Pane francese

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L’odore più intenso e più bello della mia vita l’ho tirato su per le narici una sera, tanti anni fa. E non potrò mai dimenticarlo. Una cute, radici di capelli.

Gli odori. Quante volte ci siamo soffermati davvero a pensare a quanto  influenzano le nostre giornate? Eppure tutto ha un odore. Tutti e tutto. E l’olfatto è certamente uno dei sensi che più ci avvicina agli animali. Mi facevo questa domanda qualche sera fa, quando per caso ho annusato i miei capelli e sapevano di mondo esterno. A voi è mai successo? 

Ci portiamo addosso l’odore delle nostre case, l’odore delle città in cui viviamo, l’odore dei nostri sentimenti. Cambiamo odore quando abbiamo paura, quando non ci sentiamo bene, quando ci innamoriamo.
Perfino il nostro corpo, per quanto pulito, è composto di mille mila odori.
Odorano i nostri abiti smessi, odorano i cibi, sia cotti che crudi.
Odora la natura, odora il vento che viene da lontano, la corteccia di un albero.
Odorano i libri, le carte, i panni stessi al sole.
Odorano le notti e i giorni, le albe e i tramonti.
Odorano scarichi, secchioni, le pompe di benzina.
Odora il legno appena lavorato, una foglia spezzata, odora il nostro sangue.
Odorano i nostri ricordi, odora la pioggia appena caduta, specie la prima.
Odorano le ore in solitudine, passate ad impastare. Odora quel silenzio.
L’alba e il sole che sorge. L’acqua del mare.
Odora la federa su cui poggiamo la testa, odorano le nostre auto, le nostre stanze da letto.
Odora l’erba appena tagliata, un fiore che sboccia, il bacio di un bambino.
Odorano strade, negozi, androni di palazzi.
Le pescherie, i mercati coperti, ma pure quelli all’aperto.

Profuma la mia vita.

Profuma di questo pane.

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Ricetta tratta da “Il pane fatto in casa” di Ciryl Hitz

Ingredienti:

Per la biga

300 gr di farina
160 gr di acqua (io 210 gr)
2,5 gr di lievito istantaneo (io 6 gr di lievito di birra fresco)

Per l’impasto finale

400 gr di farina
300 gr di acqua
12 gr di sale

Procedimento:

La sera prima preparate la biga: nella planetaria sciogliete il lievito nell’acqua, aggiungete la farina e impastate per circa 3 minuti.
Trasferite la biga in una ciotola oleata e chiudete con pellicola, lasciando a temperatura ambiente.
Al mattino successivo, mettete la biga raddoppiata nella planetaria: aggiungete acqua, farina e sale e impastate per qualche minuto a velocità minima.
Quando l’impasto inizia a staccarsi dalle pareti, aumentate la velocità impastando per circa 5/6 minuti.
Durante questa fase, io circa 3 volte ho fermato l’impastatrice, tirato giù l’impasto dal gancio e riavviato.
Quando l’impasto è ben incordato, trasferitelo in una ciotola oleata, coprite con pellicola e lasciare lievitare a temperatura ambiente per 90 minuti. 

Infarinate leggermente un piano da lavoro, capovolgete la ciotola e attendete che l’impasto cada da solo, senza toccarlo. 
Adesso lasciatelo stare un paio di minuti, intanto vi preparate un telo di cotone accanto molto ben infarinato. 
Con l’aiuto di una spatola fate le pezzature da circa 5 cm per lato, facendo in modo che vengano dei quadrotti. 
Dovete essere delicati ma decisi, in modo da non compromettere la leggerezza e l’ariosità dell’impasto. Adattate il taglio alla forma, senza manipolare troppo. 
Ponete i panetti sul telo e quando avrete finito, coprite e lasciate riposare 45 minuti. 
Una nota: i panetti possono essere messi sulla farina, oppure appoggiati a riposare su semi: io ho provato sia con la farina che con semi di lino, sesamo e girasole
Durante il riposo, accendete il forno a 250° con la refrattaria (se non l’avete, potete cuocere su una teglia), ponendo sul fondo una ciotola termoresistente con dell’acqua dentro.
A riposo avvenuto, sempre con l’aiuto della spatola, aiutatevi per capovolgere i panetti e metteteli sulla pala: quelli con la farina si presenteranno ricchi di farina in superficie, quelli con i semi, avranno i semi. Lasciateli come sono.
Infornate e cuocete i primi 10 minuti a 250° e poi fino a cottura a 190°.
Fate freddare i panini almeno 1 ora sulla gratella.

