Cazzottini con semola tumminia e olive di gaeta

Fare il pane mi diverte, non si discute. E sono sempre curiosa di provare nuove farine e nuovi esperimenti. A Verona ho avuto il piacere di incontrare alcuni dei ragazzi di “Ridi che ti impasta“…un gruppo di bella gente accomunata dalla passione per la panificazione e non solo.

Maria Valeria arrivava da quella meravigliosa terra che è la Sicilia e ha portato in regalo per tutti una fantastica semola Bio, la Tumminia.

Appena tornata a casa mi sono subito messa all’opera e questo di seguito è uno dei risultati. Ho provato a fare dei cazzottini (così li chiamiamo a Roma, “piccoli pugni”) con Tumminia spezzata con farina di tipo 1.

La Tumminia è in assoluto la farina più profumata che mi è capitato di impastare fino ad oggi: ha un profumo molto intenso che rimane sulle dita anche dopo essersi lavati le mani con il sapone..

 

Cazzottini con semola tumminia e olive di gaeta
 
Autore:
Resa: 12 Cazzottini
Ingredienti
  • Autolisi
  • 400 g di semola Tumminia
  • 300 g di farina di tipo 1
  • 460 g di acqua
  • Prefermento:
  • 160 g di acqua
  • 100 g di semola Tumminia
  • 60 g di pasta madre (non rinfrescata)
  • Impasto:
  • Tutta l'autolisi
  • Tutto il prefermento
  • 60 g di olive di gaeta denocciolate
  • 14 g di sale
Preparazione
  1. Ore 13: Preparate la massa autolitica dentro la planetaria, unendo acqua e farina e mescolando bene. Coprite con pellicola e mettete in frigorifero. Insieme preparate il pre fermento in una ciotola, sciogliendo la pasta madre nell'acqua e mescolando bene la farina. Sigillate con pellicola e lasciate a temperatura ambiente.
  2. Ore 16: Aggiungete il prefermento alla massa autolitica.
  3. Impastate alla minima velocità lasciando incordare l'impasto.
  4. Ribaltate l'impasto nella planetaria e riprendete la lavorazione a velocità più sostenuta.
  5. Aggiungete il sale e lasciatelo assorbire.
  6. Infine incorporate le olive di gaeta che avrete precedentemente denocciolato.
  7. Rovesciate l'impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo con una spatola di metallo.
  8. Preparate una vaschetta e oliatela leggermente sul fondo.
  9. Ponete l'impasto all'interno della vaschetta, fate una piega a portafoglio e sigillate con pellicola per 1 ora.
  10. Dopo 1 ora ripetete la piega a portafoglio e dopo 1 ora ripeterla per la terza volta.
  11. Riponete l'impasto, sempre sigillato, in frigorifero.
  12. Ore 8, giorno successivo: spolverate di poca semola un piano da lavoro e rovesciateci delicatamente l'impasto sopra.
  13. Con i polpastrelli leggermente unti di olio, tirate delicatamente i 4 angoli dell'impasto in modo da dare una forma rettangolare.
  14. Con l'aiuto di una spatola di metallo, dividete l'impasto in 12 pezzi più o meno uguali e più o meno quadrati.
  15. Infilando la spatola di taglio sotto un cazzottino, spostatelo in modo deciso su una placca da forno ricoperta di abbondante semola rimacinata, ripetendo l'operazione per tutti gli altri pezzi.
  16. Spolverate la superficie con semola e sigillate la placca con pellicola.
  17. Lasciate riposare 1 ora quindi infornate i cazzottini a 250° per i primi 10 minuti, e terminate la cottura a 200°.
  18. Sfornate e lasciate raffreddare completamente prima di aprire.


9 Responses to Cazzottini con semola tumminia e olive di gaeta

  1. Andreea says:

    Sono venuti molto bene e con le olive hanno anche un buon gusto !

  2. Paola says:

    La farina di grano Tumminia l’ho utilizzato per la prima volta per dei buns e me ne sono innamorata. Hai ragione, ha un profumo particolarissimo. Non so se ne ho abbastanza per provarli questi panini, ma me li segno per farli quanto prima 😀

  3. Appena ho letto il titolo sono rimasta un po’ perplessa. Da noi vengono chiamati cazzottini un tipo di pasta fresca tagliata a piccoli pezzettini….una cosa che assomiglia alla fregola come grossezza ma fatta di pasta all’uovo fresca.
    La foto del velo è stupenda ma il paninetto con la mortazza ancora di più ^_^

  4. zia Consu says:

    Non ho mai avuto il piacere di provare questa semola e mi incuriosisce da matti! Il risultato poi in questi cazzotti è strepitoso..complimenti Michela, 6 davvero la mia musa preferita in fatto di mani in pasta ^_*

  5. Silvia Brisi says:

    Non ho mai provato questa semola!! Complimenti Michela, adoro questi panini, ne sento il profumo, con le olive che buoniiiii!! Bravissima!!

  6. Inco says:

    Mamma mi è venuta fame a vedere queste splendide foto.
    Complimenti!!

  7. Concordo su tutto e “casualmente” ho giusto quasi due kili di Tumminia in freezer … Ho già fatto un pane fantastico, che non ho ancora pubblicato e ti pare che non copio anche questi tuoi cazzottini? Sempre bravissima tesoro. Taaaaaaaanti baci a te e Matteo

  8. Paola Legnani says:

    Buonasera Michela. Ti seguo da un po’ di tempo senza mai commentare. Mi sono appassionata ai lievitati da un po’ di tempo e il tuo blog con le tue bellissime ricette mi è stato di molto aiuto. Questi cazzottini zono meravigliosi, volevo però chiederti una cosa: si lavora l’impasto appena tolto dal frigo senza lasciarlo prima “acclimatare”? Ti chiedo scusa per il disturbo e ti faccio tanti auguri per tutto…….. grazie
    Paola

    • Michela says:

      Ciao Paola, e benvenuta 🙂
      si, ho formato senza far acclimatare l’impasto, facendo riposo di 1 ora dopo la formatura (per le temperature estive va bene 1 ora, se fa molto freddo puoi anche raddoppiare il tempo).
      un bacio

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