Spaghetti alla chitarra zebrati con sugo di triglia

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E’ notte, mentre vi scrivo, e c’è il silenzio giusto per mettere in ordine i pensieri, o almeno per provarci. Quello di oggi sarà un post speciale, se non altro perché chiude un capitolo della mia vita e mi permetterà poi, dopo di qui, di ripartire da un capitolo nuovo.

I cambiamenti fanno parte della nostra esistenza. Ciclicamente si presentano, anche per metterci alla prova. Ma soprattutto per aprire nuove strade. Perché molto spesso anche i cambiamenti che ci spaventano e di cui faremmo a meno, o peggio, quelle cose che ci piovono addosso senza la possibilità di scegliere, possono essere invece la chiave di volta per cambiare direzione.

Ma, sebbene questo potrebbe essere un post giusto per mettere nero su bianco nuovi propositi, o per fare bilanci sulla mia vita, non è questo quello che mi interessa adesso.

Ciò che mi interessa invece oggi è spendere due parole per i miei lettori. Sono buffa vero? Ma è proprio a voi che penso mentre prendo una piccolissima pausa da questo spazio. Ripenso ai mesi passati, a tutte le volte in cui mi sono chiesta a chi potesse interessare leggere di me, dei miei esperimenti, ma anche delle mie esperienze di vita, delle mie riflessioni.

Eppure….eppure tutte le volte in cui mi sono chiesta a chi potesse interessare, succedeva subito dopo di avere un cenno da voi, lettori speciali che tornano, si siedono, leggono. E partecipano, ognuno a proprio modo. Scrivono e tornano a leggere. Si interessano a me, in modo sincero. Il mio blog in un certo senso funge da solo da filtro…come dico spesso: non solo ingredienti, ma anche lettori di qualità! Questo è un eccellente traguardo.

In breve tempo ho fatto mia la filosofia “se anche le mie parole fossero desinate ad un singolo, allora vale la pena”.

Non parliamo poi di tutte quelle persone che mi hanno fatta sentire come Forrest Gump, quando aveva iniziato a correre da solo per gli Stati Uniti e poi, giorno per giorno, aveva accolto dietro di sé una folla di altri pazzi che correvano con lui, fino a ritrovarsi ad essere uno squadrone. Pazzo lui, pazzi loro. E io mi sono sentita uguale, a correre tra i miei impasti e la mia sete di sapere, e tutti gli amici che ho contagiato e che a loro volta mi riempivano il cellulare di foto di ricette rifatte, o chiedendomi consigli. C’è perfino chi si è messo a creare un lievito madre da zero, quando fino al giorno prima gli faceva schifo impastare. Miracoli che fanno le passioni.
E gli appellativi che mi sono beccata…forse panificatrice folle è quello che mi ha fatto più ridere (non faccio nomi!).

Come potervi dimenticare? Come poter pensare di non dedicarvi tutto quello che ho? Vi regalerei il sole se potessi.

Riconosco che forse chi è rimasto, chi è tornato con regolarità, ha intuito lo spirito vero di questo mio spazio così personale: non insegnare nulla a nessuno, ma condividere donando accoglienza. Non cercare facile visibilità, ma godere di piccoli traguardi. Chissà se è stato così. A me piace pensarlo. E mi piace pensare di avere lasciato qualcosa di bello in ognuno di voi: una parola, una foto, una ricetta. Qualsiasi cosa.

Con questo post vi saluto momentaneamente. Sarà una breve pausa, dalla quale mi auguro di tornare più viva che mai.
Vi lascio il mio abbraccio spettinato.

Abbiate sempre cura di voi stessi e delle persone che amate.

Già l’ho detto in tutte le lingue che amo la pasta fresca. Realizzarla in casa mi da una soddisfazione infinita e non mi pesa: mi piace proprio! E allora invento, provo, sciolgo le briglie della mia fantasia.
 L’attrezzo per gli spaghetti lo cercavo qualche anno fa. Non sapevo dove trovarlo, e alla fine l’ho trovano in un mercato nelle Marche, durante un viaggio. 

E’ un attrezzo che io adoro. Mi piace usarlo, perché mentre lo faccio mi diverto a pizzicare le corde per sentirne il suono. Che magia!
Avevo in mente da molto tempo di fare una pasta con le triglie: un pesce stupendo, molto saporito e inoltre..bello. Adoro i suoi riflessi color arancio. Un giorno le ho trovate in pescheria, e senza averle programmate le ho comprate. Così è nata questa pasta : )

Ingredienti:

Per la pasta

Farina
Uova
Nero di seppia
Acqua

Per il sugo

Triglie
Pomodori rossi da sugo
Olio
Sale
Aglio
Peperoncino
Prezzemolo

Procedimento:

Per prima cosa preparate i due impasti per la pasta: uno con uova e farina, l’altro con nero di seppia e farina (all’occorrenza aggiungete dell’acqua)
Stendete le sfoglie dello spessore che vi piace e lasciatele riposare
Ora predisponete il sugo: in un pentolino portate a bollore dell’acqua
Immergeteci i pomodori, fateli stare pochi secondi e scolateli: li spellerete in un secondo.
Riducete i pomodori a dadini e metteteli in una padella dove avrete fatto soffriggere olio e aglio.
Salate
A parte sfilettate le triglie e fatele a cubetti: prestate attenzione a questa operazione e assicurate di aver tolto tutte le spine (io ho esaminato i cubetti uno ad uno)
In una padellina a parte, soffriggete pochissimo olio e saltateci per due o tre minuti il pesce: dovrà cuocere poco, il tempo che la polpa cambi colore. 
Adesso al sugo leggero di pomodoro, aggiungete il pesce saltato e fate andare un paio di minuti. 
Aggiungete il peperoncino  e del prezzemolo
Ora ricavatevi gli spaghetti con l’apposito attrezzo e cuoceteli in abbondante acqua salata. 
Saltate gli spaghetti nel sugo e impiattate decorando con altro prezzemolo.


67 Responses to Spaghetti alla chitarra zebrati con sugo di triglia

  1. Silvia says:

    Noi ci siamo dette già tutto,vero?

    Torna presto, più viva che mai!

    Corri,e se non puoi correre cammina veloce
    Cammina veloce e se non puoi,cammina…ma torna da noi.

    A presto Forrest!

  2. Silvia says:

    Ah dimenticavo!

    Questi spaghetti li faremo insieme :-p

  3. Eleonora D says:

    tu lo sai quanto mi hai contagiata…
    e un pochino anche io ho contagiato te…
    e le tue parole riguardo al blog arrivano giuste per me ora….sai anche questo 🙂

    le pause a volte sono necessarie…l'importante è che siano utili e che alla ripresa si sia diventati più "grandi". ti aspetto qui con ancora più slancio.

    vorrei anche io suonare mentre faccio la pasta. che bello!!!!

    ti abbraccio teneramente

  4. Matteo says:

    :')

    E' sempre bello ritrovare pezzetti di te in quello che scrivi, te l'ho detto tante volte e continuerò a farlo. La tua semplicità e inverecondia (:D), il modo in cui ti apri, in cui accogli chi passa di qui, tutta la passione che ci metti, e poi le foto (le foto!), e sì, anche i tuoi capelli spettinati… rendono menta e rosmarino un posto unico. Son contento di averlo visto nascere e crescere, e son sicuro che in futuro mi/ci stupirai ancora di più!

    Torna presto.
    Ma io ti aspetto, sai? Io ti aspetto…
    :**

    • Con le mie parole spesso mi ricongiungo a chi amo. Tu sei tra queste persone, Matteo. Siamo cresciuti insieme in questi anni, e dopo la nostra amicizia abbiamo visto nascere anche questo blog. Plasmato e modellato addosso come una seconda pelle.
      Averti accanto è …miracoloso.

      Un posto unico? so che lo dici con il cuore, e questo mi rende ancora più felice.

      Aspettami. Aspettami sempre
      :*****

  5. Tamara @ says:

    "Ma quanto è bella Michela"?
    lo dissi mesi fa, ad un amico comune…perché lui lo sa, quanto… lo so io, e lo sa chi ha, in questi mesi, imparato a conoscerti, a leggersi nel riflesso di te.
    Ti abbraccio tesoro, e ti aspetto, in silenzio. Tanto so che tornerai :-*

    • Tamara @ says:

      mi son dimenticata gli spaghetti 🙂
      ma solo perché avevo urgenza di dirti che sei bella!
      lo sai che col zebrato mi hai contagiata irrimediabilmente! e poi le triglie…. era uno degli appellativi con cui da piccola mi sfottevano, per via dei capelli rossi 🙂 ovvio, che la mia rivincita è cucinarle e mangiarmele!
      vabbè insomma, era una scusa per abbracciarti di nuovo :-*

    • Maya says:

      ah ah..ZIaTam bellissima sempre meglio una triglia che una MAYAlina 😀

    • Piccola triglia, ho sempre amato le persone dai capelli rossi. Questo non lo sapevi.
      Mi commuovono e tue parole e non so come rendere loro merito.

      Grazie di cuore. Sempre.
      :*

  6. Maya says:

    Michela nostra oltre ad essere estremamente brava, precisa, sincera e buona di cuore sei sempre stata estremamente COINVOLGENTE. Ti confesso di aver sempre amato la panificazione, vedere gli impasti crescere, affettare i pani cotti per vederne l'interno mi ha sempre emozionata. Ma non scorderò mai l'emozione che provai nel leggere il post sul pane francesce e tentarlo nell'immediato. Che grinta che dai! Ci ha sempre emozionato. Aspetteremo tutti con ansia il tuo ritorno!

  7. Valentina says:

    E io ti aspetto, cara Michela. Cerca di tornare presto… Sei una persona speciale, questo l'ho capito fin dall'inizio… è bastato poco. Complimenti per questo spettacolo di pasta e un abbraccio pieno di affetto. In bocca al lupo per tutto, qualunque cosa farai mettici tutto l'amore e la passione che ho visto qui, in questo magico angolino… ma sono sicura che sarà così 🙂 <3 A presto!

  8. Quanti cambiamenti scegliamo veramente nella vita mia piccola e indomita spettinata?'la maggior parte di questi ci viene scaraventata addosso senza possibilità di replica.E lì entra in gioco la nostra pellaccia che deve essere dura per resistere alle intemperie e morbida ed accogliente per il nuovo che verrà.Io i miei simili li riconosco a naso.E sento odore di una bella fenice,di quelle belle e fiere che rinascono dalle proprie ceneri.Sempre più spettinate s'intende…ma rinascono.Io sto qui,tanto.Mica me sposto.
    Darò una spolveratina,un'arieggiata,ti innaffierò le piante,ti appoggerò la posta sul tavolino,quello lì del salotto.
    In attesa del tuo ritorno.
    Ti abbraccio.
    Forte.
    Ma tanto tu lo sai ^_^

    • Ecco. Voglio essere quella fenice che dici, con braccia morbide però, per accogliere la nuova vita che verrà per me. E sarò in piedi, coi capelli al vento. Non importa se la strada sarà dura, perché so che c'è chi mi aspetta. Chi darà acqua alle mi radici.

      Aspettami.

      :*

  9. Francesca P. says:

    La forza dei nostri blog ma anche della vita sono le Persone… io lo penso ogni giorno di più… persone che capiscono, sentono, partecipano, confortano, aspettano… saremo qui, quando tornerai. I cambiamenti sono di due tipi: imposti e voluti… non è sempre facile affrontarli, ma io credo diano comunque nuova carica e nuova linfa… magari dopo un primo momento di spiazzamento, ma confido nel tempo…
    Essere spettinati poi è bello, significa che c'è vento, movimento, fermento…
    🙂

  10. m4ry says:

    Hai centrato il punto…per me blog significa questo. Significa scambio e condivisione a 360°. E' naturale che ognuno prenda da questi nostri spazi virtuali quel che preferisce, ma a me piace leggere, mi piace ascoltare, mi piace condividere, mi piace donare e mi piace prendere. Mi piace conoscere…e credo di aver imparato un po' a conoscerti..a conoscere il tuo sentire, la tua dolcezza, la tua emotività, la tua passione, la tua semplicità..e spero di continuare a conoscerti sempre più.
    Sarò qui ad aspettarti…torna presto ! Più viva e spettinata che mai !
    p.s. questo piatto è splendido !

  11. Flavia D D says:

    questa pasta è stupenda e le foto rendono a pieno la sua magnificenza,ma il tuo post che dire…nn ho parole;ricordo ancora quella sera quando passeggiando dalle mie parti mi hai parlato della tua sensazione di essere Forrest ed abbiamo riso insieme….i cambiamenti fanno bene sempre e nel bene o nel male portano sempre qualcosa di buono.
    Continua a condividere con noi le tue emozioni,i tuoi pezzi di vita e infine ma assolutamente nn meno importante continua a condividere con noi le tue splendide ricette….<3

    • Quella sera…quella lunga passeggiata, al buio. E echi di risate che facevano rimbombare il vuoto. E poi quella sera di quelle lanterne che illuminavano il cielo. Tutto è qui con me, ora.

      Ti voglio bene amica mia.

  12. Ammetto che leggendo ci sono rimasta male … egoisticamente mi spiacerà non leggere quello che avresti potuto scrivere. Poi ci ho pensato meglio e dico che se ti senti di dover prendere del tempo lontano dal tuo blog vuol dire che hai cose più urgenti da fare. Anche per me il blog è condivisione e in fondo ci si aiuta con i nostri suggerimenti e anche con i nostri esperimenti. Come diceva la mia nonna "nessuno nasce imparato" e quindi c'è sempre da imparare nella vita.
    Arriverdi cara Michela, prenditi il tuo tempo, io sarò tra le amiche che ti aspetteranno. Un grande abbraccio

  13. Patty Patty says:

    … e no Michè! Prima mi dici che sono una lettrice di qualità, poi mi dici che sono una pazza che corre appresso ad un'altra pazza… poi mi fai capire che per un tot mi sparirai senza neanche accennare ad un piccolo piccolissimo cambiamento che avviene nella tua vita? Non sparire per tanto tempo, perchè io cosa faccio poi? Sembra strano ma leggerti, leggere i tuoi sentimenti, è stato come conoscerti e aspettare una telefonata nella quale racconti cosa ti è capitato, lo so che è un parolone, ma è sincero, è stato volerti bene ogni giorno di più (mi chiedo anche io come sia possibile). Vabbè, fazzoletto bianco e lacrimuccia riposta. Ti strizzo e ti bascio!

    • ahahahah, ma possibile che tu riesca sempre a farmi ridere? 😀 pazza mia, anima bella, amica dolcissima, torno presto.

      A me non sembra strano, anzi sembra meraviglioso: che mi si possa voler bene attraverso tutto questo.
      Te ne voglio anche io Patty, e sai che sono sincera.

      Ti stringo forte a me :***

  14. Lo Ziopiero says:

    I cambiamenti fanno sempre paura, ma quando ci si trova si scopre che sono sempre positivi, basta saperli affrontare ed interpretare.

    Torna presto e più carica che mai, saremo sempre qui a leggerti con piacere.

    Ti aspetto, PinottA Spettinata.

    p.s. la pasta? ecchettooodicoaffa'? SUPERLATIVA!!!
    :* :* :*

    • Caro mio Gianni (o GiannA? :D)…li sto affrontando, questi cambiamenti, con il coraggio che non sapevo di avere.

      Tornerò presto, sperando di ritrovare tutti voi.

      Aspettami, capito? Scenderò da questo treno, e mi riconoscerai tra la folla: sarò quella di sempre. Spettinata in testa e spettinata nelle mie emozioni.

      Ti abbraccio fortissimo
      :* :* :*

  15. Roberta says:

    Michi che dici……mi lasci qui a domandarmi cosa, perchè???? Lo so, io non corro con te, la mia strada è diversa ma correvo sapendo che su un'altra strada, la tua, c'eri te che correvi da dio…..e ora, io dove ti dovrò pensare?
    Disorientata io, e un po' più sola……..

    • Roby, non c'è bisogno di correre insieme per sentirsi vicine. Io ti ho sentita accanto a me, sempre. Ma questo tu lo sai, vero?
      Non ti lascio sola…ti lascio le mie cose, vedi? c'è tanto di me qui da queste parti. Usa tutto, fai come se fossi me.
      Io torno presto, e sai che lo farò.
      Ti voglio bene tanto!
      :*

  16. Micky cara
    un bacio, un abbraccio ed una scapigliata affettuosa.
    Ti aspettiamo qui, prendi il tempo di cui hai bisogno.
    Paola

  17. Nat says:

    Riconoscersi non è una parola qualunque.
    Riconoscere qualcuno vuol dire aiutare quel qualcuno a formare, a costruire la sua identità. Farsi riconoscere è lo stesso. Il nostro stato di essere umani, la nostra condizione umana, non può prescindere dagli altri . Anche se spesso vorremmo farlo . E allora, benché spesso ci opponiamo, abbiamo comunque assoluto bisogno degli altri.
    Se mi riconosco nell’altro , do forma sia alla mia che all’altrui identità. E non sono solo.
    E’ come uno specchio. Lo specchio non serve solo a riflettere la mia immagine , ma a dirmi chi sono, come sono , quali sono i miei contorni, i miei confini. Come sono io, dove finisco. Dove inizio. Cosa sono nel mezzo.
    Se mi riconosco nell’altro mi specchio. Andare verso l’altro vuol dire andare verso se stessi.
    Forse è per questo che non esser riconosciuti provoca sofferenza. E’ la negazione della nostra identità.
    E allora, quando incontri qualcuno che ti riconosce, che tu riconosci, è come essere a casa. E sentire la luce.
    Cara Michi, mi hai visto, ti ho visto. Ci siamo riconosciute. In uno sguardo, in un sorriso appena accennato, in una smorfia divertita.
    Tu hai la luce, e spesso sembra che non lo sai… Anche se , su questo blog molto speciale, mi sembra siano in tanti a saperlo.
    Torna veloce, forte, gagliarda e tosta , come dici tu…
    Scusa .. magari ho scritto troppo. Ma ti voglio bene .
    Nat

    • Cara Nat, ti ho vista. Tra la folla di cui avevo paura, tra la folla che non mi piaceva. Avevo paura di mettermi in luce, non ho mai spinto l'interruttore perché avevo paura a farmi vedere. Mi difendevo.
      Non sapevo di trovare qualcuno che quella luce potesse trovarla dentro i miei occhi e attraverso di essa capire chi sono.

      Chi sono io? Quante volte me lo sono chiesta. Poi l'altro giorno ti sei seduta sulla mia scrivania, e io avevo quella faccia timida e sorniona. E tu parlavi, eri un fiume in piena e avevi occhi luminosi rivolgendoti a me.
      Allora forse è vero: nell'altro riconosciamo noi stessi.

      Parlavi di me con parole nuove e io mi chiedevo:"sono davvero così?".

      Ti ho vista Nat, come tu hai visto me. E riconoscersi è bello, anche quando sai di essere a un bivio.

      Trovarsi non è mai scontato.
      Casomai miracoloso.

      Ti ho vista in quella camminata decisa e sfrontata, in quel sorriso pieno di denti, nella timidezza luminosa di chi ancora sa sognare.

      Domani accenderò la luce? Forse. Ma se lo farò, tu sarai la sola a non stupirti.

      Tu m'hai vista al buio. Prima di tutti.

      Ti voglio bene.

  18. Il sole non lo vogliamo, Michè… Ci basti tu <3
    Gli spaghetti sono bellissimi 🙂 <3

  19. Vaty ♪ says:

    TU per me sei tra le scoperte più belle. Ogni tua ricetta, ogni tua pubblicazione mi regala quel pizzico di emozione in quel frangente che leggo il titolo e mi chiedo "vediamo che sorpresa ci farà la Miche".
    Ed è per questo che, leggendo questo post, mi è venuta una vena di malinconia. spero non ci sia niente sotto e che i cambiamenti siano solo in meglio.
    però sento già che sentirò la tua mancanza e mentre scrivo questo commento, sono un pò preoccupata.
    nono sono nemm riuscita a leggere la ricetta!
    magari ti chiamo tra poco.. nella speranza che sia davvero solo una breve pausa.
    perchè qui i tuoi lettori ti aspettano con il cuore in mano. <3

  20. Difficile ricomporre tutti i pensieri misti alla curiosità e al dispiacere. Non la voglio fare troppo lunga Michela, ma sappi che mi mancherai. Sono felice per te, perchè decidere "qualcosa" è comunque positivo, ricompongo pezzo per pezzo questo puzzle che rimane con questi commenti che credo di non aver mai letto in nessun altro blog e ti stringo forte, regalandoti un sorriso e un paio di occhi lucidi che ora in questo momento mi accompagnano.
    Ti voglio bene ♥

  21. Sono mancata troppo a lungo e quando torno, tu vai via… Sei stata la prima a darmi coraggio e la voglia di continuare a sperimentare e per questo ti ringrazierò per sempre. Ho visto la tua evoluzione, sei diventata bravissima in tutto quello che fai e spero davvero tu possa tornare presto. Ma spero che questa tua assenza sia per qualcosa di buono e migliore, perché i cambiamenti fanno sempre bene 🙂 Ti abbraccio forte Michy, un grosso in bocca al lupo!

  22. .. da ciò che scrivi traspare un'anima così bella ed appassionata che è impossibile non essere coinvolti. Ora scopro che per un pò starai lontana, mi dispiace per me, ma, se prometti che tornerai, e so che lo farai, io sarò tra le persone che ti aspettano e, magari, ti racconterò di quanto anche io ami il pane. In bocca al lupo menestrella ♥

  23. Michè…..scusa ma con tutte ste dichiarazioni d'ammmmmore ti sarà già venuta la voglia di tornare. Tutti per Te, con Te!
    Sei 1 meraviglia " quasi come le mantovane della scorsa settimana ".

  24. Ciao Michela, che bella sorpresa essere capitata su questo blog. COmplimenti !

  25. Veramente un gran bel piatto sotto ogni punto di vista…occhio e gola :-))) bravissima!!

  26. Ma tu lo sai che io mi ricordo perfettamente il giorno in cui ho varcato la soglia di questo posto meraviglioso che profuma di te? Non farci aspettare troppo, anche se non sempre commento, questo è un angolino delizioso in cui mi piace venire a trovare un'amica virtuale che spero prima o poi di riuscire ad incontrare di persona. Ti abbraccio forte e spero che i cambiamenti che affronterai porteranno cose belle come te.
    Alice

    • Carissima Alice, è lo stesso per me. Il vostro blog è stato uno dei primi scoperti ed è uno di quei luoghi dove mi piace tornare sempre.
      Abbraccio te e tutta la squadra!

      Grazie di cuore per tutto :*

  27. Michi, io non ti saluto. Ti dico solo che ti aspetto. E che mi mancherai <3

  28. Kipepeo says:

    Tempo di cambiamenti anche per me, poco tempo persino per leggere i miei blog preferiti, ma passo tutti i giorni in scappa e fuggi per vedere cosa fanno Piero, Martina, lArabetta e Tu, naturalmente, quasi un giro scaramantico per sincerarmi che stanno tutti bene. Insospettita dall'assenza di novità per troppi giorni da parte tua sono andata a leggere l'intero post. Confesso che mi hai messo un mo' di preoccupazione addosso e spero che torni quanto prima.
    Un abbraccio forte

    • Ciao cara Kipepeo…sono contenta che in questo tuo tempo di cambiamento, tu trovi tempo per pensare a me.
      Sto bene, anzi domani lentamente torno.
      Passa qui ogni volta che lo desideri, questo mio piccolo spazio è di tutti coloro che lo amano, è la casa di chiunque ami fermarsi, anche solo per "un caffè" di corsa.
      Ti abbraccio quanto più forte posso

  29. Francesca says:

    Ho letto questo post ogni volta che speravo di vederne uno nuovo.
    Non so il perché di questa pausa ne vorrei essere inopportuna ma sento un velo di malinconia nelle tue parole e questo mi rende triste. So che tornerai su queste pagine, non potresti stare troppo lontana da questa grande passione e io staró qui a leggere e rifare le tue ricette spettinate! Ci manchi! Ti abbraccio forte forte

  30. Mi è sempre piaciuto leggerti, qualche commento sporadico ma sempre attenta alle tue parole ed ai tuoi piatti!… Sei speciale Michela, a presto! Un abbraccio.

  31. della ricetta non ti dico nulla, sono le 8 e 29 ma "du spaghi" me li fare volentieri.
    per il resto…. che mi piaci lo sai. che mi piace quello che pensi te lo rinfresco. mi ritrovo spesso nei tuoi pensieri. e mi ritrovo in questo angolo di web come nel mio, per sbaglio, per caso, per passione. anch'io mi sono chiesta perchè mai dovrebbero leggere le mie "cacalcate" di parole, le mie sbuffate sonore, ma qualcuno mi legge. e di quelli che mi leggono ho scelto qualcuno di speciale. e ne ho trovate/i tanti di speciali, di "empatie". mi basta. ti dico solo che non ti voglio perdere. torna presto, splendente susina mia. ti mando un ricciolo di energia per cominciare bene la giornata.
    Sandra

  32. AMICA..eccomi a recuperare i post che mi ero persa…sai che ultimamente sono sempre in ritardo, ma l'importante per me è arrivare, prima o poi. 🙂
    L'attrezzo per gli spaghetti ti dico subito che mi ha suscitato un'invidia immensa e lo cercherò anch'io, è bellissimo, come il piatto di pasta che ne è uscito Micky!!
    Sul resto, cosa dirti se non che condivido tutto quello che hai scritto. Ma tu già lo sai.
    Sai che mi piaci proprio per questo, per la tua trasparenza, per la tua onestà, passione e perchè leggerti è un sorso d'acqua fresca…
    Mi è piaciuta troppo la tua immagine 'tipo' Forrset Gump che insegui il lievitato perfetto….sei fantastica!! Io ancora non mi ci sono messa con il lievito madre, ma giuro che appena posso lo faccio!!
    Sui cambiamenti quanto hai ragione!
    A volte sono davvero delle svolte. Ti auguro con tutto il cuore di affrontare cambiamenti che ti portano dove vuoi, dove troverai le cose che ti piacciono e ti soddisfano.
    E per me, spero davvero un giorno di poterti abbracciare bella ragazza.
    Un bacio, per il momento 😀 Roberta

    • Grazie tesoro per essere passata a ritroso. .sei magnifica!
      La chitarra puoi cercarla nei mercati …vedrai che la trovi. È un attrezzo meraviglioso!!!

      Grazie ancora per tutto
      Ti stringo forte ♡

  33. Simona Mirto says:

    Per quanto mi riguarda non potrei più fare a meno di questo spazio…
    I tuoi racconti, la tua passione per il pane, l'amore che ci metti ..a me è sempre arrivato forte e chiaro, coinvolgendomi all'ennesima potenza e non stento a credere che i tuoi lettori ti mandino le foto dei piatti realizzati, che abbiano imparato ad amare la panificazione solo leggendoti… Michi tu sei una forza della natura, di quelle capace di scuotere pensieri e sentimenti, si "Appassionare"… e io di questo te ne sono davvero grata…
    Tu dici che non hai la pretesa di insegnare niente a nessuno… eppure a me insegni sempre così tanto, ogni volta.. sei speciale:*
    ti voglio bene

  34. Per quanto riguarda me, invece, sappi che io ti riconosco e ti vedo.
    Solo questo.

    (Solo? ♡)

    :*:*:*

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