Panissimo e il pane di tutti i giorni a 4 mani


Questo post è dedicato 
alla mia Mamma e alla mia Nonna,
tutt’e due edera sul cuore mio

Qualche sera fa mio cugino mi ha scritto che con tutto questo parlare di pane, gli ho fatto ricordare mia Nonna, quando noi eravamo piccoli e lei faceva il pane nel forno a legna vicino al nostro casale in campagna. 
Mia Nonna e mia Mamma negli anni ’80 si alzavano in piena notte per impastare il pane. Mi ricordo la matra di legno dove veniva impastato, e mi ricordo l’atmosfera della sera prima che era diversa da quella delle “solite sere”. Il pane lievitava e di giorno era tutta una festa. Per noi bambini lo era. Il pane veniva messo nel forno a legna con la pala e se ne cuocevano svariate pagnotte, insieme a delle pizze e a delle focacce. Erano i tempi in cui tutto profumava di buono, le famiglie facevano rumore, noi bambini crescevamo liberi nelle campagne….come dice mio cugino, eravamo liberi di rientrare anche tardi e le chiavi erano ancora attaccate alla porta. Non c’erano ancora recinti ai nostri terreni. Era una vita diversa, una vita che non può tornare. Le Donne erano la vera forza della casa….oggi mi chiedo come facevano mia Mamma e mia Nonna a non apparire mai stanche…eppure non si fermavano mai. 
Io ero felice. 
Oggi quel forno non esiste più perché è stato smantellato. Abbiamo messo i recinti e insieme a loro anche delle involontarie barriere. Mia Nonna non c’è più, e mia Mamma mi appare più stanca ogni volta che la vedo, anche se non si ferma mai lo stesso. L’abbraccio stretta a me e mi ricordo ogni volta di tutte le cose che mi ha tramandato, lei insieme alla Nonna. Loro sono il mio patrimonio inestimabile, loro sono il mio focolare e la mia casa, anche se mia Nonna è mancata troppo presto nella mia vita.

Si amavano, mia Nonna e mia Mamma. Niente di strano, se non fosse che non erano madre e figlia, ma suocera e nuora.  

E’ grazie a loro se oggi ho un amore grande, fedele e tenace, che stringo a me gelosamente. L’amore per il Pane, che riempie i miei pensieri e i miei intenti, che mi ha portata a leggere e studiare molto, nonché a panificare come una forsennata da un anno a questa parte. 
Fare il pane non è un gesto fine a sé stesso, ma è il rimarcare la storia e i sentimenti che mi hanno avvicinata ad esso. Per questo ogni panificazione per me è un atto d’amore.

© Michela De Filio

Per tutte le ragioni, implicite ed esplicite, riportate qui sopra,  sono commossa e felice di ospitare l’edizione di Novembre di Panissimo, raccolta mensile che unisce panificatori di tutto il mondo, creato da Barbara di Bread & Companatico e Sandra di Indovina chi viene a cena? .
Per participare:

Scrivete un post su un prodotto da forno di qualsiasi tipo a condizione che sia fatto con del lievito commerciale (lievito di birra fresco o secco) o naturale (pasta madre o altro tipo di fermento) oppure, ma solo in caso di pani azzimi, senza lievito.
Aggiungete il link del post alla lista che trovate in fondo a questo annuncio. Importante: il modulo chiede l’url del post, il nome (titolo) del post e il vostro indirizzo email. Quest’ultimo non viene pubblicato. Potete aggiungere fino a quattro post, tutti pubblicati nel mese di Novembre.
Il post deve includere un link a questo post e anche ai blog delle creatrici dell’evento: Bread & Companatico (Barbara) e Indovina chi viene a cena? (Sandra).

Ulteriori dettagli potete trovarli in questo post.

Panissimo ora ha una pagina e un gruppo in Facebook.

