Reginette paglia e fieno

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“Mi tuffavo nel lago e non ne uscivo più. Il momento più bello era l’acquazzone: risalivo in superficie per fare il morto e ricevere la sublime doccia perpendicolare. Il mondo si riversava su tutto il mio corpo. Aprivo la bocca per ingoiare la sua cascata, non rifiutavo neanche una goccia di quello che aveva da offrirmi. L’universo era generoso e io avevo abbastanza sete per berlo fino all’ultimo sorso. Acqua sotto di me, acqua su di me, acqua dentro di me – l’acqua ero io.”
                                              Amelie Nothomb, “Metafisica dei tubi”

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Come per le famose farfalline tricolore, non c’è una vera ricetta per fare questa pasta.
Anche qui, ho preparato due impasti:

Con uovo e farina
Con polpa di bieta lessa e farina

Fatti gli impasti e tirata la sfoglia, con una rotella zigrinata ho ricavato le mie reginette (aiutatevi con la foto sotto)

Per il condimento, ho saltato in padella con olio e aglio i carciofi tagliati a fettine sottili, compresi i gambi (mica sarete di quelli che buttano i gambi, vero??? – che poi sono la parte più buona del carciofo)
Quando i carciofi sono diventati teneri, ci ho sbriciolato dentro la salsiccia. Ho coperto con coperchio per cinque minuti ed ho spento. Poi ci ho amalgamato dentro la pasta lessata in acqua salata et voilà 🙂


23 Responses to Reginette paglia e fieno

  1. Eleonora D says:

    Acqua sopra di me,sotto di me,dentro di me!!!!
    Magnifiche parole.l acqua è il mio elemento.
    Bellissima citazione.ho i brividi.
    Sono ex subacquea,ex per problemi fisici,e mi manca così tanto il mondo sotto acqua!

    Le reginette sono strepitose!!!
    Nonostante il caldo di questi giorni,carciofi e salsiccia mi appaiono goduriose!bellissime.buonissime.

    Grande Michi!

    • Tesoro, mica ti credi che faccio le cose a caso? 😀
      questa citazione l'ho messa pensando a te.
      Tra l'altro, devi leggere questo libro allucinante e allucinogeno, perché ci somiglia da morire ❤

      :*

    • Eleonora D says:

      So che curi tutto con attenzione e premure!niente a caso.
      Ma è incredibile questa citazione.perché non sai che ero anche subacquea!
      Mi sono lasciata avvolgere totalmente dall'acqua.
      E non sai come sia incredibile nuotare sotto la pioggia!
      Correre sotto la pioggia.
      O prendere fiato e immergersi in apnea.
      L acqua ha poteri magici.

      Ti abbraccio fortissimamente per avermi ricordato tutte queste sensazioni

  2. m4ry says:

    Citazione splendida…. La sento molto…
    La tua pasta, invece, vorrei averla qui per divorarla ! Sembra così ruvida e corposa ! Bravissima tesoro 🙂 buon week end <3

  3. Flavia D D says:

    More anche se nn amo i carciofi a vedere queste foto mi viene l'acquolina in bocca…e' proprio vero che si mangia anche gli occhi

  4. Andrea says:

    Ma quando lo apri un negozio di pane e pasta? Ormai ogni tua preparazione è una vera bontà! Ma ora che i carciofi non ci sono più che ci mettiamo? Baci

    • Caro Andrea, hai ragione…è che la ricetta è rimasta un pò ferma nelle bozze. Comunque, puoi sostituire con zucchine, o con dadini di melanzane… ogni verdura è buona 🙂

      Grazie mille e un bacione 🙂

  5. Edith Pilaff says:

    Michela,troppo buona questa pasta,mi fai venire la nostalgia…
    Ma le reginette sono cugine delle mafalde?..
    Qui I gambi dei carciofi li buttano tutti e la cassiera del super mi ha chiesto se fossero frutta o verdura!
    Sapessi che battaglie..
    Un abbraccio ed un bacione.

