Tarte al limone

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“Ah Chià, ho il dolce dei tuoi sogni” ho scritto un giorno alla mia adorata Chiara.
“Ma in che senso? L’hai fatto o lo devi fare?”
“L’ho fatto, ma ne resta una fetta. Che c’hai da fà dopo il lavoro?”
“Niente, vengo da te” 
“Ecco, sbrigate”
😀
Mi arriva che ho già il the pronto, bello pieno di limone come piace annoi. Le metto davanti la fetta. 
“Vabbé, ma dividiamola, così la mangi anche tu” prova a dirmi.
“Ma lascia fà, magna e zitta che chissà quanno te ricapita!?”
😀 😀 😀
Per me limone vuol dire Chiara. Anzi, vuol dire me + Chiara. Che il limone ci fa impazzire, vero Chià?
Che quando sono stata male e non mangiavo, avevo sete solo di limone assoluto. Affondavo i denti in uno spicchio di quei fantastici limoni di casa, ancora non propriamente maturi, quindi ancora più aspri che se ci penso mi vengono le vertigini tanto che mi piacciono. Comunque quando dico limone, è come dicessi Chiara.
Per questo ho messo in salvo la fetta per lei. L’ho transennata, protetta, circoscritta con nastro rosso tipo CSI  con tanto di biglietto vicino “se la tocchi sei un uomo morto!“. Non ridete, che a casa mia così bisogna fare 😀 Ho imparato dopo innumerevoli piatti fatti fuori, dolci aperti, composizioni guastate a suon di “ma io non lo sapevo!”…se se 😀
Le persone che mi conoscono davvero a fondo, nella mia vita, si contano sulle dita di una sola mano, e non la prendono nemmeno tutta. Chiara è tra loro. Ci pensate che sto per compiere 33 anni (si si, l’anni de cristo) e lei la conosco da 19 anni? A me è un numero che fa impressione, un pò perché mi ricorda che sto inesorabilmente crescendo, e un pò perché penso ma come avrà fatto a sopportarmi tutto sto tempo? Nessuno è durato tanto. Che significherà? Lo devo chiedere a lei. Perché veramente ancora non me ne capacito, e non sto scherzando.

Che poi ne abbiamo passati di momenti brutti, eh! Periodi un pochino distanti, periodi di dolori amari, viaggi, uscite, solitudine…tutte le abbiamo passate. D’altra parte, 19 anni sono parenti stretti di 20…e 20 anni in una vita sono davvero molti. Tantissimi. Se ci penso ho le vertigini pure per questo (si si, ho sempre le vertigini).

Se ripenso a questi anni, mi vengono in mente molte cose…le cene insieme, le confidenze, l’esser diventate grandi, le carezze quando ci consolavamo a vicenda per un dolore troppo grande (“arrivo da te, ce l’hai un posto sul divano della consolazione?”), inevitabilmente tutte le persone che ci hanno deluso e che, forse, anche noi abbiamo deluso a nostra volta. Quel viaggio dove mi ero invaghita del vicino di stanza…peccato che lui aveva 40 anni più di me 😀 (ti ricordi Chià com’ero diventata rossa quando si era offerto di farci una foto con l’asciugamano intorno alla vita? ahahahahhaha :D).
O quel viaggio a Lisbona dove abbiamo preso pioggia che dio la mandava e avevamo litigato perché sono incontentabile, incontenibile e permalosa…certe volte mi punto peggio di un somaro! (Puoi dirlo, si si).
E quella volta che eravamo ragazzine e prendemmo il treno per Genova? Perché io m’ero fissata che volevo vedere la città di De André. Che viaggio, quello! Eravamo due bambine, diomio. Io attraversavo i binari  e lei che scendeva nel sottopassaggio, si poteva essere più diverse di così? Però abbiamo sempre viaggiato bene, insieme, vero? ci siamo sempre assecondate. E sai che per me viaggiare con qualcuno non è una cosa che prendo tanto alla leggera.

Noi due che ci chiamiamo con lo stesso soprannome da sempre, vicendevolmente: Micia. Micia di quà, Mica di là, Micia quando vieni? Nessuna distinzione tra noi: siamo Micie tutt’eddue.

