Pane senza lievito aggiunto

Il paradiso. Il divino. La quintessenza dell’amore. Tutto questo racchiuso in un pane. 
Ma andiamo con ordine. 
Un giorno mi imbatto in un post del mio carissimo Zio Piero, che diceva “il mio pane senza lievito”.
Sbatto le ciglia ripetutamente, mi stropiccio gli occhi. Avrò letto male. Di nuovo “il mio pane senza lievito”. Inizio a leggere, mi gratto il collo, mi sistemo sulla sedia, cerco di ignorare il messaggio che la mia mente mi sta mandando. No, non cederò! Ma come faccio a fà un pane senza lievito? 
Leggo attentamente, ho fatto così, ho fatto cosà….se vabbè, ma figuriamoci se mi viene. 
Lo faccio, non lo faccio, lo faccio, non lo faccio. A fine post ero già arresa: lo faccio!
Ma io non è che lo faccio apposta…è che proprio non resisto a non lanciarmi in certe cose. 
E beh, voi non ci crederete, l’esperimento è riuscito, sia al primo che al secondo colpo. Meglio il secondo, perché come dice Piero, “l’urtima vorta è sempre la mejo” 😀
Ora, la prova con la farina bianca (manitoba), buona…la seconda, proviamo con una versione integrale mista. Farina integrale macinata al mulino e presa sfusa, con aggiunta di farro e grano saraceno, e una parte di manitoba. Una bomba cosmica, l’apoteosi di tutti i sensi. Una mollica grezza, alveolata, rustica (avete letto bene? ripeto: grezza, alveolata, rustica)….ma ancora non avete sentito niente. Perché devo ancora parlarvi della crosta. Ah, la crosta! Non ho mai, mai nella vita, assaggiato una crosta così buona. Croccante, saporita, spessa, che sapeva di pane vero! Ero così colpita che non riuscivo a capacitarmi, ho passato due giorni in giro per casa a guardare incredula i miei famigliari ripetendo “ma tu, hai sentito che crosta?” (dopo “ma tu” ci sta la virgola, perché facevo una pausa rafforzativa :D). 
Senza pensare che il primo giorno che l’ho servito a pranzo, in mezzo al silenzio ho detto:
“Assaggiate sto pane, assaggiate ‘sta crosta, e poi state attenti a quello che dite e a come lo dite” 😀
E’ che non si può mangiare un pane così con disattenzione, non è che uno si ficca il pane in bocca e intanto può chiacchierare col vicino, o guardare l’asino che vola. Se mangi questo pane, devi mangiare questo pane. Non mi frega niente di passare per la pazza di turno, quale sono tra l’altro 😀 😀 😀
Comunque, io ve lo dico: provateci! Perché vale la pena, la vale tutta. Perché il pane sarà come un bambino, come un desiderio, come un sogno: crescerà con voi, lo vedrete respirare a poco a poco, grazie a voi. 
Come un bambino, come un desiderio, come un sogno.  

il pane si mantiene benissimo per giorni

Ingredienti:

1 kg di farina mista manitoba e integrale (non la userete tutta)
Acqua
13 gr di Sale
1 cucchiaio di olio

Procedimento:

Ho iniziato un sabato sera impastando 50 gr di farina con 25 gr di acqua
Ho messo la pallina in una ciotola, l’ho coperta bene e l’ho messa in luogo tiepido.
Il giorno dopo, domenica, nel pomeriggio, vedendo la pallina diversa (più espansa, con una superficie duretta e più scura), ho rinfrescato aggiungendo altri 50 gr di farina con 25 gr di acqua
Ho coperto e lasciato in luogo tiepido.
La stessa sera, sul tardi, la pallina era nuovamente espansa (non che lieviti visibilmente, diciamo che cambia forma e si spancia un pò). Ho rinfrescato con 80 gr di farina e 40 gr di acqua. 
La mattina successiva, lunedì, ho aggiunto la farina per l’impasto definitivo: 650 gr di farina mista manitoba, integrale, farro e grano saraceno + 490 gr di acqua + 13 gr di sale + 1 cucchiaio di olio.
Ho coperto e lasciato lievitare fino al raddoppio. 

questa foto dimostrativa è sul primo esperimento di sola farina bianca
ma voi datemi retta, e fate l’integrale!!!

