Pantreccia bicolore

clicca sulle immagini per ingrandirle
Ormai le persone che mi conoscono, associano il mio nome ad un gruppo di cose che amo: il pane, la musica, l’Iran. E’ quasi una associazione naturale, per loro. Loro che mi amano, intendo, e che conoscono quelle cose che mi stanno attaccate addosso come una seconda pelle. 
Tempo fa non sapevo fare il pane. C’è sempre un punto di inizio, no? Quando ci si avvicina a qualcosa e la si deve imparare. Poi facendo allenamento, tentando di capire, facendo prove, è venuta anche un pochino di esperienza. Che mi ha permesso anche di iniziare a scrivere di mio pungo qualche ricetta di lievitati. Qui ho iniziato a divertirmi. Perché scrivere vuol dire usare fantasia, conoscenze, e significa osare.  
Amo il pane e la mia attrazione per le farine è diventata quasi patologia. 
La sera, quando sono sul bordo del sonno con la musica nelle orecchie, mi capita a volte di pensare ai pani (oddio, anche a quel cliente che non ho chiamato, a quella mail che non ho inviato, ai compiti di inglese che non ho portato a termine, alle migliaia di cose che vorrei fare…ma tra tutto questo mi capita anche di pensare al pane).
Penso ai pani, dunque. A variazioni sul tema. E so che dovrei scriverli subito, ma ho sonno e non ce la faccio. Allora al mattino appena mi tiro su dal letto, prendo il mio quadernino e cerco di raccogliere le idee: prendo appunti per i pani che vorrò provare a fare. Stanno nascendo così tutti i miei ultimi. Con fantasia. Idee. Un pò di estro. 
E’ solo per questo che quasi tutti ormai mi chiamano “la menestrella del pane”. 
Perché racconto di pane. 
Scrivo di pane. 
Parlo di pane. 
Per ciò che so e per ciò che imparerò.
Ecco un pane intrecciato a mò di treccia russa. Un pane pane, come lo chiamo io. Acqua, farina, pasta madre, sale e…i liquidi. Solo che i liquidi qui sono acqua e salsa di pomodoro. Perché avevo in mente un pane intrecciato a due colori. Poi mi sono lasciata trasportare, e negli impasti, prima di arrotolarli, ho pennellato dell’olio extra vergine, cosparso delle folie di dragoncello di mia Mamma e …le briciole di pane! Si, perché l’esperimento sui panini di beaucaire mi era piaciuto così tanto che mi sono detta riproviamo. 
Il risultato è un pane molto molto morbido nella mollica, con un buon aroma conferito dal pomodoro e dal dragoncello, con in più la nota croccante delle briciole di pane. 
Due consigli:

Le briciole di pane che siano di pane casereccio e tritate in modo grossolano
Se preferite una superficie morbida, pennellatela prima di infornare con abbondante latte, anche in due riprese. 

Testi e Ricetta © Michela De Filio 

Ingredienti:
Pre impasto
150 g di farina
75 g di acqua
25 g di pasta madre
Impasto bianco
Metà biga
250 g di farina
140 g di acqua
6 g di sale
Impasto rosso
Metà biga
250 g di farina
140 g salsa di pomodoro
6 g di sale
Per completare
Foglie di dragoncello
Briciole di pane casalingo
Olio
Procedimento:

La sera prima sciogliete il lievito madre nell’acqua e aggiungetelo alla farina, mescolando con una spatola flessibile e assicurandovi che tutta la farina venga idratata.
Sigillate con pellicola, coprite con un panno e lasciate fermentare per 12 ore.
Al mattino dividete il pre impasto a metà e quindi iniziate con l’impasto bianco. 
Inserite nella planetaria la biga, la farina e l’acqua. 
Azionate la planetaria alla minima velocità e impastate per circa 6 minuti. 
Aggiungete il sale e lasciate assorbire. 
Arrotondate l’impasto su un piano da lavoro e inseritelo in una ciotola coprendo con pellicola. 
Procedete nello stesso modo con l’impasto rosso.
Lasciate raddoppiare i due impasti, quindi stendeteli a forma di rettangolo. 
Pennellateli entrambi con olio, cospargete con briciole di pane e foglie di dragoncello.
Arrotolate entrambi quindi tagliate un rotolino ad ogni capo e lasciateli da parte. 
Tagliate ogni rotolo a metà per il senso della lunghezza, quindi intrecciate i 4 capi.
Finiti gli intrecci, ad ogni capo posizionate di piatto un rotolino ricavato precedentemente.
Posizionate la treccia all’interno di uno stampo da plum cake, coprite con pellicola e lasciate raddoppiare. 
Infornate a 220° per i primi 15 minuti, quindi a 200° fino a cottura.
Lasciate raffreddare prima di aprire. 