E le mie citofonate a casa sua…          

Se arrivo solo con me stessa                                       Se arrivo con un regalo

«Driiiin »                                                                       «Driiiin»
«Chi è? »                                                                      «Chi è?»
«Io!»                                                                             «Sono il tuo regalo da scartare»
«Io chi?» 😀                                                                    

oppure, se arrivo con un dolce                                     ..e se arrivo con bisogno di coccole

«Driiin!»                                                                        «Driiiiin» 
«Chi è? »                                                                       «Chi è?»
«Sono la Micia Pasticcìììna »                                          «Sono quella in cerca del divano»

Quella volta che davanti al cancello di casa sua le chiesi 
 «Ma dove la trovi un’altra come me?!?» 
 «Grazieaddio da nessuna parte!» 😀 😀

Ma resta storica quella notte che non si spiega come non abbiamo svegliato tutta  casa, a ridere a crepapelle,  senza più riuscire a respirare, tanto che ridevamo, incapaci di controllare il nostro corpo (io ho creduto davvero che sarei morta!)…e solo perché avevamo fatto quella battuta sulla tarantella…campassi cent’anni, non potrei mai dimenticarlo! Quella sensazione di soffocamento dalle risate, che ci scuotevano come lenzuola stese al vento.

Ti ricordi, poi, quanta musica abbiamo ascoltato insieme? In questi giorni sto ascoltando tanto Mia Martini, credo che per questo mi sia venuto di scrivere un post per te. L’amavamo tanto. E la Martini ha scritto molte canzoni davvero belle, alcune molto struggenti, ma io non ti voglio lasciare con una canzone così, no no.
Ti voglio lasciare con una canzone speciale, molto densa e molto carica, che le sorelle Bertè cantarono insieme ad un Sanremo. Guardati il video. Guardale. Due sorelle così diverse, così piene di passione entrambe. Il finale è da brividi sulla pelle, il sorriso di Mimì è miele nella curva di un cucchiaio. Guarda come si reggono lo sguardo, come si tengono occhi negli occhi. Io ti tengo così!


e ricordati, per parafrasare la canzone, che qualsiasi notte verrà
ci sarà sempre un faro a tagliare il buio sul mare 
😉

PS: che poi Chià, la faccenda della tarantella non fa ridere. Perché ridemmo così? 😀

__________________
Questa tarte è di Adriano. E’ stupenda! Io poi mi sono innamorata della sua linea…mi sembra perfetta, impeccabile…la fetta tagliata è meravigliosa. Non una sbavatura, non una mescolanza. C’è la frolla e c’è la crema al limone, perfettamente parallele. Sono un sogno. Chi ama un pochino la geometria, sa di cosa sto parlando.

Ingredienti:

400 gr di pasta frolla
180 gr di uova
125 gr di zucchero a velo
100 gr di panna fresca
50 gr di succo di limone
Zeste di un limone (possibilmente non trattato)
1 pizzico di sale
1 albume

Procedimento:

Stendete la vostra frolla in modo che sia un pò più grande del vostro stampo capovolto
Posizionatela quindi sul vostro stampo con delicatezza e sistemate il bordo e il fondo in modo uniforme
Ora passate il mattarello sul perimetro dello stampo, facendo pressione, in modo tale che possiate tagliare in modo preciso la pasta in eccesso.
Bucherellate tutta la superficie con i rebbi di una forchetta

Ora, cospargete la superficie di riso o fagioli (meglio fagioli), coprite con carta argentata e mettete in forno a 170° per 10 minuti
Trascorsi i 10 minuti, estraete la teglia, togliete il riso o i fagioli (meglio i fagioli :D) e pennellate la superficie con un albume battuto
Infornate ancora, stavolta senza carta argentata, per 10 minuti. 
In questi 10 minuti, preparate il ripieno mescolando le uova, lo zucchero a velo e zeste di limone
Ora aggiungete il succo di limone, il sale e infine la panna.
Mescolate bene e versate il composto sulla vostra frolla
Abbassate la temperatura a 120° e cuocete per altri 30 minuti
Il composto non deve solidificare. La giusta consistenza l’avrete ottenuta quando scuotendo delicatamente il bordo della teglia, il ripieno tremerà rimanendo però al suo posto. A me sono bastati 30 minuti esatti.


