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Spighette di pane

Spighette di pane 4 copia

Il pane. Tra i profumi più belli di tutto il creato. Quante volte ho provato a descriverlo! Quante volte ho provato a spiegare a qualcuno cosa è il pane. Non so se ci sono mai riuscita.

Ma so che il pane è un linguaggio e quel linguaggio io me lo sono ritrovato tra le mani. Non so come, non so perché. So che mi piace immaginarlo, mi fa stare bene realizzarlo, mi appaga vederlo mangiare dalle persone che amo.

E so che mi diverte da matti sperimentare.

Il pane che vi presento oggi è sfiziosissimo: sono delle spighette soffici e saporite, ideali per panini farciti (con i salumi sono fenomenali).

Chissà se le ricordano Tiziana e Lara? Gliele avevo fatte fare in una giornata in cui ci siamo ritrovate tutte e tre insieme, ad impastare in Veneto. Che giornata meravigliosa e  quanto bel pane avevamo sfornato! Che poi questi panini, la sera, erano finiti farciti di salumi, e li avevano divorati Lara e i suoi amici. Bella soddisfazione.

Allora vediamo come si preparano 🙂

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Spighette di pane
 
Autore:
Tipo di ricetta: Pane
Resa: 12 spighette
Ingredienti
  • 500 g di farina 00
  • 300 g di farina buratto
  • 200 g di semola rimacinata di Altamura
  • 400 g di acqua
  • 200 g di latte intero
  • 100 g di pasta madre
  • 30 g di olio extra vergine
  • 1 cucchiaino di malto diastasico
  • Latte per pennellare
Preparazione
  1. Sciogliete la pasta madre nell'acqua, all'interno della planetaria.
  2. Aggiungete tutta la farina, il malto e azionate alla minima velocità.
  3. Intanto aggiungete anche il latte, poco per volta.
  4. Lasciate lavorare per circa 5 minuti.
  5. Fermate la planetaria e rovesciate l'impasto con una spatola.
  6. Lasciate lavorare ancora qualche minuto, quindi aggiungete l'olio a filo, fino a farlo assorbire tutto.
  7. Infine, aggiungete il sale.
  8. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro, arrotondatelo e mettetelo in un recipiente a lievitare sigillato con pellicola, fino al raddoppio.
  9. A raddoppio avvenuto, fate le pezzature da circa 130 g ciascuna
  10. Stendete un pezzo con il mattarello, arrotolatelo su stesso, quindi ponetelo su una placca coperta di carta forno.
  11. Procedete con tutti i pezzi, quindi coprite e lasciate raddoppiare.
  12. Accendete il forno a 220°, portatelo a temperatura e intanto pennellate la superficie dei filoncini con il latte.
  13. Eseguite i tagli così come in foto, poi spolverate con del sale a chicchi medi.
  14. Infornate e portate a cottura.
  15. Lasciate raffreddare su una gratella.

 

 

 


Tarallini al pepe e burro di arachidi

Quanti modi di fare e rifare con il lievito madre. Oggi l’occasione è quella di presentarvi uno stuzzichino, che può andar bene per uno spuntino, una merenda. Un tarallino diverso dal solito, ma sempre fatto in casa e quindi genuino.

Anche per le merende dei vostri ragazzi, sono facilissimi da fare e si conservano bene in una scatola di latta (ammesso che arrivino alla conservazione!). L’impasto si può fare a mano, come ho fatto io. E’ facile da manipolare ed è divertente coinvolgere anche i bambini nella realizzazione di questi mini spuntini.

Il burro di arachidi puro donerà un magnifico profumo all’impasto anche da crudo 🙂

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Tarallini al pepe e burro di arachidi
 