Il tema del mese è facoltativo: 
Farine speciali e antiche

preparate il vostro prodotto da forno utilizzando delle farine speciali (come castagne, ceci, ecc.) e/o delle farine antiche (come spelt, kamut, enkir, ecc.) e/o delle farine alternative (come sorgo, riso, ecc.) per partecipare alla competizione amichevole connessa all’evento. L’azienda Mulino Marino, un mulino a conduzione familiare piemontese, offre delle farine bio di sua produzione come premio per due fortunati partecipanti al tema “farine speciali e antiche” che continua fino alla fine di Novembre. (Ripeto, questa parte è facoltativa.)
Infine, Panissimo è gemellato con un event polacco grazie alla collaborazione con Wisla e la suavetrina di pani. Fatele una visita e, se volete, mandatele il vostro post.
Pubblicherò il riepilogo dell’evento all’inizio di Dicembre.
Per qualsiasi informazione potete scrivere a me (defilio.michela@gmail.com) oppure alle organizzatrici dell’evento ( panissimoblog@gmail.com ). Se incontrate problemi nell’aggiungere il vostro link alla lista, lasciatemi un commento a questo post oppure scrivetemi via mail. 

For all this reasons, implicit and explicit, show above, i’m moved and happy to host the November edition of Panissimo, the monthly bread-baking event that is the brainchild of Barbara of Bread & Companatico and Sandra of Indovina chi viene a cena? 
To participate: 

Write a post on a baked good of any type, provided it is based on yeast, commercial (fresh or instant yeast) or natural (sourdough or other ferment), or only in the case of flatbreads or other special unleavened breads, even without yeast. 
Link to the post at the bottom of this announcement. Important: the form asks you for the URL of the post, the name (title) of the post and your email. The latter won’t be published, but it’s there for me to contact you, if necessary. You can link to up to four posts published within the month of November. 
In your post, include a link to this announcement and also to the blogs of the event’s creators: Bread & Companatico (Barbara) and Indovina chi viene a cena? (Sandra). 

Additional details are in this post
Panissimo now has its own page and group on Facebook

The theme of the month is optional:
Special and Ancient Flours 
Bake your baked good using some special flour (like chestnut, chickpea, etc.) and/or some ancient flour (like einkorn, spelt, etc.) and/or some alternative flour (like sorghum, rice, etc.) and you will participate in the friendly competion attached to the event. Mulino Marino, an Italian family-owned mill, has kindly agreed to offer a sample of their organic flours to reward two lucky bread bakers partecipating in the theme of “special and ancient flours” that will be ongoing until the end of  November. (Again, this is optional.) 
Finally, Panissimo has a twin Polish group, thanks to the collaboration with Wisla and her bread showcase (I recommend you stop by and send your bread(s) there too).

I will publish a roundup of the contributions in early November.

If you have any question, you can contact me (defilio.michela@gmail.com) or the event’s organizers (panissimoblog@gmail.com). If you encounter problems while adding your link to the list, leave me a comment on this post or write to me. 

Per celebrare questa occasione speciale mi sembrava carino presentarvi quello che mia Mamma prepara tutte le settimane e che comunemente chiamiamo in casa “il pane di tutti i giorni”. Questo che vedete lo abbiamo fatto a 4 mani io e lei.
E’ il pane che fa lei ogni settimana, di quelli che si fanno a occhi chiusi, un pò a memoria.
E’ un pane squisito spezzato sempre leggermente con una farina speciale, in questo caso parliamo di farina di orzo. Un pane che viene impastato la sera intorno alle 22, con 1 solo cucchiaio di lievito madre su 1.3 kg di farina, e poi formato al mattino, quindi cotto.
Crosta croccante, colore ambrato, digeribile, buono.

E’ il pane che tutti i giorni è sulla tavola a casa dei miei genitori.

