Tortino con pasta frolla salata e asparagi selvatici

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Una delle bellezze di avere dei genitori che vivono in campagna, con un forte attaccamento alla terra, è che si scoprono tante cose e si ha la possibilità di usufruire di tanti gioielli che ai più sono sconosciuti. 
Mia Mamma un giorno mi è arrivata in casa con queste delizie. I primi, gli asparagi di pungitopo, sono selvaticissimi e crescono per appunto nei cespugli di pungitopo. Non sono per tutti i palati, lo dico onestamente, perché sono piuttosto amari. L’asparagina invece non è amara, ed è bellissima perché si presenta in fili (molto gustosi e ideali per esempio da associare ad una pasta lunga). Questa asparagina nello specifico non è selvatica, ma coltivata. Ne esiste anche una variante selvatica che cresce nei boschi, ma che solitamente si presenta meno filiforme. 
Quindi deve piacervi l’amaro, per apprezzare questo tortino. Ma nessun problema, perché l’alternativa è utilizzare degli asparagi selvatici “comuni”, e la cosa è risolta. 
La scusa di questa ricetta che se vogliamo è anche semplice, è quella di presentarvi la variante della pasta frolla salata e questi asparagi poco comuni. La ricetta della frolla salata si presta ovviamente a mille preparazioni ed è tratta dal Manuale di Pasticceria di Fulvio Scolari, con la variante che ho aggiunto io della farina di nocciole, al posto della farina di mandorle o pinoli, che era invece indicata nel libro. Le nocciole le ho tritate in casa e secondo me si prestano benissimo. Ho aggiungo inoltre un cucchiaio di parpika e un pizzico di pepe.
Testi e Ricetta  © Michela De Filio 

Ingredienti per un tortino di circa 20×20:

Per la frolla salata [quella che avanza potete congelarla]

500 g di farina debole
320 g di burro
50 g di amido di mais
100 g di uova
100 g di parmigiano grattugiato
60 g di farina di nocciole
10 g di sale
1 cucchiaio di paprika
1 pizzico di pepe

Per il ripieno 

3/4 uova
100 g di parmigiano
100 g prosciutto cotto a dadini
Asparagi selvatici a piacere
Aglio
Olio
Sale
Pepe
Pan grattato

Procedimento:


Per la frolla

Unite tutti gli ingredienti e lavorateli insieme per pochi minuti.
Formate un panetto e lasciatelo riposare in frigorifero almeno 30 minuti

Per il ripieno

Lavate e pulite gli asparagi, privandoli della parte dura del gambo. 
Tagliateli a pezzetti e scottateli in padella con aglio e olio. 
Stendete la frolla nello stampo. 
In un piatto battete le uova con una forchetta, salate, pepate e aggiungete il parmigiano e i dadini di cotto, amalgamando bene. 
Versate il composto nello stampo, decorate con gli asparagi e cospargete con pan grattato. 
Cuocete in forno a 180°, per circa 30 minuti (a seconda del forno).


37 Responses to Tortino con pasta frolla salata e asparagi selvatici

  1. m4ry says:

    Ma quanto è bella la campagna…anche io sono fortunata, vista la casetta in campagna dei miei genitori che produce tante meraviglie 🙂
    Favoloso questo tortino Michela bella ! Ti abbraccio :*

  2. oltre ai dolci,quanto mi piacciono le torte salate!
    con base pasta sfoglia, brisè, frolla, e i ripieni più vari! buone!
    e questa tua proposta mi piace molto,dalla frolla con nocciole al ripieno con asparagi selvatici.
    a vederli in foto,assomigliano a quelli che qui chiamiamo bruscandoli.un must in cucina in primavera!!!
    baciotto Michi!

  3. Michela quanti ne ho mangiati fino a quando mio papà è riuscito ad andare a raccoglierli, qui da noi sono piccoli piccoli e ne facevamo frittate, li conservavo in salamoia per l'inverno e in tutte le salse, mi piacerebbe molto riprovare quel sapore amarognolo magari in un bel tortino come il tuo! Un bacione

  4. L'asparagina l'ho assaggiata, ma gli asparagi selvatici non li ho mai trovati e questo un po' di ruga, bisognerà rimediare.
    La torta è davvero invitante e le foto mi piacciono molto,
    saluti Su

  5. Michela, amo la campagna e i frutti che la natura ci regala… che meraviglia questi asparagi…!
    Questo tortino è speciale… un bacione!

