La lucidità di Pasolini e la focaccia di Giorgio Locatelli senza impasto

ALLA MIA NAZIONE
Non popolo arabo, non popolo balcanico, non popolo antico 
ma nazione vivente, ma nazione europea: 
e cosa sei? Terra di infanti, affamati, corrotti, 
governanti impiegati di agrari, prefetti codini, 
avvocatucci unti di brillantina e i piedi sporchi, 
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti, 
una caserma, un seminario, una spiaggia libera, un casino! 
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci 
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti, 
tra case coloniali scrostate ormai come chiese. 
Proprio perché tu sei esistita, ora non esisti, 
proprio perché fosti cosciente, sei incosciente. 
E solo perché sei cattolica, non puoi pensare 
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male. 
Sprofonda in questo tuo bel mare, libera il mondo. 
Pier Paolo Pasolini, La religione del mio tempo, 1961


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Questa focaccia l’avevo promessa a molti di voi, in particolare alla mia amica Patty…adesso Patty non hai scuse, eh! questa la devi provare bedda mia ;’)
La particolarità di questo impasto è che non si deve maneggiare con le mani durante la preparazione. Si uniscono solo gli ingredienti mescolando con una spatola. Stop! L’unico momento in cui userete le dita, sarà per stendere la focaccia e picchiettarla.
Io come al solito ho apportato delle modifiche. La più importante è la diminuzione del sale…non so come faccia a girare in rete una ricetta con 25 gr nell’emulsione, che sono davvero troppi. Qui non si parla di avere una focaccia salata, ma di avere una focaccia IMMANGIABILE!
E poi naturalmente il lievito…10 gr invece di 15.
Ingredienti
500 gr di farina 00
300 ml di acqua
15 gr di lievito di birra fresco (io 10 gr)
2 cucchiai di olio
10 gr di sale
Per l’emulsione
65 ml di acqua 
65 ml di olio
25 gr di sale (io 12 gr)
Procedimento

In una ciotola versate la farina e al centro l’acqua in cui avrete sciolto il lievito
Aggiungete il sale e mescolate con una spatola.
Ungete la superficie dell’impasto con 2 cucchiai di olio, coprite e fate riposare 10 minuti. 
Dopo 10 minuti rovesciate l’impasto in una teglia con carta forno.
Coprite e lasciate riposare altri 10 minuti
Infarinate la punta delle dita e stendete l’impasto, velocemente, su tutta la superficie della teglia..
Coprite e lasciate riposare 20 minuti
Nel frattempo preparate l’emulsione con acqua, olio e sale. 
Sempre rinfarinando la punta delle dita, create dei buchi spingendo tutta la superficie dell’impasto.
Versate l’emulsione sulla focaccia e cuocetela in forno preriscaldato a 220° per circa 30 minuti

Allora, ragazze, quando la rifate? :’)

35 Responses to La lucidità di Pasolini e la focaccia di Giorgio Locatelli senza impasto

  1. Elle says:

    Anche subito se mi prometti che mi uscirà bella e soffice come la tua! 🙂 bacini piccola fornaia!

  2. Ely says:

    SUBITOOOO! Chi resiste tesoro.. una focaccia presentata con parole così importanti è già una VIP di suo!! 😀 Grazie della ricetta, approvo sul sale! 🙂 Un abbraccio immenso e felice week end!

  3. Edith Pilaff says:

    Pasolini aveva capito tutto,su questo non ci piove! Bella questa focaccia,concordo sul sale per l'emulsione:25 gr sono un'impossibilita'.Mi chiedo se la ricetta sia,alla fin fine,di Dan Lepard,che e' stato consulente per il pane per la Locanda Locatelli.Non sarebbe la prima volta che il signor Lepard sia venuto fuori con una ricetta che ha bisogno di un'aggiustatina..
    Un bacione!

  4. la focaccia è strepitosa (copiata ricette in quelle da provare), per il resto… la poesia di Pasolini è del 1961, possiamo constatare che non è cambiato niente, potrebbe essere stata scritta ieri….
    Baci bella susina!
    Sandra

  5. Roberta says:

    Ok, visto che non c'è da rompersi le braccia e passare notti insonni badando alla lievitazione, questa effettivamente potrei farla, anche domani! Oggi no che devo preparare una cena francese per una trentina di persone 🙂
    Baci Michi!

    • Ciao Ciccia, questa davvero puoi provarla…il procedimento è semplice, il tempo è brevem e la focaccia saporita….sarei contenta se la provassi 🙂
      Ma la cena francese? :))
      Bacini

  6. Questa l avevo già adocchiata e prima o poi la provo perché mi incuriosiscono questi impasti non impasti 🙂

  7. Berry says:

    Io questa è una delle poche cose che so fare con il lievito per salati! Mi viene QUASI bellina come la tua, ma impossibile arrivare ai tuoi livelli. Sugli italiani…non commento!
    Ti abbraccio cara ♥

  8. m4ry says:

    Quando ???? facciamo che la rifaccio subito ???
    Baci tesoro…

    p.s. Pasolini ?? Un grande !

  9. Alessandro says:

    Che meraviglia Michelaaaaaaaaaaa, deve essere deliziosa 😀

  10. Lo Ziopiero says:

    Allora io sono esonerato dal farla? 😀 😀 😀

    Adoro Pasolini, anche se lo preferisco più come regista che some scrittore. Ci sono cresciuto con i suoi film e sono una vera poesia…

    Letto da Gasmann, poi, ha un fascino unico.
    (Peccato solo per quel sottofondo musicale che non ci azzecca nulla; potevano lasciare solo la voce, che da sola vale più di ogni colonna sonora, non pensi?)

    😉

    • Si dai, mettiti una bella gonnella e falla pure te 😀
      ahahahahahhah

      Pasolini io lo adoro come scrittore.
      Il sottofondo non è in primo piano, non ci avevo nemmeno badato, ero troppo messa a fuoco sulle parole.

  11. Patty Patty says:

    Ecco qual'era la sorpresa!!!! Angelo mio, Michy, domani, la faccio domani, te lo prometto… la devo provare!! Pasolini fa delle analisi troppo lucide, troppo moderne! Un bascio e grazie!!!

  12. Io la rifaccio stasera e provo a diminuire il lievito come dici tu! E ora vado a copiare un'altra tua ricetta! Un bacio!

  13. Andrea says:

    Non riesco a immaginare come si faccia l'impasto senza usare le mani, ma un giorno che mi sento in vena ci proverò! Un bacione

  14. Omero says:

    Ottimo il "pensiero" per PPP.
    Ottima pure la ricettina :)))

  15. valentine says:

    anche io ho ridotto il sale ogni volta che l'ho rifatta e alla fine sono approdata a 12 g 🙂 resta comunque ottima e si fa così facilmente che a casa non fanno che chiedermela!

  16. Silvia says:

    Ciao Michela,bello comoscerti! Ti sto scoprendo tramite ziopiero. Questa focaccia la faccio spesso
    e anche io ho dimezzato il sale. La trovo facile e veloce, e soprattutto buonissima.

  17. Silvia says:

    Conoscerti,non comoscerti. Col cel spesso si scrive una cosa per un' altra 😉

  18. Flavia D D says:

    Stasera la faccio more…<3

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