Fiori di acacia fritti

Davanti casa dei miei genitori, in campagna, ci sono quattro o cinque alberi di acacia che ogni anno in questo periodo diffondono il loro profumo e regalano centinaia di grappoli di questi fiori bianchi bellissimi.
Fino allo scorso anno non sapevo che si potessero mangiare…l’ho scoperto da Martina. Ma in quel periodo, purtroppo c’era stato un attacco di insetti per cui si era reso necessario passare sulle piante del disinfettante.
Ergo, i fiori erano inutilizzabili in cucina e a malincuore avevo desistito.
Ma quest’anno le nostre piante sono sane e ricche…per cui, quale migliore occasione per provarli?
Sono rimasta molto sorpresa di scoprire che sono buonissimi, e durante la frittura sprigionano un favoloso profumo che richiama il loro miele…è stata una bellissima scoperta!
Io non amo molto i fritti, chi mi conosce lo sa, ma se mangiati eccezionalmente, risultano gradevoli anche per me, anche se in modestissime quantità.
Nella mia pastella ho voluto aggoungereuna piccola parte di farina di mai tostato e macinato, che mi ha regalato la mia amica Lou quando sono stata a trovarla. E’ una farina svizzera dal profumo molto intenso, che ha regalato alla mia frittura un sapore molto iintrigante.

Provate i vostri fiori di acacia e non ve ne pentirete.

Naturalmente, come tutte le erbe e tutti i fiori edibili di campo, raccoglieteli in campagna, e non in prossimità di strade trafficate, perché i fiori non vanno lavati.
  © Michela De Filio 

Ingredienti per 20 fiori:

20 fiori di acacia appena raccolti
150 g di farina 0
25 g di farina di mais tostato
1 pizzico di sale
Acqua frizzante fredda q.b.
Ghiaccio

Olio di arachidi per friggere

Procedimento:

In una terrina mettete il ghiaccio sul fondo, e poneteci sopra la terrina su cui lavorerete la vostra pastella, in modo che si mantenga fredda.
Unite le farine con il sale.
Aggiungete pochissima acqua per volta, mescolando sempre, per non fare grumi, fino a raggiungere una consistenza liscia e densa, ma sufficientemente fluida da colare dalla forchetta.
Portate l’olio a 180°, quindi immergete i fiori nella pastella, scolateli e tuffateli nell’olio, il tempo di farli dorare.
Ponete i fiori su carta assorbente, quindi salateli.
I fiori vanno gustati preferibilmente caldi.



*****

E intanto sono arrivati anche i fiori del melo :’)

“Così mi trovo a stare la giornata in un giardino a badare ad alberi e a fiori e a stare zitto in molti modi e dentro qualche pensiero di passaggio, una canzone, la pausa di una nuvola che toglie sole e peso dalla schiena. Vado per il campo con un nuovo alberello di melo da piantare. Lo metto giù, lo giro, guardo i suoi rami appena accennati tentare posto nello spazio intorno. Un albero ha bisogno di due cose: sostanza sotto terra e bellezza fuori. Sono creature concrete ma spinte da una forza di eleganza. Bellezza necessaria a loro è vento, luce, uccelli, grilli, formiche e un traguardo di stelle verso cui puntare la formula dei rami. La macchina che negli alberi spinge linfa in alto è bellezza, perché solo la bellezza in natura contraddice la gravità. Senza la bellezza l’albero non vuole. Perciò mi fermo in un punto del campo e chiedo: “Qui vuoi?” Non mi aspetto una risposta, un segno nel punto in cui tengo il suo tronco, però mi piace dire una parola all’albero. Lui sente i bordi, gli orizzonti e cerca un punto esatto per sorgere. Un albero ascolta comete, pianeti, ammassi e sciami. Sente le tempeste sul sole e le cicale addosso con la stessa premura di vegliare. Un albero è alleanza tra il vicino e il perfetto lontano. Se viene da un vivaio e deve attecchire in suolo sconosciuto, è confuso come un ragazzo di campagna al primo giorno in fabbrica. Così lo porto a spasso prima di scavargli il posto.”
                                                       |Erri De Luca|
                                                                 “Tre cavalli”


36 Responses to Fiori di acacia fritti

  1. Alessandro says:

    Ok devo trovare delle acacie!!!
    Tu sei geniale!
    Dici che va bene il glicine io ho foreste intere vicino casa.
    Mi è venuta voglia di friggere qualche fiore! XD.