62 Responses to Tarte al limone

  1. Federica says:

    Bellissima la dedica che hai fatto alla tua amica e ancora di più la vostra amicizia così duratura, così profonda, così VERA 🙂 Adoro il limone, se solo potessi sarei capace di mangiarlo anche a spicchi come un’arancia. E nei dolci mi fa impazzire. Questa tarte dev’essere un vero sogno, con poca frolla e tanta crema proprio come piacciono a me le crostate. Un bacio, buona giornata

  2. Il vero sogno sei tu mia cara, che sei un'amica preziosa! Fortunata Chiara e fortunata tu. L'amicizia è un raggio di sole!
    un abbraccio a te e Chiara!
    Alice

  3. Ely says:

    Una tarte divina.. amo il limone nei dolci..! <3 E che bello ciò che hai scritto della vostra amicizia! Cosa assai rara e meravigliosa da sentire.. perchè si sente tutto il cuore che ci hai messo a scrivere quelle parole! Tenetevi strette e per mano! Un abbraccione! 🙂

  4. Questo post è un inno all'amicizia. Hai fatto venire le vertigini anche a me! 😀
    La tarte al limone la segno per farla a Flavia. Anche a lei le fa i chiocchi la gola quando pensa a quel frutto giallo 😀
    Tanto baci Michi mia! :*******

  5. Camilla P says:

    Che tenerezza 🙂 In ogni post metti un sacco di passione, è una cosa bellissima!

    Comunque… visto che anche io amo i limoni, penso proprio che ti ruberò questa ricetta!

  6. Ciao Michela, una bella amicizia come la vostra meritava proprio la tarte di Adriano … e ti è venuta benissimo!!! Un bacione!!!

  7. Lo Ziopiero says:

    E' un connubio di sentimenti, un equilibrio di aromi, un estasi di odori, un'intesa tra caratteri, un contrasto tra dolce e aspro, un incontro tra croccantezza e cremosità…

    Questo commento, come sicuramente hai notato, può essere rivolto si al dolce sia alla vostra amicizia, così come ce l'hai descritta.

    p.s. Questa tarte è il dolce che faccio più spesso. 😉

  8. L'amicizia vera e' quella che hai descritto tu, anche tra litigi e sopportazioni ma una persona c'e' sempre!!!
    anche qui da me se devo tenere un pezzo di dolce lo devo o nascondere o mettere soto custodia!!!
    questa torta gia' cosi' si vede che e' stellare!!!
    un bacione

  9. Berry says:

    Dolcezza…la tua tortina al limone è indubbiamente una poesia culinaria ma ciò che scrivi, descrivi e racconti della tua amicizia con la fortunata Chiara è veramente degno di attenzione, ad ogni riga, per vivere per un attimo con voi la bellezza di un legame forte e sincero, come quasi mai se ne trovano oggi.
    Ti abbraccio!

    • Berry, tu sai leggere. E sai cosa intendo. Tu sai farlo anche tra le righe, anche le cose non dette.
      Sei la mia folletta preferita e mi rende davvero orgogliosa sapere che ti fermi tra i miei farfugliamenti…
      Ti abbraccio tutta.

  10. Roberta says:

    Oggi Michi superi te stessa, nel giocare con le parole, con le emozioni, con i ricordi, e con gli ingredienti, un post magistrale, ispirato, in cui vive, respira la vostra amicizia!
    Vi auguro una vita di scampanellata, di risate, di viaggi, di limoni, di arrivare a non contare più quanti sono gli anni che vi legano!
    Un abbraccio immenso, tesoro, hai un'amica fortunata 🙂

    • Roby….che faccio, inizio a piangere subito, o lo faccio dopo da sola? di gioia, s'intende.
      Io mi ritrovo dentro la vita di scampanellate…che immagine forte e sensazionale che mi hai regalato!
      Ti abbraccio anche io, che sono fortunata di conoscere te
      <3

  11. Sei fortunata Michy ad avere un'amica così:) leggendo il tuo post si percepisce proprio l'amicizia che vi unisce!!!!
    Mi piace moltissimo questa torta!!! Adoro i limoni e spesso anch'io me li mangio così:)
    Un bacione cara!!!