Ingredienti
1 kg di farina 00 
300 gr farina di orzo 
1 litro di acqua 
1 cucchiaio di lievito madre 
26 gr di sale 
1 cucchiaino di malto (facoltativo)
2 cucchiai di olio extra vergine
Procedimento:

La sera intorno alle 22 sciogliete il lievito madre in una parte di acqua. 
Aggiungete la farina, il malto e l’acqua.
Azionate la planetaria alla minima velocità per idratare bene tutta la farina, per circa 7/8 minuti.
Aggiungete l’olio a filo e aumentate un pochino la velocità fino ad incordare. 
Aggiungete il sale e lasciate assorbire, quindi rovesciate l’impasto su un piano infarinato.
Arrotondate l’impasto e mettetelo a lievitare in una ciotola capiente, chiudendo con pellicola (bene se usate direttamente la ciotola della planetaria pulita, perché è alta e stretta e migliora la spinta del lievito verso l’alto).
Lasciate lievitare tutta la notte. 
Al mattino preparate tre stampi tipo plum cake o pane in cassetta, con dentro ognuno un panno di cotone bianco.
Formate 3 filoncini e poneteli ognuno dentro uno stampo
Prendete i lembi dei panni di cotone e richiudeteli a fazzoletto sopra il pane. 
Coprite ulteriormente con altro panno di cotone e lasciate raddoppiare. 
Scaldate il forno a 220°, e quando arriva a temperatura, con molta delicatezza rovesciate i tre filoni su una placca da forno e infornate subito. 
Portate a cottura e poi fate freddare su una gratella

Nota bene: il pane è molto idratato e tenderà ad espandersi una volta messo sulla placca forno. Mia madre rimedia a questo con un metodo casalingo: mette tra un pane e l’altro un separé fatto con cartone avvolto da carta forno.


75 Responses to Panissimo e il pane di tutti i giorni a 4 mani

  1. Donatella says:

    Leggendo questo post sono tornata indietro nel tempo, purtroppo ho un ricordo molto lontano di quando mia nonna preparava il pane, ero troppo piccolina, ma una cosa la ricordo benissimo:il suo profumo!!!
    Concordo con tutto quello che hai scritto, anch'io ero libera di giocare senza limiti, senza paure…la chiave sulla porta dava un senso di libertà!
    Purtroppo i miei figli non potranno mai provare questa sensazione, il mondo odierno ci ha "legato" le mani, però posso dar loro la magia del pane, e appena posso lo faccio sempre, mi sono comperata un forno a legna e poverino come lo faccio lavorare!! Grazie mille per le tue bellissime parole.
    Ti invio il link dei miei panini per partecipare a questa splendida iniziativa!!

    • Donatella, prima di tutto grazie per essere stata tu ad aprire le danze alla raccolta :))

      Il profumo del pane è inconfondibile e anche quello è un ricordo prezioso delle nostre origini e delle nostre radici. Sono certa che saprai trasmettere ai tuoi figli cose ugualmente preziose perché chi ha un amore sincero per il pane, involontariamente lo strasmette anche agli altri.

      Grazie ancora, e se pubblichi altro pane ti aspetto 🙂

      Un abbraccio e un bacio :*

  2. Eleonora D says:

    buongiorno cara Michela… mi sono immersa nel tuo racconto del pane fatto in casa, ho immaginato tua mamma e tua nonna con le mani infarinate, voi bambini intorno, la cucina calda,…
    sono ricordi preziosi,che purtroppo io non ho. ma proprio l'altra sera, mi sono fatta raccontare da mia nonna di quando faceva il pane. tanto pane che bastava per 15 giorni, e lo portava a cuocere dalla vicina che aveva il forno a legna. mi sono incantata ad ascoltarla…

    spero pian piano di riuscire a migliorare il mio pane fatto in casa, per celebrare con i miei gesti quelli che la mia nonna faceva tanti anni fa.

    tu già lo fai!
    il pane che ci presenti oggi è una meraviglia!

    e complimenti per la rubrica che inizia oggi.chissà quanti lievitati nuovi scopriremo!

    🙂

    • Ele, come ti dicevo a voce qualche giorno fa, è bellissimo ascoltare le persone anziane. Farci raccontare da loro come facevano e perché. Sono davvero un patrimonio inestimabile. Peccato che io ho conosciuto poco i Nonni. La Nonna che ho vissuto di più è la Nonna di cui parlo qui, ma anche lei andata via troppo presto. Mi manca.
      Mi mancano moltissime cose di quando ero bambina (inguaribile nostalgica?), ma portare avanti la tradizione mi aiuta a sentirla vicina.

      Sei una persona tenace, anche se non lo sai. E molto in gamba.
      Tu celebri già la tua Nonna :')

      Ti abbraccio più forte che posso.
      Ti voglio bene ❤

  3. Vaty ♪ says:

    Carissima Michela, un post bellissimo dove ho visto tre donne unite da uno stesso filo conduttore: quello dell'amore per le cose semplici.
    Come questo pane…
    Per l'occasione speciale – che sei tu – prometto che proverò per la prima volta a fare qualcosa, ok?
    Insomma.. Si è capito che ti voglio proprio bene da buttarmi in qualcosa che per me e' così difficile e un mondo a parte?
    Bhe, ho imparato da una donna speciale che bisogna provare sempre.. <3

    • sono gelosa Vaty: per lei si e per me no?
      baci tesora grande!!!

    • Vaty, se ti butterai in una cosa così distante da te, per me avrà un valore non quantificabile, ma sentiti libera, ok?
      Si, bisogna provare, provare sempre, ma solo ciò che il cuore ci dice.

      Ci aprirai il tuo cuore? :')

      Grazie, a prescindere dal pane.

      @Sandra, se trasciniamo Vaty la trasciniamo insieme! :')

      Baci ad entrambe ❤

  4. non avremmo potuto scegliere migliore "casa" per Panissimo di novembre.
    Grazie.
    Sandra

    • Casa. Hai detto bene Sandra. Come dicevo ieri, per me non è solo ospitare "una rubrica di pane", ma offrire una "casa" dove il pane si è sempre amato. Dove per farlo abbiamo a volte sbagliato e a volte no, ma il pane è un grande amico, un grande amore.

      Far conoscere questo amore agli altri, a chi ha voglia di leggere, per me è una cosa davvero preziosa.

      Quindi, grazie a te e a Barbara :')

  5. Michela, sarà che son anche emotiva in questo periodo ma basta farmi venire i lucciconi veh!
    Un bellissimo racconto, un'introduzione a Panissimo dettagliata ma senza essere didascalica…calda e profumata come il pane appena sfornato.
    Ora mi devo scervellare per proporre un pane all'altezza di questa raccolta 😉
    Ti auguro una splendida settimana.
    Un abbraccio
    Lou

    • Lou….sai che io ti aspettavo? e non dico per dire. Mi hai regalato tante emozioni in soli due giorni e vederti qui mi riempie di gioia….il mio cuore friccica d'amore (qua possiamo tubare in tranquillità senza rischiare richiami :D).

      Io ti aspetto, sono certa saprai emozionarmi col tuo pane.

      Ma ti aspetto sempre, a prescindere.
      Un abbraccio spettinato ❤

    • Michela, sappi che difficilmente vado a ricercare su blogger se mi hanno risposto ai miei commenti (ma na piattaforma che dia le notifche che tu sappia esiste? questa cosa mi fa impazzire e detesto sembrare maleducata…il mio problema grave è la memoria…se poi commento più post figurati…)
      Però mi hai colpita e son venuta a spiare se avevi risposto 😉
      Guarda che a me piace riempire il trolley, secondo me rischi che prima o poi mi trovi davanti alla porta con un mazzo di grissini 😀
      Un abbraccio infarinato 😀
      Baci
      Lou

    • Cara la mia viaggiatrice avventurosa, per me quello che mi paventi non è un rischio……anzi, ti sfido a farlo 😀 Se te sei pazza, io lo sono il doppio 😀

      Io invece sono una che torna. Una che torna a vedere le risposte, perché tanto commento pochissimo, quindi i miei problemi di memoria non inficiano in tal caso. Mi spiace che blogger non ti dia le notifiche, né posso aiutarti perché sono uan frana…ma non me ne preoccupo, perché ho capito che io etté non ci perderemo.

