Panettone tradizionale con lievito madre

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Credo di poter dire che nei sogni di un panificatore c’è l’ambizione di arrivare a fare il Panettone. Magari non è vero per tutti i panificatori, ma sono quasi certa che per la maggior parte lo sia. Farlo almeno una volta nella vita. Arrivare a toccare quell’impasto, vincere quell’impasto. Solo gli appassionati del settore possono sapere di cosa sto parlando. Perché per il mio modo di vedere le cose, quello del Panettone è l’impasto Re, il sommo sovrano di tutti gli impasti. Quello ambizioso, quello difficile, quello tosto. Ed arrivarci è un cammino. Per me lo è stato.
Un anno di panificazione dolce e salata. Ma era qui che io volevo arrivare. E ho fatto tanta strada, sperimentato molto e fallito a volte. Ma è qui, proprio qui che io volevo arrivare. 
Primo tentativo fallito, persa l’incordatura appena iniziato il secondo impasto. Ma forse dentro di me lo sapevo prima. Infatti non avevo nemmeno fatto una ricerca accurata degli ingredienti. Come se dentro di me sentissi che quello era un rodaggio. Infatti, fallito clamorosamente. Ma la settimana dopo ero pronta. Anzi eravamo pronte, perché volevamo farlo insieme io e Claudia, mia cognata. Solo che….dovevamo incastrare tempi ed impegni. Facciamo una vita con davvero troppo poco tempo libero, ma io non demordo. 
Ho rinfrescato il mio lievito madre di notte, mettendo le varie sveglie. E non pensate che per fare queste pazzie non fossi abbastanza stanca del resto. Ero stanca della settimana del lavoro, ma tutto quello che volevo fare erano i panettoni. Per cui armata di tanta passione, mi sono tirata su a ogni sveglia. 
Al mattino alle 7.30 mi sono presentata a casa di Claudia coi cornetti in una mano e Adriano (il mio lievito madre) nell’altra. Fatto il primo impasto siamo andate alla ricerca di canditi che fossero di qualità. Non eravamo disposte a mollare e abbiamo vinto. Li abbiamo trovati, bellissimi e buonissimi. Con quel sacchetto tra le mani mi sentivo come una regina…non so quanto hanno brillato i miei occhi. 
Abbiamo lavorato allegre ma concentrate, con la piccola Marta che gironzolava intorno alle nostre gambe e che a modo suo voleva partecipare all’impresa e che mi ha riempito il cuore per tutto il tempo. 
Abbiamo vissuto due giorni e due notti assurde, sfasate, incredibili, ma tutto ripagato. 
Toccare con mano l’impasto, sentirlo in corda, è qualcosa che non posso spiegare a parole. Ho provato un amore incredibile e folle che mi ha messo un nodo in gola. Al momento di incidere la superficie con la lametta, l’impasto sotto era gonfio e tenace, e il colore dei canditi indescrivibile. Quei piccoli panettoni erano il sunto di tutta la strada percorsa per poterci arrivare e …insomma….c’era questo sogno da andare a prendere e io ci sono andata.

© Michela De Filio

Questi canditi? Assoluta poesia …

Il panettone è un’impresa articolata. L’impasto Re, come lo chiamo io. Per realizzarlo utilizzate prodotti di alta qualità e verrete ripagati di tutto: 
I canditi, che siano buoni, non quelli di plastica del supermercato. Se avete arance e cedri biologici, ve li fate da soli che è meglio ancora (io non ho potuto in questo caso perché non c’erano ancora frutti sui miei alberi). Provate nei mercati….se trovate una di quelle bancarelle che vendono frutta secca, è facile che li troviate. E qui potrete trovare anche le uvette sfuse. 
Le uova, se riuscite a trovarle contadine, meglio. 
La farina, che sia una farina di forza e di ottima qualità.
Il burro, che sia un buon burro bavarese.
Per quello che riguarda l’impasto, fate attenzione sempre all’inserimento dei liquidi: che siano dosati a filo, per evitare di perdere l’incordatura. 
Evitate di far salire troppo la temperatura dell’impasto: parliamo di un impasto burroso, e bisogna evitare in tutti i modi di surriscaldarlo. Se vedete che si scalda troppo, fermatevi e fate una piccola pausa in frigorifero. Oppure aprite l’impasto sul tavolo e fategli prendere un pò d’aria. 
Per il lievito: io ho usato il mio che è già di suo molto forte. Ma è bene rinfrescare almeno tre volte prima di iniziare i lavori…per non rischiare inutilmente un fallimento. Rinfrescate con cura e con la stessa farina che userete per il panettone.

