Di continue sfide e perpetue ambizioni: la ciabatta

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La vita ci offre sempre delle possibilità. Quelle di migliorarci, di imparare, di perfezionarci non avendo mai presunzione di essere arrivati
Vengo da un fine settimana molto impegnativo eppure sento dentro ancora una forza, quella di scrivere questo post. Avrei potuto scriverlo più avanti, senza fretta, ma non voglio aspettare. Perché voglio tentare di trasmettere quello che ho dentro, a voi che leggete oggi e anche a me stessa quando in futuro mi ritroverò a rileggere queste righe. 
Questo week end appena chiuso alle spalle mi ha vista partecipare al corso di Adriano e Paoletta sui lievitati. Due giornate intense, sfiancanti, ricche di nozioni, di spunti, di cose da imparare. Un corso bellissimo e perfettamente organizzato. 
Che i lievitati siano diventati la mia strada, qua l’hanno capito pure i muri. Ormai pure le mie zie mi cercano per il pane. Una in particolare, ormai fa solo pane in casa con una delle mie ricette. E pensate che un giorno due mie zie si incontrano a casa di un nipote, una di loro porta il pane, l’altra subito l’apostrofa: “ma quello è il pane di Michela!” ….come se l’avessi fatto io :))) lei lo aveva semplicemente riconosciuto
Quando ho aperto il blog, a luglio del 2012, non avrei mai potuto immaginare quanto avrebbe segnato la mia vita, le mie giornate, i miei gusti. All’inizio pubblicavo delle cose orribili, e per dire il vero non sapevo nemmeno bene cosa ci stavo a fare qui. Infatti la partenza è stata molto a rilento. 
Poi piano piano il mio blog ha iniziato a somigliarmi. Non lo so quando è successo, non so dire quando è stata la svolta, ma a un certo punto qualcosa è cambiato.
E’ stato così che il blog è diventato la mia personale ricerca: del dettaglio, delle cose che mi piacevano veramente, della qualità sopra ogni cosa. 
E’ difficile da spiegare a parole, ma è come se la componente fortemente selettiva del mio carattere si fosse riversata anche qui. E il mio blog ha iniziato a somigliarmi. Ad essere come me. 
Poi un giorno ho capito che c’era una forte spinta, una energia benevola che mi trascinava verso il mondo della panificazione. Sono quelle cose che nascono così, sono germogli che ci stanno dentro e che un giorno escono alla luce: vivi, vitali, vogliosi di vedere la luce. 
Non bastava però volerlo: bisognava studiare, documentarsi, provare, sbagliare, e poi riprovare ancora. Ammetto, ad onor del vero, di avere una predisposizione naturale. L’apprendimento in questo caso viene più facile. Ma dietro alla predisposizione c’era una grande sete di sapere, di imparare.
E’ stato attraverso questo percorso che ho imparato a capire il lievito, a leggere una ricetta e capirla, a ricercare le farine perfette, a sperimentare. In questi mesi credo di essermi emozionata di più davanti al forno che altrove. E le ore passate a lavorare, spesso all’alba, sono diventate le mie ore preferite. So che agli occhi dei più sembro una pazza, ma quelle ore le conservo dentro di me con grande amore e con una infinita dolcezza. Ho lavorato in silenzio mentre non c’era ancora l’alba, ho fatto pause buttata sul divano in attesa della prossima piega. Stanca? A volte. Ma appassionata, avvinta, spettinata e felice.

A me non basta saper fare il pane, a me interessa saperlo fare bene. A me non basta sentirmi dire brava, a me interessa diventarlo sul serio. E seppure ci sono stati buoni risultati finora, a me interessa che questi possano un giorno divenire eccellenti.

Eccellenti, spettinati e felici. 

“Se ho potuto vedere più lontano degli altri, è perché sono salito sulle spalle dei giganti”

                                                                   Newton


61 Responses to Di continue sfide e perpetue ambizioni: la ciabatta

  1. Lo Ziopiero says:

    Ecchetelodicoaffa'?
    Ciabatta spettacolare, Miche'. :)))

    Sei partita già da una base eccellente; adesso con questo corso sicuramente farai ulteriori passi in avanti perché hai la grinta, la motivazione, la passione e, se posso, le competenze per apprezzare e mettere in campo i futuri miglioramentei che sono sempre dietro l'angolo. Basta non aver paura di svoltare. :))

    Bravissima!!!!