Dopo qualche ora, l’impasto era pronto. L’ho rovesciato sul piano e ho fatto delle pieghe di tipo 2
Ho formato la mia bella pagnotta, ho praticato un taglio a croce sopra e l’ho messa in forno caldissimo a 240°, per circa 20 minuti. Poi a 180° per altri 20.
Ho lasciato raffreddare completamente su una gratella (non tagliate mai il pane caldo, vi raccomando, sennò rovinate tutto!!)


 la versione integrale mista


la versione bianca, solo manitoba

Ah Pié, mo’ pure io te faccio lievità tutto, come la volemo mette? 😀 😀 😀

71 Responses to Pane senza lievito aggiunto

  1. Lo Ziopiero says:

    E come la volemo mette?
    La mettemo che sei diventata superlativa!!!
    Un pane strepitoso. Semplicemente spettacolare.
    In poco tempo hai prodotto dei lievitati da paura!
    Sei veramente brava! Complimenti!
    (e sai che non ne faccio tanti in giro…)

    Che piacere vedere che hai creduto in questo pane! Di questo passo chissà arriverai…

    • Io non ho creduto in questo pane, io ho creduto in te! :')
      Ogni tuo apprezzamento per me vale oro, e ancor di più le critiche (basta che non me tratti male eh! :D)
      Se sono dove sono oggi, oltre alla mia voglia di fare, c'è anche il merito tuo…di aver creduto in me :*
      Grazie!

    • ele 90 says:

      Scusate l intrusione io ho.fatto.tutto.veramente alla lettera ma nn mi è uscito:-( l ho fatto solo con saraceno macinato a pietra ma zero:-( grazie Elena '90

    • Ciao Elena, benvenuta 🙂
      Non è un pane semplicissimo, perché di fatto devi creare tu da zero un lievito naturale.
      Ti sconsiglio però di partire con solo saraceno, perché trattandosi di una farina integrale, tarda a lievitare. Ti suggerisco di far partire la pallina con sola Manitoba e solo dopo spezzare. Ritenta! Anche altri amici hanno provato più di una volta e alla fine sono riusciti (leggi per esempio i commenti di frammentaria).
      Fammi sapere e se hai bisogno di consigli scrivimi pure, anche via mail 🙂
      Ciao!

  2. Michi, SPETTACOLO! *_*
    Come dici tu, quando si mangia questo pane, si mangia questo pane. Sarebbe come andare al Louvre e passare davanti alla Gioconda chiacchierando con l'amica senza degnarla di uno sguardo!
    Veramente, complimenti my love! :***

  3. Francesco82 says:

    Che pane fantastico! Bravissima e bravissimo lo zio piero che condivide con noi queste meraviglie!!
    Baci e buon anno

  4. mettamola con un bel giro d'olio d'oliva per assaggiarlo…. bono ohhh!!!! Michela, mi tocca darti retta e provare direttamente l'integrale… che gancio che sei!!!
    baci
    Sandra
    p.s. saluti allo zio Piero e buon anno nuovo a tutti!

  5. Andrea says:

    Cara Michela, sei tenace e paziente: tenace perché non demordi davanti alle difficoltà, paziente perché per fare questo meraviglioso pane ci vuole una bella dose di pazienza. Ma che risultato… Bacioni!

  6. Berry says:

    Michelaaaaaa oddio che buono questo pane! Strepitoso! Mi fai venire voglia di mangiarlo dallo schermo! Una nota bellissima di questo 2013 che mi vede già in ufficio… e poi le cose che scrivi, ispirata dal tuo amore per quello che fai, dimostrano quanta passione ci metti, ovvio che ti vengano così bene!
    Un abbraccio!