    • Ale, tesoro, è la natura ad essere geniale, non io :')
      Il glicine è commestibile, ma io non l'ho mai provato fritto, quindi non so che resa abbia. Puoi fare una prova 🙂
      Io sto usando molti fiori della campagna dei miei, per le cose più disparate 😀
      La natura è un pozzo senza fine di cose da scoprire 🙂
      Un abbraccio tesoro :*

  2. Flavia D D says:

    Che strana idea friggere dei fiori,non mi sarebbe mai venuto in mente!Ma come dici la natura è un pozzo a cui attingere continuamente,d'altra parte senno una.volta come facevano???brava tesoro mi stupisci sempre più <3

    • Beh…non so se i miei Nonni in campagna mangiavano fiori di acacia, ma certamente posso dire che molte delle verdure selvatiche che mangio oggi, le mangio grazie a loro e ai miei genitori.
      E i fiori sono una fonte straordinaria… ho scoperto che si possono usare con molta fantasia 🙂

      Un abbraccio tesoro :*

  3. Isabella says:

    Neanche io pensavo si potessero mangiare,buoni a me il fritto piace da impazzire per fortuna odio friggere altrimenti altro che diete 😉
    E' un piacere seguirti le tue ricette sono sempre bellissime e tu sei una persona fantastica,piu' imparo a conoscerti piu' ti seguo con affetto! Ti auguro di trascorrere un buon ponte del 1 maggio,un bacione cara Michela :*

    • Carissima Isa, io sono a dieta perenne e pensa che delle cose che preparo, i miei sono solo piccoli assaggi….sarà una punizione divina avere un blog? 😀

      Scherzi a parte, però, ti voglio ringraziare. Ho sempre ringraziato, devota, i miei lettori, perché è grazie a voi che prende senso e corpo il mio lavoro. La condivisione per me ha una importanza altissima, che neanche ti posso spiegare.
      Tu mi segui con affetto, e io ti leggo con affetto. Credimi :')
      Ti auguro giorni sereni, e ti abbraccio stretta stretta.
      Grazie di cuore :*:*:*

    • Isabella says:

      "Mi chiamo Saverio e racconto questa storia perche' e' cosi' che vuole il dottor Modrian……."
      E cosi' cara ho comprato il libro che mi hai consigliato ;))) poi ti faro' sapere cosa ne penso! Grazie a te di cuore carissima :*********

    • Tesor mio, hai comprato "il pettirosso"!!! Quanto sono felice, Isa!!!!
      Leggilo fino in fondo, hai tra le mani un gioiello….anzi mi hai fatto venire in mente che mi piacerebbe rileggerlo :)))

      "Quello del pettirosso è un coraggio umile e testardo come il coraggio di chi dall'incendio della Storia si leva leggero col suo sogno di libertà intatto"

  4. 🙂
    questi fiori in pastella fanno parte dei miei ricordi di bambina!!!
    una golosità, che allora mangiavo in versione dolce.
    e tu lo sai già, ma arrivo da un weekend di frittura pure io!!!!
    ;-p
    Bacio!!!!!

    • ahahahahah….mi sono appena fatta delle ricche risate a leggere il tuo post…sei mattacchiona!!!
      Però che bellisisma coincidenza, non trovi? Fatte le stesse cose nello stesso momento….c'è proprio sintonia 🙂
      Un abbraccio Ele, tanti baci e tanta serenità per te :*

  5. maddai… non lo sapevo!!! premesso che non ho l'acacia a casa…ma che cosa meravigliosa! bellissimi e quanto pare buonissimi… si dovrebbero provare in tempura!

    • Ciao Serena! non sono esperta di fritti perché di base non ne faccio, quindi non conosco le dosi della tempura, ma immagino siano buonissimi, anche se credo che la tempura (ma non vorrei dire una castroneria, perché ripeto non sono documentata) venga fatta anche con ghiaccio.
      Comunque, una delizia :))

  6. Che storia! Arrivo dopo aver letto il post di Ele e davvero è una cosa curiosa questa. Io non sapevo nemmeno si potessero mangiare fritti i fiori di acacia. Di solito uso il miele di acacia, buonissimo ma i fiori sono stati davvero una sorpresa. Un grande abbraccio piccolina e buon 1° maggio per domani. Un bacio

  7. Zonzo Lando says:

    Avevo letto qualcosa in giro ma non ci avevo mai prestato troppa attenzione. Sai che non riesco a immaginarne il gusto? Credo che mi piacerebbero un sacco, per i fritti chi non va pazzo? ehhehe Bacioni cara!

  8. Faccio outing Michela:io non lo sapevo!!Il problema è reperirli ora…mumble..mumble…Mi sa che mi tocca un primo maggio in giro per campagne!
    Come stai bella spettinata?
    Un abbraccio
    Monica

    • Carissima Monica, pettinata dal vento (leggo, sai?), io sono solo sfacciatamente fortunata e ne ho una quantità industriale….ma nemmeno io lo sapevo fino a un anno fa!
      Io sto bene. Sono sempre di corsa, sommersa di lavoro, ma sono serena come non sono stata mai in vita mia, e quindi posso dire di star bene.