Infine, ma non meno importante: 
Grazie Adriano, per avere regalato a tutti questa ricetta. 
E per avermi regalato quel favoloso lievito, quel giorno di Maggio, 
che ha cambiato la mia vita di panificatrice
 e che per questo porta il tuo bellissimo nome :’) 

Questi da me realizzati sono panettoni da 500 g

Come ho gestito i rinfreschi: 

Per l’esecuzione di questi panettoni ho rinfrescato il lievito 3 volte + un bagno di acqua e zucchero, così:

Primo rinfresco: stesso peso di farina, metà di acqua e lasciato maturare 3 ore.
Bagno in acqua e zucchero: 1 lt di acqua, 2 gr di zucchero e il lievito spezzettato dentro, in ammollo, per circa 15 minuti, poi strizzato e ripesato.
Secondo rinfresco: stesso perso di farina e il 40% di acqua, lasciato maturare 3 ore
Terzo rinfresco: stesso peso di farina, metà di acqua, lasciato maturare 3 ore.

[Dopo il bagno di acqua e zucchero, il rinfresco si fa con il 40% e non con il 50% perchè il lievito è già molto umido]

Ingredienti a totale:
[Per 1 panettone da 1 kg o 2 da 500 g]

312 g di farina manitoba
72 g di lievito madre rinfrescato 3 volte
127 g di  acqua
142 g di zucchero
30 g di miele (di acacia o di arancia)
8 tuorli
175 g di burro
3.5 g di sale
40 g di cedro candito
110 g di arancia candita
110 g di uvetta
Zeste grattugiate di 1 arancia e ½ limone
1 cucchiaino di estratto di vaniglia (io il mio home made)
2 cucchiai di marsala

Preparazione della massa aromatica:

Mettete in ammolo le uvette per circa 1 ora, in acqua e marsala
Tagliate a cubetti i canditi
In una padella mettete 30 gr di burro, le zeste e scaldate.
Aggiungete uvette e canditi, girate un paio di minuti e togliete dalla fiamma. 
Mettete il composto in un contenitore con coperchio e lasciate sigillato fino all’utilizzo

Ingredienti primo impasto:

219 g di farina
72 g di zucchero
4 tuorli
85 g di acqua
85 g di burro
72 g di lievito madre

Nella planetaria inserite l’acqua con un cucchiaio di zucchero e spezzetateci dentro la pasta madre, idratandola e sciogliendola con l’aiuto della spatola o delle mani.
Montate il gancio a foglia, avviate lentamente e aggiungete farina, quanta ne basta perché formi un pò di massa.
Ora iniziate a inserire i tuorli, seguiti subito da un pò di zucchero e un pò di farina, alternandoli così fino a esaurimento.
Ora aggiungete il burro morbido in tre tempi. 
Ad ogni tempo, fermatevi e ribaltate l’impasto con una spatola flessibile.
Rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e arrotondatelo con l’aiuto di una spatola.
Rimettete l’impasto in una ciotola della planetaria pulita, sigillate con pellicola e lasciate triplicare (circa 12 ore)

Ingredienti secondo impasto:
93 g di farina
70 g di zucchero
30 g di miele 
4 tuorli
42 g di acqua
90 g di burro
3.5 g di sale
Massa aromatica con canditi e uvette

Con il primo impasto triplicato nella planetaria, avviate la macchina e serrate l’incordatura.
Unite l’acqua e immediatamente un cucchiaio di zucchero e la farina occorrente per tenere l’elasticità dell’impasto.
Aumentate di poco la velocità
Quando l’impasto è in corda, iniziate ad unire i tuorli a filo, seguiti da poco zucchero e poca farina
Continuate così fino ad esaurimento degli ingredienti, lasciando solo poco del tuorlo
Prima di inerire l’ultimo tuorlo, aggiungete il miele, quindi il sale insieme al tuorlo rimanente.
Inserite il burro ammorbidito in due tempi, ribaltando l’impasto 
Aggiungete l’estratto di vaniglia a filo.
Ora rovesciate l’impasto su un piano di lavoro e allargatelo delicatamente
Rovesciateci sopra la massa aromatica e richiudete l’impasto portando i lembi verso il centro. 
Riponete l’impasto nella planetaria, azionate e fate girare in modo che canditi e uvette vengano distribuiti per bene (nel mezzo, effettuate altre due o tre volte il ribaltamento).
Spegnete, sigillate con pellicola e fate riposare 30 minuti
Spezzate l’impasto con le pezzature che vi servono in base ai pirottini.
Imburrate mani e piano da lavoro, e fate una prima pirlatura.
coprite a campana e lasciate riposare altri 30 minuti
Pirlate nuovamente e mettete gli impasti nei pirottini
Sigillate con pellicola, oppure con delle buste di plastica rigida.
Lasciate lievitare gli impasti fino a due dita dal bordo (a me ci cono volute 7 ore)
Scoprite e lasciate lievitare ancora 30 minuti (questa operazione fa si che la pelle di superficie asciughi leggermente e renderà più facile l’incisione)
Portate intanto il forno a temperatura
Procedete con la scarpatura: incidete a croce i panettoni che devono andare in forno, aprite i lembi, pennellate di burro sciolto ma non caldo e richiudete.
Cuocete in forno a 160° (panettone da 1 kg: circa 50/55 minuti. panettone da 500 gr: circa 40 minuti)
Appena sfornati, è necessario velocissimamente infilare dei ferri da calza alla base e rovesciare a testa in giù.
I panettoni dovranno freddare a testa in giù per una giornata circa, poi incartati in sacchetti di plastica e lasciati riposare 4/5 giorni.