  7. m4ry says:

    Che meraviglia…sai che mi sto appassionando anche io a questi impasti con "lievitazione" lenta..fin ora, proprio senza lievito non ci ho mai provato..ma mi intriga parecchio l'idea..voglio provarlo questo pane..mi piace da morire..
    Ti abbraccio forte Michelina mia, e fai la brava, ok ?? 😉

  8. Che cosa particolare! Non l'avevo mai mai sentito del pane senza lievito.. Ma pensa te, se ne imparano sempre.. Brava davvero, poi quando una cosa viene bene è una gioia immensa (questo post ne è la prova vivente!) e fa bene a tutti:)
    a presto:*

  9. Micky!!! Che pane fantastico, sei davvero brava!!!
    E ancora grazie che ci hai fatto conoscere lo zio Piero! 😉
    Che bello il blog con la nuova veste!…scusa ma è da poco che lo hai rinnovato vero??..no perché a volte sai, la pre-menopausa fa degli scherzi…ah!ah!ah!
    Un abbraccione forte! Roberta

  10. Valentina says:

    Ciao Michi 🙂 Questo è il pane per me! 😀 Dovrei evitare il lievito di birra causa lieve intolleranza… quindi perfetto, direi! 😀 Bravissima come sempre, anzi, sempre di più! 🙂 Un abbraccio forte e buon anno :**

  11. Bellaaaa!!
    Ma che meraviglia questo nuovo layout!!
    Bacioni grandi grandi!!

  12. gwendy says:

    Molto interessante questa ricetta senza lievito.Brava!!

  13. carmencook says:

    Sei troppo brava Michy!!!!
    Questo pane deve essere buonissimo!!!
    Complimenti a te e al tuo bravissimo maestro!!
    Un bacione e buona serata
    Carmen

  14. Chiara says:

    ma quanto mi piace questa nuova veste del blog da 1 a 10??? sicuramente 11… 🙂 del carattere scelto per le foto??? ne vogliamo parlare???uhm… mi piace un sacco…ti rispecchia molto di più!! 🙂 cmq volevo spendere due paroline per questo pane che io ho avuto la fortuna di assaggiare… questo pane senza lievito aggiunto sa…meravigliosamente di pane!scherzo!!! 😀 è buonissimo ed è una mano santa per chi, per un motivo o per l'altro non può assumere lievito di birra o simili.quindi cosa dire… viva l'impastatrice di Michelaaaaa…viva te!!!! 🙂

    • Donna fortunata, sei, ad essere la mia assaggiatrice 🙂
      Sono tanto felice che la nuova veste ti piaccia amore mio. Le scritte…per un po' saranno miste perché non cambierò le foto già in bozza, ma tenderò a questi caratteri più semplici. Accetto sempre i consigli validi :')
      :*****

  15. Michela bellissimo questo look, mi piace davvero un sacco.
    Il pane poi…che dici riuscirà con le farine senza glutine…ci sto facendo un pensierino…vabbé più di uno. Le tue foto parlano.
    Ti abbraccio forte e ti auguro uno splendido anno nuovo, in cui poter continuare a leggerti e ascoltarti! BAci
    alice

  16. 21 grammi says:

    :O Ma wooow *__*
    Sento il profumooo!

  17. Patty Patty says:

    Ma incredibile il pane senza lievito… bello con tutte le bolle dentro!! Fantastico, bravissima e molto bello anche il nuovo look, mi piasce!!! un bascio amica mia e buon 2013 (con tre giorni di ritardo, ma fa nulla!)