Autore:
Tipo di ricetta: Stuzzichini - Impasto a mano
Resa: 120 tarallini
Ingredienti
  • 250 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 g di acqua
  • 60 g di pasta madre
  • 60 g di burro di arachidi puro
  • 50 g di vino bianco
  • 8 g di mix di pepe (sichuan, nero, rosa)
  • 4 g di sale
Preparazione
  1. Fate una fontana con la farina. Al centro spezzettate la pasta madre e inserite l'acqua ed il vino.
  2. Con una spatola, iniziate a sciogliere il lievito nel liquido.
  3. Aggiungete il burro di arachidi, il sale e il pepe.
  4. Impastate a mano fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo.
  5. Formate una sfera e ponete in un recipiente coperto di pellicola, fino al suo raddoppio.
  6. A raddoppio avvenuto, foderate una teglia con carta forno.
  7. Fate dei cordoncini sottili con l'impasto e tagliateli a pezzetti.
  8. Con ogni pezzetto realizzate un tarallino e disponete il tutto sulla teglia.
  9. Mentre preparate i tarallini, portate il forno a 170°.
  10. Infornate e cuocete fino a doratura.
  11. A questo punto abbassate la temperatura a 50° e lasciate asciugare i tarallini.
  12. Prima di mangiarli fateli raffreddare completamente.


Pancake salati con lievito madre

Quante volte abbiamo visto i pancake nei telefilm americani? A vederli non riuscivo a immaginarne il sapore. Che poi, diciamocelo pure, il più lo fanno le guarnizioni.

Solo che li ho sempre considerati dolci: buoni da guarnire soprattutto con frutta fresca e il famoso sciroppo di acero.

Ma il pancake, diciamo, ha un sapore piuttosto neutro, per cui mi sono detta “perché non provare a guarnirlo con il salato”, visto che io lo prediligo su tutto?

E così ci ho provato, arricchendo l’impasto di parmigiano che dona un profumo incredibile, e con pepe rosa, che dona una nota speziata.

Il risultato? Incredibile. E non lo dico per un vanto, ma perché questi pancake si fanno divorare 🙂

A voi e alla vostra fantasia, come guarnirli. Io vi riporto la mia guarnizione, ma sciogliete le briglie della fantasia con salumi, insalate, salse ecc ecc.

Vediamo ora come si preparano 🙂

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Pancake salati con lievito madre
 
Autore:
Resa: 7 pancake
Ingredienti
  • 150 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 230 g di latte intero
  • 50 g di pasta madre
  • 50 g di grana padano grattugiato
  • 1 uovo grande
  • 2 g di sale
  • 1 g di pepe rosa
  • Per guarnire
  • Salsa erborinata allo yogurt
  • Asparagi
  • Salmone affumicato
  • Pomodorini
  • Rughetta di campo
  • Fiori di borragine
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
Preparazione
  1. In una terrina mettete tutta la farina e al centro scioglieteci la pasta madre insieme a un pò di latte.
  2. Aggiungete l'uovo e iniziate a lavorare con delle fruste elettriche, aggiungendo tutto il latte, il sale, il pepe, il parmigiano e infine il burro precedentemente ammorbidito.
  3. Lavorate fino a che l'impasto risulterà senza grumi.
  4. Coprite la ciotola con pellicola e lasciatela 2 ore a temperatura ambiente.
  5. Riponete a questo punto in frigorifero tutta la notte.
  6. Il giorno successivo, tirate fuori la ciotola dal frigo e lasciate acclimatare mentre piastrate gli asparagi selvatici e i pomodorini spaccati a metà; condite la rughetta con i pomodorini e i fiori di borragine.
  7. Cuocete i pancake in un padellino spalmato di una nocina di burro.
  8. Guarnite i pancake con gli asparagi arrotolati nel salmone, la salsa erborinata allo yogurt, e l'insalata.
  9. Mangiate subito.


Pizza con le puntarelle

Durante i miei ultimi giorni in Veneto, alcuni ragazzi mi hanno chiesto di spiegar loro cosa sono esattamente le puntarelle. Alcuni dei miei colleghi milanesi venivano in trasferta a Roma con il chiaro intento di mangiarle.

Le puntarelle sono tipiche della tradizione romana e fanno parte della famiglia delle cicorie. Al nord, dove sono stata per qualche tempo, la chiamavano cicoria catalogna.

Le puntarelle non sono altro che i germogli che nascono all’interno del ceppo, piuttosto duri, vagamente somiglianti a robusti asparagi. Una noia pulirle, ma deliziose al palato per chi ama le note amarognole.

A Roma si mangiano tipicamente con le acciughe, in insalata. Io ho voluto rendere omaggio alle puntarelle dell’orto di mia Mamma e le ho cosparse abbondantemente su delle pizze.

Le ho usate in totale assolo, ma nessuno vi vieta di variegare anche con base di mozzarella o con acciughe, se piacciono.