Alla fine di questa traversata, c’è desiderio
in me di ricordare questi giorni magnifici.
Il video non è esplicativo di nessuna tecnica, 
ma solo il mio personalissimo ricordo 
di due giorni vissuti all’insegna dell’emozione. 
Marta ti amo


88 Responses to Panettone tradizionale con lievito madre

  1. Silvia says:

    Se il panettone è il RE dei lievitati, tu ne sei la REGINA.

    Splendida l' esecuzione, meraviglioso il risultato.
    I tuoi post continuano a farmi sognare.

    Ciao menestrella :*:*

    • Silvia, grazie di cuore! Tengo a tutti i miei post, ma forse questo ha un posto speciale. E' la mia strada…e la felicità di fare quello che mi piace.

      Un abbraccio e grazie, come sempre :*:*:*

  2. Federica says:

    Fare il panettone è davvero un’emozione che non si può descrivere a parole. E anche il duecentesimo sarebbe sempre come il primo 🙂 L’anno scorso mi ritrovai a fare il secondo impasto alle 4 di notte; la mattina dopo era in stato comatoso ma tutta la stanchezza sparì come per incanto nel momento in cui lo tirai fuori dal forno. Quest’anno è andata meglio con i tempi ma l’ansia e la trepidazione erano le stesse se non di più. Mi sono seduta davanti allo sportello del forno durante la cottura e nel momento in cui ho visto quella cupola sollevarsi a dismisura mi sono messa a gridare e saltellare come una pazza scatenata. Solo chi condivide la stessa passione credo possa capire, tu sicuramente 🙂
    E’ uno splendore Micky, la sofficità di quelle fette buca lo schermo 🙂 Complimenti tesoro, un bacione e buona giornata

    • Fede, sai di cosa parlo. Io mi sono sentita così coinvolta….così tanto da non poterlo spiegare. Non posso dire altro: è bello! Bello!

      Grazie per il tuo apprezzamento. Un bacio soffice come quelle fette :')

  3. Flavia D D says:

    amore mio,è stata veramente un emozione,vedere come si lavorava quell'impasto,quegli stupendi frutti candti…siete state magnifiche e spero un giorno di poter raggiungere quel risultato…Bravissime

  4. l'impasto Re…
    quanto lavoro richiede, vero? concentrazione e organizzazione, impegno, tecnica, ingredienti di qualità,…e passione. Passione che diventa Amore! come si può non amare quella massa morbida morbida, che quasi scappa dalle mani, nel momento in cui provi a vedere se…
    fa il velo!!!sììì….bello, teso, sottile sottile e delicato…per me quel momento è stato quello dell'improvviso Amore! 🙂
    e così, pieni di Amore, lo si osserva durante le lunghe ore di lievitazione, si sbircia attraverso il vetro del forno la sua cottura, si attendono giorni prima di assaggiarlo…
    e al primo morso… ci si scioglie di soddisfazione, orgoglioso, affetto, per la creazione che si è riusciti a reazlizzare!!!

    oh…che splendido percorso. ho rivissuto il mio leggendo il tuo! mi sono emozionata a vedere il video, i tuoi gesti come i miei.
    il mio Adrianino "fratello" di Adriano. 🙂
    mi manca solo una compagna di lievitati con cui lavorare, e una vocina di fata che accompagna il lavoro… 🙂

    ops…ho scritto troppo? bastavano poche parole forse: panettone spettacolare!!!!!

    baci!!!!!!

