La mia pizza bufala e pachino con lunga maturazione

clicca sulle immagini per ingrandirle

C’è una magia, un attrito benevolo, un richiamo ancestrale, qualcosa di vagamente afrodisiaco, nel maneggiare un impasto lievitato come questo. Forse per tutto l’amore con cui riempiamo il tempo in attesa della maturazione, forse per quella gioia fisica che proviamo mentre attendiamo la lievitazione. C’è questo, sì, per arrivare fino all’impasto pronto. Forse per questo diventiamo più sensibili quando ci mettiamo le mani sopra. Giuro, giuro e spergiuro sul cuore mio, che ho sentito questo impasto palpitare vivo sotto le mie mani, che l’ho visto muoversi, rispondere alle mie carezze, che durante la fase delle pieghe alla Bonci, ha assunto le sembianze di materia viva, con questa piega palpitante messa di taglio di fronte a me, mi sembrava l’ombelico del mondo, il centro di una vita che da vita a sua volta, qualcosa che fosse pronto a lasciarsi amare.
Lo so cosa starete pensando: questa s’è messa a delirare. 
Avete ragione. Non vi state sbagliando. Vaneggio d’amore per i lievitati…ma provate a fare questo impasto, seguite passo passo le istruzioni, e poi se vi va, venitemi a raccontare se non avevo ragione.
_____

Devo la realizzazione di questa pizza al pluri osannato Zio Piero. Il perfezionista dei fornelli, lo definirei. Per farmi spiegare come fare questa pizza c’è stata una lunga chiacchierata fatta di interruzioni e di sovrapposizioni, per colpa mia che ho sete di imparare e per colpa sua, che non se sta mai zitto 😀


INTERNO GIORNO, DOMENICA A PRANZO

Mia cognata: “Ah Michè, ma che c’ha sta pizza? E’ diverZa…ammazza che bbona
Io, sorriso compiaciuto: “E’ ‘n segreto, non te lo posso dì” 😀

INTERNO NOTTE, QUALCHE SERA PRIMA

Zio, mi aiuti a fare sta pizza?
Vabbé, appiccia ‘a stampante

‘A stampante sarebbe la mia mano che scrive, perché io ho sempre con me un quadernino dove appunto ricette e consigli. Da brava allieva ho appuntato tutto e rispondevo random alle interrogazioni.

Lui: “me raccomanno, niente..?”
Io: “Niente farina!!
Lui:” Me raccomanno, niente..?”
Io: “Olio!!”
Lui: “Qualità delle farine???”
Io: “FON-DA-MEN-TA-LE!”

Ne è nata una sorta di giochetto botta e risposta, costellato di dialoghi in romanaccio stretto.

Ne riporto uno stralcio

“Che ripiano c’hai?”
“De legno”
“Solo? Marmo o simili no?”
“No”
“Vabbé, uguale. Sei tu che devi decidere. L’impasto nuosa che è de legno. Tu dije che è de fero”

😀 😀 😀

Questo è solo uno di una lunga serie che mi ha fatto passare una serata a ridere come una gallina, e che mi ha fatto rischiare lo sfratto esecutivo dal mio padrone di casa 😀

Qui potrete vedere tutta la sezione Pizze dello Zio Piero

Ingredienti:

200 gr di farina manitoba
200 gr di farina 00
320 gr di acqua
3 gr di lievito di birra fresco
9 gr di sale
1 cucchiaio di olio

Per finire

Mozzarella di bufala
Pomodori pachino
Olio extra vergine

Procedimento:

Iniziate montando il gancio a foglia nell’impastatrice
Nella planetaria mettete farina, acqua e lievito di birra sbriciolato
Accendete l’impastatrice alla minima velocità e lasciate lavorare per circa 10 minuti
Aumentate la velocità di 1 scatto e lasciate lavorare a lungo, fino a che l’impasto inizia a cambiare suono, sbattendo.
A questo punto sostituite il gancio a foglia con quello per impastare.
Aggiungete il sale e pianissimo l’olio, portando la velocità a 2
Qui aspettate l’assorbimento dell’olio e lasciate incordare l’impasto tutto intorno al gancio.
Con la spatola, staccate l’impasto che sarà elastico e bellissimo, mettendolo su un piano di lavoro

MI RACCOMANDO NIENTE FARINA DA SPOLVERO!

Sul piano adesso cercate di lavorare l’impasto con la spatola, infilandola sotto si traverso e muovendo l’impasto verso il suo stesso centro.
L’impasto tenderà ad attaccare, non demordete…dominatelo con pazienza e con amore, con movimenti veloci e decisi.
Dopo aver sfruculiato per bene l’impasto, con un goccino di olio oleate una ciotola
Metteteci dentro l’impasto e lasciatelo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente, coperto di pellicola o con un coperchio se lo avete
Dopo 30 minuti, trasferite l’impasto in frigorifero a meno di 5 gradi, dove lo lascerete per circa 20 ore (la mia c’è stata per 23 ore)
Trascorse queste ore, togliete l’impasto dal frigorifero e lasciate lievitare per un paio d’ore a temperatura ambiente, ben coperto.
Staccate l’impasto dalla ciotola senza toccarlo, solo capovolgendo, e ponetelo su un piano da lavoro
Qui date le pieghe all’impasto, aiutandovi con una spatola, e portando i lembi verso il centro dell’impasto. L’impasto tenderà ad attaccarsi, ma siate pazienti anche adesso. Se proprio non riuscite a manovrarlo, infarinatevi un poco le mani.