    • Grazie Pié :')
      Anche il futuro stesso è dietro l'angolo, proprio come i miglioramenti.
      La paura ancora cerco di vincerla, ma è una battaglia che non sono disposta a perdere :))

      Grazie di cuore :*

  2. io vorrei abbracciarti e tenerti stretta per rubarti un po' di quell'energia che si sente dalla tue parole. gemelle divise alla nascita… anche se io sono nata qualche hanno prima di te. eccellenti, SPETTINATE e felici!

  3. FrammentAria says:

    ma quanto è bella tesoro! bellissima ciabatta, però prima devo fare il pane francese (uffa, ma non possiamo chiamarlo in altro modo? "i quadrati seminati di Michi", ecco, io li chiamerò così. o rettangolari? vabbè poi vedo come mi escono:)). ho comprato tutti i semini, ora devo trovare il tempo di farli, sia i quadrati che le ciabatte, che già solo per il nome meritano la mia attenzione 🙂 se poi sono le ciabatte di adriano&paoletta fatte dalla michi… beh, s'hanno da fa!

    • Chiamali come te pare 😀 ahahahahaha

      Per la forma, falli a quadrotti, sono davvero carini 🙂

      Bacio tesoro

    • FrammentAria says:

      aggiudicato, i quadrotti di Michi 🙂

      mo, a proposito della ciavatta, ti devo fare una domanda da 1 milione di dollari (figurati, ovvio:)
      se faccio il poolish la sera e lo faccio maturare in frigo fino alle 15 del giorno dopo? perché sennò col lavoro è un casino. e diminuire la dose del lievito (col poolish per allungare i tempi si diminuisce il lievito, so:) a meno di mezzo grammo non ce la fo!
      oppure posso fare così: raddoppio la dose di farine e acqua e uso il mezzo grammo indicato.
      che dici? 🙂
      se mi rispondi meriti un premio!!!

    • Tesoro, senti a me: il poolish può essere tenuto dalle 12 alle 16 ore. Per allungarlo a 16 ore, va mantenuto ad una temperatura di circa 20° (mentre per le 12 ore, a 23°).
      Quindi preparalo la sera prima intorno alle ore 22, per stare sicura, e tienilo nel luogo più fresco della casa. Il giorno dopo alle 15 sarà pronto.

      E’ importante che il poolish non superi la maturazione. Se guardi questo post, puoi vedere come si deve presentare la superficie.

      Spero di esserti stata utile 🙂

    • FrammentAria says:

      provo tesoro, anche se qui ormai ci son 28 gradi già alle 10 di mattina 🙁
      il problema è del we, che non avrei problemi, ma qeusto non posso, e altrettanto "non posso" aspettare fino al we prossimo! me li sto sognando la notte, ciavatte e quadrotti 🙂
      grazie tesoro, ho visto la pizza di Salvatore (che ce l'ho stampata da allora, pure quella!), come sempre, il tuo "rigore" è d'immenso aiuto alla mio disordine!!
      ti abbraccio!!

  4. Federica says:

    Marò quei buchi! Anzi quelle “caverne”!!! Oh signur se ci farei un giretto là dentro :D! E’ magnifica Micky, sembra quasi di avvertirne il profumo e il cronch attraverso lo schermo. Se già eri bravissima prima, adesso dopo il corso chi ti ferma più :)? Un bacione, e complimenti, buona settimana

  5. Casale Versa says:

    Michela mi hai emozionato. Sei entrata a piccoli passi nel cuore di tutti.. con la tua forza, la tua bravura (perchè anche se non vuoi sentirtelo dire.. sei bravissima davvero) e con la tua dolcezza.
    Hai ragione a voler combattere per trovare una "tua posizione".. l'eccellenza.. e perchè mai dovresti comparir ai nostri occhi matta? assolutamente no! quando si mette amore nelle cose che si fanno, ci si può solo complimentare Michela! Solo complimentare!
    ti abbraccio forte, sperando un giorno di poterlo fare "dal vivo"! Valeria

  6. Lara Rainbow says:

    Segnata anche questa!!! Ciao Michi!!