      Spero lo stesso per te 🙂
      Un abbraccio stretto :*

  9. Sapevo di questa cosa, anche perchè da noi le acacie sono diffusissime…ma non li ho mai assaggiati! Però a vederli fatti da te mi sembrano meravigliosi…vuoi mettere l'idea di mangiare un fiore? Ti fa sbocciare la primavera anche nello stomaco 🙂
    Ti abbraccio stellina

  10. Ecco sono qua, con gli occhi a cuore e la salivazione a mille…quando verrò una delle prossime volte farò in modo di cascarci in primavera, e porterò una valigia piena di Farina Bona!
    Che bellezza, non ho parole…
    Ti abbracciavo forte e chiaro, tu amica e genio del male per eccellenza 🙂
    <3 <3 <3

    • Stella…devi! Venire in primavera! ti porto per campi a raccogliere fiori, coi capelli spettinati al vento e il rumore dell'erba che si muove…un sogno a costo zero per due "baffute" come noi 😀
      Ti adoravo senza possibilità di spiegazioni <3

  11. Ciao Michela sei venuta qui e nn lo sapevo! Eccezionale la "farina bona" che nn e' proprio mais tostato ma praticamente pop corn polverizzato 😉 io ne aggiungo anche alla polenta…e' un presidio Sloow food
    Un abbraccio

    • Ciao Monica! La farina bona è di fatto una farina dai mais tostato, come viene indicato anche nel loro sito ufficiale. Immagino che il mais a contatto con il calore scoppi, come quando facciamo i pop corn in casa, ma il principio è lo stesso : )

      Sono contenta di avere provato questa farina, dal profumo molto intenso..e sono curiosa di provarla in altre ricette. Lou me ne ha regalati due pacchetti e al mio prossimo viaggio in Svizzera sicuramente la comprerò di nuovo.

      W i presidi slow food : )

  12. Simona Mirto says:

    meraviglia! e qui mi sento un tantino indietro…. 1) non sapevo che quei fiori si chiamassero fiori d'acacia, 2) non sapevo che si potessero mangiare 3) qui in giro si vedono poco… :(( le foto sono stupende, piene di amore e vita.. *_* e… e… mi viene il dubbio che se non me li porti tu, freschi di campo io questi fiori non li assaggerò mai! non avrei mai la certezza della loro genuinità… e torno a dire – meraviglia! – poi ammetto che la poesia delle tue parole e dei tuoi scatti va di pari passo con lo stralcio di Erri… :*
    ti abbraccio amica mia:)

    • Simo, tesoro!!! ma è strano però….perché i dintorni di roma sono pieni di fiori di acacia. Comunque sarebbe bellissimo farteli assaggiare, solo che hanno lo svantaggio di dover essere fritti immediatamente dopo colti, altrimenti si sciupano. Sono certissima ti piacerebbero tesoro 🙂
      Dai, magari ci sarà l'occasione, sono certa :')
      Buon fine settimana lungo Simo, un abbraccio tosto per te <3
      :*:*:*

  13. Laura G says:

    Spettacolo!!! Non ho altre parole per descrivere quello che vedo!!
    Io, a 750 m d'altitudine, i fiori di acacia me li posso anche sognare…però in giardino ho un sambuco e appena fiorisce lo "butto" anch'io nell'olio bollente! 😉
    un abbraccio cara e buon 1 maggio :*

  14. Ma che meraviglia!!! Queste tue lezioni di "NATURA" sono splendide, interessantissime, appassionate. Si può percepire il tuo vissuto, il rapporto positivo con la terra, l'importanza che ha per te la tua campagna, il tuo territorio, naturalmente condiviso con la famiglia che ami moltissimo.
    Mi sorprendi sempre cara Michela, e davvero il tuo lavoro è prezioso, per quello che trasmetti e che insegni.
    BRAVA!!!
    Un bacione col cuore <3
    Mariateresa

    • Maria Teresa, dolce creatura, chi meglio di te lo sa…che quel giorno ti ho fatto una capa tanta!! 🙂
      Sono felice che il mio amore traspaia..e' la cosa più importante, così come l'importanza della condivisione.
      grazie di cuore per essere qui ♥
      Ti abbraccio :*:*:*

  15. Isix says:

    Incredibile! Non avrei mai detto che i fiori di acacia si possono mangiare! Ora voglio proprio provarli….

  16. m4ry says:

    Ahahahah ! Ormai, quando leggo o sento la parola "acacia", il mio pensiero va immediatamente a Verdone e a quando ( in un film di cui non ricordo il titolo ) voleva spalmare di miele di acacia la cara Gerini, per poi leccarsela tutta ! Ahahahah ! Cara Michela..ma che meraviglia è questa ?? Ora devo solo trovarli..e temo che non sarà facile..uffa !!! 🙁
    Buon primo maggio !

  17. Kipepeo says:

    Dalle mie parti si usa molto, insieme ai fiori di sambuco. In piu quando fiorisce l'acacia per me e il momento piu bello dell'anno.

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