Le spighe

Non so nemmeno bene come iniziare questo post. Non so come rendere in parole quello che sto vivendo e non so come trasmettere agli altri l’importanza che sta assumendo per me la panificazione. 
Dunque…partiamo dall’inizio, quando caldeggiata da Martina, ho comprato questo libro: 
“Il pane fatto in casa” di Ciril Hitz
Non smetterò mai di ringraziarla! Quanti errori facevo col pane, quante cose si pensa di sapere e invece non si sanno. Panificare è un’arte. E non è vero che è impossibile, non la definirei nemmeno difficile…oso dire che ci vuole solo pazienza e voglia di imparare. Con tanta voglia di imparare ho letto questo libro e non l’ho fatto solo io, lo sta leggendo anche mia Mamma. E’ la nostra bibbia, sempre a portata di mano per illuminarci la strada 😀 il guaio è che ne abbiamo uno solo e non viviamo insieme (so’ problemi!!! :D).
Minimo sforzo (inteso come comprare il libro e avere voglia di leggerlo) e ottimi risultati. 
L’ho già accennato timidamente in vecchi post, oggi lo posso dire a voce ferma: amo, amo, follemente amo panificare. La mia non è una passione, non è una cosa da una botta e via, la mia è una dichiarazione d’amore!
Quando ho rovesciato l’impasto sul piano per dividerlo, ci è mancato poco che mi salissero le lacrime: gonfio e teso come una pancia incinta, leggero come una nuvola, elastico come quelle palline antistress che si stringono tra le mani.
Non si può spiegare, non si può raccontare cosa significa maneggiare un impasto ben lievitato, quale emozione ti regala. 
Ho seguito passo passo la ricetta e il risultato è stato meraviglioso: spighe morbide, alveolate ed elastiche all’interno, un pane che è andato a ruba. Penso di rifarlo a brevissimo.  Mi spiace di non aver fotografato un passaggio, quello della preparazione dei filoncini, perché mia madre era sparita e da sola in queste fasi è impossibile fotografare (almeno per le mie ridotte capacità :D). Spuntano le mani di mia Mamma nel passaggio delle pieghe, che ho fatto fare a lei per fotografare. 
Infine, un’ultima nota: io avevo capito male, e le foglie le ho tagliate per intero, mentre nel libro dice di tagliare  quasi fino al fondo e spostare la foglia sul lato, prima a destra e poi a sinistra, andando avanti. Oso dire che questo non cambia sapore a questo pane, ma siccome le rifarò a breve, vi farò sapere e magari farò un altro post facendovi vedere bene.
Vi va si seguirmi nella mia avventura? :’)
Ingredienti
Per il poolish
200 gr di farina manitoba
200 gr di acqua
2 gr di lievito secco
Per l’impasto

400 gr di farina manitoba
200 gr di acqua tiepida
12 gr di sale
1 cucchiaino di malto (io ho messo il miele)
Tutto il poolish
Procedimento

Di sera ho preparato il poolish, unendo la farina, l’acqua e il lievito, mescolando bene. 
Il poolish lo metto in una ciotola capiente, che possa contenerlo abbondantemente anche quando raddoppia il suo volume. 
Ho coperto con la pellicola e lasciato lievitare in luogo tiepido e al riparo da correnti.
Il mio poolish in questo caso ha lievitato per 14 ore. 
La mattina successiva, dopo appunto 14 ore, ho iniziato l’impasto vero e proprio. 
Nella planetaria ho messo la manitoba, il sale, il miele, l’acqua e tutto il poolish. 
Ho lasciato impastare alla minima velocità. 
Quando l’impasto ha iniziato a staccarsi dalle pareti, ho aumentato la velocità a livello 1 per circa 5 minuti. 
L’impasto si è fatto via via più omogeneo, fino ad incordarsi per bene intorno al gancio.
Ho versato l’impasto in una ciotolona oleata.