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Con questa ricetta partecipo alla raccolta Panissimo ideata da Sandra e Barbara

95 Responses to Pane francese

  1. Elle says:

    Con questo post mi hai colpita in pieno. Io che amo annusare l'odore dell'asfalto bagnato della prima pioggia e quello della terra. L'odore del sole estivo che riscalda l'erba,… e poi ci sono odori che, senza accorgermene, mi buttano in un vortice di ricordi. Ricordi che spesso non sapevo nemmeno di associare ad un dato odore. Questi sono tra i miei panini preferiti, quelli che acquisto (ormai le mie non abilità con la panificazione sono note a tutti!) quando vado a fare picnic. Un abbraccio

    • Leggendo il tuo commento, Ellina, mi hai fatto sentire l'odore della pioggia sull'asfalto.
      Verissimo, succede anche a me, di non sapere che a un ricordo la mia mente ha associato un odore. Me ne accorgo quando a distanza anche di anni, lo risento e tutto mi torna alla mente :')
      Bacino :*

  2. FrammentAria says:

    l'odore dei ricordi quanto è intenso… ancora ricordo il profumo della casa di mia nonna, quella dove mi ficcavo dentro il camino, mangiavo il pane caldo con la provola piccante, ricordo l'odore del sugo che cuoceva per ore, e il profumo del suo abbraccio.
    l'odore dei miei figli appena nati…. in ospedale una notte mi portarono il bambino sbagliato ad allattare, era uguale al mio, che fra tutti era l'unico pelato! poi era arrivato l'altro, pelato pure lui, e la povera puericultrice nel turno di notte rintronata dai pianti di tanti bambini, m'ha portato quello sbagliato. ajoia a dire che la mamma riconoscerebbe il suo bambino anche tra un milioni di bambini! non me ne sono accorta…. nel buio, nel sonno, stavo per attaccarlo al seno quando ho capito che qualcosa non quadrava… era il suo odore, era dolce, buono, quasi coperto dal profumo del talco, ma non era il mio… difatti non era il mio, bambino! :))))))

    senti ma, com'è questa storia che "Perfino il nostro corpo, per quanto piluto", piluto? aaaahhh volevi dire piluso!!!! :)))
    un abbraccio odoroso!

    • I bambini…io non ne ho. Ma ho tre nipoti e so che legame c'è tra loro e le loro mamme. La più piccola di casa i primi mesi si attaccava perfino alla schiena della mamma la notte per sentirne l'odore. E' meraviglioso.

      Mia nipote più grande invece, una volta quando era piccolina aveva di striscio annusato le mie mani e mi aveva detto "zia, che buon profumo le tue mani"…me lo ricordo ancora oggi a distanza di anni, mi aveva colpito la sua sensibilità sensoriale.

      PS: piluso, piluso!!! 😀

    • Maya says:

      ziatam mi hai commosso con la tua storia. è vero ziatam i neonat profumano tanto…anche se nel caso di ziopierino non si tratta tanto di talco ma de pizza :-)…ahahh..ed in certi altri suoi momenti preferirei non odorarlo..ah ah..no scherzo..è troppo cuccioloso!
      michela tu sei una poeta! e poi sto pane è uno spettacolo. fuori rimane croccante? io a mirko gli dico sempre "amore senti che profumo sto pane"..il problema è che glielo ripeto in maniera compulsiva tipo 10 volte e l'ultima volta mi ha risposto "amore non tutti hanno le stesse passioni.."ssigh sigh sigh. congratulazioni. lo rifarò di sicuro!