    • Bella mia Edith, ci sarebbe da rabbrividire…soprattutto pensando al fatto che io del carciofo non butto niente 😀 a parte le punte dure (ma proprio le punte), i miei nonni ci hanno lasciato in eredità l'abitudine di gustare il carciofo per intero. Le foglie esterne, che sono più dure, le tiriamo tra i denti chiusi, in modo che la polpa ci resti in bocca e il petalo scarnificato lo buttiamo 😀 poi il cuore del carciofo lo mangiamo per intero. Non ho mai visto nessuno spolpare un carciofo come lo facciamo noi 😀

      i gambi poi sono la parte più buona, io li adoro veramente.

      Le reginette…si dai, parenti delle mafalde. Me le sono inventate così, un giorno..anche se certo il bordo a zig zag non è come quello ondulato delle reginette-mafalde vere..non saprei come ricrearlo in casa…o meglio…ci devo lavorare 😀

      ti abbraccio

  6. Silvia says:

    Non mi aspettavo un' altra pubblicazione così presto! Sono passata per rubarti una ricetta di pane.

    Buono questo piatto 😉

    :*

    • Ciao Silvia…questo post un pò estemporaneo e pubblicato di sera (io non pubblico mai la sera) è venuto perché avevo bisogno di fare una prova e pubblicare un post perché sto cercando di risolvere un problema che ho su blogger per la visualizzazione dei miei post 🙂

      ecco il motivo della sorpresa :))

  7. Mmm… quelle con la bieta mi ispirano parecchio!!

  8. Questa pasta è una poesia. In love <3
    Un bacione Michimia! :*

  9. Maria Teresa says:

    Carissima Michela!!!!
    Manco dal tuo blog, da un sacco di giorni… troppi!
    E quindi eccomi a recuperare tutto quello che di te mi sono persa… le tue parole, la tua dolcezza, le tue foto, le tue ricette, le citazioni!!!

    Passare da te è un arricchimento continuo che mi fa bene e che mi rigenera, proprio come Sorella Acqua, oggi co-protagonista con le tue reginetta (mamma mia che bontà!!!!).

    Grazie Michela, per tutte queste cose che con tanto Amore condividi con noi.
    Ti abbraccio forte fortissimo!!
    Emmettì

    p.s. continuo il tour dei post persi a ritroso…:))

  10. Mi piace tanto Amelie Nothomb, ma questo libro non l'ho ancora letto 🙂 Bravissima Michy, anche io voglio cimentarmi con la pasta fresca! Buona domenica!

  11. Eleonora D says:

    perdona la lungaggine di questo commento…parole che ho avuto occasione di ascoltare ieri…collegate naturalmente alla tua dedica in alto, e al mio primo commento…volevo lasciartele come ringramento e per dirti come ci si sente in acqua…

    "Chi abbia avuto occasione di nuotare sotto la pioggia conosce la strana impressione di stare all'asciutto sotto la superficie e il timore di uscire per non bagnarsi.
    Un sommozzatore, a guardare in sù quando piove, scorge un'infinità di mobili minuscoli spilli che traforano l'acqua. L'acqua dolce, lentamente mischiandosi all'acqua salata del mare, crea una zona di distorsione ottica nello strato superficiale, come raggi di calore dondolanti sulla terra arroventata. Nelle acque sotto costa, durante gli acquazzoni, abbiamo notato una straordinaria agitazione tra i pesci. Vanno matti per la pioggia. Quando cade, i più piccoli sfrecciano in tutte le direzioni, e dal fondo escono sarghi solitari che si arrampicano e si tuffano, descrivendo incredibili acrobazie. Muggini e branzini volteggiano freneticamente sotto l'ebollizione della pioggia. Stanno ritti sulla coda con la bocca aperta, quasi per succhiare l'acqua dolce.
    Le giornate di pioggia in mare sono giorni di festa."
    [Jacques Yves Cousteau, 1954]

    • Non ho bisogno di perdonarti perché mi piace la tua attenzione.

      La citazione che mi riporti di Cousteau mi ha emozionata. Sono vicina al tuo sentire, se non altro perché mio fratello maggiore (che oggi compie gli anni peraltro!) è un sub 🙂

      Grazie Ele :')

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