Ho lasciato riposare 45 minuti, coperto.
Ho messo l’impasto su una tavola e ho eseguito delle pieghe a portafoglio
Ho rimesso l’impasto nella ciotola, sempre oleata, e ho lasciato riposare altri 45 minuti.
A questo punto, maneggiando delicatamente la ciotola, senza mai toccare l’impasto e senza scuotere la ciotola, ho fatto cadere delicatamente l’impasto sul piano da lavoro.
L’impasto deve cadere da solo per gravità: non scuoterlo e non manipolarlo in questa fase, aiuta a non infittire troppo la mollica. 
Con due tagli netti ho diviso l’impasto in 4 pezzi. 
Ogni singolo pezzo, l’ho steso delicatamente con le mani, facendo uscire l’aria e formando un rettangolo orizzontale. 
Ho preso i due lembi in alto, con le due mani e ho ripiegato l’impasto verso il centro. 
Poi ho preso i due lembi in basso e li ho portati verso l’alto, formando così un rotolino. 
Ho messo il rotolino a riposare 30 minuti con la linea di giunzione verso il basso e ho ripetuto il tutto con gli altri 3 pezzi. 
A questo punto, ho formato i miei filoncini: ho messo il rotolino orizzontale di fronte a me, appoggiando le mani sul centro e muovendole piano verso gli esterni, muovendo quindi l’aria verso le estremità, regolandomi ad occhio affinché il filoncino raggiungesse grosso modo i 30/35 cm.
Ho messo il rotolino a riposare su un panno di cotone e via via ci ho aggiunto vicino gli altri filoncini. 
Ho separato un filoncino dall’altro creando un separè con lo stesso panno di cotone, in modo che il panno facesse da confine al filoncino e lo aiutasse a svilupparsi in altezza. 

Così:

Li ho lasciati riposare per 1 ora ancora. 
Ho acceso il forno a 240° e ci ho sistemato sulla base una ciotola con dell’acqua per creare vapore.
 Ho foderato di carta forno una placca. 
A riposo avvenuto, ho sistemato un filoncino orizzontale di fronte a me. 
Con la forbice e con tagli netti ho ricavato le mie foglie. Così:

A mano a mano che le ho tagliate, ho sistemato le mie foglie in questo modo, a formare la spiga.

Ho cotto le spighe in forno a 240° stando attenta a coprire la superficie con carta argentata per non farla bruciare. 
La cottura varia di forno in forno: a me il tutto è durato circa 35 minuti.

le foglie si staccano una a una, mostrando la loro morbidezza
il dentro
il sotto


42 Responses to Le spighe

  1. Roberta says:

    Io non posso farcela a seguirti, ma ti giuro che ammiro tanto questo tuo amore!!
    I risultati che dà 😉
    Baci :*

  2. carmencook says:

    Sei meravigliosa Michela!!
    Credimi è lampante l'amore che provi nel panificare!!!
    Le tue spighe sono fantastiche!!!
    Ti ammiro!!!
    Un bacione enorme e a presto
    Carmen

  3. Sono senza parole Michi, davvero. Le tue spighe sono di una bellezza che non si può spiegare. Dato il mio amore per il pane potrei iniziare a venerarti, sai? *_*
    Love you :***

  4. @Roby, :')))
    @Carmen, sono felice se si vede. Aldilà dei risultati, che possono sempre migliorare, l'amore per fare certe cose è importante :')
    @Vale, più che venerarmi, vieni a cena a casa mia…prestoooooo :)))

  5. Ely says:

    Tesorina mia! Se mi va di seguirti?? Eccome, dato che sto guardando pietosamente da un'ora i miei.. 'filoncini'? mmmh.. no.. che dire.. 'schiacciatini'.. mmh.. boh, fatto sta che sto osservando la tua treccia con ammirazione e sto preparando il funerale a sti cosetti informi e piatti che dovevano essere panini alle olive!! Tu sei STRAORDINARIA, oracolina. I lievitati non hanno più segreti per te! Complimenti! Ti voglio bene!

  6. Te le copio subito, le vedo già perfette per la tavola della Vigilia…grazie 🙂

  7. Micky..e dai troviamo il posto che si apre 'sta osteria/trattoria con panificazione annessa…tutto questo talento va utilizzato e fatto conoscere al mondo!!!
    ..io scherzo, ma…anche no.
    Sei davvero brava ed è emozionante leggere i tuoi racconti, si capisce quanto amore ci metti…
    Hai fatto uno spettacolo di pane, davvero bellissimo.
    Nel libro che ti ha consigliato Martina, le ricette si possono fare anche con altre farine?
    Un bacione amica!
    Roberta

  8. Valentina says:

    Michi, tesoro, tu devi aprire un forno, non te lo dico più eh!!! 😀 Sei bravissima, questo pane è perfetto, mi sembra di sentirne il profumo…. che buonoooo! 😀 Ti capisco quando parli di amore, per me è così con i dolci e con le torte decorate… è un amore folle, ed è bellissimo, ti senti viva! 😀 Sono felice per te tesorino, continua così che vai alla grande! Un abbraccio 🙂

  9. Berry says:

    Michela sei una meraviglia! Quando ne parli poi mi pare di vederti, anche se non ti conosco, con lo sguardo luminoso e l'impazienza di farci sapere il risultato ottenuto! Sono veramente bellissime le tue spighe, penso tu abbia trovato ben più di una passione! That's ammmooooreeeee!

  10. m4ry says:

    Michela io ho idea di cosa significhi..perché io, quando maneggio un impasto..una pasta lievitata io mi sento in pace con il mondo..quindi, credimi, ti capisco perfettamente..hai creato un capolavoro ! Ti abbraccio tesoro !

  11. Lo sapevo io che prima o poi questa dichiarazione sarebbe avvenutaaaa!!!
    Sei sempre più brava!

  12. Simona says:

    Altroche' se ti seguo!!! Sono sempre più estasiata davanti ai tuoi fantastici pani:) sei bravissimaaaaaa!!!!!!
    Un bacione grande!!! Buona serata!

  13. @Ely, troppo troppo buona…fammi sapere com'è andata coi tuoi panini :')
    @Serena, grazie 🙂
    @Roby, ti ringrazio davvero per i complimenti. Nel libro c'è una parte dedicata al pane integrale…ma la maggior parte della farina indicata è quella bianca, che so che non ami.
    @Valentina, se apro il forno ti avviso per tempo 😀
    @Berry, tu sei una ragazza sensibile. Ed hai ragione. Ho trovato l'amore :')
    @Mary, facciamo il pane insieme??? :')
    @Silvia, grazie! 🙂
    @Simona, te coi gnocchi stasera m'hai steso!!! ^__^

  14. Michela davvero mille complimenti!
    Mi copio la ricetta e mi vado a comprare anche il libro.
    Le spighe sono il pane/brioces (nella versione dolce) preferito di piccolo scalatore quindi proverò di sicuro la ricetta.
    Un abbraccio mitica!!!
    alice

  15. che meraviglia!
    brava michela

  16. il tuo post è straripante d'amore e d'emozione e questo è il meraviglioso rapporto che mi piace trovare e avere con qualunque cosa esca da una cucina e il pane che hai sfornato è una meraviglia, ormai sei una vera esperta !
    baci
    Alice

  17. Sara says:

    Posso dire con certezza che hai espresso nel migliore dei modi le emozioni che provoca la panificazione..e lo dico perchè l'ho provata pure io..e mi manca da impazzire dedicarmici con calma, con cura, con passione, con entusiasmo!!!
    Appena mi libererò tornerò ad esercitare ma nel mentre mi godo i tuoi racconti, il tuo entusiasmo e i tuoi ottimi risultati! Brava Miki :)!!
    Kisss

  18. Omero says:

    Il pane!
    Il Re degli alimenti… nobilitato da uno splendido "servizio fotografico" e di testo.
    Bravissima!
    🙂

  19. Questo pane ti è riuscito una meraviglia!!!!!! Bravissima!!! sulla mia pagina fb una piccola sorpresina per te 😉
    https://www.facebook.com/pages/Voglie-di-sapori/311390845626506?fref=ts

  20. Zonzo Lando says:

    Micky è bellissimo leggere della passione e emozione che metti nel panificare. Il risultato poi è stupendo, queste spighe sono un amore!! Bravissima cara!

  21. Michi ma sono meravigliose… e che bella spiegazione dettagliata! Complimentissimi!!

    Bacino :*

  22. certo che ti seguo nella tua avventura, ormai sta diventando anche la mia! La panificazione e i lievitati mi hanno strgato e quello che hai detto descrive perfettamente il mio stato d'animo nei confronti di questo mondo affascinante.
    Ora sono di frettissima ma più tardi torno a lggermi con calma tutto il poste sicuramente seguirò questa ricetta, poi ti saprò dire! Una sola cosa, ma perchè io non trovo mai certi libri???? eppure vivo in città e frequento librerie di grosso nome, possibile che qui da noi si trovino solo i libri che sponsorizzano trasmissioni che poco hanno da insegnare in cucina???!!!! Ritorno…..

  23. Elle says:

    Tu sei trooooppo brava. Io non ne sarei mai capace. Perciò ti seguirò volentieri nella tua avventura… ma mantenendomi a debita distanza… perché sarei in grado di farti sgonfiare la lievitazione anche da qui! Un bacio

  24. Alessandro says:

    Davvero non ho parole, io adoro le spighe, sono un ricordo della mia infanzia, c'era una tappa fissa se passavamo davanti al fornaio con i miei dovevo prendere una spiga perchè mi faceva impazzire il suo sapore, sei come al solito unica e strepitosa, complimenti.

  25. :O………. posso dire solo questo! Voglio diventare brava come te!!!

  26. Vi ringrazio davvero tutti per i commenti lasciati 🙂

    @Ondina, io il libro l'ho comprato su amazon!

  27. Bellissimo! Adoro fare il pane! devo chiedere a babbo natale questo libro…da poco ho comprato quello delle simili ed è bellissimo anche quello!

  28. Patty Patty says:

    Michy, ma poi dopo il libro devo comprare anche la planetaria o lo posso fare anche a mano questo? Sei bravissima, il pane è fortunato ad essere amato da te in questa maniera così passionale!:D
    un bascio!

  29. eccomi di ritorno!
    mi sono letta bene il tuo post, anche il link delle pieghe e finalmente ho scoperto chi E' Adriano! naturalmente mi sono subito unita al suo sito.
    Io ho il mio impasto già pronto giù in taverna che mi aspetta e ora vedo cosa ne tirerò fuori, però questa ricetta è troppo bella e me la segno per il prossimo pane.
    tu sei stata bravissima e molto chiara! grazie cara!!
    ok per amazon andrò a sbirciare, anche se non ho simpatia a comperare in internet, a me le cose piace vederle e scoprirle, ma a tutto ci si adegua!
    baci

  30. Vaty ♪ says:

    Ma certo cara che ti seguiamo!! E anche con grande piacere visti i risultati ! Sei tanto brava .

  31. Posso ancora? Ti ho lasciato un pensierino da me…..passa a prendertelo

  32. Lo Ziopiero says:

    Bellissimo questo post. Pensare che mi era sfuggito!

    Qui c’è tutto l’amore per gli impasti e l’arte della panificazione perché, come hai detto tu, panificare è un’arte e solo amandola si ottengono certi risultati.

    E, lasciamelo dire, non solo si sente che ami panificare, ma si vede pure!
    E’ raro trovare una sequenza fotografica così ben dettagliata.

    Ovviamente gran bel risultato, alveolatura compresa, a dimostrazione del fatto che con 2 g di lievito si può tranquillamente fare un bel chilo di pane! 😉

    Brava! 🙂

  33. Matteo says:

    Ma che meraviglia!! *____*

  34. Michi, ho seguito un'altra ricetta, facendo un po' di testa mia poi, ma le ho fatte anche io…le ho pubblicate oggi!! 🙂

  35. Ho aggiunto alla mia ricetta il link alla tua…:)

  36. me le ero perse, mi ero persa le spighe…. meraviglia, meravigliose….
    Sandra

  37. Ecco, hai detto tutto. Questo è amore per il pane. Che , per fortuna, unisce e non divide:)
    Bravissima e pane bellissimo, grazie.

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