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Pizza con le puntarelle
 
Autore:
Tipo di ricetta: Lievitato salato
Resa: Per due lingue di pizza da 35 com di lunghezza
Ingredienti
  • Per il pre impasto
  • 100 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 100 g di acqua
  • 50 g di pasta madre
  • Per l'impasto
  • 350 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
  • 210 g di acqua
  • 20 g di olio extra vergine
  • 8 g di sale
  • 2 g di malto diastasico (facoltativo)
  • Per il condimento
  • Puntarelle
  • Olio extra vergine di oliva
  • Sale
Preparazione
  1. Ore 11.00
  2. Nella planetaria sciogliete la pasta madre insieme nell'acqua e aggiungete la farina mescolando bene. Sigillate con pellicola e lasciate fermentare.
  3. Ore 19:00
  4. Al pre impasto fermentato aggiungete tutta la farina, il malto e buona parte dell'acqua.
  5. Lavorate alla minima velocità incordando l'impasto e aggiungendo l'acqua rimanente poca per volta.
  6. Fermate la planetaria e con una spatola flessibile rovesciate l'impasto nella ciotola.
  7. continuate ad impastare aumentando un pochino la velocità e aggiungendo l'olio a filo, piano piano.
  8. Una volta assorbito l'olio, aggiungete il sale.
  9. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
  10. Ponetelo in una ciotola leggermente oliata e chiudete con tappo.
  11. Fate lievitare circa 3 ore, quindi mettete l'impasto in frigorifero per tutta la notte.
  12. Al mattino, togliete l'impasto dal frigorifero e fatelo acclimatare un paio d'ore.
  13. Dividete l'impasto in tre parti, dando con le spatole una forma "a filone".
  14. Preparate le teglie con abbondante semola rimacinata.
  15. Stendete le lingue di pizza con gentilezza per non compromette l'aria.
  16. Coprite con un panno di cotone e lasciate riposare 1 ora.
  17. Accendete il forno a 250°, intanto passate un filo d'olio extra vergine sulle pizze e cospargete di chicchi di sale.
  18. Con la punta delle dita, esercitate delle piccole pressioni sulla superficie, creando delle fossette.
  19. Infornate e portate a cottura.
  20. Sfornate le pizze e lasciatele intiepidire.
  21. Intanto in una ciotola condite le puntarelle con olio e sale e cospargetele abbondantemente sulla pizza.
  22. Servite subito.


Pizza fiorita

 

Avere i genitori che abitano in campagna è una delle fortune più grandi che in una vita possa capitare. Avere la possibilità, quando l’anima si fa pesante, di uscire a fare due passi nel verde sconfinato, raccogliendo erbe e fiori spontanei, con la mia amica a quattro zampe Gemma e insieme alla mia amata Mamma…beh…credetemi, è una fortuna davvero.

In questi giorni difficili di passeggiate insieme alla mia Mamma ne ho fatte tante, insieme ci siamo fatte spettinare i capelli dal vento e insieme abbiamo sperato in un futuro insieme, in attesa che nasca Matteo.

Ma quello con la natura non è un legame nato ora. Vi ricordate di questa passeggiata? E poi, vi ricordate di queste pappardelle fiorite? Insomma, usare i fiori eduli mi è sempre piaciuto e ieri prima di cuocere la pizza sono uscita in campagna a cogliere ciò che potevo: fiori di timo, di acacia, bocche di leone, rughetta di campo…quanto è buona la rughetta? Troppo.

E così è nata la mia pizza fiorita. Pensavo che la mia famiglia avrebbe storto un pò il naso e invece queste favolose lingue sono sparite in 5 minuti.

Vi garantisco un prodotto eccezionale….molto scenografico, ovviamente, ma anche davvero buono.

Approfittate delle vostre campagne in questo periodo!

 Pizza fiorita 6 copia

Ingredienti per tre lingue di pizza da 35 cm di lunghezza:

Per l’impasto

600 g di farina di tipo 1 macinata a pietra

520 g di acqua

80 g di pasta madre

30 g di olio extra vergine

12 g di sale

2 g di germe di grano (facoltativo)

Per il condimento

Mozzarella di bufala

Fiori freschi di campo

Rughetta di campo

Olio extra vergine

Sale

Procedimento:

Sciogliete la pasta madre in una piccola parte di acqua presa dal totale, all’interno della planetaria.