    • Tanto lavoro, Ele. Ma tu lo sai anche meglio di me, ciccia. Hai fatto un bel panettone, anche quest'anno! Io ho iniziato solo da un mese scarso. Bellissime esperienze: stancanti e divine! Sono felice di essere arrivata fin qui :*

      Baci a te, profumati.

  5. Il tuo panettone è pura poesia. Meraviglioso! Quest'anno ci sto pensando anche io.. ma devo prima convertire il licoli in PM, rinfrescare tanto e bene e poi provarci.. magari, se mi muovo per tempo, inizio nel prossimo week-end ..
    Bravissima, una soddisfazione immensa!

    • Ciao Giulietta! è una cosa che da moltissime soddisfazioni. Ma va provata per tempo….per questo ho iniziato prima e ogni week end è un esperimento.
      Ti auguro di riuscire. Fammi sapere 🙂
      Bacio :*

  6. Lo Ziopiero says:

    Brava PinottA!

    Prima di tutto perché ammetti pubblicamente i tuoi errori, secondo poi perché non demordi, sei caparbia; terzo perché il risultato è più che soddisfacente.

    Tu lo sai meglio di me: solo chi sbaglia puo' capire. E se ti fosse venuto bene la prima volta sarebbe stato…:)))) e non avresti capito subito questo tipo di impasto.

    Adesso non ti fermare, perché devi andare avanti, e sfornare panettoni da un chilo!!! :)))

    p.s. ma adesso mi viene un dubbio… e se invece fosse tutto merito della piccola Marta? :))))

    BaScioni.

    • E perché mai dovrei nasconderlo? Mica “sono nata imparata” : )

      Sfornati già panettoni da 1 kg e questo week end provo quelli mini da 100 gr per regalarli (troppo carini) 🙂 ..ma poco conta il formato, sperimentato sulla mia pelle: l’essenziale è che l’impasto sia ben lavorato.

      Io sono molto felice del mio risultato, ma non mi fermo mai, lo sanno pure i muri!
      Certo Marta col suo vociare ha contribuito parecchio: l’allegria ha un peso considerevole in certe cose.

      Ciao, a presto e grazie 🙂

    • Lo Ziopiero says:

      Il formato conta, eccome! Soprattutto nei panettoni casalinghi. 😉
      Così come conta l'impasto, ovviamente. :))

    • Il panettone grande certamente da il meglio di sé, ma un impasto ben fatto e una ricetta attendibile con una buona alchimia tra gli ingredienti, fanno la differenza anche sui piccoli formati :))

  7. Questa è la prova che puoi fare tutto ciò che ti metti in testa di fare Michi. Sei una forza e ti ammiro tanto <3

  8. Valentina says:

    Questa è pura poesia. Un panettone che è una meraviglia… e io non mi stancherò mai di dire che hai le mani d'oro <3 Grazie per tutta questa bellezza, Michi, ti abbraccio forte <3 Complimenti :**

  9. Matteo says:

    Madò, che splendore!!! *_______*
    Ma che aspetti ad aprire una panetteria/pasticceria?!?!?!
    Tu lo sai, vero, che io sarei disposto pure a fare il lava-stoviglie (volevo scrivere lavacessi, ma mi sembrava poco fine :D) pur di starti accanto mentre crei queste meraviglie?! :')
    E poi… Buzzati _-_ ♥

  10. complimentisssssimi…

    il panettone, non amando il natale, non mi attira…ma hai fatt oun lavoro sicuramente fantastico…

    braveissima

  11. COMPLIMENTI, sei la regina dei lievitati!!!
    Un abbraccio!

  12. Francesca says:

    michi! un bellissimo post e uno stupendo risultato.
    come ben sai le tue emozioni sono per me note seppur chiaramente diverse.
    Hai fatto un percorso bellissimo e sei arrivata ad un impasto Re – hai ragione a chiamarlo così – con una maestria ammirevole!
    Hai passione e bravura da vendere. Brava Michela! continua a sfornare e a sfornarci queste meraviglie!
    Vedendo il video il tuo impasto era fantastico, così incordato, maneggevole, elastico. Bello davvero.
    E vogliamo parlare di quella vocina che fa da intro? adorabile! posso solo immaginare il clima felice delle tue 48 ore di avventura-panettone.
    un abbraccio grande grande

    • Francy, sei dolcissima….ma anche hai maestria da vendere…dico…impasti a mano, vogliamo dirlo? Che sei proprio brava e io ti ammiro tanto!

      L'impasto era davvero bello, e io ne sono stata tanto felice. Marta poi, la mia nipotina, è stata la ciliegina sulla torta.