    • Lo Ziopiero says:

      Lo Ziopierino che profuma di pizza è mondiale!!!!
      Diventa di diritto il mio nipote preferito!!!!!
      :))))

    • @Maya, grazie di cuore :') questo pane fuori è molto croccante! se lo fai, ricordati di mettere la vaschetta con l'acqua in cottura, per il vapore, e di aprire a fessura il forno negli ultimi 3 minuti :*
      PS: pure io sono una ossessiva, ripeto le cose 100 volte per il troppo entusiasmo….meno male che tra noi ci capiamo!!!

    • Maya says:

      ziopiè perché avevi dei dubbi? non solo ziopierino è cresciuto con le tue pizze ma è nato con il tuo stesso taglio di capelli! ah ah ah
      Michela che bello sapere che non so l'unica..pur te trovi sempre difetti quando tutti sono entusiasti e tu pensi "si è bona Però il buco tra il nono ed il decimo parallelo presenta un'altezza inferiore ai 4mm….etc.."la prossima volta..bla bla bla….Ps. dunque anche con la refrattaria metto l'acqua giusto?

    • ahahahah, il decismo parallelo 😀 eppure è proprio così. Qualche giorno fa una mia collega m'ha detto: "Ahò, hai rotto le p@#le co' sti alveoli!!" 😀 ahahaha
      Si bella, acqua anche con la refrattaria :*

    • Silvia says:

      Mi associo! Anche io da quando sperimento pani e pizze, ma un po' ce l'ho per vizio in tutto quel che faccio, trovo sempre dei difetti. È difficile che una cosa venga bene al primo colpo ( spesso nemmeno al terzo e al quarto :D), insomma ogni volta scopri che qualcosa non ti ha convinto e ricominci.
      Gli odori? Altra cosa che condivido, ci vivo di odori. Tempo fa ne ho sentito uno in particolare che mi ha riportato in un attimo ad un ricordo ben definito al quale non pensavo da decenni.

      Michela sei speciale!
      Tu e Piero: una coppia artistica :*

    • Silvia says:

      L'ultima frase che ho scritto, rileggendola è un po' tiepidina e non è certo questo il messaggio che volevo farvi arrivare.
      Oh io quando devo descrivere ciò che provo mi paralizzo.

      Ciao Miche'

    • FrammentAria says:

      che bello questo pane è meraviglioso vieneunavoglia di pangiarlo e di farlo bellissimo stupendo questo pane poi con quei semini mmmmm ma quanto è bello questo pane stupendo merviglioso troppo bellissimo lo voglio fare questo pane bellissimo meraviglioso sicuro che è francese? ammè sembra tutto tagliano questo pane meraviglioso stupendo troppo bello dovresti inserire le foto in formato più grande, io le clicco tutte per tuffarmi dentro questo pane troppo bello stupendo meraviglioso… ehm…. ma c'ho detto che viene voglia di pangiarlo??? eh sì! pangiarlo proprio! troppo bello questo pane stupendo meravigoso….ho superato le 100 volte mi sa :)))

    • @Silvia, ma grazie :') hai scritto delle cose bellissime, nulla che mi sia sembrato tiepidino :')
      @Tamara, ossessiva pure te? 😀 😀 😀

    • FrammentAria says:

      sì tesoro, oltre la sopportazione in effetti 🙂 quando m'entusiasmo non riesco a frenarmi, ricordi gli gnocchi? :)) ad ongi gnocco in bocca: mmm ma quanto sono buoni vero amore? (mi figlia), mmm troppo buoni vero amore (mio figlio), mmm certo questo formaggio che si splama in bocca mmmm vero? (4 componente familiare), mmmm troppo buoni! "ebbasta mà!!!!!! sìsì sono buonissimi fantastici ma mo basta!" :)))
      mannaggia :)))

  3. Federica says:

    Profuma questo post…di poesia!
    Grazie perché stamattina, oltre ad avermi illuminato la vista con questi fantastici panini, mi hai scaldato il cuore d’emozione. Un bacione, buona giornata

