Il pancotto di mia Nonna

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Quando penso al mio legame con la cucina, il mio pensiero non può non andare alla mia infanzia. Mia Mamma e mia Nonna mi hanno trasmesso l’amore per la cucina e per il cibo. Il cibo come mezzo per la convivialità, per la condivisione, come mezzo per mantenere saldo il legame con la propria terra.
 Già detto in questo post, che la mia famiglia ha origini contadine. Mia Nonna veniva dalla II guerra mondiale che l’aveva vista vivere di stenti. Non avevano nulla, a quei tempi. Negli anni in cui sono nata io, ho avuto la fortuna di averla in casa con la mia famiglia e benché io l’abbia persa presto, molti sono i ricordi che porto nel cuore e che hanno lei come protagonista. 
Quando mi si chiede quali siano i piatti per eccellenza, quelli della mia infanzia, quelli che mi riportano a casa, io non ho nessun dubbio. I piatti sono pochi e di uno di questi vi parlo oggi. 

Da sempre, nella mia famiglia, tutti gli inverni si fa almeno una volta il pancotto di mia Nonna. Un piatto estremamente semplice, composto di pochi poveri ingredienti. Mia Nonna lo preparava con le verdure che offriva l’orto, ma principalmente con i broccoletti. Era uno dei tanti metodi per recuperare il pane secco, anche questo rigorosamente fatto in casa. 

Questo è il metodo con cui lo faceva lei, che aveva origini campane. 

Testi e  Ricetta © Michela De Filio

Ingredienti:

800 g di broccoletti puliti
500 g di pane raffermo
1,5 lt di acqua (di cui metà acqua di cottura dei broccoletti)
2 spicchi di aglio
Olio extra vergine
Sale
Peperoncino

Procedimento:

Pulite e lavate la verdura. 
In un tegame ampio, scaldate un giro di olio e due spicchi di aglio. 
Aggiungete la verdura e copritela con l’acqua, quindi mettete il coperchio al tegame.
Lasciate cuocere per circa 25 minuti, quindi togliete l’aglio e aggiungete il pane raffermo fatto a pezzi. 
Fate stufare e girate spesso, fino a che il pane diventerà un tutt’uno con la verdura disfatta.
Servite caldo e, a piacere, impiattate con filo di olio extra vergine a crudo.


10 Responses to Il pancotto di mia Nonna

  1. Giulia says:

    Sono questi i piatti che mi piacciono di più; quelli intrisi di memorie ed affetto, di semplicità e calore familiare.
    Buona settimana, cara Michela

  2. Patty Patty says:

    Broccoletti intendo i friarielli? Mi piace i pancotto anche perchè può avere varie declinazioni…. lo sai che anche io ho la mia mamma profuga della II guerra mondiale? Pensa che lei s è fatta anche un campo di concentramento in africa orientale… porella…
    Vabbuò… mi piasce tanto tanto questa versione, mò si sono anche abbassate le temperature quindi ci azzecca tanto tanto! Un bascione donna del nord! 😀

  3. Questa ricetta è proprio una gran bella coccola, che meraviglia ciccia!
    Quanto vorrei poter dire lo stesso, di aver assaporato dei cibi fati dalla mia nonna…purtroppo era lontana.
    Custodisci quelle poche ricette nel tuo cuore e riproponicele <3
    Ti vglio bene
    Un abbraccio enormerrimo
    Lou

  4. Il pancotto lo stava cucinando la nonna di Dino quando siamo andati giù per le vacanze di Natale…e si è impuntata che lo dovevo assolutamente assaggiare…ma c'era tipo 10 spicchi d'aglio e sono riuscita a desistere ^_^ ma dalla tua forse, non desisterei!!!
    Che bello tornare nella tua casetta!!!!! :*

  5. Anche io ho dei bellissimi ricordi della mia nonna che tanto mi ha insegnato e da cui ho preso la passione per la cucina e gli impasti in particolare. Questo pancotto è molto particolare, lei me lo faceva con il pomodoro invece, buono. Ciao tesoro ti leggo sempre ma non sempre commento, però ci sono. Ti mando un grande abbraccio

  6. Francesca P. says:

    Io avevo una nonna paterna che era un'ottima cuoca e poi un nonno materno che se la cavava alla grande e mi faceva apprezzare i minestroni già da piccola! 🙂 E' stato bello ricordarlo leggendoti… le ricette legate a persone care sono speciali! Io ho nel cuore la pappa col pomodoro!

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