Casarecce

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Eccomi tornata, anche se per pochi giorni. La trasferta milanese è stata stancante ma costruttiva e di arricchimento, quindi sono soddisfatta. Sono tornata a casa con la percezione di possedere qualcosa di più, e questo qualcosa non è niente di materiale.

Il lavoro mi sta dando la possibilità di crescere, di arricchirmi, mi sta dando possibilità che non avrei mai avuto altrove. Si, è vero: spesso sono stanca, spesso mi carico di energie negative, spesso – per non dire sempre – uscita da lavoro non ho nemmeno voglia di parlare, ma verranno tempi migliori e intanto voglio cogliere ciò che di positivo mi sta dando, questo lavoro, in termini di formazione, di crescita e di consapevolezza. Oggi sorrido a dirlo, se me lo avessero detto tempo fa, non ci avrei potuto credere, eppure è così: il lavoro mi sta aiutando a capire meglio me stessa, ancora più a fondo. Cosa mi piace e cosa no, cosa posso tollerare e cosa no. Questo per me vale davvero molto. Questo non vuol dire che io sia una persona migliore, affatto. Ma più consapevole, questo si.

A Milano ho conosciuto colleghi a cui non avevo mai dato un volto. Qualcuno mi ha guardato negli occhi, qualcuno mi ha conosciuta meglio, qualcuno si è stupito di me. A qualcun altro magari sarò stata antipatica, ma è andata bene così. Sono serena. 

In attesa della mia partenza per Stoccolma, tra qualche giorno, torno da voi con un paio di pubblicazioni. La prima è di queste casarecce. Che poi le ho chiamate così, ma me le sono inventate lì per lì.
Un giorno facevo altra pasta e ho voluto fare questa prova con uno stecco da spiedino. Beh, ci somigliano, no? 🙂 Una bella pasta che raccoglie bene il sugo…..mmmmmmm!!!
Sempre un mix di farina di grano duro e farina bianca, con acqua e un pizzico di sale. Fine della storia 😀

Volete vedere come si fa? 🙂


32 Responses to Casarecce

  1. atuttopepe says:

    Complimenti per la ricetta e le foto, sei bravissima!

  2. FrammentAria says:

    ma quanto mi piace arrive qui, e leggere di te 🙂
    mi piace un sacco conoscerti ogni giorno di più, e scoprire che mi piaci ogni giorno di più 🙂
    wow! questa è la pasta che fa la mia mamma, e che io non sono mai riuscita a fare! perché lei dà la forma con le dita, a me con le dita vengono tutti maccheroncini diversi, si vede che c'ho le dita anacrchiche 🙂
    questo trucco dello stecco è proprio furbetto!!!!
    come sempre, grazie!
    (certo che, al ritorno dal lavoro non avrai voglia di parlare, ma di cucinare meravigliosamente sì!)
    ti abbraccio tesoro, bentornata!!

    • Ciao Tesoro….che bello leggerti atté :))
      Come hai visto dal video, con lo stecco è molto facile, purché tu stia attenta a non fare la pasta né troppo secca, né troppo umida.
      Sono certa riuscirai alla grande!!!
      Ricambio il tuo abbraccio :*

  3. ma tu sei diventata bravissima, bella la mia susina!!!! mi sa che andrò a vedere come si fa e provvedo a farle anch'io!
    un abbraccio grosso
    Sandra

  4. Wow, che bello farle in casa, e che bella la tua avventura milanese raccontata attraverso le impressioni di persone!

  5. m4ry says:

    Il lavoro offre grandi possibilità di crescita..è una continua sfida con noi stessi..impariamo sempre qualcosa di nuovo su noi stessi, sulla nostra capacità di relazionarci e gestire.
    Sono felice che a Milano sia andato tutto bene..quanto a Stoccolma, so che è una città molto bella..
    Le tue caserecce sono meravigliose ! Ti abbraccio e ti auguro giorni felici e appaganti 🙂

  6. Federica says:

    Bentornata Micky 🙂 E’ bello sentirti così entusiasta e piena di energia, soddisfatta e felice del tuo lavoro perché io la vivo esattamente all’incontrario e son quanto possa essere “emotivamente” pesante e stressante invece arrivare a fine giornata.
    Mi sa che io farei un papocchio con questa pasta al ferretto ma te lo posso dì che la voglia di tirar fuori gli spiedini lunghi dal cassetto me l’hai messa tutta? Un bacione, buona settimana