      Ti ringrazio di cuore per tutte le tue parole.
      Un abbraccio forte forte a te e continua anche tu a stupirmi! :*

  13. Maya says:

    Michi ho la tachicardia…torno stasera ad "intervento" avvenuto 😀

  14. m4ry says:

    Questa è magia….<3

  15. Un gran bel lavoro; prima di impasto e poi di spiegazioni!! Bravissima! E che te lo dico a fare? :)))

  16. Wow! Che aggiungere di altro… è venuto benissimo, bravissima! Io ancora non me la sento di provare.

  17. IL mio sogno O_O complimenti, un traguardo di tutto rispetto ed un risultato sorprendente…direi 2 giorni spesi bene ^_*
    la zia consu

  18. Isabella says:

    Bravissima,hai raggiunto il traguardo a cui punto io…un panettone stupendo! E' valsa la pena farsi questa faticata !
    ^____~

  19. Alveolatura assolutamente perfetta!! Come ti capisco comuqneu! Arrivare a fare il panetton è davvero un sogno! Fallo capire a quelli che tidicono "chi te lo fa fare tutto quel lavoro"…Al supernercato li paghi 2€..Ecco, per fare un panettone di qualità in casa ci vogliono 6-8€…Se quello del super costa 2€, cosa ci mettono dentro? Mica se lo chiedono eh! Comuqnue è talmente magico fare il panetotne in casa che non smetterei mai di farlo..:Non è ancor aNatale e io ho già impastato 3,5kg di panettone…(e non tutti in una volta eh!) e 1 pandoro…:) Fino ad ora ho sempre fatto il Panetotne di elmi…buonissimo…In questi giorni ho provato quello di giorilli e piano piano voglio provarne altri…Complimenti per il tuo, perchè è perfetto!

    • Brava!!! quelli che ti dicono …tanto puoi comprarlo fatto! è difficile spiegare agli altri il perchè e il percome, così come è difficile spiegare quella magia che si sente nel farlo. Tu sai di cosa parlo!
      Anche io mi sa che arriverò a Natale che non ne vorrò sapere, tanto sto impastando 😀 però che bello….
      Poi vengo a sbirciare bene i tuoi, perché anche io, piano piano, voglio provarne altri…su più ricette si fa un confronto più accurato, anche se questo è davvero spettacolare.
      Grazie per i tuoi complimenti, per me è un onore, lo sai :)))
      Un bacione Marty!

  20. Io non so bene cosa scrivere, ho seguito passo passo la nascita di questo magnifico panettone… So quanta soddisfazione si prova e so che tu ci hai messo tutta te stessa, come in tutte le cose che fai con le tue mani.
    Semplicemente magnifico e al secondo tentativo non è poco.
    Regina dei lievitati, non smetti mai di stupirci e io sono qui pronta ad imparare tutto ciò che puoi offrire. :')
    Ti abbraccio forte forte :*

  21. Maya says:

    Michi..l'anteprima mi ha emozionata..il post mi ha estasiata. Ho aperto il forno a 40 minuti, bucato nel centro ed ha collassato. la cupola non era però come la tua ma piuttosto bassa ed ha fungo. Non è cresciuto molto in cottura. Non so se si possa ottenere una cupola come la tua con il licoli ma sono troppo felice. Un impasto difficilissimo…carico da morire e con ziopieirino come aiutante non collaborativo. Riposi in freezer e termometro alla mano. Indispensabile a mio modesto parere tenere sotto controllo la temperatura per impasti simili. Grazie Michi per avermi fatto sognare oggi e prima. Aoooo..io domani ci riprovo ;P-….va bè..forse meglio na paura 😀

    • Maya mia…mi spiace davvero 🙁 ma tu non mollare assolutamente! Sono sicurissima che potrai fare il panettone dei tuoi sogni. Con il licoli io purtroppo non ti posso aiutare perché non ho esperienza.
      La temperatura è una delle cose essenziali, ma ci sono tantissime piccole accortezze da tenere in considerazione. Ci vuole pazienza! Il mio primo è stato un fallimento completo!!! Fammi sapere ok? Lo sai che io tifo petté :*:*:*

  22. Questo post è pura magia, complimenti per il super lavoro e per aver realizzato un panettone morbido e con un' alveolatura perfetta e degna di una regina della pianificazione e poi Adriano è una garanzia e non a caso il tuo lm ha il suo nome <3
    buona serata
    Enrica