38 Responses to Pantreccia bicolore

  1. Ciccia ma tu lo sapevi che adoro il dragoncello???
    Un pane saporito che da' il benvenuto alla primavera.
    Mi piace molto, e poi le briciole del pane!
    Sai che ho un vasettone da 1 chilo di nutella pieno di pangrattato che aspetta solo di essere messo nel pane?
    Ecco…un altro dei progetti che mi riprometto di fare da mesi!!!
    Ti abbracciavo forte e chiaro, con nelle narici il profumo di questo splendido pane.
    Baci tanti tanti
    Lou

    • Ciccia, non lo sapevo!!! io lo uso tantissimo perché mia Mamma lo coltiva :)) te lo porto ad Aprile :))

      Oggi è una giornata bestiale, ma ce la potevamo fare!!
      Baci a catinelle (che qui a roma piove!).
      :*:*:*

  2. E' una meraviglia Michi, davvero! I tuoi post sul pane mi piacciono sempre un sacco, si percepisce la passione che c'è dietro 🙂 Ti abbraccio :*

  3. Flavia D D says:

    Le foto come sempre sono molto eloquenti….ilnpane è buonissimo,mi ricordo quando l'ho assaggiato,l'aroma del pomodoro,mmm…..

  4. Sai io mi sono avvicinata ai lievitati anche grazie a te… e leggere una tua ricetta e vedere questa treccia, cosi bella e "spumosa"… mi fa stare bene!
    Michela, sei veramente la menestrella del pane!
    Un abbraccio

  5. io, nelle tue parole.
    provo e penso esattamente come hai descritto tu. Solo, basta cambiare "pani" in "dolci". 😉

    la treccia mi incanta, il gioco di colori è carinissimo, erbe aromatiche e briciole la rendono gustosa, e dalle foto immagino solo una sofficità estrema.
    sì, incantevole, come sempre, questo tuo nuovo racconto di pane.

    ti abbraccissimo :-))))

  6. Isabella M. says:

    Questo bisogna provarlo e' meraviglioso! Bravissima come sempre la nostra menestrella del pane 😉
    Felice settimana :*

  7. m4ry says:

    Ahahahah ! Quanto sei bella menestrella mia…e quanto sei brava ! Volere è potere..e cavoli, quante cose hai imparato ! Ti bacio amica <3

    p.s. questa treccia di pane è favolosa !

  8. Ma che meraviglia di pane!! Bello il colore, bella la struttura, bella la mollica, di sicuro profumato e buonissimo!! Bravissima cara menestrella 😉 Un abbraccione, sei fantastica!

  9. Maya says:

    Michi tu sai quanto ti capisco.Io il pane lo immagino anche la notte e quando mi sveglio la mattina sorridendo dico a Mirko "amore stanotte ho fatto le rosette…" E leggerti e vederti all'opera per me che tanto amo il pane è quasi un miracolo. Bellissima anche questa tua realizzazione. Un abbraccio forte forte forte

  10. Patty Patty says:

    Michè ma che bella questa treccia…. immagino quel dragoncello e quel pomodoro che profumo gli possano aver donato… ma quando è che ci facciamo un bel pane a quattro mani? Ah, sogno!!! Non me ne volere, ma io la sera appena mi metto n posizione orizzontale, dormo, non penso a niente!!! 😀 Ti bascio Michè e complimenti.. e…. me la mandi? Ribascio!

  11. Michela ma che meraviglia di pane hai creato? E' favoloso da vedere ed immagino da mangiare…quanto mi piace! Se lo volessi farlo con il lievito di birra ( non mi bacchettare ma il lievito madre con i miei continui spostamenti non va d'accodo) mi consigli come fare? Ma sai che vedendo anche le tue splendide creazioni mi state facendo mettere spesso le mani in pasta per creare i lievitati? Quindi ti dico già graziee
    Enrica

    • Cara Enrica, bacchettare? e perchè mai? 😀

      Se vuoi usare il lievito di birra, modifica solo il pre impasto, così:

      170 g di farina
      85 g di acqua
      2 g di lievito di birra fresco

      Se ci provi e ti fa piacere, fammi sapere 🙂
      Un bacio grande grande :*

  12. Anna Simbula says:

    La morbidezza di questa treccia è una favola, contornata da colori delicati e sapori accattivanti, che dire Michelina mia, Straspettaccolare!!!

  13. Brava Michi! pensare al pane, scriverne e farlo è ciò che rende speciali le tue ricette. Esperienza. Amore. Nient'altro.
    Morbidosa questa treccia. Ma le briciole di pane'????? mi sono persa qualcosa…
    un abbraccione

  14. Per me che adoro i pani intrecciati è una goduria! Un delicatissimo colore e tanta morbidezza, risultato eccellente come sempre, brava!!!

  15. Maria Teresa says:

    Michela!!!!!!!!!!!!
    Ero certa di trovare un pane strepitoso e… non mi hai delusa!!!

    Tra l'altro sono rimasta sorpresa dalla morbidezza della mollica nonostante la sola pennellata di olio prima dell'intreccio…
    Ricetta salvata e da provare quanto prima!

    Grazie!!! 🙂

  16. Simona Mirto says:

    E io ti immagino la sera prima di andare a dormire con i tuoi pensieri misti, i capelli spettinati e la voglia di un nuovo pane, gli esperimenti futuri da scrivere e a come potrai stupirci ancora… si, perchè io non ho mai visto tanta fantasia e creatività attorno ad acqua, lievito e farina… credimi Michi… ogni volta sei capace di aggiungere qualcosa, che sia un decoro, che sia un seme, che sia una forma, che sia una crosta, oggi è la volta della salsa di pomodoro e del dragoncello… con tanto di forma che ricorda quella di una treccia russa e dalla consistenza che prende tutte le mie corde… ecco, quella consistenza soffice soffice… di cui mi sono innamorata alla vista della fetta… è quella che io amo e preferisco in assoluto! tu sei proprio una che il pane lo vive a 360°, sa come raccontarlo e trasmetterlo e stento a credere che fino a poco tempo fa tu non sapessi farlo, a me sembra tanto che tu lo faccia da sempre… per come ti muovi, per come consigli e come riesci di tuo pugno a creare… bravissima è davvero riduttivo… un abbraccio immenso tesoro pieno d'affetto e di stima per tutto quello che fai:*

    • Ieri prendevo il caffé con alcune vecchie colleghe che non vedevo da un pò. Lavoriamo in due piani diversi e non c'è mai il tempo di vedersi, nelle corse del tran tran giornaliero di un lavoro che non lascia respiro.
      Loro non sono nel mondo del food, eppure mi dicevano che di tanto in tanto sbirciano le mie creazioni e percepiscono la mia passione nel raccontare i miei esperimenti. Hanno usato proprio la parola passione.
      E questa cosa mi rende felice.
      Perché la passione è ciò che muove tutto qui, in questo mio angolino.
      E il fatto che si percepisca è la mia gioia più grande, credimi.

      E tu mi colpisci sempre Simo. La tua stima nei miei confronti per me è preziosa, e non ti rendi conto quanto.

      Creo per chi ama leggermi e creare per te è un vero, grande piacere.
      Ti abbraccio forte Amica mia.
      Sei bella! :*

  17. Ma quanto è bello questo pane bianco e rosa!! La treccia russa è una forma che non ho ancora mai affrontato, ma sento che presto arriverà il momento.. 😉
    Adesso me ne vado a navigare tra gli altri tuoi amati pani! E come ti capisco: pensare a quella ricetta o a quell'altra che vorresti fare, proprio prima di addormentarti… 😀

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *