Fougasse

Non so aspettarti più di tanto ogni minuto mi dà l’istinto di cucire il tempo e di portarti di qua, ho un materasso di parole scritte apposta per te e ti direi spegni la luce che il cielo c’è,  star lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide, testa dura testa di rapa vorrei amarti anche qua nel cesso di una discoteca o sopra il tavolo di un bar, o stare nudi in mezzo a un campo a sentirsi addosso il vento
Io non chiedo più di tanto anche se muoio son contento, star lontano da lei non si vive, stare senza di lei mi uccide,   canzone cercala se puoi
dille che non mi perda mai
va’ per le strade e tra la gente
diglielo veramente, io i miei occhi dai tuoi occhi non li staccherei mai  e adesso anzi me li mangio tanto tu non lo sai
Occhi di mare senza scogli il mare sbatte su di me
Che ho sempre fatto solo sbagli
Ma uno sbaglio che cos’è?   Stare lontano da lei non si vive stare senza di lei mi uccide, canzone cercala se puoi
dille che non mi lasci mai
va’ per le strade e tra la gente
diglielo dolcemente e come lacrime la pioggia mi ricorda la tua faccia io la vedo in ogni goccia che mi cade sulla giacca, stare lontano da lei non si vive stare senza di lei mi uccide,   canzone trovala se puoi
dille che l’amo e se lo vuoi
va’ per le strade e tra la gente
diglielo veramente
non può restare indifferente
e se rimane indifferente
non è lei…

                                                                                                                | Grazie Lucio Dalla

La fougasse, al contrario di come potrebbe sembrare,  è un pane a tutti gli effetti. Ha origini provenzali e il suo nome deriva dal latino focus, ovvero focolare. In origine infatti veniva cotta sulla cenere del focolare. 

Un pane che resta molto molto croccante fuori e morbido all’interno. 
Con questo impasto vi verranno tre fougasse. Io le ho volute ognuna diversa dall’altra: una l’ho fatta semplice, in una ho incorporato erbe provenzali e all’ultima ho incorporato pancetta e cipolle saltate in padella. 
Buonissime tutte e tre le varianti.
La ricetta è tratta dal libro “Il pane fatto in casa” di Cyril Hitz, riadattata con lievito madre.

Ingredienti:

Per la biga

300 gr di farina
160 gr di acqua
20 gr di lievito madre

 Per l’impasto

400 gr di farina
300 gr di acqua
14 gr di sale
Tutta la biga

Per aromatizzare/farcire

Erbe aromatiche (timo, rosmarino, salvia, dragoncello)
Cipolla
Pancetta
Sale grosso

Procedimento:

La sera prima preparate la biga: sciogliete il lievito madre nell’acqua e poi unitela alla farina. 
Miscelate e coprite con pellicola per tutta la notte. 
Al mattino la vostra biga sarà raddoppiata di volume. 
Create una fontana con la farina con un grande spiazzo nel mezzo. 
Inserite all’interno l’acqua e spezzettateci all’interno la biga 
Con l’aiuto di una spatola flessibile sciogliete la biga nell’acqua. 
Iniziate piano piano a incorporare l’acqua alla farina , formate una massa grezza e iniziate a lavorare l’impasto con le pieghe stretch and fold, come in questo video. 
Quando l’impasto sarà incordato, arrotondatelo e mettetelo in un recipiente leggermente oliato a lievitare, coperto di pellicola. 
Il mio impasto ha impiegato 3 ore. 
Rovesciate l’impasto lievitato su un piano da lavoro e fate la pezzatura: 3 pezzi da 400 gr cadauno.
Spolverate leggermente il piano di farina e con l’aiuto di un mattarello, ricavate un rettangolo per ogni pezzo (se volete anche voi farne un paio aromatizzate, incorporate le erbe o la pancetta con la cipolla saltare in padella, prima di stendere). 
Intagliate i pezzi come nella foto sopra, quindi trasferite i pezzi con delicatezza sulla placca da forno, allargando i tagli in modo armonioso. 
Coprite e lasciate lievitare 1 ora. 
Pennellate di olio e a piacimento aggiungete sale sulla superficie. 
Infornate in forno caldo a 220° fino a doratura.



Le mie fougasse finiscono dritte dritte alla raccolta di Panissimo 
di questo mese, che trovate qui da me.

La raccolta è stata ideata da Sandra e Barbara.

48 Responses to Fougasse

  1. Eleonora D says:

    Brividi.. di emozione.
    E il mio lunedì in coda è iniziato cantando ogni singola parola di questa canzone.che bello cantare! Grazie Michi.

    E che bella questa ricetta,un pane particolare,quasi una focaccia.e con le tue aromatizzazioni deve essere stato molto saporito!brava!
    Mi piace questa iniziativa della raccolta,ho sbirciato nella lista molte preparazioni interessanti.
    Ciao!!!!! :-*

    • Ciccia mia, è che nel week end folle che ho vissuto mi è capitato di sentire questa canzone e ti ho pensata…ed ero felice 🙂
      Questa canzone sarà per sempre il ricordo dei miei primi veri panettoni..quindi ha un posto speciale! Coem speciale è la persona che mi ha avvicinata a Lucio Dalla ….. tu la conosci? 😀
      ❤❤❤

  2. Francesca says:

    Buongiorno Michi!
    Che belle queste fougasse! Non le cooscevo e non le ho mai assaggiate. Pensa peró che honda pubblicare un pne alle erbe provenzali 🙂
    Michi una domanda:sinceramente non ricordo se ne hai parlato, come converti le ricette con ldb al lievito madre? Grazie e un bacione

    • Ciao bella!
      Non esiste un metodo scientifico per convertire una ricetta con lievito di birra, in ricetta con lievito madre.
      E' sempre solo una questione di come si vuol fare e capire quanto tempo abbiamo a disposizione.

      Dico sempre a chi me lo chiede, che di fatto ogni ricetta che prevede ldb può essere fatta anche con lm.

      La regola secondo me la da solo il tempo.

      Mediamente io mi comporto così:
      se ho un prefermento con 1 gr di ldb userò 20/25 gr di lm (ma non è la regola…ho provato anche con 15).
      Se ho un impasto diretto con 10 gr di ldb, userò circa 80 gr di lm.

      Questo come media. Perché poi a mano a mano che provi e capisci quali sono i tempi, ti regolerai a occhio in base a quello che ti serve.

      Ovvio che:
      se impasti al mattino un pane che ti serve la sera, va bene usare anche 50 gr di lm.
      Se impasti al mattino presto un pane che ti serve per pranzo, userai almeno il doppio, cioè 100 gr di lm.

      Le variabili sono: il tempo, la forza del tuo lievito e la temperatura esterna.

      Solo le prove, gli esperimenti, ti daranno esperienza: che è quella che serve per guardare una ricetta e capire cosa fare. Prendi le mie dosi come un punto di partenza e fai delle prove da te.

      Poi se ti fa piacere, fammi sapere 🙂

      Ti abbraccio e grazie infinite! :*

    • Eleonora D says:

      queste indicazioni sono molto utili! così si possono convertire tante ricette!
      posso aggiungere una cosa? magari ovvia, per chi già panifica…magari utile per chi muove i primi passi in questo mondo…
      per cui io la ripeto.
      nel convertire da ldb a lm, occorre sottrarre alla farina e all'acqua previste nella ricetta originale con ldb, quelli che apporteremo con il nostro lievito madre. per esempio, in un lievito madre al 50% di idratazione, 2/3 sono di farina, 1/3 di acqua. se ne usiamo 90gr nella ricetta che vogliamo convertire, occorre togliere 60gr di farina e 30gr di acqua dal totale.

      buon pane a tutti! 🙂

    • Francesca says:

      Allora la mia curiosità nasce nel voler rifare con lm ricette di pani particolari fatti in origine con ldb. Nelle "mie" ricette doso il li.co.li. in base a quanta farina necessita l'impasto e al tempo di lievitazione. Mi é capitato di rifare delle ricette (tipo baguette brioche e panini) in cui ho convertito il ldb con il lm come spiega Eleonora, sottraendo dal tot degli ingredienti una parte di acqua e farina pari al 50% del lm. In alcuni di questi casi non sono rimasta soddisfatta della conversione, per questo mi informavo sulla tua tecnica 🙂
      Niente da fare bisogna solo sperimentare. Che bello! 😉

    • Francesca says:

      Ps. Il mio calcolo deriv adal fatto che ho un li.co.li idratato al 100%.

    • @Eleonora, non è affatto scontato dirlom quindi grazie! Specie per chi usa il licoli che è un lievito liquido.
      @Francy, io uso la pasta madre solida, non ho pensato a dirtelo…ops 😛
      Per te che usi il lievito liquido, devi sempre avere un occhio attento all'idratazione.
      Io per esempio usando lm solido, e in piccolissime quantità, non ci sto attenta per niente. Le indicazioni di Eleonora sono validissime, ma come tu stessa osservi, non sempre ti acocntenta, quindi in quesi casi, prova con la tua testa. Che poi è la cosa più interessante nella sperimentazione 🙂
      Spero che ti siamo state comunque utili in qualche modo.
      Un abbraccio

  3. Ma che bella l'introduzione con Dalla e poi vedo "loro" bellissime per gli occhi ed immagino il gusto particolare e profumato, mi hai fatto venire una voglia tremenda di questo tuo pane, e anche oggi ho imparato qualcosa in più su questo favoloso mondo della pianificazione.
    Buon lunedì

    • Ciao Enrica!!! una cosa è sacrosanta: il mondo della panificazione è favoloso e il mio amore verso di esso cresce in modo esponenziale ogni giorno che passa.

      Grazie infinite e buon lunedì a te!

  4. Lo Ziopiero says:

    Buongiorno PinottA!
    Anzi buongiorno "Menestrella del Pane"! :)))

    Belle le tue fuogasse e interesante la loro etimologia: sa di casa…di profumi, di fuochi accesi…

    :* :* :*

  5. Lara Rainbow says:

    Queste le voglio assolutamente provare!! Ciao Michi!

  6. Sulle note del grande Lucio mi leggo il post e il riassunto è che baratterei volentieri il mio cornetto con la fougasse cipolle e pancetta… sappilo!
    Sul pane e lievitati sei imbattibile, viene voglia di addentarlo anche crudo quell'impasto… e poi grazie per averci raccontato anche qualche chicca sulle origini, è sempre piacevole conoscere il come e il perchè di una preparazione, io mi affezione alle storie… sarà per questo che io sono così tanto affezionata a te:*
    Felice lunedì:*

    • Simona bellissima, ti dico la verità: quella fougasse salata me la mangerei a tutte le ore!! buona buona buona :))
      Il pane è un grande amore per me, ma questo tu lo sai bene 🙂
      Ti abbraccio fortissimo con tanto affetto :*:*:*
      Buona settimana tesoro!

  7. Non saprei quale scegliere … mi sa che devo provare a farle tutte e tre!!!

  8. Silvia says:

    Non mi ha mai ispirato questo pane,sinceramente non lo so nemmeno io il perché. Poi vengo qui, vedo queste foto, vedo che le ha fatte la menestrella del pane e mi dico, e no, me sa che me so' sbajiata devono esse proprio bbone !