Aggiungete tutta la farina, il germe di grano e buona parte dell’acqua.

Lavorate alla minima velocità incordando l’impasto e aggiungendo l’acqua rimanente poca per volta.

Fermate la planetaria e con una spatola flessibile rovesciate l’impasto nella ciotola.

continuate ad impastare aumentando un pochino la velocità e aggiungendo l’olio a filo, piano piano.

Una volta assorbito l’olio, aggiungete il sale.

Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.

Ponetelo in una ciotola leggermente oliata e chiudete con tappo.

Fate lievitare circa 3/4 ore, quindi mettete l’impasto in frigorifero per tutta la notte.

Al mattino, togliete l’impasto dal frigorifero e fatelo acclimatare un paio d’ore.

Dividete l’impasto in tre parti, dando con le spatole una forma “a filone”.

Preparate le teglie con abbondante semola rimacinata.

Stendete le lingue di pizza con gentilezza per non compromette l’aria.

Coprite con un panno di cotone e lasciate riposare 1 ora.

Accendete il forno a 250°, intanto passate un filo d’olio extra vergine sulle pizze e cospargete di chicchi di sale.

Con la punta delle dita, esercitate delle piccole pressioni sulla superficie, creando delle fossette.

Infornate e portate a cottura.

Sfornate le pizze e lasciatele intiepidire.

Intanto in una ciotola condite fiori e rughetta con olio e sale.

Sulla pizza fate uno strato di mozzarella di bufala e poi cospargetela dei fiori appena conditi.

 Pizza fiorita (2) copia

Pizza fiotira 4 copia  Pizza fiotira 3 copia


Pizza con germe di grano e latticello

 
 
Pizza con germe di grano 3 copia copia
 Era un pò che non pubblicavo una pizza. Ne avevo proprio nostalgia. Cosa c’è di meglio di una buona pizza fatta in casa? Io l’adoro e appena posso ne realizzo una versione nuova. Non mi stanco mai.
Per questa occasione, ho voluto usare del latticello e il germe di grano. Il risultato mi è piaciuto moltissimo. Un bordo croccante e una mollica leggera e ariosa. Per il condimento, semplici pomodori e patate accompagnati da un buon fiordilatte, impreziositi da origano e olio extravergine di oliva.
Una delle mie pizze preferite degli ultimi tempi.
Vediamo come l’ho realizzata….
 
 
 
 Pizza al latticello schema copiaTesti e ricetta Michela De Filio
 
Ingredienti per circa due pizze medie:
 
500 g di farina di tipo 1 macinata a pietra
100 g di semola rimacinata di grano duro
360 g di latticello
60 g di pasta madre
60 g di germe di grano
20 g di olio extra vergine
10 g di sale
 
Per il condimento
 
400 g di mozzarella
Pomodori
Patate
Olio
Sale
Origano
 
Procedimento:
 
Pomeriggio, ore 16
 

Sciogliete il lievito madre in una parte di latticello.
Aggiungete la farina, il germe di grano e buona parte del latticello, quindi azionate la planetaria alla minima velocità.
Lasciate impastare qualche minuto, quindi aggiungete il restante latticello, poco per volta.
Lasciate incordare l’impasto.
Aggiungete l’olio a filo, lasciandolo assorbire bene.
Aggiungere il sale a pioggia sottile e lasciate assorbire.
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
Mettetelo in una ciotola sigillato con pellicola e lasciatelo riposare due ore.
Riponete l’impasto in frigorifero.

Giorno successivo, mattina

Togliete l’impasto dal frigorifero e lasciatelo acclimatare 1 ora
Spolverate una teglia di semola rimacinata e stendete la pizza, con cura e senza compromettere le bolle d’aria.
Coprite e lasciate lievitare per due ore.
Accendete il forno a 250°
Guarnite la pizza: fate uno strato di mozzarella, quindi disponete fettine di pomodoro alternate a fettine di patate.
Spolverate di sale e origano, completate con olio extravergine.
Infornate e lasciate cuocere, abbassando un pochino la temperatura dopo i primi 10 minuti.

 Pizza con germe di grano copia

Pizza con germe di grano 1 copia


Taste&More n.13: Colomba fiorita salata

Colomba fiorita salata (6) copia

Pasqua è alle porte, ormai, e se avete voglia di provare a fare una colomba alternativa, questa è la ricetta che fa per voi.