      Voglio quel mazzolino di grissini a tutti i costi 😀

      Ti abbraccio come se non ci fosse un domani 😀

    • Carissima notificatrice di commenti, mi hai fatta cappottare dalle risate…e non prendo per scontato il tuo gesto.
      Io commento tanto perché preda a grandissimi entusiasmi, ma anche se lo facessi raramente ahimé la memoria non la recupero.
      Se lanci la sfida hai trovato la persona giusta, lasciami un poco di tempo per sistemare delle cose, mettere da parte qualche soldo e organizzare un tour, perché quando parto in genere vado di tappe, e Roma sta sotto a Firenze dove ho un bel po' di amichette perciò un giorno sicuro te lo cucchi 😉
      Mazzolino di grissini incluso!
      Mi fa strano però andare a trovare una cuoca/panificatrice seriale, perché in genere il mio compito quando emigro è sfamare gli amici 😀
      Un abbraccio forte e chiaro 😀

  6. Lo Ziopiero says:

    Che magia le tue parole…
    Pur non conoscendovi, mentre leggevo "sentivo" i vostri volti, le vostre espressioni, i vostri sentimenti…proiettato in un passato di ricordi…

    …e che magia quel cucchiaio di lievito madre! Tira su 1,3 kg di farina!!!

    BaSci, PinottA! :))))))

    • Erri De Luca scriveva in un suo libro questa frase che ho impressa a fuoco nella mia mente:

      "Mi torna in mente il passato con parvenza di intero, per un bisogno di appartenenza a qualcosa, che stasera mi spinge verso di esso, verso una provenienza".

      Siamo state proprio volti, espressioni e gioco di mani….e io non lo dimentico.

      Le lievitazioni sono magia. Fare il pane con mia Mamma è straordinario.

      Un bacio a te :))))

  7. Che belle le tue parole.
    Si respira sempre una bella atmosfera qui da te. Fatta di serenità, tranquillità e amore. Panissimo non poteva che fermarsi qui, in questa casa così accogliente.
    Per l'occasione mi impegnerò più che mai. Questa raccolta mi piace tanto, e come ben sai il pane per chi è celiaco è spesso un miraggio, quindi mani in pasta e pronti partenza via!
    A prestissimo.
    ALice

    • Alice….mi fai sempre i complimenti tra i più belli. Mi piace proprio che si respiri in casa mia tranquillità, amore.
      Panissimo ha voluto fermarsi alla mia stazione, e io ne sono felice.

      Mi farebbe molto piacere ospiare pane gluten free…quindi sei benvenuta doppiaente.

      Ti aspetto a braccia e cuore aperti 🙂
      :*

  8. Silvia says:

    Ho deciso di scriverti senza leggere prima gli altri commenti,altrimenti ogni volta mi sembra di ripetere cose già dette.

    Mi ha incantato questo tuo pezzetto di vita. Nemmeno io che ho quasi vent'anni più di te ho vissuto quel tipo di libertà, ché ho vissuto sempre imprigionata in appartamenti di città 🙁

    Mi hai fatto sorridere con quel cucchiaio di lievito madre vedi la semplicità. Noi che ci siamo comprate persino la bilancina da pusher! Ahahahahah

    Bellissimo il pane di tua mamma…dentro c'è tanto,c'è tutto <3

    • Infatti, Silvia, sono una persona molto fortunata. Molto! Ho vissuto un'infanzia libera e piena di tantissime belle cose legate alla terra.
      Dico terra, perché in essa è racchiuso un pò tutto.