  7. Eleonora D says:

    buongiorno!
    aspettavo di leggerti stamattina…sapevo che ti sarebbe piaciuto tanto il corso, anche a te che sei già bravissima col pane!
    mi è piaciuto leggere il racconto delle tue prime fatiche e soddisfazioni…sono le mie ora!!!
    quanti impasti maneggiati,guardati crescere,seguiti ad ora strane,per poi ottenere pagnotte o basse, o dure, o gommose, o acidule (accipicchia questo lievito madre!…).
    ma non mi arrendo…stamattina mi sono alzata prima per formare un pane impastato ieri sera. 🙂
    e mentre lavoro…spero lo faccia pure lui!!!!!

    mi ha fatto sorridere leggere delle tue prime "orribili" ricette pubblicate. quello che penso io quando mando a te e piero le foto delle mie realizzazioni!!! :-)))

    grazie per aver condiviso la ricetta…si vede la leggerezza estrema di questa ciabatta.

    un abbraccio

  8. Ma che bontà questa ciabatta! Così piena di buchi, con la crosta così croccante… mi fai venire una fame!! E sono contenta di sentire che hai trovato il tuo sentiero della panificazione, è bello leggerti così emozionata!

  9. Patty Patty says:

    Michè da quando ti seguo non hai pubblicato una sola schifezza (a mio modesto parere)… diverso è il discorsi dei lievitati… io li amo e capisco quando racconti delle albe passate a parlare con i tuoi impasti… Spero che sfornerai tante altre delizie pizzicate dal corso del Maestro! Un bascione!

    • Patrì, te sei buona con me 😀 anche sul pane c'è qualche cosa sul blog di cui oggi mi vergogno 😀 però sono cose che quardo con affetto e che mi aiutano a tenere a mente la strada che ho percorso fino a qui. E' importantissimo, sai?

      Un bacione bedda mia :*

  10. Maria Teresa says:

    Michela!!!!!!!
    Il tuo blog ci ha fatto conoscere davvero una persona bella!!!
    Ti ho ringraziato tante volte, per la passione, per l'entusiasmo, per la bravura, per le cose dette e fatte con il cuore…
    E continuo a farlo!
    Grazie Michela!!!!
    p.s. ovviamente questa ciabatta proverò a farla!!! 😉

    • Maria Teresa mi fai diventare sempre rossa come un peperone 😀

      L'ho detto e lo ripeterò fino allo sfinimento: sono io che ringrazio voi perché è il supporto di chi legge che mi da la spinta per trovare la giusta energia 🙂

      Grazie!!

  11. m4ry says:

    Tesoro, come sono orgogliosa di te…e come mi piace sentirti così..sai una cosa ?? Sono felice di averti incontrata..sono felice di aver avuto modo di conoscerti come persona..
    Sei coinvolgente e piena di amore e passione..ti sento tanto vicina a me..e mi piace 🙂
    Le tue ciabatte sono meravigliose..
    Ti abbraccio forte <3

  12. E brava mia cara.
    Tanta invidia per il poterli mangiare e oltretutto questo pane ha un aspetto divino.
    Davvero divino.
    Buona giornata!