  4. Mickyyyyy, ciao amica!!
    Lo sai che ieri al corso per cuoco abbiamo trattato la forza delle farine??? E lo sai chi ho pensato??? Ho pensato a te!!!
    Ho detto 'ecco adesso non ho davvero più scuse, devo solo risparmiare, comperare un'impastatrice e panificare come se piovesse!!!'…ahahahahah..
    Anch'io sono molto sensibile agli odori (che sia per via della dimensione del naso?….^_^), ai profumi, in questa stagione mi inebriano gli odori dell'erba tagliata, della brina che bagna il prato, dei fiori che si alternano sulle varie piante…adesso sono in esplosione i fiori di acacia…
    Questi panini sono una meraviglia e qui, credimi, c'è sempre odore di buono!
    Spero tu stia bene e ti abbraccio forte! Roberta

    • Ciao Amica mia, mi hai fatto ridere, ma le dimensioni del naso non c'entrano 😀 io ce l'ho piccolo eppure annuso benissimo 😀
      Sono felicissima che tu mi abbia pensato…chissà che bel corso stai facendo!
      Io sabato e domenica sarò impegnata con quello di Paoletta e Adriano, non vedo l'ora.
      Io sto bene e ti abbraccio forte forte….è sempre bellissimo vederti :))
      :*

  5. Edith Pilaff says:

    Bellissimi,e senza pasta madre,che io riesco ad uccidere inesorabilmente!Chiaramente vanno dritti nella mia to do list.
    L'odore del pane e' uno dei piu' buoni che io conosca,insieme a quello del sambuco in fiore…
    Buona giornata. 🙂

  6. Nus says:

    Ho scritto un post sui profumi proprio lunedì… siamo in sintonia? 🙂

  7. Lo Ziopiero says:

    Bellissimo questo post sugli odori…

    Sai una cosa? Credo che poche persone annusino davvero attorno a loro…il genere umano ha perso questo tipo abitudine, forse per pudore, forse per cultura… e spesso l'ha bandito.

    E invece è importante. E' uno dei nostri 5 sensi: dobbiamo continuare ad usarlo, e anche bene. Dobbiamo immergerci negli odori, per capire l'essenza delle cose, delle persone.

    Il pane? Lo rifarò! Stanne certa! 😉

    p.s. …ma hai visto il mio avatar? Magari riuscissi ad annusarmi i capelli! 😀 😀 😀

    • In un certo senso è il cambiamento delle abitudini che ci ha portato ad usare meno questo senso (ma forse anche gli altri).
      Basti pensare che gli animali sono capaci con l'olfatto di annusare un terremoto in arrivo…questo dice un pò tutto.

      Io annuso davvero tutto, qualsiasi cosa mi capita a tiro. E mi piace un sacco.

      PS: te dall'argomento capelli sei esentato 😀

  8. Gli odori ci riportano alla mente tante cose.. Sensazioni .. Quando abbraccio mia mamma ha un suo profumo e lo adoro… Mi piace anche l' aria dopo un temporale per me sa di buono… Il profumo del pane e' inebriante!!!
    Brava un pane perfetto!!!

  9. Eleonora D says:

    che pane meraviglioso!!!!
    assolutamente meraviglioso…le foto parlano da sole…
    ho già voglia di provare a farlo, ma devo attendere il weekend per avere il tempo necessario.

    e quanto è buono l'odore del pane che sta cuocendo in forno, che riempie la cucina (mentre immancabilmente lo sbirciamo attraverso il vetro)…

    grazie per questa ricetta, e per aver ricordato come gli odori siano fondamentali nel lasciarci ricordi, sensazioni, pensieri,immagini,…

    un abbraccio! (meraviglioso pane! che fame!)

    • Eleonora…che soddisfazione mi dai, non puoi capire!!!
      Sai che generalmente è difficile che io faccia una ricetta e subito la pubblichi. Accade, ma di rado.
      Questo pane ho voluto pubblicarlo subito perché è stata una emozione troppo grande. Pensarlo, maneggiarlo…da crudo era leggero in mano, neanche si sentiva. Da cotto, ancor di più. Ma poi così squisito….e bello da vedere.
      E' stata una grande soddisfazione e sono felice di averti fatto venire fame 😀
      Te ne lancio uno? :')
      un abbraccio fortissimo e grazie ancora.

    • Eleonora D says:

      sveglia puntata un quarto d'ora prima… e mentre io sono in coda diretta al lavoro sotto secchiate di pioggia… la biga è a casa che piano piano inizia a lievitare.

      come vedi,non ho potuto resistere e attendere il weekend

    • Sei stupenda Eleonò!!!!
      Mi raccomando: foto!!!!!
      :*

  10. Andrea says:

    Cara Michela, vedo che ormai per te fare il pane è diventata routine: brava, fai bene, fatto così è buonissimo! Io ancora mi ostino a comprarlo dal panettiere, ma chissà se un giorno cambierò idea?
    Gli odori sono qualcosa che non sai descrivere, ma che riescono ad evocare sensazioni, ricordi e sentimenti che altrimenti avresti dimenticato. Un caro abbraccio

  11. m4ry says:

    Michela io ANNUSO ! E non sai quanto..molto tempo fa ci avevo anche scritto un post su questa cosa..è stato piacevole perdermi tra le tue righe..e questo pane, è nella mia do it list da un po' di tempo…e prima o poi, mi butto 😉
    Ti abbraccio forte !

  12. Buonissimi questi panini e l'odore di pane poi è un ricordo che mi porto dietro dall'infanzia. Ho solo una domanda… ma perchè a me qualsiasi tipo di pane non viene con la crosta? Mi rimangono sempre bianchi… -.-

    • Cara Arianna, non è affatto facile fare la crosta al pane. Anche a me non viene sempre. Qui è venuta perché ho usato una vaschetta con acqua in cottura per creare vapore e inoltre gli ultimi minuti ho fatto una cottura a fessura, cioè tenendo aperto un pochino lo sportello.
      Fuori sono croccantissimi!!! :))

  13. Berry says:

    Te lo dico, mi hai affondato. Carezzato, colpito e affondato, come se ce ne fosse bisogno. Tra il panino al prosciutto con il morso in vista e tutti questi odori di cui parli…mi fai vivere con te! Io amo odorare, forse come dice Roby, dipenderà dal mio nasone? 🙂 Odoro il collo del mio amore, i capelli di mia nipote, il pelo morbido della mia Baguette (la mia gatta), la mia pelle, il vapore della pasta mentre bolle, per capire se è cotta.
    Non so come sarebbe una vita senza colori, ma anche senza odori sarebbe abbastanza sterile.
    Ti abbraccio tesoro!

  14. dm says:

    arrivo dal blog di Berry:) appena ho sbirciato il tuo profilo ho notato alcune similitudini 🙂 poi arrivo sulla homepage e vedo queste immagini… mmmm.. che bontà! amo il pane, se fatto in casa poi è ancor più buono !!!
    se ti fa piacere passa a trovarmi:) ne sarò lieta!

    blogpercomunicare.blogspot.com

  15. Luca Monica says:

    Proprio oggi ho parlato in un post dell'odore della stanza delle farine di mia nonna (dove impastava) è un odore che non ho mai più ritrovato ma che ricordo benissimo!!!
    Questo pane è meraviglioso…lo proverò presto!!!

    Un abbraccio
    monica

    P.S.
    Che bello fai il corso con Adriano e Paoletta!!!

  16. Patty Patty says:

    Michè tu sai che quando io vedo un pane, un lievitato strabuzzo gli occhi… ma quanto sei brava!!!! Io sono sempre stata una accanita sostenitrice della memoria olfattiva: il mandarino è Natale, la cotoletta le mie estati da bambina, il gelsomino la prima cotta, gli agrumi l'odore delle mie bimbe quando sono nate…
    Senti bella donna, ma se invece dei 6gr di lievito io volessi metterci della pasta madre (Michè non compro lievito da quando ho i replicanti in frigo) quanto ne potrei mettere? Avrebbe lo stesso risultato? Un bascione!

    • Patty, gioia mia, io ancora ho pochissime esperienze con il lievito madre. Una biga non ce l'ho mai fatta, ma se dovessi provarlo io, farei un tentativo.
      Lo farei così: prepara una biga la sera prima con 80 gr di lievito madre rinfrescato. Il giorno dopo, impastando, aggiungi altri 70 gr (così in tutto fanno 150 gr).
      La biga al mattino si deve presentare gonfia. Provaci.
      Se poi non viene (cosa che dubito), fai un'altra prova aumentandolo. Ma io sono sicura ti verrà :)))

  17. Valentina says:

    Ciao Michi 🙂 Gli odori hanno sempre avuto una grande importanza nella mia vita, fin da piccola. Mi restano nelle narici, nel cervello, nel cuore. Conosco una persona e ne ricordo l'odore, cucino e mi perdo negli odori… esco e mi ritrovo ad annusare l'aria, la salsedine del mare così vicino a me… Annuso spesso i miei capelli, si 🙂 L'odore del pane è quanto di più buono possa esserci al mondo… Il tuo pane è spettacolare, l'avevo visto su FB e sono rimasta incantata 🙂 Complimenti tesoro bello, ti abbraccio forte forte :** P.s.: quel prosciutto ha dato il colpo di grazia, voglio un panino! 😀

  18. AJParker87 says:

    Che magnifico post.
    Credo che il pane, per quanto irrimediabilmente invitante, non possa fare a meno di scostarsi per fare spazio a questa incantevole danza che hai creato con le parole.
    I tuoi post mobilitano i 5 sensi come poche persone al mondo.
    Sei meravigliosa… e sono sicuro che anche te sai di buono.
    Perché il profumo è quell'alchimia che scaturisce dalla mescola dei più svariati elementi, coi loro odori, che a loro volta ne creano altri.
    E tu sei una mescola perfetta di dolce e amaro, fruttato e acidulo, di soffice e di pungente.
    Ecco, tu sei qualcosa di magnifico.
    E non mi stanco mai di ripetertelo. <3

    • E te sei sempre quello con gli occhi foderati, te lo ricordo 😀
      Comunque mi sa che a sto giro mi sentirai profumare di pane…più buono di così!!!…
      Spero di riuscire a farvelo assaggiare sto pane, Gé…visto che io e te faremo la fame col vegetariano, almeno i carboidrati!!! ahaahahhaha
      (se ci sente Detty ci fa fuori tutt'eddue seduta stante :D)

      vabbé, sto vaneggiando per far finta che le tue parole non mi intimidiscono >.<
      Sei troppo buonooooo e lo sai che sono un'orsa :*

      Sono veramente troppo felice che verrete a trovarmi…comunque vedrai, vedrai…che fanfare… 😀

    • AJParker87 says:

      Ok, ho capito.
      Mi fermo al primo alimentari e mi fo' uno sfilatino co' 'a mortazza!
      Basta dirlo!
      Ahahahhahahahahah xD

  19. Bellissime riflessioni…anch'io uso molto questo senso..l' olfatto, riesco a capire molto di un' altra persona anche solo annusandola….l' odore che più mi piace e' quello delle mie bimbe appena sveglie, le prendo in braccio e infilo il mio naso nel loro collo!!!!
    Il tuo pane sembra perfetto, adoro il pane francese e le foto che hai fatto sono significative, non le solite che vedo, hanno una loro personalità….la tua!!!
    Ti abbraccio.
    Gabila

  20. Sono arrivata da te tramite Roberta, ha ragione sei una persona che scrive con il cuore gli odori sono qualcosa di unico pensa mi arrabbio quando mi dicono : oh ma il cavolo "puzza" no è il suo odore!
    Comunque adesso non ti mollo più
    Sono contenta di essermi unita a te, noi siamo due sorelle io sono Patrizia e poi c'è Monica
    Buona giornata
    Patrizia di Cucina con Dede

    • Ciao Patrizia…è proprio così: anche il cavolo ha il suo odore. Io personalmente amo annusare tutto, anche le cose che ai più disgustano (come il cavolo per esempio).
      Sei la benvenuta e ti aspetto presto 🙂

  21. eli says:

