Seitan

clicca sulle immagini per ingrandirle
Il seitan per la prima volta l’ho mangiato a Torino, in un ristorante aperto da ragazzi molto giovani, appassionati di veganesimo. Mi dicevano “assaggialo”. Ero un pò titubante, ma è stato subito amore. 
Forse sarà stata anche l’atmosfera magica di quella sera, forse saranno stati questi ragazzi che parlavano con amore di ciò che facevano, i tavoli di legno recuperato, le luci soffuse in un ambiente industrial…quel seitan mi era piaciuto da matti. Servito alla piastra, coperto di semi di sesamo. Un sapore unico che non dimenticherò mai. 
Tornata a Roma, ho provato a comprarlo in un negozio bio. Ma niente a che vedere con quello, che veniva preparato manualmente in cucina. Proprio un universo a parte. 
E un pò mi spiace…perché se qualcuno lo assaggia così per la prima volta, sicuramente si farà un’idea sbagliata di questa splendida pietanza. 
Di origini orientali, il seitan non è altro che un composto di acqua e farina. E quando lo si assaggia, sembra incredibile tutto ciò. 

Ho trovato la ricetta  qui nel blog di Helga, e la ringrazio per il suo post molto chiaro. 

Oggi vi propongo la mia preparazione. 

Devo ancora studiarmi bene il metodo per poter riprodurre quel mio primo seitan rimasto nel cuore, ma intanto ve lo presento con una salsina ricavata da una riduzione di brodo, aromatizzata con carota e salsa di soia. 

 © Michela De Filio 

Ingredienti:

Per il seitan

1 kg di farina manitoba
800 g di acqua
1,5 lt di brodo vegetale


Per la cremina

200 ml di brodo vegetale
2 cucchiai di salsa di soia
1 cucchiaio di farina
1 foglia di alloro
1 spicchio di aglio
1 carota lessa
Olio
Sale
Pepe

Procedimento:

In una terrina mettete l’acqua e la farina e lavorate l’impasto amalgamandolo, ma senza troppa cura.
Formate una palla, coprite con acqua tiepida e lasciate riposare 30 minuti. 
Intanto preparate il brodo vegetale con gli odori che più vi piacciono o che avete a disposizione. 
Trascorso il riposo, posizionate la ciotola nel lavandino, svuotatela dell’acqua e iniziate i lavaggi con l’acqua corrente. 
La massa di acqua e farina andrà lavata fino a che l’acqua perderà il bianco. 
La massa via via prenderà più corpo. 
Finito il lavaggio, mettete la massa in un panno di cotone bianco e legatelo come una caramella.
Immergete la caramella nel brodo e lasciate cuocere dolcemente per un’ora.
Togliete il seitan dal panno di cotone, lasciatelo raffreddare, dopodiché immergetelo di nuovo nel brodo per 24 ore.
Tagliate il seitan e scottatelo in padella con un cucchiaio di salsa di soia, un filo d’olio, uno spicchio di aglio e una foglia di alloro.
A parte in un pentolino mettete due dita del brodo di cottura, frullateci dentro una carota lessa e riducetelo a fiamma viva, aggiungendo un cucchiaio di farina. 
Aggiustate di sale e pepe.
Servite il vostro seitan con la cremina.


23 Responses to Seitan

  1. Paola says:

    Ciao anche io sono convinta che ci sia un abisso tra il seitan preparato in casa e quello acquistato, come del resto accade per tanti altri ingredienti, no? Bello il tuo tentativo di tradurre in ricordo un sapore, un gusto, anzi direi un'esperienza! Spero ci sia riuscita! Un abbraccio e buona giornata
    Paola

  2. Io ho assaggiato entrambi e ti confermo che quello acquistato non sa di nulla mentre quello fatto in casa ha davvero un gusto delizioso!! Brava, prima o poi lo voglio fare anche io!!!!
    Buona festa!