    :*:*

  9. Federica says:

    Una delle canzoni più belle di Lucio dalla per accompagnare un pane che con la sua forma particolare mi ha sempre affascinato.
    Senza di lei (la panificazione) mi uccide. Chissà che ne penserebbe Dalla :))
    Un bacione bimba, buona settimana

    • Fede, bellissima la canzone di Dalla. Uno la ascolta distrattamente alla radio e magari non si rende conto…ma è piena di sfumature, di significati…che io AMO.
      Un bacio con lo schiocco…
      Buona settimana :*

  10. Kipepeo says:

    Basta guardarle I faccia queste fougasse, si vede che sono buonissime. Come e piu di quelle che si fanno in Francia.

  11. Flavia D D says:

    che bell le fougasse e che buoneeeee!!!

  12. Una vita x trovare la ricetta perfetta..poi arrivi tu e risolvi tutto in un batter baleno O_O Bravissima, sono perfette e non posso che cedere in tentazione..
    la zia Consu

  13. Tesora mi son svanita dietro altre mille cose (oltre le rose ho appena infornato dei kolache…sembran bellini ma si sta spargendo troppo ripieno, mica li dovrò rifare per la terza volta???)
    Bellissime le fougasse, sento il profumo delle erbe e della pancetta fino a qua.
    Farei volentieri uno scambio con la ia infornata di rosette.
    Aspetto news sul panettone 😉
    Bacissimi e buon inizio settimana
    Lou

    • Ciao Luigi amore mio :D:D:D
      io voglio essere informata sui tuoi kolache….anzi, non vedo l'ora di vedere il post, quindi vedi da falli venì bbene 😀 😀 😀

      Col panettone è andato tutto bene, bellissima esperienza emotiva devo dire. Una grande soddisfazione e una bella botta di energia :* :* :*

      Ti bacio coi fiocchi ❤

  14. Non avevo mai sentito parlare delle fougasse…ma tu riesci a farmi amare ricette che nemmeno conosco, canzoni che nemmeno ascolto e mondi che non ho ancora visitato! Sei una piccola streghetta, donna scapigliata ♥
    Ti bacio sul nasotto
    Berry

  15. Lo devo provare a fare anche io con il mio lm ^^

  16. Quanti ricordi la fougasse.. di una vacanza provenzale di due anni fa e che rifarei oggi stesso.
    Mi sa che dovrò accontentarmi di provare la tua ricetta.. e già non è poco 🙂

  17. Le avevo viste da Martina (trattoria da) e mi avevano già incuriosita, adesso tu me le presenti con la pasta madre … prima o poi mi tocca provarle!! Bellissima questa canzone di Lucio, uno dei miei cantautori preferiti. Peccato che se nè andato troppo presto. Un baciotto tesoro

  18. bellissime Miki, peccato che non ho il lievito madre:-( devono essere divine!

  19. come mi piacciono quei chicchi di sale sulla fugassa…. da morsi proprio!
    sai che le parole di questa canzone le ha scritte Samuele Bersani? è stupenda, la ascolto a nastro per ore a volte, una delle mie preferite del momento… e saremo
    in sintonia anche sulla musica io e te? baci grossi.
    Sandra

  20. m4ry says:

    Ho perso il mio commento…scrivevo che sono cresciuta con le canzoni di Lucio Dalla, e che per me lui è ancora qui. La fougasse è nella mia di it list da un po'…e vedere la tua, mi ha messo voglia di prepararla al più presto.Ha un aspetto magnifico. TI abbraccio <3

  21. Isabella says:

    Ciao sono una new entry,sono passata a curiosare da te,brava le tue fougasse sono bellissime e sicuramente anche buonissime….le provero'! A presto,tornero' a sbirciare da te! ; )

  22. Tamara @ says:

    ecco il pane che si mangia prima con gli occhi 🙂
    certo che fa quasi dispiacere mangiarlo tanto è bello! per fortuna, "quasi", ché poi interviene l'olfatto e lì c'è poco da fare, vince su tutta la linea!

    canzone trovala se puoi dille che l'abbraccio
    :-*

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