  6. lagreg74 says:

    Proprio due giorni fa mi sono graffiata mani e braccia per andare a cogliere gli asparagi selvatici? Sai che però quelli di pungitopo non li conoscevo? Ora chiedo a mio suocero se da dove trovarli…
    Bellissima la tua torta salata!
    Un bacione

  7. Isabella M. says:

    Io ho mio zio appassionato di asparagi e quelli coltivati che vendono al super non riesco a mangiarli,spesso lui porta anche una specie di asparagi che chiama lopole e con la frittata sono strepitosi,adoro anche le tagliatelle asparagi e pancetta croccante insomma gli asparagi sono fantastici e il tuo tortino lo voglio provare ;)))
    Un bacione grande,alla prossima e buon ponte!! :* :*

  8. Isabella M. says:

    Michela mia a parte il pesce che non amo particolarmente io mangio tutto e mi piace tutto!! Comunque da noi le lopole sono delle erbe selvatiche molto simili agli asparagi sia nel gusto che nell'aspetto! Grazie per tutte le meravigliose ricette che ci dai sei bravissima! Bacioni ;))

  9. L'asparago di pungitopo???? Se lo dico al mio babbo sviene! Con tutto il pungitopo che abbiamo! ^_^ Penso forse sia la prima ricetta che vedo nel tuo blog che POTREI e dico POTREI essere capace di rifare 🙂
    Ti abbraccio tesorina mia ♥

  10. Mi fai venire l'acquolina in bocca!!! Non mangio gli asparagi di pungitopo da quando ero bambina, li andavamo a cercare nei boschi in comitiva! Sei fortunatissima cara Michela, ma sei anche preziosa perchè condividi questi saperi e sapori antichi <3
    Continua così carissima!!!
    Un baciona
    Mariateresa

  11. Ma che bella!!! Non ho mai provato queste varietà di asparagi, devo provvedere ^^

  12. Tu sai di essere molto fortunate vero??? Avere questi prodotti direttamente dall'orto non ha prezzo!
    Complimenti x come li hai utilizzati, gli hai reso giustizia 😀

  13. Molto particolare questa torta salata. Non avevo mai visto questi due tipi di asparagi e di conseguenza non li ho mai mangiati. E' una bella fortuna avere i genitori che vivono in campagna, te lo dico davvero con il cuore. Goditi quello che la natura ci offre tu che puoi. Un abbraccio tesorino mio! Quanto ti abbiamo pensata ieri. ♥

  14. Tesora sono in ritardissimo, ma come sai bene sono un poco esaurita.
    Me ne hai parlato ma non riuscivo ad immaginare questi asparagi, e l'asparigina questa amara sconosciuta (io amo l'amarognolo tu lo sai!).
    È bello poter attingere a piene mani dei doni della natura, è una grande fortuna la nostra…proprio ieri ho mangiato dei cmunissimi asparagi seminati dal mio babbo…il sapore è tutta un'altra storia.
    Devo scappare, al solito…ma ti mando un abbraccio grande come la mia cucina.
    Bacissimi tanti
    Buon compleanno al tuo babbo 😉
    Lou

    • Cavoli ma allora è un abbraccio enorme :))
      Cerca di riposare nei prossimi giorni, ne hai bisogno.
      Tuo papà la sa lunga…e non vedo l'ora di assaggiare il suo gelato al oistacchio :')
      Grazie per gli auguri stella.
      ti baciavo affettuosamente ♥

  15. Michi, per me che sono proprio tanto "cittadina" queste sono vere meraviglie…l'andar per boschi a cogliere erbe commestibili dai cespugli e poi poterle cucinare…ecco, mi farebbe sopportare stoicamente qualsiasi "amaro", che poi, diciamolo, fa bene al fegato!
    Un abbraccio grande, Ale

  16. Tu non hai mai assaggiato le madelein ed io non ho mai assaggiato la frolla salata. Ma questo trtino mi attira tantissimo per cui copio la ricetta. Ma sai che sarebbe perfetto anche per parteciapre al mio contest? Se ti va di regalarmelo sarei contenta!
    buona domenica
    Alice

  17. What a beautiful pastry, Michela!
    Wild asparagus – I never heard about it, sounds interesting. Here we have the young tips of fiddlehead ferns in spring, they taste a bit like asparagus.

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