  13. Bravissima Michela! Ti capisco e condivido ogni parola di quello che hai detto. La passione e l'amore ti spinge a fare cose che alcuni definirebbero "da matta", tipo svegliarsi alle 4 di notte perchè "senti" che il panettone è pronto per il secondo impasto. E la gioia pura che si prova ad avere un lievitato che cresce dotto i tuoi occhi e tu sai "perfettamente" quando è ora di infornare … Io il corso di Adriano e Paoletta l'ho fatto due anni fa e devo dire che sono davvero due professionisti.
    Io trovo che tu sei molto brava, anche con i lievitati … e nella vita non si finisce mai di imparare, c'è sempre qualcosa che non sappiamo.
    Ti abbraccio forte forte

  14. Paola says:

    Carissima Michela,
    sono tanto contenta di averti conosciuta lo scorso weekend….anzi riconosciuta direi, condividere le passioni aumenta la richezza che ognuno di noi ha in se. Mi sono proprio divertita e sono sicura che ci rivedremo e sperimenteremo insieme xhè no!
    Un abbraccio

    Paola

    • Paola…quanto piacere mi ha dato il tuo commento! Hai scritto una parola molto bella, "riconoscersi". E' bello riconoscersi tra tanti, sentire l'affinità che io ho trovato con te, e anche con Ileana. Ho adorato trascorrere due giorni con voi e spero di vederti presto.
      Ti abbraccio forte come ieri sera :')

  15. Berry says:

    Quella frase dei giganti mi piace molto, così come mi piace immaginarmi la tua figura: spettinata, con le mani in pasta e con un gran sorriso, al profumo di pane.
    Sei bella tesoro, bella come il tuo blog, semplice come la farina e delicata come l'impasto che fai ogni giorno per te, le tue zie e chiunque ti ama.
    Io, ad esempio. 🙂

  16. Sara says:

    Appena ho letto su fb che c'era un tuo post sui corsi non ho resistito e mi sono fiondata a leggere..perchè quel corso l'ho fatto anch'io 4 anni fa ormai e mi ha lasciato dentro tanto..leggerti è stato come rivivere quelle forti emozioni..bellissime…un bagaglio di conoscenze che mi porto dentro.
    Purtroppo nel mio blog ci sono pochi lievitati..e non è una scelta casuale..li pubblico poco perchè i lievitati vanno rispettati e farli fugacemente non ha senso..perdono tutto il buono che c'è nell'attesa che lievitino..e io in questo momento che non ho tempo neanche per un piatto di pasta a momenti (e infatti il più lo cucina il mio compagno) non mi permetto di farne!
    Ma li ho nel cuore..e appena questo capitolo enorme della mi vita chiamato università sarà concluso potrò dedicarmi finalmente a questa grande passione :)!

    Grazie per questo post, per la ricetta e per avermi fatto ricordare quello che ho nascosto nel mio cuore: la mia passione per la panificazione :)!

  17. Cosa posso mai dirti che non ti abbiano già detto? Io ti conosco da poco e mi hai subito colpita piacevolmente.mi piace come scrivi e le ultime ricette che ho. visto son signore ricette nella vita l importante é capire ciò che si vuole e tu lo hai capito bene e riesci anche bene . ti faccio i miei più sinceri complimenti per questo capolavoro dì pane 😉

  18. Francesca says:

    Ma se dico BRAVA, anzi direi BRAVISSIMA, ci devi credere e soprattutto credere di esserlo. Sono sicura che a breve sarai, insieme ai tuoi levitati, eccellente. Quindi non posso che augurarti un'infinità di risultati "Eccellenti, spettinati e felici", proprio come te.
    Un abbraccione forte
    Francy
    ps non vedo l'ora di farti vedere il pane francese 😉

  19. eli says:

    Una ciabatta perfetta, con i "buconi" proprio come deve essere.
    Da tanto tempo non faccio il pane, me ne hai fatto tornare la voglia :)))))

  20. Edith Pilaff says:

    Ciao bellissima,gli inglesi hanno un'espressione (un po' perversa a dire il vero) per indicare il fatto che due persone vanno assolutamente d'accordo,e cioe' che sono come una casa a fuoco.Tu e il pane siete cosi!Sara' anche vero che certe cose si possono imparare ma con una "mano" cosi' per il pane si nasce.Lo zio Piero non sbaglia mica sai….
    Un superbacione.