    Arrivo dal blog di Roberta, dopo le belle parole che ha scritto non potevo non passare di qua…e aveva ragione!
    Gli odori…quanto potere hanno! Quello di evocare i ricordi.
    L'odore delle madeleines (proprio come Proust) che sfornava mia nonna, è li, impresso nella mia memoria e non l'ho più ritrovato uguale, simile si, ma non è mai quello!
    I tuoi panini sono bellissimi, quando sono un po' meno di corsa torno a leggere con calma la ricetta 🙂

  22. Damiana says:

    Ho il raffreddore,il naso è tappato e rimpiango ogni piccolo odore,anche quelli sgradevoli ahimè!Leggere il tuo post è stato come respirare e sentire il profumo di ciò che mi circonda,quasi ricordando e riflettendo sulle tue descrizioni!
    Grazie cara per questo post e grazie per quel profumo di pane,che anch'io riesco a sentire!
    Un bacio!

    • Damiana, la cosa meravigliosa dei nostri sensi, è nella loro memoria.
      Possiamo vedere anche con gli occhi chiusi
      Ricordare un sapore senza riaverlo in bocca
      e possiamo ricordare un odore anche con il raffreddore.

      Meraviglios, vero? 🙂

  23. Bellissimo questo post e stupendo il tuo pane. Io lo faccio con la pm e ADORO l'odore del pane appena sfornato!
    La mia nipotina di 9 anni quando viene a casa mia mi dice:
    Zia Terry che buon profumo che c'è sempre a casa tua! Cosa c'è dentro il forno?
    E' una buongustaia e sa che a casa mia c'è sempre qualcosa di buono o di dolce che esce dal forno.
    E' vero gli odori ci caratterizzano, ognuno ha il suo odore particolare. Quello del pane è comunque il mio preferito

  24. ciao arrivo dal blog di roberta morasco, ho visto i tuoi panini e ho deciso di rimanere tra i tuoi followers un abbraccio Enrica

  25. Bella Michela che sei!
    Non ci sarebbe sapore senza odore per me. E la vita ha mille sapori.
    Ti abbraccio
    Alice

  26. Roberta says:

    Bella Michi, hai espresso con parole che non sarei mai riuscita a trovare la mia passione smisurata per gli odori, il mio amore per quelle infinite sfumature capaci di evocare visioni, ricordi, emozioni….post meraviglioso, come te! 🙂
    Un abbraccio immenso!

  27. Luisa Piva says:

    Li descrivi in un modo che ti esplora e naviga dentro.. in modo da evocare molto di più di semplici molecole da annusare..
    sono momenti.. ricordi.. colori… sentimenti ed emozioni
    un post stupendo..
    che lascia un orma
    ed un pane altrettanto interessante!
    baci

  28. Maya says:

    michi fatti e pubblicati! spettacolari!

  29. Francesca says:

    Tu sicuramente odori di una che sa il fatto suo.
    Sarà un bellissimo profumo 🙂
    li rifaccio anche io!!! Maya mi ha fatto venire voglia 🙂

    • Francy, mi hai fatto scoppiare a ridere fragorosamente 😀
      ahahahahahahah

      Dai, se li rifai fammi sapere, sarei troppo contenta :))

    • Francesca says:

      che bello addirittura fragorosamente?? 😛
      senti senti ho qualche domandina:
      1. i miei teli di cotone profumano molto dell'ammorbidente utilizzato. Spesso il pane che ci ho conservato, cotto, lo ha assorbito. Posso farli riposare su carta forno? Oppure?
      2. Mi confermi che il pentolino dell'acqua lo tolgo quando inforno il pane? in genere io faccio così.
      Grazie mille!!
      ps. ti dico solo che stasera faccio la biga 😉

    • si si, Fra, proprio fragorosamente 😀
      1. I teli non devono profumare di detersivo o ammorbidente. Per esempio io uso sempre gli stessi teli e li uso SOLO per il pane e li lavo con semplice sapone di marsiglia, a mano. In questo modo non assumono odore. Io poi sono così fissata che uso solo teli rigorosamente bianchi. La carta forno non è la stessa cosa, credo, perché non lascia traspirare l'impasto.
      2. La vaschetta va tenuta in cottura, perché così sprigionerà vapore. Se la togli il vapore non si genera.

