Quadrucci

Qualcuno che mi legge da un pò, sa che la pasta fresca fatta in casa è
una mia grandissima passione, seconda solo ai lievitati. Questo lo devo a
mia Nonna. Da piccola la domenica era una festa perché con Nonna si
faceva la pasta in casa. Io stavo sempre al suo tavolo da lavoro, con la
faccia arrivavo poco sopra il bordo e l’aiutavo come potevo: il ricordo
più nitido è di quando le giravo gli gnocchi. Ricordo ancora oggi
l’odore di quelle domeniche. Mia Nonna faceva volare la farina tra le
mani. Aveva mani con la pelle sottile, pelle scura che lasciava
intravedere fasci di vene che ai miei occhi di bambina sembravano
infiniti. Aveva la vita nelle mani. Me la ricordo sempre, nonostante sia
mancata troppo presto. Me la vedo davanti agli occhi con le sue
bellissime rughe, solchi di storia incisi sulla sua pelle. La stessa
storia che mi ha portato fino a qui, oggi.
Devo a mia Nonna e mia Mamma molto di quello che sono oggi, e specie in
cucina. Loro mi hanno insegnato con discrezione e umiltà molte delle
cose che so. Mi hanno tramandato gesti, più che ricette. E sono quelli
che ripeto oggi, a distanza di anni, anche inconsapevolmente, con le
mani vanno da sole, come ho detto più volte. Gesti che ripeto ancora e
ancora, per tenerli a memoria e per non dimenticarli, e che spero un
giorno di lasciare a qualcuno affinché la storia possa ripetersi.

Sempre e per sempre.

Ingredienti per 4 persone:

3 uova
farina
un pizzico di sale

Procedimento:

Sulla spianatoia ho fatto una fontana di farina. 
Al centro ho rotto le uova e ho aggiunto un pizzico di sale.
 Ho iniziato a sbattere le uova amalgamando a poco a poco la farina, continuando poi a impastare con le mani, fino a ottenere un composto liscio ed omogeneo. 
Ho tirato la sfoglia con la macchinetta e l’ho lasciata riposare circa 30 minuti. 
Ho tagliato la sfoglia a fettuccine
Ho raggruppato le fettuccine e le ho tagliate in quadrucci


32 Responses to Quadrucci

  1. la pasta fatta in casa e un altra cosa e tutto un altro sapore..
    buona giornata..
    lia

  2. Federica says:

    E’ bellissimo il ricordo che hai della tua nonna ed è un po’ quello che conservo anch’io impresso nella memoria e nel mio cuore nonostante siano passati tanti anni da quando non c’è più. I quadrucci sono proprio il tipo di pasta che sa di cucina della nonna, così semplici in brodo ma ancora meglio in una fumante zuppa di fagioli. E’ una calda coccola già solo l’idea. Un abbraccio, buona giornata

  3. Ely says:

    Un omaggio alla tradizione, alle radici e alla tua bellissima nonna. Ho adorato le tue parole e questi quadrucci non solo sono perfetti.. continuano un'arte alla grande, amica mia. Congratulazioni e un bacio dal cuore! <3

  4. i5mondi says:

    che belli questi ricordi!! i ricordi da bambina che non ti abbandonano mai!
    Lasciano un segno indelebile nella memoria, una memoria che è fatta di sapori e di profumi e, giustamente,di gesti che ti lasciano a volte un dolore dentro, pensando a quello che era e che oggi non è più!
    questi quadrucci me li ricordo eccome! mia nonna li faceva e li buttava dentro quel brodo che ti riscaldava il cuore!
    baci

  5. Roberta says:

    Ricordi che condivido esattamente come te, mia nonna in cucina, il suo sorriso dolce, la sua pazienza, e io tra i piedi, curiosa, a ficcare il naso nelle pentole e ad aiutarla in tutti modi. Ci sono piatti che tuttora cucina, senza averne la ricetta, solo grazie al ricordo di quante volte l'ho guardata farli!
    Ma a proposito di pasta, un'anteprima….l'altro giorno l'ho fatta anche io, ripiena….che soddisfazione 🙂
    Un abbraccio Michi, stai bene!

