Cous cous incocciato a mano


Se esiste un fascino in grado sedurmi, è proprio quello di realizzare qualcosa a mano. Non mi importa cosa sia. In Iran sono stata in grado di fissare per un’ora un tipo che creava pettini di legno a mano, per dire. 

Una sera ho avuto la grande fortuna di essere invitata alla scuola della mia amica Paola, per la serata dedicata al cous cous. Una serata insieme ad una cuoca Libica, per incocciarlo a mano. 
Inutile parlare del fascino che ha avuto su di me quella serata: l’incanto di vedere tante mani lavorare insieme,  il contatto con la semola, vedere qualcosa nascere dentro i propri palmi. E’ meraviglia, è poesia, è accarezzare l’anima.
Amo il cous cous. Quando l’ho incontrato per la prima volta, qualche anno fa, per le mie papille gustative è subito stata festa. Ma mai avrei pensato di poterlo realizzare in casa.
Come mi sbagliavo…
© Michela De Filio
Il cous cous si può preparare anche in maggiori quantità e quindi congelare

Ingredienti per circa 5 persone:
500 g di semolone (semola a grana grande) 
40 g di olio 
Acqua 
Sale 

Odori per il bagno maria
Alloro

Procedimento

Mettete a bollire l’acqua nella pentola della couscoussiera (circa metà della pentola) inserendo all’interno degli odori (sedano, carota, cipolla..a piacere)
In una ciotola (possibilmente di coccio) simile ad un grande piatto, mettete la quantità di semola secondo piacere.
Aggiungete dell’acqua cospargendola con la punta delle dita, poche gocce per volta.
La semola deve idratarsi poco per volta e non deve essere bagnata ma solo umida.
Cominciate a ruotare la mano in senso circolare, quindi prendete della semola nel palmo della mano e e chiudete sopra con il palmo dell’altra, quindi effettuate uno sfregamento circolatorio: dovete in sostanza sentire la grana muoversi tra i palmi.
Continuate così lavorando tutta la semola e aggiungendo qualche goccia d’acqua se serve.
Spostate la semola nella couscoussiera, metteteci una foglia di alloro, chiudete e fate andare a bagno maria per un’ora circa, aprendo ogni tanto il coperchio per girare.
Trascorsa l’ora, rimettete la semola nel piatto, aspettare che sfumi un pò di vapore e calore, quindi rilavorate la semola nello stesso modo, aggiungendo qualche goccia di acqua, qualche goccia di olio e un pizzico di sale. 
Se ben lavorato, il cous cous non presenterà grumi. 
Rimettetelo nella couscoussiera e fatelo cuocere per circa 1 ora ancora. 
In caso in cui l’acqua asciugasse troppo, potete aggiungerne altra, purché bollente.
Una volta terminata la cottura, il cous cous si dovrà presentare umido e sgranato, come si presenta nella foto qui sotto. E’ pronto quindi per essere condito secondo vostri gusti.


21 Responses to Cous cous incocciato a mano

  1. Ely says:

    Miki sei unica.. sapessi quanto amo anche io l'Oriente e il Medioriente.. quanto amo il cous cous! <3 Vorrei provare ad incocciarlo a mano, non l'ho mai fatto sono onesta.. e deve essere una soddisfazione che ti mette a contatto con l'amore per questa preparazione! Grazie! Un abbraccio!

  2. meravigliose mani che lavorano assieme…
    immagino la magia di questa tua esperienza.

    come te,posso restare incantata ore a guardare mani all'opera (a cucinare, a disegnare, dipingere, ricamare, ritagliare carta, intrecciare fili, modellare creta,…). Mi affascinano tutte le attività di manualità, di creatività.

    grazie per aver condiviso questa esperienza, è stata una lettura rasserenante.
    (e magari una sera ci provo a fare il cous cous…)
    buona giornata Michi

    • Tesoro, io e te siamo sulla stessa linea d'onda 🙂
      Sono certa che fare questa esperienza del cous cous ti piacerebbe molto.

      Il fascino poi delle mani che lavorano insieme è meraviglioso….anche se questo che ho realizzato per il blog l'ho fatto da sola. Ma se ci pensi, è una bellissima esperienza da condividere con altri :')

      Ti abbraccio :*:*:*

  3. Meraviglia delle meraviglie! *-*

  4. Isabella says:

    Mi vergogno a dirlo ma lo sai che a casa mia regna sovrana la tradizione e il cous cous non l'abbiamo mai mangiato….La tua ricetta e' talmente bella con il suo interessante procedimento,insomma vale proprio la pena di provarla ;))))
    Buona giornata 🙂

    • Cara Isa, c'è sempre tempo per provare. Io sono una curiosa nata…anche se poi il cous cous l'ho scoperto relativamente tardi (avevo 25 anni).

      Ti auguro di assaggiarlo presto :))

      Un abbraccio! :*

  5. Loredana says:

    Ma che meraviglia, soprattutto spiegato benissimo, mi viene voglia di provare a realizzarla a mano, ho il piccolo di casa che ha una vera passione per il cous cous.

    Bellissime foto 😉

  6. Patty Patty says:

    Michè, ma il semolone dove si compra? Perchè mi fai venire i voglini che poi mi devono rimanere appesi come lampadine fulminate? Sei meravigliosa, meravigliosa… mi è piaciuta la storia di te che fissavi il pettinaio… Un bascione bella gioia e buona serata!

  7. Flavia D D says:

    Il cous cous è fenomenale,non oso immaginare come sia questo,ma un idea ce l'ho! 🙂

  8. Che bellezza, la curiosità per questo piatto lavorato a mano mi è rimasta da quando me lo raccontò la mia amica Amal…è un bel po' che non la vedo accidenti…mi sa che devo combinare una giornata di cucina.
    Ciccia ti mando un abbraccio grande grande
    bacissimi
    Lou

  9. Mila says:

    Ma sei troppo brava, pensa che sono stat in Algeria ed una signora mi ha regalato la couscoussiera sua, il semolone ed ha anche cercato di spiegarmi (mezzo arabo e mezzo francese) come si faceva, ma quando sono arrivata a casa ho lanciato il semolone e mi sono tenuta il tegame x ricordo di quel viaggio disastroso!!!!
    Complimenti per il blog!!!

  10. Lo says:

    ma quanto sei stata brava….una meravigliosa opera di pazienza….e di ritmo….che bello!

  11. Gio M says:

    Abito a Milano e non riesco a trovare la semola per il couscous, c’è solo nei supermercati quello precotto che cuoce in 5 minuti ma non mi piace cerco quello originale che cuoce con la cuscussiera……. qualcuno sa dove posso trovarla questa semola!

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