      Brava Francy, fammi sapere come va 🙂

    • Francesca says:

      MICHI domani pubblico il tuo pane francese! complimentoni per la ciabatta e i filoncini! strepitosi come sempre!
      un bacione!!

  30. Lara Rainbow says:

    Li voglio fare anch'io!! Darei un bel morso al panino dell'ultima foto…mmmm!! 🙂

  31. a me MI devi dire perchè tu mi snobbi? perché? ma perchè non mi partecipi mai con queste meraviglie meravigliose a Panissimo? o perchè ce l'hai con me? che ti ho fatto io se non amarti, rispettarti e trattarti come una regina?
    non hai scuse: ti aspetto
    il profumo di buono….. profumo di pane, profumo di amore, profumo di amicizia…. profumi di vita insomma…
    mi tocca provarli anche a me ora questi panini!!!!
    un abbraccio bella susina mia!
    Sandra

    • Sandra, non dire così…non ti snobbo, né ce l'ho con te ..e perché mai poi?
      E' che sono pigra per queste cose…per questo non partecipo quasi più nemmeno ai contest (ad eccezione di quello di Roberta).
      Ho inserito il banner e ti ho inviato la ricetta sulla mail.

      Un bacione :))

    • brutta susina ammaccata! e mi tocca arrabbiarmi per avere la tua considerazione? va beh, me la farò passare perchè ti voglio troppo bene per essere arrabbiata con te… e poi ho ottenuto quello che volevo o no?
      cosa ti dico? ti voglio bene te l'ho già detto: GRAZIE!

  32. Rosalba says:

    Il tuo profumo, di anima bella, è arrivato fino a qui…
    …grazie!

  33. carmencook says:

    Mi piacerebbe essere la tua vicina per annusare tutti i profumi che provengono dalla tua cucina (ma poidi sicuro busserei e ti chiederei anche di poter assaggiare)!!!!
    Bravissima Michy!!!!
    Un bacione e a presto
    Carmen

  34. Maria Teresa says:

    Dolcissima Michela!
    Ma quanto è bello questo post??????
    Rimango a bocca aperta…, inebetita…, e con aria sognante a pensare a tutti quei profumi! Tu mi illumini il cuore!
    E del pane??? Manco a dirlo quanto sia bello.
    L'ho messo in cima alla lista di quelli da preparare e non ti dico che sarà domani ma… lunedi sicuramente!!!
    Ti abbraccio, forte!

    p.s. Profuma la tua passione!!!!

  35. Ciao Michela, ho fatto le mie ciabattine seguendo il metodo di posa a lievitare di questi tuoi panini.
    Se vuoi vederle sono qui
    http://ipasticciditerry.blogspot.it/2013/05/le-mie-ciabattine-con-metodo-di-michela.html

  36. Rika says:

    Quanto mi piacerebbe essere brava come te!!!
    Mi sarebbe piaciuto che una mia amica giapponese ti conoscesse perchè lei è appassionata di pane e tu sei bravissima.
    Brava come sempre!!! ^^

  37. Donatella says:

    Mamma mia che bel post…..e poi quest panini sono veramente molto ben riusciti, sto facendo il giro delle partecipanti alla raccolta e devo dire che mi piacciono molto le ricette proposte.
    A presto ci si rivede alla prossima raccolta!

  38. elena says:

    vorrei proprio tentare di replicare questi super bocconcini, potrei avere indicazioni sui w della farina da usare? tipo 0 con 300w macinata a pietra potrebbe andar bene?

  39. Pingback: Crostata crumble alle fragole e zenzero | facciamo che ero la cuoca

  40. Viviana Bet says:

    buon pomeriggio Michela! Sono approdata qui non so come dopo la visione di questi splendidi panini. Avrei un dubbio però: cosa intendi per lievito istantaneo? Io intendo quello a cui non serve riposo perché lievita subito a contatto con i liquidi (tipo il classico per dolci). O forse tu intenti quello di birra secco? Grazie e complimenti!!

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