Baccalà mantecato alla veneziana

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Mi sembra davvero una cosa buffa che questo blog non abbia ancora una, e dico UNA, ricetta della tradizione Veneta. La regione che mi ha accolta, la regione in cui ho iniziato una nuova vita. 
Che poi, chi mi conosce lo sa, la prima cosa che cerco in un territorio sconosciuto, è proprio la cucina di tradizione: le usanze, le origini. Per me la storia di qualsiasi posto, nasce dalla cucina. 
E un giorno ne parlavo con Lara, di quanto mi sarebbe piaciuto comprare un libro che mi parlasse della cucina veneta. Ma il tempo mi sfugge di mano, come sempre, e l’occasione per fare questo acquisto ancora non l’avevo trovata…quando….una mattina, arrivando in ufficio dopo una trasferta durissima, con un po’ di febbre e la mente affollata di pensieri, sulla scrivania l’ho trovato: un pacco, una dedica meravigliosa, un libro sulla cucina veneta. 
Ed era proprio suo, il regalo. 
Ed era proprio suo, il gesto. 
Ho sorriso, mi sono scaldata. E’ bello quando qualcuno fa qualcosa per te, specie quando sei lontanissima da casa, specie quando se in un posto che non è (ancora) tuo. In queste situazioni, tutto si amplifica. Anche una carezza. E quel libro per me era l’equivalente di una carezza. 
Sfogliandolo, tra le varie ricette, ho visto quella del baccalà mantecato, di cui tanto avevo sentito parlare in zona e che poi una sera mi sono decisa ad assaggiare in una trattoria. E’ stato subito amore, anche se devo dire, il difetto di quella mia prima volta è stato che il baccalà era evidentemente frullato con un robot, e non mantecato a mano. Tutta un’altra storia, a mano. Lasciatevelo dire e fidatevi di me. 
Quando ho preparato il mio baccalà mantecato in casa, mi sono meravigliata del suo sapore: un sapore che si attacca sotto la lingua e persiste lì. Il baccalà assume un gusto delicato, grazie alla cottura nel latte. E’ così gustoso, che lo si mangerebbe a cucchiaiate. Io l’ho serivto su mattonelle di polenta di mais, anche se comunemente in Veneto si serve su polenta bianca, o sul pane. Qualsiasi sia la fine che deciderete per il vostro baccalà mantecato, sappiate che vi sorprenderà. La polenta, dopo cotta, va grigliata e servita preferibilmente calda. Se cercavate una ricetta per un antipasto di Natale, questa fa per voi. Per me è stata una scoperta eccezionale! 
  © Michela De Filio 

Ingredienti per circa 4 persone:
[ricetta ispirata al libro “Venezia in cucina” di Cinzia Armanini]

250 g di baccalà
500 ml di acqua
500 ml di latte fresco intero
1 piccolo spicchio di aglio
Prezzemolo
Olio extra vergine
Sale
Pepe

Procediemento:

Un paio di giorni prima mettete in ammollo il baccalà, in acqua fredda. 
Per due giorni, cambiate l’acqua un paio di volte al giorno. 
Il terzo giorno spellate il baccalà e immergetelo in una pentola con l’acqua e il latte, in cui avrete immerso una foglia di alloro. 
Cuocete per circa 20 minuti.
Scolate il baccalà, fatelo sfumare, poi rompetelo pezzo per pezzo, togliendo le eventuali spine e adagiandolo in una ciotola pulita. 
Tritate il prezzemolo e riducete lo spicchio d’aglio in polpa (con una piccola grattugia andrà bene)
Ora, con un cucchiaio in legno, iniziate a mantecare energicamente il baccalà nella ciotola, aggiungendo olio extra vergine un pò per volta. 
A poco a poco, il baccalà di disferà e assumerà le sembianze di un crema. 
Aggiungete il prezzemolo e l’aglio, mantecando ancora.
Infine, assaggiate per aggiustare di sale e pepe.
Il baccalà si mantiene anche un paio di giorni in frigorifero.


20 Responses to Baccalà mantecato alla veneziana

  1. Eleonora D says:

    …hai scelto una ricetta davvero deliziosa per inaugurare la cucina veneta: il baccalà mantecato è morbido e delicato, con la consistenza di una scioglievole crema. Perfetto sulla polenta calda (che adoro!).
    ora che lo vedo da te, potrei provarlo finalmente anche io. Pensa che da piccola, quando la nonna lo faceva a Natale, rabbrividdivo al pensiero di doverlo mangiare…
    ma per fortuna si cambia! 😉
    …sono contenta per te: pian piano il Veneto è diventato un posto meno freddo…anche qui hai trovato carezze che ti hanno scaldato il cuore.
    ciao Michi

    • Che buono, Ele. Sono rimasta davvero stupita dal suo sapore.
      Anche io da bambina non mangiavo il baccalà, ma come dici tu, per fortuna si cambia!!
      Ti consiglio vivamente di provare a farlo tu :')
      Un bacione

  2. Patty Patty says:

    Per la serie i poli si attraggono: io il merluzzo non lo amo in nessuna delle sue infinite declinazioni, non ce la faccio, manco in pastella, dorato e fritto… niente. Per contro l'ingegnere ne va matto, lo mangerebbe anche appena pescato mentre si sbatte sulla banchina…. Di conseguena questo sicuramente sarà uno degli antipastini di Natale! <3 Un bascione bella donna!!!

  3. Delizioso!! Poi sui crostoni di polenta è davvero il top!! Ottimo!!

  4. Luisa Piva says:

    lo adoro.. adoro adoro… questo è un piatto immancabile per la vigilia a casa mia.. mia madre lo fa da una vita e.. senza di esso non è nemmeno Natale per me!
    bravissima.. queste foto con il crostino in primo piano mi fanno una fameee…
    baciotti

  5. Non l'ho mai assaggiato ma ti assicuro che mi hai fatto venire l'acquolina..deve essere delizioso 🙂
    Complimenti cara e felice inizio settimana <3

  6. Tiziana M says:

    Ma che carina la nostra Lara!!!! di certo conoscere le usanze culinarie dei paesi che ci ospitano è magnifico, è un aspetto dei viaggi che io amo moltissimo!!! Bellissima ricettina, fa davvero voglia!!! ti abbraccio tesorino mio!!

  7. Miky says:

    Ma che carina che è stata Lara ^_^
    Bella ricetta.
    Un bacio
    Miky

  8. Io lo mangerei sempre, adoro i cicheti con polentina o pane e sopra una bella cucchiaiata di baccalà mantecato!!!
    Mi sembra ti sia venuto benissimo amica!!!!
    Grande Lara <3
    Un abbraccio!!!

  9. Cara Michela eccoci a pubblicare sullo stesso ingrediente a pochi giorni di distanza!
    Amo il baccalà, lo cucino quasi ogni settimana, e questa è una ricetta generalmente affidata a mio figlio, che con grande facilità si mette lì a sbattere e sbattere. Gli indicherò la tua calibratura, sicuramente più affidabile di quella che lui usa 😀
    Ora aspetto le sarde in saor e la granseola!
    Bacissimi <3

  10. Kipepeo says:

    Mi fa piacere saperti in Veneto e spero che seguano altri bei post come questo. Ho legami affettivi con quelle parti, mio marito era giuliano.
    Auguri di ogni bene per il Nuovo Anno

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