  12. Elle says:

    Tesoro, in questo siamo molto simili: per apprezzarci bisogna conoscerci a fondo. E per arrivare a conoscerci a fondo… 100 persone scappano prima e una rimane. Ma quella che rimane é quello che importa, perché sai che hai trovato qualcuno su cui contare, che ti capisce da uno sguardo, da un gesto, da uno sbuffo. Vi auguro altri 100 di questi anni favolosi e tu, carissima, certo che devi metterci un anno in più davanti ai tuoi, altrimenti dove la metti tutta la saggezza che ti sta trasmettendo zio Piero?! Un bacino… e se vengo a Roma questa torta la voiio provà pure io (come va il mio romano?!)

    • Bravissima, hai centrato il bersaglio. Cento scappano e uno rimane….ma forse io e te non siamo nemmeno fatte per averne cento. Tu sai di cosa sto parlando. Quando verrai a Roma ti farò la tarte migliore del creato…. 😀
      PS: col romano andiamo benino, ma si scrive "vojio" 😀 😀
      Ti adoro <3

  13. Matteo says:

    (Lascio un commentino sussurrato, in punta di piedi, perché mi sembra quasi di origliare da dietro un angolo, spiare dal buco della serratura, istantanee della vostra bellissima amicizia, per dirti tre cose: 1) quando scrivi e parli dei tuoi affetti, viene fuori sempre tutto l'amore che ti porti dentro, mi fai sorridere e commuovere, e non è cosa da tutti; 2) le amicizie belle e vere sono rare, lo sappiamo, e quelle che durano così tanto, che vivono così tanto, lo sono ancora di più – è bellissimo che tu abbia voluto condividere questa parte di te, in questo modo; 3) i dolci con il ripieno al limone mi fanno impazzire, e questo mi ispira proprio tanto, dovrò farlo anch'io!)

    :*

    (a me, leggendo degli amici che si contano sulle dita di una mano, è venuta in mente i tuoi amici che si contano sui petali di quei fiori che quando soffi si disfano di Vasco :', così, per dire.)

    • Petalo del mio fiore, per risponderti dovrei scrivere un altro post. Ma non lo faccio. Mi bevo solo le tue parole, felice di averti con me. Te sei su quella mano.
      Anzi, pensandoci bene, com'è che pure te ancora mi sopporti? :')
      PS: Vasco Brondi ci prende sempre, con noi due :'*
      Ti voglio bene tanto!

    • Matteo says:

      Mi viene naturale, restarti accanto. E' più forte de me. Tra inverecondi ci s'intende, te l'ho sempre detto. 😀 ♥

  14. Valentina says:

    ah, vedo che i limoni di casa tua sono arrivati a maturazione! quelle tarte, mon dieu! 🙂

  15. Francesca says:

    Che bella ricetta, che bella storia.
    Che ne ho anche io di amiche così.
    sono commossa 🙂
    un saluto
    Francesca

  16. Chiara says:

    Commossa…non so se per le belle parole, se per i ricordi che riaffiorano in me dopo aver letto i nostri 19 anni insieme…o per le risate che me sto ancora a fa ripensando alle "tarantelle"….ho rischiato veramente di vederti soffocare nel tuo divano letto….non respiravi più 😀
    Cmq il post sulla Tarte al limone è veramente il post per noi… siamo anime "Limonose" e se potessi tornare indietro di qualche giorno ripensando a cosa le mie papille gustative hanno avuto a che fare…mi viene ancora da piangere :'( mamma mia che bontà…sublime!
    Sono felice di averti come amica… grata a "qualcuno" per averti messa sulla mia strada e per avermi dato la possibilità di viverti intensamente.vorrei aggiungere una cosina…NOI che quando dormiamo insieme… chiacchieriamo fino a che il sonno non ci vince, e che la mattina subito dopo il buongiorno(sempre molto presto)proseguiamo il discorso interrotto da Morfeo qualche ora prima…in fondo..noi non siamo di quelle che di prima mattina non ci si può rivolgere la parola, noi di prima mattina già affrontiamo discorsi elaborati 😉 che bello chiacchierare con te Micia mia 😉 in tuo onore e in onore di questo post dopo aver ascoltato la nostra Mimì io mi sparo un'altra colonna sonora della nostra amicizia…. attacca Manu Chaooooo 😀

  17. Valentina says:

    Quanto siete belle tu e Chiara, che bella amicizia! ^_^ E questa tarte è deliziosa, buonaaaa…. <3 P.s.: anche io compio gli anni di Cristo quest'anno 😀 Bacio grande grande :**

  18. Zonzo Lando says:

    E io sono come voi!! Amo queste torte al limone, ma le amo proprio. Siete dolcissime, carinissime e soprattutto troppo forti. Ma che spasso che sarete? Solo a leggervi rido.. figuriamoci se vi incontro ehehheeh Bravissima Micky.. ma che te lo dico a fa? Ormai è sempre la stessa frase ehehhehe Bacio!

