Benvenuto febbraio: riccioli di pane

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“Si che amo l’inverno e febbraio noce di ghiaccio, amo le nevi quando il vento le stacca a fagottini dai rami degli abeti e le congiunge a neve con la bussata di un bacio, amo febbraio che rosicchia luce al sole, lo trattiene di più giorno su giorno, amo febbraio che risale l’orizzonte, amo il pettirosso che ha resistito senza migrare a sud, amo il mandorlo che apre il fiore bianco di pupilla e lo sparge sull’erba scolorita della brina, amo la vita che continua senza di me, amo l’onda che passa a scavalcarmi, amo, spingo sul verbo amare.”

 Erri De Luca, “Il contrario di uno”

Pane, pane, ancora pane. Pane per la tavola di tutti i giorni, pane da dividere a una cena tra amici. Il pane che unisce, che accontenta tutti, che da solo sa fare un pasto. Il pane ti insegna la pazienza, l’amore, la magia, l’alchimia. Mi sono fatta questa idea stramba che chi fa il pane, non può fare male al mondo. Lo proporrei come antidoto, come fonte di educazione, come calmante per chi è sempre arrabbiato.

Panificate gente! Diffondete il verbo panificare!

Questi riccioli vengono sempre dal libro di Ciril Hitz, “Il pane fatto in casa”, e per realizzarli ho usato lo stesso impasto delle mie spighe. Un impasto meraviglioso, e non c’è altro da aggiungere.


Ingredienti
Per il poolish
200 gr di farina manitoba
200 gr di acqua
2 gr di lievito secco
Per l’impasto

400 gr di farina manitoba
200 gr di acqua tiepida
12 gr di sale
1 cucchiaino di malto (io ho messo il miele)
Tutto il poolish
Procedimento

Di sera ho preparato il poolish, unendo la farina, l’acqua e il lievito, mescolando bene. 
Il poolish lo metto in una ciotola capiente, che possa contenerlo abbondantemente anche quando raddoppia il suo volume. 
Ho coperto con la pellicola e lasciato lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti.
Il mio poolish in questo caso ha lievitato per 14 ore. 
La mattina successiva, dopo appunto 14 ore, ho iniziato l’impasto vero e proprio. 
Nella planetaria ho messo la manitoba, il sale, il miele, l’acqua e tutto il poolish. 
Ho lasciato impastare alla minima velocità. 
Quando l’impasto ha iniziato a staccarsi dalle pareti, ho aumentato la velocità a livello 1 per circa 5 minuti. 
L’impasto si è fatto via via più omogeneo, fino ad incordarsi per bene intorno al gancio.
Ho versato l’impasto in una ciotolona oleata.
Ho lasciato riposare 45 minuti, coperto.
Ho messo l’impasto su una tavola e ho eseguito delle pieghe a portafoglio
Ho rimesso l’impasto nella ciotola, sempre oleata, e ho lasciato riposare altri 45 minuti.
A questo punto, maneggiando delicatamente la ciotola, senza mai toccare l’impasto e senza scuotere la ciotola, ho fatto cadere delicatamente l’impasto sul piano da lavoro.
L’impasto deve cadere da solo per gravità: non scuoterlo e non manipolarlo in questa fase, aiuta a non infittire troppo la mollica. 
Con due tagli netti ho diviso l’impasto in 4 pezzi. 
Ogni singolo pezzo, l’ho steso delicatamente con le mani, facendo uscire l’aria e formando un rettangolo orizzontale. 
Ho preso i due lembi in alto, con le due mani e ho ripiegato l’impasto verso il centro. 
Poi ho preso i due lembi in basso e li ho portati verso l’alto, formando così un rotolino. 
Ho messo il rotolino a riposare 30 minuti con la linea di giunzione verso il basso e ho ripetuto il tutto con gli altri 3 pezzi. 
A questo punto, ho formato i miei filoncini: ho messo il rotolino orizzontale di fronte a me, appoggiando le mani sul centro e muovendole piano verso gli esterni, muovendo quindi l’aria verso le estremità, regolandomi ad occhio affinché il filoncino raggiungesse grosso modo i 30/35 cm.
Ho formato i miei riccioli, così

Ho posizionato i miei riccioli sulla placca forno spolverata di farina di granturco e le ho lasciate lievitare coperte fino al raddoppio.
Ho acceso il forno a  240° con una ciotolina di acqua sul fondo del forno, per creare vapore.
Ho infornato i primi 15 minuti, poi ho abbassato la temperatura a 190° fino a cottura.




49 Responses to Benvenuto febbraio: riccioli di pane

  1. Lo Ziopiero says:

    Quella crosta sa di croccante, quella mollica di nuvola!

    …e mi immagino il profumo uscire dallo schermo…

    Mi unisco al grido: Panificate, Gente, Panificate! :)))

    p.s. carino il ricciolo appena formato! :))))

  2. Federica says:

    Mi sono fiondata a cercare quel libro appena l’ho visto a casa si un’amica e lo sto lasciando miseramente poltrire sulla mensola della libreria!!! Sarà ora ti metterlo all’opera. I tuoi riccioli danno proprio la sensazione di scrocchiarelli fuori e soffici soffici dentro. Un bacione, buona settimana

  3. Ely says:

    Una poeticissima introduzione che apprezzo molto.. per questi riccioli davvero soffici e saporiti. 🙂 Complimenti tesoro. Un pane perfetto e bello, bello, bello come la semplicità! 🙂 Un bacio!

  4. Io l'avevo detto che stavi impastando un altro capolavoro! Dopo questa frase "chi fa il pane, non può fare male al mondo" ti adoro ancora di più. E voglio iniziare anch'io a fare il pane. Ecco.

  5. Berry says:

    Il tuo splendido pane non può che fare del bene a tutto il mondo, a tutti noi che ci rallegriamo gli occhi il lunedì mattina anche solo a guardarlo! Io avrei bisogno di un quintale del tuo pane per ricoprirci il corpo di qualcuno un po' troppo cinico per farlo diventare fragrante e coccoloso…me lo prepari? 🙂 Buona giornata tesoro!

  6. peppe says:

    bello e buono questo pane!!!sto sognando ad occhi aperti!!! ne sento il buon profumo……brava e ti prometto che a breve lo preparo. non ti offendi, se mi copio la tua ricetta? un caro saluto. Peppe.

    • Peppe, ti sembro il tipo che si offende? 😀
      A parte che la ricetta non è mia, ma io penso sempre che le ricette siano di tutti: appartengono a chi le vuole fare. Ergo….

      Se lo provi mi fa solo piacere….e ovviamente fammi sapere.
      Baci belli! :*

  7. Valentina says:

    Vorrei anche diffondere il verbo, ma se panifico guarda che non mi riesce come riesce a te, eh! 😀 Tesoro sei GRANDE! 😀 Un pane perfetto, mi sembra di sentirne il profumo… e la consistenza sotto i denti… una lievitazione perfetta… complimenti 🙂 <3 <3 <3 Ti abbraccio forte e ti auguro una bellissima settimana :*

  8. Ma lo sai che anche io penso che chi panifica non possa fare del male?! Perché ci vuole pazienza, amore , calma….
    Ormai lo sai ioi adoro i tuoi lievitati sei bravissima!!!
    E questo pane guarda che alveoli ha 🙂 sei grande!!!!
    Un bacio

  9. Ce ne fosse di gente che fa il pane allora 🙂 Un abbraccio!

  10. m4ry says:

    Ciao tesoro..il tuo libro l'ho comprato anche io..e presto mi metterò all'opera..questi riccioli li ho adocchiati sai ?? 😀
    Quel libro di Erri De Luca ce l'ho anche io..non l'ho ancora letto..sto terminando cecità di Saramago 🙂
    Un bacio tesoro, e buona giornata !
    <3

    • Ahhhh….vedi quanto sei bella? Avvisami subito quando fai una prova.

      Cecità è un libro allucinante e duro come il marmo. Ma necessario. Se non l'hai già letto, io ti suggerisco Il vangelo secondo Gesù Cristo, che secondo me racchiude tutta l'essenza di Saramago, che resta uno dei miei preferiti.
      Lucido, capace, raffinato e di rara intelligenza.
      Insomma, io lo amo! 😀

      Ciao bellezza mia, buona giornata a te :))

  11. Che cariniiii!!
    Eh, ma io panificherei pure, se il pane non avesse tutti questi problemi con me!
    Ahahahahahah!!

  12. Roberta says:

    Mi dispiace cara, ma nemmeno te ed Erri de Luca mi convincerete ad amare febbraio, per me è sempre il mese più ostico e faticoso dell'anno, quando davvero arrivo allo stremo e l'impazienza della primavera si fa quasi dolorosa…..amo invece i tuoi pani 🙂
    Un bacio!

  13. Francesca says:

    "Il pane ti insegna la pazienza, l'amore, la magia, l'alchimia"
    senza parole.
    Super complimenti, il pane è splendido!
    baSci
    Francy

  14. Belli sti riccioli, invitano davvero. Però visto che continuo a beccarmi tutti i virus del mondo, voglio che arrivi la primavera, quindi spero che trascorra veloce per me e naturale per te!
    Un abbraccio
    alice

  15. carmencook says:

    Ma quanta passione metti nella panificazione!!
    Questi panini sono semplicemente meravigliosi!!!
    Sei un mito Michela!!
    Un abbraccio e buona serata
    Carmen

  16. Ma quanto brava sei Micky..io non ho nemmeno il coraggio di provare ad iniziarle le tue ricette…mi sento piccola piccola di fronte alla tua passione, pazienza e capacità..sei un fenomeno amica!
    Concordo con te su quanto hai detto comunque, chi panifica non può fare del male..
    Ti abbraccio forte! Roby

    • Sai Roby, una cosa? E' solo una questione di testa. Io fino a 3 mesi fa non sapevo nemmeno cosa fosse panificare…
      In realtà a volte, per tutte le cose, basta volerlo…o basta decidere di iniziare.
      Per me, poi, è diventata una dipendenza.
      Una bellissima, favolosa, intrigante dipendenza
      Ti stringo e ti bacio!
      :*

  17. Matteo says:

    Ma cristiddio *___*
    Io voto per portarcene una scorta a Londra 😀

  18. Anna says:

    Ciao! Curiosando tra i vari blog, mi sono imbattuta nel tuo.. ho dato una sbirciatina e mi piace molto.. trovo che sia molto utile e ben fatto! Ti va se ci seguiamo? Sono tua follower!
    Io ho due blog:
    http://ildiariodellamiacucina.blogspot.it/

    http://letortedianna.blogspot.it/

    • Ma guarda un pò Anna, lasci a tutti i blog lo stesso commento? perché mi è sembrato di leggere questo copiaeincolla un pò ovunque …ottimo metodo per far lievitare i tuoi follower.
      Io preferisco far lievitare i miei pani 🙂

    • Lo Ziopiero says:

      ahahahah, grande risposta!!!

      Brava! :*

    • Che palle questi che commentano solo per aumentare i follower..:Li odio, ma poi cosa si vince con tanti follower? Un panino al limone? Mah… Posso capire che uno abbia come obiettivo aumentare i visitatori del blog perchè è un metro di misura del proprio lavoro e perchè un blog lo si fa perchè venga letto e per condividere con gli altri…Ma sti cactus di follower a cosa servono?

  19. Damiana says:

    E' sempre piacevole leggerti,mentre assaporo febbraio,il pane e la tua magica cucina!
    I riccioli di pane sono da rifare assolutamente e rigorosamente,senza mai scuotere la ciotla….l'impasto dovra' scendere per forza di gravita'!
    Un bacio cara e complimenti.di nuovo…per tutto!

  20. Che bel pane MIchela!!! Un gionro di questi lo provo!

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