      Ci sono cose che sono fatte di gesti semplici, come il cucchiaio di lievito madre. Mia mamma è una che fa le cose così, ma le fa meglio di me.

      Grazie per esserti soffermata….
      Grazie di cuore :*

  9. Matteo says:

    Rimango sempre un po' frastornato (e con gli occhi luccicanti) quando leggo e rileggo questi scritti così… tuoi. Frastornato dal tuo amore per le cose belle e semplici della vita, dalla tua passione, dalla bellezza delle cose che scrivi e che "realizzi" con le tue abili manine. Quell'aria calda, spensierata, gioiosa e familiare, quell'attesa del pane appena sfornato, si sente anche da qui. Ed è bellissima. Grazie :') :*
    P.S. La sera, quando taglio il "mio" pane fatto meccanicamente e all'ingrosso, mi vergogno un pochino, ma questo è un altro discorso. 😛

  10. che bellissimo post, mi ha toccato soprattutto quando parlavi delle famiglie rumorose, le chiavi alla porta, noi fuori senza problemi. anche io avendo adesso una bimba piccola mi stupisco ricordando di quanta liberta' si aveva prima, mi stupisco ricordando che pur essendo cresciuta in un quartiere di Roma, la mamma poteva mandarmi dal fornaio a comprare il pane, o dal "pizzicagnolo" a comprare il prosciutto, quello dolce mi raccomando. e avro' avutosi e no 6 o 7 anni… altri tempi. e quelle poche volte che mi portavano in campagna da amici ricordo pizze epiche cotte nel forno a legna e ricordo l'emozione e la gioia. credo che panificare lo stiamo tutti un po' riscoprendo proprio per riagganciarci a qualcosa che abbiamo perso. abbraccia la tua bravissima mamma per me.

    • Barbara, sai che sono felicissima di essere un'attivista di panissimo, perché mi ha permesso di conoscere delle persone meravigliose: tu tra queste.

      Riferirò alla mia Mamma che sarà felice.
      Un bacione panofila 😀

  11. Zonzo Lando says:

    Pane a 4 mani! Più buono di così allora non può venire no? 😉 Baci cara!!!

  12. Patty Patty says:

    Michè, a casa mia tanta pasta fresca, piadine come se piovessero e dolci sontuosi ma niente pane: sono la prima panificatrice di famiglia e spero che dopo di me, almeno una delle tre fatine raccolga l'eredità con l'amore con cui lo hai fatto tu! Lo hai visto il pagnottone che ti ho mandato per la raccolta? un bascione bella donna!!!

  13. Francesca P. says:

    Quel forno esisterà sempre. Nella tua mente, protetto dalla memoria che non conosce polvere nè rughe. Al caldo tra i ricordi più belli… quelli che sono solo nostri e nessuno ci porterà via. Adoro immaginare le nonne in cucina, le meraviglie prodotte dalle loro mani e dalla loro pazienza… mi è mancato tutto ciò, quando lo leggo nelle parole degli altri è impossibile non emozionarmi…
    Il pane non so farlo in casa ma è un sogno… chissà, se prima o poi…

    • Cara Francesca, di Nonna ahimé ne ho vissuta davvero solo una. Mi manca e mi mancano i Nonni che non ho avuto. Il ricordo non scompare, perché si ripete nei gesti quotidiani.

      Ti auguro un giorno di fare il pane, di provare questa esperienza.
      Un abbraccio :*

  14. L'amore per il pane è un qualcosa di unico e semplice e tu, a modo tuo, riesci a trasmettermelo giorno dopo giorno.
    Belle le mamme e le nonne che con le loro mani… Tutto possono :')
    Invidio chi ha respirato l'aria di una volta, dove tutto era diverso e dai racconti di mia madre, ho imparato tanto.
    Il mio amore per il pane 'lievita' proprio questo magnifico pane a quattro mani 🙂
    Ti Voglio Bene, Miche' :* <3