    • Edith, effettivamente l'espressione inglese mi pare perversa…qui a Roma diremmo che io e il pane siamo come "culo e camicia" 😀 😀 😀
      Grazie davvero tanto Edith, i tuoi complimenti mi fanno sempre tanto piacere 🙂

    • Lo Ziopiero says:

      Grazie, Edith! La tua ultima affermazione mi ha commosso. Attentissima lettrice. :))))

      @Miche', ma non eravamo Gianni e PinottA? 😀 😀 😀
      (comunque anche a me è venuta in mente la stessa espressione quando ho letto Edith!)

    • Ah Pié, ma Edith parlava di me e del pane, non di te e me 😀
      Comunque pure io e te siamo culo e camicia, solo che c'è da stabilire bene i ruoli 😀 ahahahahahhahahahah
      Il ruolo di Pinotto me lo sono preso io, adesso pe' par condicio il ruolo più scomodo te lo devi prende te 😀
      ahahahah

    • Lo Ziopiero says:

      Ok, farò la camicia! :)))))

      /comunque Edith ha parlato del mio sesto senso 😉

  21. Silvia says:

    Concordo con Edith, lo zio Piero non sbaglia mai! Per questo dopo che sono passata da lui allungo la passeggiata fin qui 😉

    Michela te l'ho giá detto altre volte e lo ripeto anche oggi: SEI SPECIALE!

  22. Maya says:

    Michi come l'ho visto l'ho fatto. Ieri ero mort sul divano..poi ho letto il tuo bellssimo post e mi sono emozionata. Avevo già scritto il mio post…bellissimo ma purtroppo il pane non mi è venuto bene. NOn bussava, non era croccante, non era ben alveolato :(. Mi spiace perchè il sapore era eccezionale. Non ci sta nulla da fà..il poolish da quel sapore e profumo diverso ai lievitati.Mi spiace..volevo tanto pubblicarlo. SEI UNA GRANDE!

    • Maya bella, fare la ciabatta non è facile, perché richiede particolari attenzioni nella manipolazione…io ci sono andata a fare un corso per imparare, figurati.
      Non ti scoraggiare…tu sei molto brava, l'hai dimostrato con i miei panini francesi. Di quelli per esempio l'interno ti era venuto molto soffiato, soffiato come una ciabatta.
      Riprovaci! E in ogni caso, è comunque un pane buonissimo perché il poolish gli conferisce degli aromi UNICI.
      Grazie del tuo apprezzamento 🙂

  23. Ma che brava che sei Michy! Io ammiro tanto la tua caparbietà, la voglia di fare e di imparare, bene e non tanto per fare… e poi ovviamente si hanno i risultati. Continua così e facci sognare! Il tuo pane è addirittura famoso! Un bacio grande!

  24. Zonzo Lando says:

    Oramai non ti ferma più niente!!! Ma sei troppo brava! Pure la ciabatta e che lievitazione. Sei grande!!!!

  25. Luca Monica says:

    Ti ho pensato più volte nel we scorso perchè ricordavo che avevi il corso di adriano…e poi che faccio??? mi perdo il post in cui ne parli….l'ho visto solo ora!!! Che meraviglia Michela…già eri brava e ora…. Molto bello quello che hai scritto si legge la passione che metti in ciò che ami….
    Correrei anch'io ad un corso di Adriano e Paoletta…ma chissà un giorno forse!!!!!

    Un abbraccio cara
    monica

  26. Ciao Michela, sono David abbiamo fatto il corso insieme. è stato un piacere conoscerti e di sicuro inizierò anche io a seguire il tuo blog…. se mi mandi l'email ti contatto in pvt…

    ciao ciao ed ottima spiegazione del procedimento!!!

  27. Michela..spettinata e felice!!!
    Mi ero persa questo post, mannaggia anche al tempo uffa!..ma eccomi!
    Bello che hai fatto il corso, so che sono bravissimi!!!
    Questo post sei tu amica, appassionato, trasparente, energico…trasmetti tutta la tua determinazione e sei un fenomeno vero, ti ammiro tantissimo!
    Fare il pane, farlo bene, è davvero cosa difficile e seria e tu sei sulla strada giusta per arrivare all'eccellenza!
    Ciabatta spettacolare, io mi inchino e invidio chi se l'è mangiata!
    Ti abbraccio fortissimo! Roby

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