  23. Oddio Michi tu mi commuovi. Sempre. Il tuo risultato merita un applauso in silenzio prima di tutto….
    Brava, tenace, caparbia, consapevole… io ti ammiro tanto… mi sono ritrovata nelle prime righe… spesso mi capita di avere quel presentimento di fallimento perchè devo fermarmi ad approfondire… il fallimento poi, diventa la spinta illuminante per fare meglio… Per essere il secondo tentativo direi superlativo! Questo panettone è magia tesoro… l'impasto Re, che tra le tue mani mi ha emozionato e commosso… Quest'anno non farò il panettone. Non me la sento. Ma ieri è arrivato lo stampo del pandoro… l'anno scorso provai ne ho provato una versione nello stampo di carta, ma c'era qualcosa che non mi convinse del tutto. Per il momento sono in fase di meditazione… Sto facendo disegni a mano, prendendo appunti, organizzato la testa, allenando le mani.. mi sento tanto una matricola al suo primo esame. Vedere in giro i capolavori di amici che i considero maestri mi inorgoglisce e mi da la carica…
    Grazie:* ti abbraccio stella:**

    • Simo, sai che anche io ho lo stampo del pandoro dallo scorso anno, ma mai usato ancora! E’ che questi lievitati comunque chiedono anche moltissimo tempo e o si fa una cosa o se ne fa un’altra, a meno che uno non abbia la fortuna di avere molto tempo libero. Magari sotto le festività natalizie lo proverò, libera da impegni e senza fretta.
      A parte questo, comunque, sono certa che farai un bellissimo pandoro, perché so quanto sei brava e non nutro alcun dubbio sui tuoi risultati : ) fammi sapere come va, o quando lo pubblichi, perché è sempre utile leggere di altre esperienze e magari potrai essermi di aiuto : )

      Grazie per tutte le parole che mi rivolgi, Simona…so che “grazie” è una parola risuttiva, ma non so quale altra usare per rendere l’idea. Ti abbraccio stretta stretta a me :*:*:*

  24. paola says:

    anche io ci sto provando, speriamo bene

  25. Chiara says:

    io vorrei dire tante cose, ma non riesco.
    avevo gia visto le foto in anteprima, le ho riviste ieri qui sul blog, e sono stupende….il tuo bimbo è meraviglioso in tutto e per tutto.
    oggi finalmente sono riuscita a vedere il filmato…mi sembrava di essere li con voi…quanto lavoro dietro, quanti passi perfetti, quanto amore nel lavorarlo, quante ore di sonno perse per poi però, essere ripagate in questo modo.io invidio la passione con la quale fai tutte le tue ricette….e metti lo stesso impegno( grande impegno) dalla cosa più semplice, a quella più complessa.Io sono meravigliata da questo panettone…E' LUI…E' PROPRIO LUI! 🙂 brava…anzi…brave tutte :*********

    • Micia, le tue parole mi riempiono di orgoglio perché mi conosci e mi vedi, sai qual è la mole di energie, di tempo e passione che richiede tutto quello in cui credo, e che quindi faccio. La cosa più importante infatti, per le persone come me, è che venga riconosciuta quella passione, quella cosa speciale che muove tutto dentro. Che è infatti anche la cosa che noto di più negli altri, la cosa che più mi attrae in un altro essere umano: che stia costruendo un mobile o che stia giocando a calcetto, è quella passione che gli cerco negli occhi.

       

      Quella non mi manca, ecco il perché di tutta la mia strada: quella fatta e quella che ancora deve venire.

      Grazie amica mia :*

  26. Ciao tesora,
    trovo ora il tempo di leggere il tuo tanto agognato post sul panettone.
    Che dire, panifichi solo da un'anno ma sei già una pro.
    Sei coraggiosa e testarda, mi piaci molto amica novella!
    Il tuo panettone è bellissimo e devi essere super fiera di questo risultato 🙂

    L'impasto Re è sempre stato il mio sogno ma il grande spauracchio al contempo.
    Ma mi son decisa, presa in ostaggio la planetaria di mia sorella mi manca solo di prendere la farina giusta al mulino (settimana prossima) e le uova delle galline ruspanti della ziasono sempre a disposizione…i canditi li cercherò in un qualche negozio bio speriamo di trovarli!
    Che il dio degli impasti sia con me 😉
    Ti abbraccio forte forte forte e ti auguro uno splendido weekend
    *** Lou

    • Ciao bella mia,
      te li spedirei io i canditi, ma poi devono passare il controllo con la dogana ed è un macello…uff. Comunque sono certa farai un bel lavoro e io non vedo l'ora di vederlo.

      Che tutte le energie panificatrici siano con te 😀
      Ti abbraccio e grazie di cuore :*

  27. Mia Maestra il tuo modo di scrivere rende tutto più chiaro ed è molto più facile seguire un procedimento così complesso.
    Due commenti per un solo post… Il panettone merita! :*

  28. Kipepeo says:

    Non sapro mai fare il panettone, ma ogni volta che vedo che qualcuno ci riesce sono contenta come se l'avessi fatto io. Brava, brava, brava!!!