  3. Una volta ho provato anch'io a farlo in casa ed hai perfettamente ragione, il sapore è tutt'altra cosa da quello acquistato! Peccato che ci voglia così tanto tempo altrimenti me lo farei + spesso!
    Buona giornata cara <3

  4. io non l'ho mai assaggiato, quindi non so proprio come possa essere.
    certo però che, tra le tue splendide foto, e il procedimento che mi incuriosisce molto, mi viene voglia di provarci!!!
    davvero bello e interessante, grazie della spunto nuovo!!!
    ciao Michi. un bacio, e un arcobaleno

  5. Tesora mia bella, me lo ricordo il tuo weekend alla ricerca del seitan perfetto.
    E ricordo la tua gioia!
    È una preparazione che conosco, di cui ho letto ma che non ho mai assaggiato…
    Prima o poi dovrò!
    Ti voglio bene tesoro
    Ti mando un abbraccio enorme
    Lou

  6. Fico, una mia amica lo fa e mi aveva spiegato il procedimento…Prima o poi lo proverò….:)

  7. Isabella says:

    Mi incuriosisci da matti ne ho sentito parlare tante volte ma non l'ho mai assaggiato,ti confesso che siamo una famiglia di tradizionalisti: fettuccine,trippa,pappardelle al cinghiale,lasagne. Giorni fa ho detto ragazzi vogliamo assaggiare il tofu e' famosissimo e noi non sappiamo nemmeno che sapore ha e mi hanno risposto tutti meglio fave e pecorino 😉
    Comunque io mi fido di te e il seitan lo voglio assaggiare!
    Cara ti auguro una splendida settimana e ti abbraccio forte :***

    • ahahahah, mi fai morire, te e i tuoi ragazzi 😀
      Però Isabé, il tofu non è proprio il massimo per iniziare: a me per esempio non piace: lo trovo insapore, insignificante.
      Io pure amo molto la cucina di tradizione, ma sempre con un occhio attento alle novità e alle cose che non conosco. Quella sera a Torino anche io ero titubante da morire…ma quando l'ho assaggiato mi sono innamorata! Fondamentale è come mangiamo una cosa la prima volta: per me quel seitan è irreplicabile perché aveva un sapore DIVINO.

      Certo, se la tua famiglia è radicalmente attaccata alla cucina di tradizione, come la mia ex coinquilina per esempio, magari evita questa pietanza. La mia coinquilina per certo me l'avrebbe tirata dietro 😀
      ahahahahhahahah
      Ti abbraccio forte forte e ti auguro una splendida settimana, dolce creatura :*:*:*

    • Isabella says:

      Tesoro sei forte e la tua coinquilina non mi assomiglia perche' io non te lo avrei mai tirato dietro me lo sarei curiosamente assaggiato e probabilmente pure finito perche' a me piace tutto,e non so se e' un bene ,anche se mangio mozzarella e pomodori penso che buona la mozzarella con i pomodori! Comunque se ho l'occasione lo assaggio di certo.Qui inizia a far caldo e io ho un pacco di segale bianca aperto e quasi quasi stasera faccio un poolish e domani ti copio la ricetta della pagnotta alla segale bianca….sono certa che quella piacera' anche ai tradizionalisti 😉
      Un abbraccio grande tesoro :*****

  8. Patty Patty says:

    Micheeeeè!!! Sono tornata!!! Forse per qualche giorno me ne sto quieta! Come è andato il tuo viaggio? Tutto bene? Qui comunione tutto ok! Ciccia lo sai che non avevo la più pallida idea che il seitan ofsse acqua e farina? Pensavo che fosse una delle innumerevoli cose che si fanno con la soia… che ignoranza! Non lo mai assaggiato, lo voglio provare! Ti bascio forte forte e in gamba!

    • Ciao Patty! bentornata 🙂 spero che la comunione sia andata benone, ma ne sono certa!
      Il mio viaggio tutto ok, ora sono in attesa….è un periodo molto denso questo!

      Ti abbraccio, baci tanti :*

  9. Io sono una di quelle capre che non si cimenterebbe mai e poi mai nella realizzazione del seitan…lo compro e mi piace così com'è…ogni tanto mi concedo il lusso di mangiarlo al ristorante vegetariano di Firenze ed è meraviglioso…il mio fidanzato mi dice che sono scema a mangiarmi questo "coso" finto che non è carne…ma a me piace proprio perchè NON è CARNE! 🙂
    Un bacino tesoro!

  10. Reed Rabbit says:

    Michela, you're late to the seitan party but you're forgiven.

  11. Ma dai Michela non sapevo avessi fatto il seitan come l'ho proposto io! Ma che onore! Sto girovagando sul tuo blog alla ricerca di spunti ho in progetto un pranzo per dieci persone francesi … in un alloggio piccino picciò con cucina piccina picciò e attrezzatura minimal … Complimenti per il tuo seitan, perfetto!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *