Risotto allo zafferano

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Domani
Domani il sole sorgerà più forte di oggi. Farà capolino dietro il profilo delle montagne, per quel minuto il controluce al paesaggio sarà mozzafiato. Tutto sarà ancora addormentato intorno, e noi staremo a guardare, lo faremo in silenzio. Ci sono preghiere che non sono fatte di parole. 
Domani
Domani s’alzerà il vento a muovere le foglie degli alberi, ad asciugare il bucato, a pettinare le distese incontaminate di fili d’erba. A vederli dall’alto i campi d’erba esposti al vento fanno le onde. In quelle onde andremo a perderci.
Domani
Domani sapremo ridere fino a star male: chiuderemo gli occhi rovesciando la testa all’indietro, ci terremo la pancia con le mani. Ridere forte è come andarsene un pò via. Noi ce ne andremo per un pò. 
Domani
Domani sapremo guardarci negli occhi attraverso uno specchietto retrovisore, che farà da cornice ai nostri sguardi, e non li abbasseremo. Guarderemo le nostre lacrime, che ancora sapremo versare per l’emozione violenta di una canzone. 
Domani
Domani sapremo godere del tempo che è trascorso perché nonostante tutto ci troverà ancora uguali. Sapremo amarci come ieri, non faremo fatica a riconoscerci.

Domani.
Come oggi.
Come ieri.

Qualche tempo fa sono stata in Umbria, a trascorrere un bellissimo week end in buona compagnia, partecipando ad un corso di cucina.
In quei due giorni ci hanno insegnato a fare il risotto con un procedimento alternativo, cioè tostando il riso a nudo e non girando per i primi minuti di cottura. Questo procedimento fa si che si crei intorno al chicco una pellicola di protezione (tostatura) e che durante i primi dieci minuti il riso non tiri fuori troppo amido, grazie al fatto che non viene sfregato dal mescolamento. 
Il risultato sarà un risotto cremoso, ma dai chicchi ben definiti e non spappolati. 

Sempre in zona, ho acquistato un fantastico zafferano che viene prodotto a Cascia. Una piccola boccetta trasparente in cui sono custoditi questi preziosi pistilli…

Ho voluto provarli per voi e quindi oggi vi presento il mio risotto allo zafferano.



Ingredienti:

Riso
Pistilli di zafferano
Sedano
Carota
Cipolla
Prezzemolo
Olio
Sale
Pepe
Parmigiano

Procedimento:

La sera prima mettete a i pistilli di zafferano in ammollo in un bicchierino di acqua
Il giorno successivo preparate un brodo con sedano, carota, prezzemolo e cipolla, aggiungendo un pò di sale. 
Mettete in riso in una casseruola e fatelo tostare qualche minuto: da solo, senza olio e senza altro.
Quando i chicchi sono tostati, aggiungete brodo fino a coprire di un dito abbondante tutto il riso. 
Lasciate cuocere a fuoco basso per 10 minuti senza mai girare. 
Trascorsi i 10 minuti, aggiungete l’infuso di zafferano, e poco brodo per volta, portando a cottura girando sempre con un cucchiaio di legno.
Mentre portate a cottura, aggiustate di sale.
Completate con un giro di parmigiano, un filo di olio a crudo e una spolverata di pepe.




Nel frattempo…
Amici speciali preparano dolci pensando a me 
e mi forniscono le prove 😀

42 Responses to Risotto allo zafferano

  1. Matteo says:

    Ma :') ಌ

    Al solito adoro (ANCHE) le tue foto. E poi il risotto allo zafferano è uno dei miei piatti preferiti *__*

  2. Eleonora D says:

    e il domani diventerà un oggi!!!!!!!

    proverò a fare il risotto con questo metodo.carinissime le foto!

    ti abbraccio

  3. AJParker87 says:

    Ma… cioè…
    … che bella sorpresa! *-*

    Ti voglio Bene, Miche'… tanto!
    Aggiungere altro sarebbe superfluo. <3

  4. Silvia says:

    Ma quanta poesia in questi tuoi piatti *_* intendo ciò che scrivi,fotografi e cucini!

    p.s. Nei dieci minuti di cottura senza girare, con coperchio o senza?

  5. Ely says:

    Un 'domani' meraviglioso.. che parte proprio dall'oggi, mia cara amica.. <3 E l'Umbria è unica.. ogni volta che mi capita di vederla mi resta nel cuore. Che dire di questo risottino? Una carezza che mi da tanta malinconia.. dato che 'il risotto giallo' è uno dei piatti che andava più di frequente in casa, quando ero bambina. Una meraviglia. Ti abbraccio <3

  6. Lo Ziopiero says:

    Michela, che belle le tue composizioni fotografiche! :))

    E questo sistema di cuocere il risotto va assolutamente provato! 😉

    :*

  7. Edith Pilaff says:

    Appena visto il titolo del post mi son chiesta:con midollo o no? Beh,con questo caldo la risposta era ovvia!
    Troppo bijou la tua presentazione.E concord con lo Zio nazionale,questo metodo alternative va senz'altro provato.
    Baci sardi!

  8. Maria Teresa says:

    Che meraviglia la tua visione del domani!!!

    "…Ci sono preghiere che non sono fatte di parole."
    "…Domani sapremo ridere fino a star male."
    "…Domani sapremo godere del tempo che è trascorso…"

    Rimango incantata da queste parole Michela!!!!
    Grazie per avercele donate :))))

    E del risotto cosa dire??? Neanche io conoscevo questa tecnica di cottura e quindi mi toccherà provarla, che dici?? :))))
    Grazie per averla condivisa :*
    Ti abbraccio!

  9. Come sempre foto bellissime!

  10. Bah, questa della tostatura a nudo io la provo, sono una vera 'cultrice' del risotto io!!!! 😉
    Pensa che il primo giorno di cucina (al corso) ci hanno messo alla prova facendoci fare un risotto, sai cosa mi hanno detto? Che avevo messo forse troppo parmigiano (e copriva un po' il sapore del resto..), ma che la cottura era PERFETTA…non sai che soddisfazione!!
    Le foto e la presentazione sono una favola Micky…e io devo ancora riuscire a provare i tuoi suggerimenti per il logo da schiaffare sulle mie foto..sono una foca con queste cose…mannaggia a me!
    Le tue parole sono bellissime, le faccio mie!
    TVB, Roby

    • Ciao Roby…io non sono cultrice del risotto purtroppo. Che poi mi piace tanto, ma ho poche occasioni per farlo…o forse mi viene meno in mente rispetto alla pasta. Questo è solo una semplice prova. Piaciuta, tra l'altro.
      NOn ho nessun dubbio sulle tue soddisfazioni…te sei una che fa le cose con il cuore.
      Un bacione con lo schiocco
      :*

  11. ..in realtà volevo scrivere 'Beh'…che 'bah' significa altro…baci!

  12. Mi piace questa cosa, mio marito lo dice sempre che non bisogna rimestare e ora tu gli dai ragione! Metodo approvato, proverò questo risottino, che allo zafferano mi piace un sacco.
    Baci
    Alice

    Bellissimo il tuo domani.

  13. Roberta says:

    Come spesso accade non so se incantarmi di più alle tue parole, alle tue foto, alle atmosfere che riesci ad evocare, o alle tue creature.
    Lo zafferano in stimmi lo adoro, sai che si produce anche qui in maremma? Non mi resta che provare il tuo metodo alla prima occasione!
    Un abbraccio immenso!

    • In maremma non l'ho mai comprato. Siamo così fortunati con le produzioni locali, qui in Italia. Pieni di cose belle e buone da mangiare. Per me hanno un valore inestimabile.

      Se lo provi fammi sapere.

      Ti abbraccio forte forte :*

  14. Maya says:

    Michi buongiorno. Non avevo idea di questo tipo di cottura. Mi sembra fantastico provare perchè io amo la cucina povera di grassi. il giusto che basta senza che vengano coperti i sapori del piatto. Sicuramente da provare. Un bacio e buonagiornata.
    PS. sto con il forno acceso anche oggi ovviamente.. :).. Nascondetemi le farine..aiuto!

    • Bella panettiera mia, chissà che stai combinando col forno…ma non ti credere, che pure io ho qualche progettino! io ti nascondo le farine se tu le nascondi a me 😀

      Ciao Maya!! bacetti

  15. Cristina says:

    Un giro in Umbria l'ho fatto anche io e me ne sono innamorata… Proverò questa tecnica di cottura ma con lo zafferano della piana di Navelli ^_^
    A presto!

  16. Come commentarti. In questo oggi arruffato vedo il domani come un deserto e lo ieri come un vulcano. Imparare a vivere il proprio tempo nel modo GIUSTO. Ti abbraccio stella, il tuo risotto mi fa tornare voglia di inverno…ma anche no 🙂

  17. Ma che belle parole hai speso per noi….per te!!!!!! Bella lezione di vita stasera….e condivido i tuoi pensieri in pieno …tutti, anche il riso tostato a nudo…lo zafferano e la "tua" crostata!!!
    Buon we cara!!!!

  18. Se io sono innamorata di questo posto un motivo c'è. L'anima che scrive questi pensieri ha qualcosa di troppo speciale. Sì troppo speciale… Infinitamente romantico, un pò malinconico, vero, quotidiano…
    Quest'inverno ad un corso di cucina al Pepe Verde lo chef ci ha spiegato proprio questa tecnica di tostatura del riso… fantastica! in precedenza facevo già qualcosa del genere ma in meno tempo e con meno consapevolmente… il tuo risultato è magnifico!:*
    Ti abbraccio tanto dolcissima:**

    • Simona ❤

      Per il risotto, vedo che già in diversi hanno provato questa tecnica o qualcosa di simile e mi fa piacere. Tanti modi di fare e rifare…basta trovare il metodo che più ci piace. Non si finisce mai di sperimentare.
      Con questo metodo, come scrivevo, il risultato è un chicco più integro, meno spappolato, che io prediligo perché incontra meglio i miei gusti.

      A te mando un abbraccio speciale :*

  19. Alessandro says:

    Mia Dea, Miky, la foto di questo rirottino è da incorniciare e da esporre in un museo.
    Sei un mostro di bravura. Un grande abbraccio. 😀
    P.S. io ho un barattolino identico al tuo… che aspetta da troppo di esser usato… devo rimediare al più presto!!!

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