Notoriamente siamo abituati a mangiare la classica colomba dolce, a rubare dalla superficie quella favolosa crosticina di zucchero e mandorle. Ma non sarà questo il caso.
Perché qui parliamo di una colomba salata. E non solo salata, ma anche ripiena. E non solo ripiena ma…sfogliata!
Un lavoro un pochino impegnativo, ma che vi donerà risultati sorprendenti e di garantito successo.
Se volete usare il lievito di birra fresco, usatene 6 g in sostituzione alla pasta madre.

Testi e Ricetta © Michela De Filio

Colomba fiotira schema copia

 

Ingredienti per 1 colomba da 1 kg:

Per il pre impasto

100 g di farina manitoba

100 g di acqua

100 g di pasta madre

Per l’impasto

480 g di farina manitoba

150 g di latte intero

100 g di pecorino grattugiato

50 g di burro bavarese

8 g di sale

3 g di malto d’orzo

2 uova medie

1 g di pepe

Per il panetto

450 g di burro bavarese

Per la farcitura

300 g di salame

Formaggi a piacere

Procediemento:

  •  La mattino preparate un pre impasto sciogliendo la pasta madre nell’acqua e unendo la farina. Mescolate il tutto fino ad idratare completamente tutta la farina. Coprite con pellicola e lasciate fermentare circa 5 ore (o fino al suo raddoppio).
  • Mettete tutto il pre impasto nella planetaria, aggiungete il latte, il malto e una parte di farina. Azionate la planetaria alla minima velocità, quindi aggiungete un po’ per volta le uova, alternandole alla farina rimasta.
  • Inserite il pecorino e lasciate incordare l’impasto.
  • Solo alla fine, aggiungete il sale e il pepe, lasciandoli assorbire.
  • Arrotondate l’impasto e lasciatelo riposare due ore in una ciotola ricoperta di pellicola.
  • Tirate dal frigorifero il burro. Sulla spianatoia cospargete poca farina, quindi stendete l’impasto dando una forma rettangolare.
  • A parte, lavorate il burro con il mattarello, in modo da ottenere una mattonella che si possa posizionare al centro dell’impasto.
  • Richiudete quindi i lembi dell’impasto verso il centro, chiudendo.
  • Con un mattarello, iniziate a stendere, facendo attenzione a non rompere la pasta.
  • Una volta ottenuto un rettangolo, ripiegate a tre la sfoglia. (I piega).
  • Sigillate pellicola e fate riposare in frigorifero 30 minuti.
  • Disponete la pasta sul piano di lavoro, date un quarto di giro in modo che la pasta risulti pronta per essere tirata in senso contrario alla prima volta.
  • Una volta ottenuto il rettangolo, fate convergere le due estremità verso il centro, e successivamente ripiegare metà pasta sull’altra, ottenendo così una piega a quattro (II piega). Riponete per 30 minuti in frigorifero.
  • Procedete, nello stesso modo, con un’altra piega a tre (III piega) e un’altra piega a quattro (IV piega). Dopo l’ultima piega, fate riposare in frigorifero per 1 ora.
  • Riprendete l’impasto, fate tante piccole pezzature da 100 g cadauna. Stendete ogni pezzo in strisce lunghe e strette, ricopritele di salame e formaggio e arrotolate.
  • A mano a mano, ponete le rose nel pirottino da colomba, lasciando tra una e l’altra un po’ di spazio per la lievitazione. Quando la colomba sarà piena di rose, copritela con pellicola e lasciatela lievitare per una notte.
  • Al portate il forno a 180° e nel frattempo pennellate la superficie della colomba con uovo battuto. Infornate e lasciate cuocere per circa 45/50 minuti.
  • Lasciate riposare almeno 1 ora prima di consumarla.
 Colomba fiorita salata copia copia
Colomba fiorita salata (7) copia

Taste & More n.11: Pizza con cicoria e gamberi

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Universale, versatile, festaiola. Nuda o vestita di qualsiasi condimento. Bianca o rossa, tonda o in teglia, spessa o sottile. Sempre lei…LA PIZZA!!