  15. Flavia D D says:

    Noi siamo gente di città,però ricordo che quando ero piccola andavamo spesso in un paesino dove mia nonna aveva casa,e ricordo che era magico ed era come dici tu,potevo allontanarmi da casa,e giocare libera,tutti mi cooscevano e nn correvo pericoli….e poi il profumo del pane sfornato dalle nonne del posto…che magnifici ricordi che mi hai suscitato….
    Grande mamma Nunzia… <3

    • Mi hai fatto sorridere perché mio fratello da quando vivo a Roma mi prende spesso in giro, "tu ormai sei diventata di città" 😀 anche se forse non potrò mai esserlo seriamente. Ho radici ben piantate a terra.

      Ti abbraccio tesoro ♥

  16. Quanto di mio ho letto in questo tuo post … il pane, la nonna che impastava e portava le pagnotte al forno a legna, l'amore per gli impasti a mano, fatti con amore, la notte … Quindi noi non potevamo venire su senza l'amore per la panificazione. Siamo o non siamo panificatrici seriali?
    Ecco anche i miei panini: http://ipasticciditerry.blogspot.it/2013/11/panini-morbidi-alle-uvette.html
    Grazie Michela per questa tua condivisione.

    • No, Terry, non avremmo potuto essere diverse da così. Non so spiegare perché, ma l'amore per il pane è un amore che chi lo possiede, riesce con facilità a trasmetterlo agli altri…forse perché è così naturale.

      W noi panificatrici seriali!!! 😀

      Grazie del tuo contributo a Panissimo.
      Un bacio :*

  17. Ci sono persone che vivono libere senza recinti anche se hanno costruito uno steccato davanti a loro… continuando a correre -spettinate- nei prati raccogliendo fiori e sognando poesie.
    Ci sono persone che riescono a riprodurre la magia del forno a legna anche se panificano nella cucina di casa, facendo sognare gli altri, i comuni mortali, rallentando i loro ritmi per fermasi a guardare, ammirare e ascoltare…
    Ci sono persone che riescono a dare tanto anche senza accorgersene, riescono a trafiggerti profondamente il cuore, costringenti a piangere, ogni volta davanti ad un post…Ma si tratta di lacrime buone, di quelle che ti fanno capire che a dispetto del tempo che passa, di quando il mondo circostante si sia trasformato, c'è chi la genuinità la porta con se e la condivide….
    Tu, sei tra queste persone… Tu sei davvero troppo speciale….
    La densità e bellezza delle parole che ci hai regalato va di pari passo con le emozioni che mi regala il "vostro" pane di tutti i giorni…
    Non smettere mai di coltivare queste passioni… Ti porteranno lontano.
    Un abbraccio pieno d'affetto michi:*

    • Stamattina mentre prendevo un caffé da sola, durante una pausa, ho bevuto insieme anche le tue parole. Non so dire. Forse grazie non basta.
      Mi hai emozionata Simona, leggo e rileggo con i brividi sulla pelle.
      E' straordinaria la gioia della condivisione e sapere che a qualcuno arriva, mi rende profondamente felice.

      Grazie per essere tra quelle che con sincero affetto rallentano i propri ritmi per fermarsi qui, in questa stazione senza tempo.

      Un abbraccio colmo colmo colmo d'amore per te.
      Grazie! :* :* :*

  18. Tamara @ says:

    tesoro, è la terza volta che leggo il post…. e mi dico, vabbè poi torno a commentare, ora mi godo la lettura, poi torno e mi ridico la stessa cosa, e poi ancora… quindi perdonami, ma stavolta non dico niente… e rileggo 🙂
    ti abbraccio tesoro

  19. Giuse B says:

    Ciao Michela, ho visto che l'inserimento al link al mio post per panissimo è andato a buon fine (http://profumoditimo.altervista.org/pagnottelle-al-finocchietto-selvativo-con-farina-di-castagne-e-ballotte/)
    Sei riuscita a farlo tu dopo aver visto la mia e-mail?
    Grazie mille.
    GiuseB
    GiuseB