  18. Paola says:

    Ciao cara ma è fantastico! Mi hai fatto venire una voglia incredibile di farlo!Sei stata bravissima complimenti e grazie per la tua visita! un abbraccio paola

  19. kiara says:

    Michele, ma che storia…….. questo pane lo devo provare. ciao e buona befana

  20. Damiana says:

    Questo pane e' un miracolo,merita tutta l'attenzione possibile!Stasera stessa mi metto all'opera,devo"toccare con mano",anche se le tue foto e il tuo entusiasmo parlano chiaro!Bravissima Michela hai creato un capolavoro,anche grazie al tuo amico Piero!Un bacione e buona epifania cara!

  21. Ricordo questo pane dello zio Piero… a te è venuto una meraviglia!! Bellissimo blog, complimenti!

  22. Dani says:

    Ma sei una panificatrice infaticabile! Del resto visti i risultati fai benissimo! 😀
    Sì sì non ti sbagli anche io ho cambiato la grafica del blog (la tua mi piace molto), ogni tanto un pò di rinovamento ci vuole no? E non ti sbagli nemmeno sulle dimensioni della pentola della foto del mio profilo. E' una padella per la ristorazione che ho comprato per quando l'Assistente organizza pranzi invitando 10/12 persone O_O E' così grande e pesante che ho bisogno sempre del suo aiuto, quando è piena, per spostarla!!!!! 😀
    Un abbraccio e buona befana

  23. Michy, che favola!!!!!:) non so quando ci riuscirò ma lo proverò sicuramente!!!! BRAVISSIMA!!!!! Un bacione!

  24. Luca Monica says:

    Che meraviglia!!! devo assolutamente provarlo….
    Poi ti dico cosa ho combinato….davvero bravissima!!!

    Un abbraccio
    Monica

    (fotocibiamo)

  25. Zonzo Lando says:

    Ecco la qua la maga della panificazione! Se mai mi cimenterò ancora ti chiamo eheheheh BAcioni!!

  26. Io manco qualche tempo e mi ritrovo le meraviglie delle meraviglie! Sei sempre più brava Michy, il pane non ha più segreti per te ormai! Un bacio grande

  27. Un'incapace in cucina says:

    Che capolavoro!
    Ma davvero è possibile farlo a casa e senza impastatrice?
    Qual'è il trucco? Avere mani di fata?
    No, io ci devo provare! Alla peggio,butto via tutto!
    Però ho bisogno di te:
    Posso usare farina 00 ?(Sò ignorante forte, eh?)
    Oppure tutta manitoba?
    Le tue farine miste in che percentuali erano?
    Una volta fatte le pieghe, vanno messe da sotto in cottura?E poi sopra, sulla parte liscia, il taglio a croce?
    Non ti spaventare Michela, è che io incapace lo sono per davvero!
    A te, invece, COMPLIMENTISSIMI !!!

    • Ciao! grazie per il tuo apprezzamento.
      Nessuno nasce imparato, quindi non ti preoccupare 🙂
      In realtà non ci vogliono mani di fata…basta provare.
      Segui passo passo la ricetta, poi:
      – farina manitoba (70%) e farina integrale (30%)
      (otterrai un pane gustosissimo)
      – dopo le pieghe di tipo due, la giuntura deve essere sempre rivolta verso il basso, lasciando la superficie liscia e uniforme verso l'alto, dove praticherai un bel taglio a croce

      🙂

      Se lo provi, fammi sapere.
      Se poi ti fa piacere, puoi scattare una foto e inviarmela via mail. La inserirò nella sezione "Rifatte…da voi" 🙂
      Grazie ancora!

    • Anna (l'incapace!) says:

      Un milione di volte grazie per avermi risposto (e pure con celerità)!
      Non sono riuscita a procurarmi, per oggi, la farina integrale.
      In casa ho solo manitoba e farina 00, posso iniziare con 25g di sola manitoba o la farina va miscelata fin dall'inizio?
      Uhm, mi sa che le incapaci sono peggio delle 'rompi', eh?