L’alimento che accontenta un po’ tutti, che piace a tutti. 
La scelta è quella di far fare all’impasto un riposo in frigorifero per favorirne la maturazione e migliorarne aroma e sviluppo in cottura. Il riposo in frigorifero potrà essere adattato alle vostre esigenze di cottura, ma consiglio non inferiore alle 12 ore. 
La pizza risulterà leggera, ben digeribile e, se ben lavorata, con una buona alveolatura della mollica. In questa versione, il condimento è composto da semplice cicoria ripassata e gamberi saltati in padella. Ma mille sono i condimenti da poter utilizzare, basta scatenare il proprio gusto e la propria fantasia.

In questo numero di Taste & More ve la presentiamo in diverse varianti. Correte a sfogliarlo!

Testi e Ricetta © Michela De Filio

Ingredienti per 2 pizze medie:

500 g di farina 00
370 g di acqua
100 g di pasta madre solida
15 g di olio aromatico
10 g di sale

 Preparazione:

Il giorno prima dell’impasto, preparate l’olio aromatico con origano e dragoncello (o altre erbe a piacere). 
Al momento di impastare, sciogliete il lievito madre nell’acqua nella ciotola dell’impastatrice.
Aggiungete la farina e impastate alla minima velocità per circa 5 minuti. 
Aggiungete l’olio aromatico a filo, lasciandolo assorbire, quindi aggiungete il sale. 
Lasciate lavorare ancora qualche minuto, quindi rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo. 
Ponete l’impasto all’interno di una ciotola con coperchio, lasciate riposare un’ora a temperatura ambiente, quindi trasferite la ciotola in frigorifero, lasciando riposare l’impasto fino al giorno successivo. 

Togliete l’impasto dal frigorifero e lasciatelo riposare due ore a temperatura ambiente. 

Dividete l’impasto in due parti e arrotondate ogni porzione. 
Spolverate due teglie di semola rimacinata, quindi stendere gli impasti nelle due teglie, picchiettandoli dal centro verso l’esterno con la punta delle dita unte di olio. 
Coprite e lasciate riposare 1 ora.
Intanto pulite la cicoria e lessatela. Saltatela quindi in padella con olio, aglio e sale. Pulite anche i gamberi, accuratamente, e saltateli in padella con aglio e olio. 
Accendete il forno alla massima temperatura e lasciatelo scaldare bene. 
Irrorate la superficie della pizza con olio extra vergine, quindi infornate e lasciate cuocere, abbassando un pochino la temperatura dopo i primi 10 minuti  (a seconda del forno, ci vorranno circa 15 minuti per cuocere la vostra pizza). 
Sfornatela e coprite la superficie con la cicoria ripassata, quindi completate con i gamberi. 
Mangiatela calda per gustarla al meglio. 

Se non lo avete ancora fatto, passate a sbirciare il blog dedicato alla nostra rivista. 
Vi aspettiamo a qui, a braccia aperte!
🙂

Pane serbo

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E’ stato un giorno su facebook che grazie a Giulia sono venuta a conoscenza di questo pane serbo. Sapete che sono curiosa di qualsiasi tipo di pane, ma questo mi sono decisa a farlo subito. E insieme a me anche Giulia e Valentina (che ne ha realizzata una bella versione con pesto genovese).
Ovviamente, usando solo lievitazioni naturali, io ho sostituito il lievito di birra con la mia pasta madre. 
Il risultato mi è piaciuto moltissimo: il pane ha una superficie dorata e una pancia che invece resta chiara e morbidissima grazie all’accavallamento di un disco all’altro. 
Il burro gli regala una nota più addolcente e i semi di sesamo sono molto gradevoli. 
Un pane che sta benissimo come centro tavola, dove ogni commensale potrà sottrarre la sua porzione. L’ho chiamato per questo un pane conviviale. 

La fonte originale è questa.

 © Michela De Filio 

Ingredienti:

400 g di farina di tipo 1
250 g di latte
100 g di pasta madre
8 g di sale
3 g di zucchero
+
Semi di sesamo
30/40 g di burro

Procedimento:

Nella ciotola della planetaria sciogliete la pasta madre in una parte del latte presa del totale e insieme allo zucchero.
Lavorate alla minima velocità e inserite tutta la farina, e il latte un pò per volta. 
Lasciate incordare l’impasto. 
Aggiungete il sale a pioggia sottile. 
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro, arrotondatelo e poi ponetelo a lievitare in una ciotola con coperchio o sigillata con pellicola. 
A raddoppio avvenuto, stendete l’impasto con il mattarello mentre sciogliete il burro a bagno maria.
Ricavate dei dischi con un coppapasta.
Passate i dischi nel burro e disponeteli a raggera in una teglia (vedi foto).
Cospargete di semi di sesamo, coprite e lasciate raddoppiare. 
Cuocete in forno caldo a 200° fino a doratura. 
Sfornate e lasciate intiepidire prima di consumarlo.