  29. Patty Patty says:

    Michè, siccome non puoi lanciare la petrella e nasconder la manella, raccolgo la sfida (mò vediamo se il panettone non fa la stessa fine del pan fendu) e devi rispondere a un paio di domande: come lo inforno? Non è una domanda scema… quanto è grande il forno tuo? Il mio è 60cm e quindi immagino di poter infornare max due panettoni da 500gr (poi magari scopro che posso metterceli tutti e quattro) ma a quale altezza li metto? Alla seconda tacca dal basso? Poi siccome al castello come vedono i canditi vedono la morte è possible non metterli? Viene una ciofeca secca? Posso eventualmente mettere delle gocce di cioccolato (eresia!!!!) al posto del resto? Se la risposta è si, devo comunque fare l'aroma con le zeste dell'arancio, vero? Mi pare che per il momento ho finito… poi magari ti chiamo nel cuore della notte se ho qualche dubbio… Ti adoro Michè, un bascio! Marò poi mi metti pure Bubblè in sottofondo….

    • Eccomi qui per te, Patty!
      Allora, l'optimum sarebbe cuocere un solo panettone per volta. Ovvio che a volte per ragioni di tempo non si può fare. Io ho provato sia la cottura da sola che la cottura in compagnia (2 insieme), in entrambi i casi ho avuto buoni risultati. Se lo fai per la prima volta, vista l'impresa di cui parliamo, cuocine uno solo. Anche perché così vedi come reagisce il tuo forno. E la cottura falla più o meno a metà forno: se devi scegliere un compromesso, metti poco più sotto della metà.

      Poi: i canditi non piacciono a tantissime persone. Puoi naturalmente farne una versione con le gocce di cioccolato, anche io l'ho provato e non viene affatto secco, verrà solo diverso. Non è un'eresia, è una variante. Se i canditi non piacciono, non piacciono!!! In quel caso dovrai comunque fare l'aroma con le zeste, che danno profumo all'impasto.

      Spero di esserti stata di aiuto. Per qualsiasi cosa, fammi un fischio 🙂

      :*

    • Patty Patty says:

      Grazie tesoro! Scusami, sono tediante: come lo conservo e per quanto tempo? Un bascione!

    • Non ti preoccupare Patty: come indicato a fine ricetta, il panettone puoi conservarlo in un sacchetto alimentare. Puoi usare uno tipo quello per i sirgelati per capirci (certo devi trovarlo capiente), oppure va bane un sacchetto microforato.

      Il panettone non andrebbe aperto prima di 4/5 giorni, e io non lo porterei oltre la settimana. Magari si mantiene pure, ma io ho visto sui miei esperimenti che la fragranza migliore ce l'ho dopo 5 giorni.

      Sono sempre a tua disposizione, per quello che posso 🙂
      Un abbraccio amica mia :*

  30. Patty Patty says:

    Ok, ho scoperto che Bubblè di sottofondo non sei tu, ma l'ipod di mia figlia…..

  31. AnnaPaulaB says:

    Adriano una garanzia ;-)…I suoi corsi fantastici..anch'io da due anni non mangio più altro panettone. So cosa vuol dire quindi ti dico brava davvero e complimenti.
    AnnaP

  32. Vaty ♪ says:

    La tua e' pura passione.. Vorrei scriverti tabe cose ma ogni parola sarebbe inutile.. Sei grande michi. Passione e concretezza. TU sei un sogno per me.

    • Come già detto, Vaty carissima, faccio il meglio che posso e lo faccio con tanta passione, che certamente non mi manca.
      E' sempre lei che ha guidato la mia strada e sempre lo farà: quella già percorsa e quella da venire.

      Grazie delle tue parole :*
      Un abbraccio

  33. Cara Micky, riesco a percepire la tua emozione perchè è anche la mia: proprio qualche giorno fa ho sfornato il mio primo panettone e tu che sai lasciare parlare il tuo cuore, hai descritto perfettamente quella felicità a cui si arriva solo dopo averla cercata con tanto impegno, dedizione e pazienza. Dopo aver perfino pensato che osavamo guardare troppo in alto. Invece bisogna solo saper attendere, il tuo sogno era più vicino di quanto pensassi
    un abbraccio

