  tris 6

Pizza con carbone vegetale  tris 3    Pizza con carbone vegetale  tris 4    Pizza con carbone vegetale  tris 5 copia

Marta, la mia protagonista

 

 

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Pizza al carbone vegetale
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pizza
Resa: Due lingue di pizza da 40 cm di lunghezza
Ingredienti
  • Per il pre impasto
  • 100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 g di acqua
  • 80 g di pasta madre
  • Per l'impasto
  • 400 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 260 g di acqua
  • 30 g di olio extra vergine
  • 15 g di carbone vegetale in polvere
  • 10 g di sale
Preparazione
  1. Ore 11.00
  2. Nella planetaria sciogliete la pasta madre insieme nell'acqua e aggiungete la farina mescolando bene. Sigillate con pellicola e lasciate fermentare.
  3. Ore 19:00
  4. Al pre impasto fermentato aggiungete tutta la farina, il malto e buona parte dell'acqua.
  5. Lavorate alla minima velocità incordando l'impasto e aggiungendo l'acqua rimanente poca per volta.
  6. Fermate la planetaria e con una spatola flessibile rovesciate l'impasto nella ciotola.
  7. continuate ad impastare aumentando un pochino la velocità e aggiungendo l'olio a filo, piano piano.
  8. Una volta assorbito l'olio, aggiungete il sale e infine il carbone.
  9. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
  10. Ponetelo in una ciotola leggermente oliata e chiudete con tappo.
  11. Fate lievitare circa 3 ore, quindi mettete l'impasto in frigorifero per tutta la notte.
  12. Al mattino, togliete l'impasto dal frigorifero e fatelo acclimatare un paio d'ore.
  13. Dividete l'impasto in due parti, dando con le spatole una forma "a filone".
  14. Preparate le teglie con abbondante semola rimacinata.
  15. Stendete le lingue di pizza con gentilezza per non compromette l'aria.
  16. Coprite con un panno di cotone e lasciate riposare 1 ora.
  17. Accendete il forno a 250°, intanto passate un filo d'olio extra vergine sulle pizze e cospargete di chicchi di sale.
  18. Con la punta delle dita, esercitate delle piccole pressioni sulla superficie, creando delle fossette.
  19. Infornate e portate a cottura.
  20. Sfornate le pizze e lasciatele intiepidire.
  21. Condite a piacimento e servite subito.