    • Anna, ma grazie a te 🙂 puoi iniziare con la sola manitoba 🙂 l'integrale la userai nell'impasto finale.
      Anche perché l'integrale ha una lievitazione più lenta, quindi è preferibile fare la prima parte solo con la manitoba 🙂 fammi sapere. baci

    • Anna says:

      Eccomi di nuovo qui.
      Neanche te lo dico cosa (NON) mi è successo fino ad ora ma,forse(incrocio le dita),IL GRAN GIORNO è arrivato!
      Domanda:
      posso dimezzare le dosi?
      Vorrei partire con una prova. Come faccio? Inizio sempre con 50 e 25? E il sale? Va dimezzato o resta uguale?
      Come sempre ti sono grata Michela e,
      buon fine settimana!

    • Ciao Anna, la dose dell'impasto finale la puoi anche dimezzare, ma a mio avviso non vale la pena.
      La partenza comunque falla sempre 50 e 25.
      Se poi fai mezzo impasto diminuisci il sale. Ma ripeto, non vale la pena. Con le mie dosi ti esce alla fine una pagnottina…ha senso fare una cosa del genere per meno? 🙂

      Fammi sapere :*

  28. FrammentAria says:

    nooooooooooo! è da domenica che sono sbattutissima, perché venerdì avevo deciso, dietro suggerimento del Piero, di provare questo pane senza lievito, così ho messo la pallotta avvoltolata in una sciarpa (pure di cashmire, giusto per farle capire che la trattavo come una pallotta importante!!) e niente….mi sembrava niente quello che ho visto il giorno dopo, si era giusto mossa un po', ma poco, mi sembrava niente, così ho aspettato aspettato fino a domenica…e poi ho desistito, tristissima per il fallimento evidente, non ho avuto manco il coraggio di dirlo, al Piero, che non m'è venuto. non avevo c apito che quel "si è mossa" intendeva proprio si è mossa di poco,capperi! lo vedo ora, nella tua pallotta, la seconda, che la piccolina risposto alle mie coccole facendo il suo doverino!! non l'ho capita…..e l'ho buttata nella spazzatura :(((((((. sono un'assassina di pallotte, cavoli!
    ci riprovo venerdì, grazie per questo post rivelatore!

    (e complimenti per il blog, poesia da… mangiare:)

    • Cara Frammentaria, intanto grazie di essere passata di qui 🙂
      Allora, intanto è importante che tu abbia provato. E che tu abbia vuto voglia di coccolare la tua pallota (bello pallotta :D).
      Adesso riprova. Partendo da acqua e farina, la pallotta non lieviterà visibilmente, ma tenderà a spanciarsi. E' un fatto di sensazioni. Devi guardarla. E scrutandola bene, i tuoi occhi ti diranno quando.
      In linea di massima comunque, due suggerimenti:
      – tienila in un posto caldo e ben coperta
      – Non aspettare così tanto per il rinfresco, due gironi sono troppi. Prova con i miei tempi e vedi che succede

      Poi però aspetto con ansia che tu mi faccia sapere, eh! :))))
      Ancora benvenuta e a presto!

    • FrammentAria says:

      sìsì certo che riprovo, e farò sapere sia a te che al Piero 🙂
      grazie
      (è davvero un piacere leggerti:)

    • Piero e io ne saremo felici :)) ti aspettiamo!

    • Lo Ziopiero says:

      Si, si: ti aspettiamo… AL VARCO! 😀 😀 😀

    • ahahhaha, certo Pié che così me la spaventi 😀
      @Aria, non gli dare retta 😀

    • FrammentAria says:

      ahahahahah! ma io sono GIA' spaventata!!!