Pizzelle fritte

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La creatura, mi chiamano qui Venezia.

La più piccola. Quella arrivata da lontano.
Tanto lavoro da fare e giornate dure da affrontare. Momenti difficili ce ne sono tanti, e alla fine rifletto e concludo che nella vita tutte le scelte comportano un compromesso. Ed ogni scelta ha le sue imperfezioni.
Poi però mi succede come questa sera, in cui all’improvviso in questo mondo ovattato che è il quinto piano dell’albergo in cui alloggio, arriva un suono che su due piedi non riconosco. Ci metto un pò a capire che è lo scroscio della pioggia. Mi alzo e vado alle vetrate coperte da tende pesanti. Le spalanco….e un bellissimo temporale illumina il cielo. I vetri brillano di pioggia e improvvisamente la vita mi sembra viva. Elettrica.
Ecco, mi sentirò viva finché avrò modo di poter guardare oltre. Lontano. Dove il cielo l’illumina un lampo.
Auguro a tutti voi felici vacanze e arrivederci a fine Agosto!

Questa è la seconda volta che nella mia vita mangio le pizzelle fritte. Le assaggiai in un locale diversi anni fa. E tutto questo tempo l’ho passato a pensare che mi sarebbe piaciuto rifarle. 
Resistevo sempre, per via della frittura…pure i muri sanno ormai che detesto friggere. 
Però poi mi sono decisa e sono stata contenta. 
Ho seguito la procedura dei miei ultimi esperimenti sulla pizza, e sono stata soddisfatta in termini di leggerezza dell’impasto e sofficità.  
Sono sparite in meno di niente…ci credete? : )
I tempi sono quelli che ho seguito io, e li inserisco, come sempre, come indicazione di massima

Testi e Ricetta  © Michela De Filio 

Ingredienti per circa 10 pizzelle:

350 g di farina 00
150 g di farina buratto
30 g di pasta madre
375 g di acqua
10 g di olio 
10 g di sale

Per guarnire

Sugo di pomodoro semplice
Parmigliano grattugiato 
Basilico fresco

+ olio per friggere

Procedimento:

Ore 12

Sciogliete la pasta madre in metà dell’acqua.
Aggiungete la farina e azionate la planetaria alla minima velocità. 
Lasciate incordare l’impasto, quindi piano piano aggiungete la restante acqua, a filo, fino ad inserirla tutta, aumentando un pochino la velocità. 
Quando l’impasto è perfettamente incordato, aggiungete a filo tutto l’olio. 
Una volta assorbito tutto l’olio, e sicuri che l’impasto sia ben lavorato (prova del velo), aggiungete il sale a pioggia sottile e lasciatelo assorbire. 
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo aiutandovi con la spatola di metallo. 
Oliate leggermente una ciotola con tappo e metteteci dentro l’impasto, chiudendo e prendendo un segno con un pennarello per misurare l’impasto.
Lasciate acclimatare 2 ore a temperatura ambiente.

Ore 14.30

Mettete l’impasto in frigorifero

Ore 23.30

Togliete l’impasto dal frigorifero e lasciatelo per la notte a temperatura ambiente

Ore 8.30

Rovesciate l’impasto raddoppiato su un piano da lavoro. 
Con una spatola di metallo fate delle piccole pezzature, in base ai vostri gusti. 
Con l’aiuto di due spatole, formate tante piccole palline, sulla falsa riga di quanto mostrato qui
Posizionate tutte le palline in fila, su un piano infarinato. 
Coprite un con panno di cotone e lasciate riposare un paio d’ore. 
Mentre le palline riposano, preparate un sughetto di pomodoro semplice e grattugiate il pomodoro. 
Trascorso il riposo, portate a temperatura l’olio di arachidi in una wok e iniziate a friggere le pizzelle, posizionandole poi su carta assorbente. 
Una volta fritte tutte, guarnitele con pomodoro, parmigiano e decorate con basilico fresco.