  19. Che commozioneeeeeeeeeeeeeee!!
    Bravaaaaaaaaaaaaa!!
    Immagino cha a Chiara sia scesa la lacrimuccia, e forse anche a te rileggendo tutto!
    Beh, mi frego una fetta di torta!
    baciooooooooo!!

  20. Beh intanto un sacco di invidia perché io di anni UFFA!!! ne ho ben 11 più di voi 'pischelle'..ma il problema è che non me li sento MickY..e continuo a girare con jeans, all star e magliette con i teschi..spero che qualcuno mi avvisi quando sarò ridicola..qui si usa dire 'dietro liceo..davanti MUSEO'…ah!ah!ah!..a parte questo, bellissima questa dedica piena di affetto verso la tua amica, anch'io gho poche 'vere' amiche che conosco da quando di anni ne avevo 15..quindi fai un po' te il conto..(ARGH…) una si chiama pure come me e so che posso sempre contare su di loro, ci sono sempre, quando dobbiamo gioire per qls e quando ci dobbiamo consolare..non potrei vivere senza le mie amiche..e mi piace averne trovate anche qui, magari distanti, amiche che magari non incontrerò mai (ma chi lo dice poi ;-))..ma che trovo qui ogni giorno..
    Bella che sei Micia!!!
    Questa tarte è spettacolare, adoro come voi il limone..ma gli agrumi in genere, quindi 😀
    Ti abbraccio Micky! Roby
    n.b. scusa se arrivo 'tardi' in questi giorni ma ho pochissimo tempo…e l'asse da stiro che tra un po' crolla…

    • Roby, non ti preoccupare! Non abbiamo un appuntamento fisso…qui puoi passare quando vuoi, senza obblighi, davvero. Come faccio io del resto, che non sempre ho tempo per passare.
      E fai bene a sentirti giovane, lo sei!!! 🙂
      Un bacione Roby bella

  21. Omero says:

    " Ci pensate che sto per compiere 33 anni "
    Ci avvisi… cosi' ti facciamo gli auguri!

    "Bellissima" ricetta… per la parte scritta.
    :*****

  22. Io blogger lo meno, non mi avvisa che mi scrivi e che pubblichi le torte buonissime per il mio di compleanno 😀 Io avrei tanto voluto avere un'amica come te e la Chiara nella mia vita… tantissimo! Tenetevi strette, mi raccomando! Un bacio!

  23. Sugar says:

    Ciao Michela, che bello deve essere avere un'amica come Chiara, se poi l'amicizia ha anche il sapore di limone… WOW!
    Questa tarte al limone, è un dolce solo per intenditori.:-)Di una raffinatezza unica, essenziale ma deciso.Giuro che la preparerò per il prossimo the con le amiche.
    P.S. Nel mio giardino ho una pianta di limoni enorme, hai presente il profumo dei limoni appena colti? Io ogni tanto stacco una foglia, la stropiccio con le mani e la sniffo!! 🙂

    • Cara Sugar, hai usato il termine giusto: è una tarte raffinata. E sono contenta che si sia chi lo intuisce 🙂
      Anche io ho i limoni di casa, ho parlato del loro profumo in più post .. meraviglioso 🙂
      Un bacio!

  24. Sara says:

    Latito un po dal blog e dal tuo in particolare..e lo ritrovo completamente stravolto nella grafica e ricco di buone ricette (come sempre)…che dire..hai fatto progressi da gigante..sei diventate una food blogger con i fiocchi!! complimentoni!!

    Bella questa torta al limone, dolcissimo il racconto della tua amicizia con Chiara .)! Questi rapporti sono rari e proprio per questo sono speciali! tienila stretta la tua amica :))!

    Un bacio
    Sara

  25. Adriano says:

    Bella, e belle anche le foto.

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