    • Ciao Valentina, è un piacere vederti. Ho visto i tuoi esperimenti su fb, quindi parliamo di stessi sentimenti. Parliamo di quel sogno guardato dal basso, e finalmente andato a prendere. Anche se non ci si ferma mai. E' importante soprattutto per prendere la mano.
      Ti abbraccio anche io e un grande in bocca al lupo per i tuoi panettoni!
      🙂

  34. Tamara @ says:

    Che bel lavoro hai fatto! con un'aiutante così poi, non poteva che uscire speciale!
    Per te è il Re dei lievitati, per me è panettone un Miracolo, non mi faccio capace che tanta roba riesca a crescere tanto! l'ultimo panettone che ho messo "a punto" è ricchissimo di uova e burro, ha più grassi che farina…. ormai sono due mesi che sforno ogni we ed ogni volta lo osservo e pernso "non ce la fa… non ce la può fare" :))) e invece ce la fa!! cresce cresce cresce e porta su canditi uvetta cioccolato… basterebbe un alito per far crollare tutto. Un miracolo!
    E ormai lo sai vero? :)) Ci si innamora di Panettone, ormai non riuscirai più a liberarti, vorrai sempre di più più più, comincerai a sprimentare, ad aggiugnere, togliere, provare, a non dormire la notte….
    ti aspetto eh? 🙂
    un abbraccio

    • Carissima Tam, hai ragione. In pratica è un tunnel da cui non si esce. E ogni volta c'è quel brivido del "cresce/non cresce" (che tristezza la prima volta, mi sentivo abbattuta come le torri gemelle!!), però che soddisfazione incredibile quando il lavoro riesce.
      Sono stanchissima in questo periodo, mi rammarico di non avere tutto il tempo che vorrei perché avrei mille cose da provare, ma tutte non ci stanno. Il tempo è il mio cruccio degli ultimi mesi. Mi rattrista averne sempre meno. Ma adesso vado fuori tema.

      Sono onesta, le prove le sto facendo da inizio di questo mese, ma è il primo anno che faccio panettoni, quindi per il momento sto sperimentando ricette di grandi maestri: non ho il tempo, né la lucidità mentale ma soprattutto ancora non ho la diemstichezza per poter fare esperimenti miei. Credo che ci sarà spazio per questo dopo Natale, fuori dagli impegni di lavoro, fuori dalla frenesia che questo periodo porta con sé. Quando sarò più calma e avrò per me più tempo. E sti panettoni ne richiedono davvero tanto!

      Solo una cosa già s'è avverata: che non ci dormo la notte 😀 ma sono nota per essere già abbastanza "spostata" di mio, perché a me i lievitati non mi fanno dormire in genere, non solo i panettoni. Inizio a pensare davvero di avere contratto una malattia. Però è una malattia che amo! 🙂

      Complimenti per i tuoi esperimenti e ti auguro felici risultati per appagare la tanta fatica investita :') Un abbraccio spettinato e grazie come spemre :*

  35. Patalice says:

    …che buono è il panettone…
    anche se sono sempre stata più tipa da pandoro ammetto

  36. Sugar says:

    Panettone meraviglioso! Bravissima Michela, complimenti per il fantastico lavoro. Che poi, sarà stato un gran lavoro, ma io ci vedo soprattutto tanto amore, tanta passione e tanta tenacia.
    Un abbraccio

  37. ~ Inco says:

    perfetto!! Mi viene voglia di assaggiarlo subito!!
    Bravissima!!
    Notte
    Inco

  38. Convinta di averti già commentato…ho riletto post e commenti…non puoi che essere una maga tu, che realizzi questi IMPASTI RE con tale dovizia e che sei in grado anche di spiegarli a chi, come me, non ha ancora imparato a fare il pane (in realtà non capisco le proporzioni per fare la pasta madre….e non ho pazienza….e non ho voglia…..e passione 😉 )
    Ragazza meravigliosa, ti mando un bacio gigante come quella fetta di panettone ♥
    Ti voglio bene!

  39. Il tarlo della panificazione…chi ne è affetto non può che desiderare di domare l'impasto del panettone: è un traguardo. Da cui poi ripartire, con una passione che non si placa…ma ora non si può non fermarsi a contemplare quella mollica vaporosa, hai fatto un capolavoro Michela 🙂

  40. Valentina says:

    Ciao Michi, un saluto e un bacino con l'augurio per uno splendido weekend :** P.s.: prova le nocciole in un primo, ti piaceranno 😉 Aspetto di vedere le tue meraviglie <3

  41. Susanna says:

    Ciao, ho visto la foto dei canditi….splendidi….la ricetta dove la trovo? Ho visto le scorzette di arancia candite….ma non sono le stesse della foto che è qui! Grazie è complimenti!

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