  6. Andrea says:

    Anch'io avevo la nonna che faceva tante cose in cucina, però ero troppo piccolo per imparare. Mia madre invece non era appassionata di cucina e da lei non ho imparato niente. Ora che sono 'grande', dovrò imparare a preparare la pasta fatta in casa. Con i Pici ci sono riuscito; adesso proverò con la pasta all'uovo. Però non ho la macchinetta, che faccio, la compro? Un bacio

    • Andrea, c'è sempre tempo per imparare. Sempre sempre! Io dal mio canto posso dirti che la pasta in casa è facile da fare e porta ottimi risultati in termini di sapore e soddisfazione, per cui a gran voce dico SI! Investi e compra la machinetta. la benedirai ogni giorno!
      Un bacino

  7. m4ry says:

    Abbiamo le stesse passioni…anche nel mio caso è merito prevalentemente della mia nonna paterna. E' grazie a lei ho cominciato a metter le mani in pasta..pasticciavo accanto a lei..e quei ricordi mi riscaldano l'anima..meravigliosi i tuoi quadrucci..non ho mai provato a farli in casa..magari ci provo..sarebbe anche il pretesto per preparare un bel brodo. Ti abbraccio stella mia <3

  8. Berry says:

    I quadrucci, che buoni! E la sfoglia come la tirava la nonna è assolutamente imbattibile. Io guardavo come usava il mattarello e stendeva sempre di più la pasta, fino a farla diventare così fine da essere fragile ma allo stesso tempo perfetta!
    Adesso ho in bocca il sapore dei suoi tortelli di ricotta e spinaci…meravigliosi!
    Mi sembra di essere Ratatouille che vede i fuochi d'artificio quando mangia la fragola 🙂
    Bacini

  9. Hai perfettamete ragione la pasta fatta in casa è una bontà!!! Baci Manu

  10. Lo Ziopiero says:

    Ho assaporato questo post, nel vero senso del termine, parola dopo parola, come potrei assaporare un pane prezioso: morso dopo morso, senza fretta.

    Riesci a far “vedere” i tuoi ricordi, i tuoi sentimenti, come fossero immagni nostre. O forse lo sono: “l’odore delle domeniche”, “la farina che vola tra le mani”, “i solchi di storia incisi sulla pelle”…”la vita nelle mani”. …

    Sai, anche mia nonna aveva dei “fasci di vene”…che le uscivano letteralmente dalla pelle (sottile e scura pure la sua) …e io mi ricordo che glieli sfioravo…per paura che la pelle mi si rompesse tra le dita…

    Concludo questo lungo commento con una cosa un po’ frivola, ma che penso ti farà piacere: il caso ha voluto che leggessi il tuo post mentre mangiavo una pasta integrale fatta in casa da me ieri sera … Buffo, no?

    :*

    • Grazie, Piero, per questo bellissimo commento :')
      Che darei per rivedere almeno una volta quelle mani. Neanche lo so, cosa darei. Per averle ancora, solo un momento. Però ci resta il loro ricordo, e forse dobbiamo essere contenti, perchè averne il ricordo vuol dire che le abbiamo avute.

      Chissà che buona la tua pasta integrale 🙂

      :*

  11. Patty Patty says:

    Michy sembrano i ricordi delle mie domeniche con la mia bella nonna, che però aveva le mani grandi, sempre pronte ad accarezzarmi il viso! Lo sai che questi quadrucci sono come piacciono a me: doppi e piccolini… che malinconia…
    Un bascio!!

  12. Damiana says:

    Aveva la vita nelle mani…che frase Michela,racchiude tutto.Sarebbe fiera la tua nonna,sarebbe fiera di guardarti mentre ripeti i suoi gesti agili e sapienti!Bravissima cara,questi quadrucci sono un regalo per noi e naturalmente per la tua nonna!

  13. Io le devo a mia nonna sai era una sfoglina e dovevi vedere com tirava la sfoglia per le tagliatelle.. incredibile!!! anche lei ogni domenica ci faceva la pasta fatta in casa:)
    pero' questa pastinamica la conoscevo, sei strepitosa!!!
    scusa se sono un po' latitante ma sono convalescente da una brutta influenza…
    un bacio

  14. Ennio says:

    Sono perfetti!!! Complimenti Michela, sei bravissima! 😀

  15. La pasta fatta con la nonna è meravigliosa, un bellissimo ricordo di quando si è piccine:)
    Che brava che sei a farla in casa! Un bacio:**

  16. 21 grammi says:

    Sembra di vederti, col naso sporco di farina poco sopra il tavolo, accanto a lei. :')
    Sei adorabile ♥

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