    • Ciao Fede…non è proprio esatto dire che sono felice. Anche io vivo il lavoro con ansia e con stanchezza…certi giorni sono così terribili che viene voglia di mollare tutto.
      Il messaggio era che cerco di considerare anche il lato positivo 🙂
      Un abbraccio stretto :*

  7. ciao Michela, anche il mio cambio di lavoro mi sta arricchendo e trovo che siamo davvero fortunate perche' non tutti hanno un posto in cui stanno bene:)
    sono perfette le tue caserecce ma d'altronde sei sempre perfetta!!!
    un bacione

  8. Lo Ziopiero says:

    Mi associo a quanto scritto da Federica: è bello sentirti entuasiasta e piena di energia. Il lavoro, se ben interpretato, è sempre un'occasione di crescita personale.

    La caserecce? Ekkettoodikoaffa'!
    (con tutte kappa, ovviamante! 😀 😀 :D)

    Bentornata!

    :* :*

    • Salve Signor Piero, chi le risponde è la segretaria della Signorina Michela, la quale delega me alla risposta per mandarle a dire che finché si ostinerà a scrivere con quelle kappa, lei rimarrà in sciopero di parole.

      Sicura di una sua puntuale comprensione,
      la saluto cordialmente

      (:D)

  9. Patty Patty says:

    Michè sei fantastica tu e le tue casarecce… dici che sei stanca… ma quanta energia ci vuole per fare una casareccia alla volta? Solo una donna forte può! Un bascione!

  10. Michi bella!!!!!!
    Che piacere poterti rileggere!!!!
    Mi riconosco quando dici che uscita dal lavoro non hai voglia neanche di parlare… però è vero che attraverso il lavoro è un continuo riscoprire se stessi e questo non è poco!!!!
    E che bello quando ci racconti che hai dato un volto ai tuoi colleghi e che loro ti hanno guardato negli occhi!!!
    Della ricettuzza che ci presenti oggi che dirti???
    Mmmmmmmmmmmm! Che bontà e io che sono una "pastasciuttara" dovrei solo che cimentarmi nelle preparazioni della pasta fresca…! Grazie per la tua condivisione sempre così squisita! :*

  11. Edith Pilaff says:

    Ciao Michela,sono passata stamane e la mia connessione sgangherata non mi faceva vedere le foto,stavo per incendiare il computer…
    Io non sono molto brava a far la pasta,faccio a malapena le tagliatelle,ma qui e' uno sprono continuo e forse mi butto!
    Tra l'altro mi hai ricordato mia nonna,che faceva la pasta con ferri da calza.
    Un bacione.

  12. Bravissima, sono perfette direi.
    E' bello fare un lavoro in maniera serena e trovare addirittura un lato positivo! Il lavoro nella vita delle persone ha un ruolo assolutamente importante e formativo. Tutti noi quando abbiamo iniziato a lavorare eravamo diversi da quello che siamo poi diventati nel corso degli anni, c'è chi migliora e chi peggiora …

    ps visto che capita che tu venga a Milano chissà se un giorno potremo incontrarci 😉

  13. tornata alla grande!!! che bell'inizio settimana ci regali!

  14. Cara Micky, ma quanto tempo era che non passavo da te?? che vergogna amica..che rabbia mi fa non avere tempo a sufficienza..
    Queste casarecce sono fantastiche e giuro che te le copio!! Mi piace da morire il video che hai preparato!!!
    Ti abbraccio forte e ti auguro di divertirti tantissimo a Stoccolma!!!
    n.b. riguardo al tuo racconto, sono d'accordo con te, è importante essere consapevoli di chi siamo e di quello che possiamo sopportare, io l'ho imparato e forse troppo tardi..questo aiuta a fare le scelte giuste nella vita, sul lavoro, con gli amici, in famiglia..
    Ti abbraccio forte! Roby

  15. La pasta fatta in casa ha sempre il suo fascino, che buone devono essere queste caserecce. Complimenti, a presto Emanuela.

  16. Ilaria says:

    Michela ma queste casarecce sono a dir poco incredibili e tu sei bravissima …continua con queste prove ……se ti riescono cosi bene!!!!
    Un abbraccio

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