    • FrammentAria says:

      Rieccomi! al varco!!
      allora, dopo il l'omicidio della pallotta, ho fatto un secondo tentativo, andato tutto bene fino alla fine ma con risultati deludenti. ma al solo pensiero del varco, mi sono messa studiare, soprattutto mi sono impegnata, e ce l'ho fatta! capito tante cose, già esplicate a Piero in privè 🙂 riassumo anche a te, Michela, che in questo "progetto" sei stata la molla che mi ha spinta a riprovare con entusiasmo laddove avevo fallito e rinunciato al primo tentativo! i famosi fondamentali: farine e cuore! embè, si sa, il cuore sta dappertutto! le farine le ho trovate, meravigliose, in qeusto pane ho usato manitoba, farina di farro integrale macinata a pietra, grano saraceno e grano duro salentino. meravigliose! profumate e vellutate!
      il cuore è veicolato nelle mani e attraverso le mani 🙂 ho seguito l'impasto dall'inizio alla fine senza staccarmi dall'impastatrice, ho aggiunto gli ultimi 100 gr. di acqua un cucchiaio alla volta finché non era pronto, e poi ho proseguito con le mani. ho capito che gli impasti sono come i cavalli…sìsì proprio come i cavalli :))))) . animali che, per quanto "addomesticati" conservano uno spirito libero, e, se non riesci a trovare il gusto contatto con loro, fanno di testa propria, se non addirittura i dispetti 🙂
      quando ero (più!) giovane, andavo a cavallo, e l'istruttore diceva sempre "il cavallo deve sentire che lo domini, che sei più forte, spingi i talloni!". io non ero d'accordo 🙂 l'ho capito una volta che stavo per saltare un ostacolo ma ho perso una staffa proprio un istante prima del salto….il cavallo era già quasi in aria ma si è fermato di colpo, e l'ostacolo l'ho ssaltato da sola :). il cavallo mi ha salvato la vita, non so se avesse saltato io dovei sarei volata. lui ha sentito che io non c'ero, non che non lo dominavo, sennò se ne sarebbe fregato, ma che non c'ero. sono sicura di qeusto :)) era un cavallo dispettosissimo, che fingeva di zoppicare per non farsi montare, che mi faceva bagnare andato a ficcarsi sotto gli irrigatori aperti, ma solo quando si accorgeva che non "c'ero", che non ero con lui, che ero distratta. i cavalli hanno bisogno di sentire che ci sei. e cos' gli impasti :))))))))))) danno il meglio di sé solo se sentono che tu ci "sei", e lo sentono solo attraverso le mani, c'è poco da fare! con le mani tu senti l'impasto e l'impasto sente te!
      ho già detto a Piero che questa storia mi ha dato alla testa, ma credo che ve nestiate accorgendo da soli :::)))
      dai, guarda QUI :))
      e poi qui, il pane accompagna uno dei meravigliosi piatti salentini, i pezzetti di cavallo alla pignata, mi sembrava giusto "onorare" il pane con un piatto che richiedesse altrettanto amore 🙂

      bene…. ehm…. vado eh? giuro, vado!!
      (grazie, ad entrambi:)

    • FrammentAria says:

      oddi che papiello….chiedo perdono!!!

    • Tamara, hai detto giusto: tu senti l'impasto e l'impasto sente te. Non esistono regole ben precise. Esistono le basi, poi è questione di mani. Ho visto il tuo pane…non è così accio. Un pò chiuso dentro, ma è una buona partenza. Calcola che anche io l'ho rifatto nel week end appena passato perché volevo sperimentare un mix di farine, ma non mi è venuto perfetto come questo del post. Quindi, come vedi, regole non ci sono. Adesso vengo da te, se trovo la tua mail ti mando le foto del pane appena fatto.
      Continua a provare..questo, ma anche altri pani. Vedrai che soddisfazioni!
      Un abbraccio :*

    • Lo Ziopiero says:

      Brava Tamara! Approfitto di questo spazio offerto da Michela per farti pubblicamente i miei complimenti. Come primo è più che meritevole! :))

      Ricordiamoci sempre che partiamo da ZERO lievito!!!

      Ora il primo varco l'hai superato…adesso te ne aspetta un altro, lo sai, si? :))))

      Non mollare! 😉

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