  20. Valentina says:

    Ciao Michi 🙂 Con immensa gioia partecipo anche io questo mese, ho inserito tutto nel modulo e spero di aver fatto bene! Grazie e complimenti per il tuo magnifico pane, sei sempre più brava 🙂 Un abbraccio <3

  21. Non conoscevo quest'iniziativa e la trovo bellissima e poi con le tue parole mi hai emozionato perché mi sono venute alla mente i racconti di mia nonna, del pane fatto in casa, della condivisione del forno a legna e di tutte quelle cose belle e genuine che oggi si sono perse ma che con un po' d'amore possiamo ricrearle nelle nostre cucine.
    Michela complimenti per il tuo pane è bellissimo e "profuma" di sentimenti buoni.
    Notte
    Enrica
    P.s. Il tuo lievito madre è bellissimo, il mio Gennarino mi è stato donato da poco e sta crescendo bene, spero tanto di essere una "buona mamma" e creare qualcosa di buono per questa raccolta.

    • Enrica, sono felice che tu abbia preso in "adozione" un lievito madre. E' una bellissima esperienza 🙂 se ti serviranno consigli, scrivi pure. Anche il gruppo su facebook di Panissimo ti può essere molto utile.

      Un abbraccio e ti aspetto allora con un pane, mi farebbe piacere tu partecipassi alla raccolta :)))

  22. Prometto, questo è l'ultimo!! (Forse,non vorrei esagerare ma non è colpa mia se panifico almeno una volta a settimana!)
    http://ipasticciditerry.blogspot.it/2013/11/fiore-di-pane-con-lievito-naturale.html

  23. Daria says:

    Ciao, per questo mese lascio una quasi-pizza senza glutine con la pasta madre di riso, la mia Bianca: http://www.goccedaria.it/item/quasi-pizza-senza-glutine.html
    A presto!

  24. ….per me e' la prima volta e…..posso solo dirti grazie di cuore ❤️
    Splendide le tue parole

  25. Ciao,
    ho appena lasciato il mio pane, spero vada bene.
    Sono rimasta affascinata dal tuo racconto, anche a me il pane suscita ricordi ed emozioni.

  26. Sonia says:

    ciao Michela, grazie per avermi avvisata delll'evento. Ho mandato due ricette, spero vadano bene. E' stato un piacere, un caro saluto e buon we. Sonia

  27. Se non ti dispiace aggiungo anche il mio pain fendu , ciao Anna

  28. Just created a new bread with some Wasabi flavor, hope it still can be featured in the Panissimo section. I can see there is so many participation already. I am looking forward to see many great breads on the resumee
    http://foodzeit.blogspot.com/2013/11/wasabi-fried-onion-bread-wasabi.html

  29. Non riesco ad inserire l' url del post perché mi dice che supera i 100 caratteri….che faccio?

    • Gabila, di solito se intervengo io in archivio, riesco a risolvere, con il tuo link ho qualche problema che sto cercando di risolvere. Ti faccio sapere .)

      Intanto grazie infinite per il tuo bellissimo pane :*

  30. Carissima Michela mi sono commossa a leggere i tuoi poetici ricordi e le tue intense emozioni… non puoi immaginare quanto mi renda contenta la constatazione che una ragazza giovane e moderna sia così attenta a valorizzare e perpetrare le tradizioni familiari, valori essenziali che ci aiutano nella frenetica vita quotidiana. Bravissima, per le tue meravigliose ricette e per i tuoi splendidi pensieri!

    • Carissima Maria Teresa, non sai che piacere le tue parole. La tradizione è ciò che bisogna perpetrare per non perdere la strada e per non perdere le proprie radici. Grazie di cuore per il tuo bellissimo pane 🙂 

  31. Non potevo mancare.. non ho potuto far meglio, ma proprio non potevo mancare.
    Ti abbraccio, menestrella del mio cuore ♥

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