Taste & more n.8: Le pain tordu con farina di avena

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Il pain tordu è un pane francese, ottenuto torcendo tra di loro due “serpenti” di impasto. Per il tipo di manipolazione che andrete a fare sull’impasto, è necessario che lo stesso non sia troppo idratato, in modo che non incolli al momento della lavorazione. 
L’impasto può essere fatto anche a mano. 
Il risultato è un pane molto morbido dentro e con una crosta spessa e croccante fuori. 
Grazie all’utilizzo del lievito madre, si mantiene bene per circa 3/4 giorni.
Testi e Ricetta © Michela De Filio 

Ingredienti per 4 pain tordu:

Per il pre impasto

200 g di farina manitoba
200 g di acqua
50 g di lievito madre

Per l’impasto

600 g di farina 00
200 g di farina di avena macinata a pietra
350 g di acqua
20 g di sale
3 g di malto diastasico

Procedimento:

La sera prima sciogliete il lievito madre nell’acqua e aggiungeteci la farina, mescolando bene.
Sigillate con pellicola e lasciate fermentare per 10/12 ore.
Al mattino, aggiungete la farina, il malto e l’acqua e iniziate ad impastare alla minima velocità per circa 10 minuti.
Fermate l’impastatrice e ribaltate l’impasto all’interno della ciotola, riprendendo quindi a lavorare a velocità più sostenuta.
Aggiungete il sale e lasciate assorbire.
Rovesciate l’impasto su un piano da lavoro e arrotondatelo.
Ponetelo quindi in una ciotola sigillata con pellicola, fino al raddoppio del volume.
Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro liscio e non infarinato.
Con una spatola metallica, dividete l’impasto in 8 porzioni uguali.
Con ogni porzione create un cordoncino, più consistente al centro, più sottile alle estremità.
Torcete tra loro due porzioni, formando così il vostro pain tordu e proseguite anche con le altre porzioni di impasto.
Adagiate tutto su una placca coperta di carta forno
Coprite con un panno e lasciate riposare 45 minuti.
Portate il forno a temperatura di 220°, quindi infornate.
Trascorsi i primi 15 minuti, abbassate la temperatura a 200° e portate fino a cottura (in tutto ci vorranno circa 40 minuti, a seconda del forno).


21 Responses to Taste & more n.8: Le pain tordu con farina di avena

  1. Ciccia che bello questo pane contorto, francese e diciamocelo visto le prime due caratteristiche sicuramente anche un po' intellettuale 😉
    Ma sai che la farina d'avena io non l'ho mai usata?
    Impasto tanto ma mi rendo conto di avere molte lacune, devo rimediare!
    Bravissima come al solito e sono fiera della tua contribuzione a taste and more <3
    Bacissimi

  2. Flavia D D says:

    Che belli i serpenti che s'intrecciano…vedendo le foto mi sembra anche di sentirne il sapore,con la sua mollica morbida e la crosta croccante mmmm bravissima

  3. …aspettavo il tuo post, dopo aver sfogliato Taste and More…
    che belle quelle piccole fette che ci mostri, con la crosta consistente e croccante!
    mi ricordano un po' i panini beaucarie che avevamo fatto.
    francesi pure quelli!!! 😉
    che bella questa tua proposta per Taste and More, brava Michi!!!!
    un bacio!!!!

    • Hai visto che bella, Ele? la trovo sempre ad un livello più alto….sono felice di essere in questo team 🙂
      La consistenza di questo pane è molto simile ai panini beaucaire. Morbidissimi dentro, crosta spessa e molto croccante.

      Grazie Ele :))

  4. m4ry says:

    "Siamo una squadra fortissimi, fatta di gente fantastici…" Ahahahaha…una citazione di Checco Zalone, mi sembrava perfetta ! Sono troppo felice <3
    Fantastico il tuo pane Michi !

  5. Non conoscevo questa forma di pane. La trovo spettacolare Michela! Roba che quando l'ho vista ho pensato a chissà quale complicato sistema di piegature per fargli mantenere così bene l'arrotolatura…macché, sono due serpentelli!! Brava tu, a fotografarlo con così grande maestria! 🙂

  6. Che cariniiiiiiii, li avevo visti ieri sfogliando la rivista da Mary, mi sembrano anche semplici da fare, bravissima Miky. E' bella questa cosa della rivista, siete tutte bravissime poi 😉

    • Si Terry, sono semplici da fare 🙂 E il risultato è un bellissimo pane.
      Grazie per il supporto alla nostra rivista. Lavoraimo sodo per renderla sempre migliore 🙂
      Un abbraccio Terry :*

  7. Ho letto l'articolo questo pomeriggio dal cellulare: bellissimo articolo, foto stupende, in una rivista di alto livello. Bravissima e complimenti, cara Michela! Amo particolarmente l'avena, vero toccasana per il nostro organismo, fare un pane con farina d'avena non è facile! Brava <3 :*

  8. Simona Mirto says:

    Gioia mia ho sfogliato la rivista e trovo che ogni volta ci sia un valore aggiunto…. tra foto e ricette…. sarà che partecipano tante persone che stimo e tu sei tra queste… sarà che adoro i tuoi pani, le tue innovazioni… tu con acqua, lievito e farina tiri fuori sempre l'incredibile… questi pani intrecciati mi sembravano grissini invece l'interno è proprio quello di un pane… una sorpresa… come quelle che solo tu sei in grado di regalaci… sono davvero meravigliosi:*
    Ti mando un abbraccio immenso e vado subito a dormire… vengo da un fine settimana da incubo.. iniziato praticamente giovedì.. ho la bimba con la varicella e tra dolori, fastidi e pruriti vari non ho tregua di giorno e di notte… oggi si può dire che è stato il primo giorno in cui riposato 2 h di fila… ti mando un abbraccio immenso stellina:**

    • Oh, Simo, mi spiace, Dai che passa in fretta….i bambini si riprendono velocemente. Te lo auguro!
      Il tuo apprezzamento per me vuol dire molto, lo sai.
      Grazie di cuore per tutto Amica mia :*:*:*
      <3

  9. Complimenti Michi!! per questo pane e per il tuo contributo ad una rivista che mi piace molto. Ha ragione Mary siete una squadra fortissimi!!
    Ora ho da fare con le colombe ma mi cimenterò presto nei tuoi pani, ho anche da pochissimo un nuovissimo Ken ad aiutarmi 🙂
    un abbraccione

  10. Manuela says:

    ma che bontà! e bellissime foto, complimenti! 😀

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