Io qui, a questo punto, ho fatto anche delle pieghe alla Bonci per asciugare un pò l’impasto. In questo video sotto potrete vedere cosa ho provato io manipolando l’impasto e sentendolo vivo sotto le mie mani. 

Preparate una teglia infarinandola copiosamente con semola rimacinata di grano duro
Sul piano da lavoro passare invece un velo di farina, meno ne mettete meglio è.
Iniziate a stendere l’impasto partendo dai bordi, picchiettandoli con le mani.
L’impasto vi sembrerà impossibile da stendere perché elasticissimo. Non vi preoccupate, insistete. L’impasto si modulerà piano piano. 
Sopra la pizza io non ho messo farina, se non riuscite, usatene un pò.
Una volta raggiunta la stesura desiderata, mettete accanto a voi la teglia pronta per accogliere la vostra meraviglia. 
Alzate poco l’impasto con una mano e ponetelo sul braccio a favore della teglia (quindi se la teglia è alla vostra sinistra, mettetelo sul braccio sinistro). 
Una volta posizionato, tirate su il braccio e infilateci anche l’altro sotto, in modo che l’impasto sia diviso sulle due braccia e adagiatelo sulla teglia. 
Fate un giro di olio extra vergine e mettete in forno caldo a 180° (io l’ho messa i primi 10 minuti sul piano più in basso e poi l’ho spostata al centro). 
Nel frattempo spaccate a metà i pomodorini e tagliate la vostra bufala.
A 10 minuti dal termine della cottura, estraete la pizza, decoratela con la bufala e i pachino, spolverando di sale, quindi terminate la cottura.


35 Responses to La mia pizza bufala e pachino con lunga maturazione

  1. Dani says:

    Io tanto sui lieviti ci ho messo una pietra sopra… INVITAMIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII 😀

  2. Ely says:

    Mitica tu e mitico lo zio Piero ahahah! Amica mia.. tu impasti poesia e la fai lievitare fino a renderla un capolavoro: ecco, l'ho detto. Sei stupenda!! Che pizza da sognooooo! <3 Un abbraccio, oracolina mia!!

  3. Elle says:

    Sono senza parole… veramente! È come se fossi stata in sala parto con te, vedendo nascere questa creaturina… la tua fatica… già, perché io mi vedo lontana anni luci dal riuscire a realizzare una simile creatura! Bravissima! A quando un ristorantino romano tutto tuo?! Baci

  4. Ah ah Michela che conversazione:) pero' il risultato c'e' stato!!!capisco benissimo il tuo delirio sui lievitati anche io adoro farli e nelle ferie ho idea di sfornare in grandi quantita';)
    pizza magnifica e non oso immaginare la bonta'!!!
    baci

  5. i tuoi post sono fantastici!!!!!!! rimango lì incollata fino all'ultima riga, incantata come una bimba che guarda fuori della finestra la sua favola preferita!!!!!! tu deliri ma io ti seguo…..forte lo Zio Piero!

  6. Lo Ziopiero says:

    Questo post me lo stampo e lo incornicio. 😀 😀 😀

    A quando la prossima? Vedrai che ti verrà sempre meglio!!! 😉

    p.s. NIENTE…? :)))

  7. Valentina says:

    Aahhaahahahah troppo bello questo post 😀 Ti è venuta benissimo, prima o poi proverò! 😉 Un bacione e complimenti, buona serata tesorina!

  8. @Dani, organizziamoci una sera!! :))
    @Ely, a te ti copro solo di baci!!! lo sai che ti adoro :')
    @Elle, magari un ristorantino tutto mio!! ma prima vi vorrei tutte a cena da me per la grande prova!!! 😀 :*
    @Ombretta, :-)))) bacio
    @Ondina, sei troppo carina e sono felice di incuriosirti!! :))
    @La prossima molto presto!!! con il farro, tra l'altro :))
    @Vale, prova e poi fammi sapere :*

  9. Celia Aranda says:

    Aww you've just made me hungry!
    looks delicious <3
    xoxo

    stylebycelia.blogspot.com

  10. Bè la gioia dei lievitati è cosa nota.. Saper aspettare il momento giusto per vedere la pasta raddoppiata *.*… Meraviglia!!! Adoro comunque la tua pizza alta, dovrebbe essere sempre così:D
    :**

  11. Ennio says:

    Un'ottima pizza!!! come resistere!!!!

  12. Stai diventando la maga dei lievitati *_____* E' troppo invitante questa pizza :Q____

  13. Cinzia says:

    Complimenti allo zio e bravissima per questa pizza!! Io adoro la pizza e questa deve essere strabuona!! Un abbraccio e la provo:-)

  14. m4ry says:

    Tu mi vuoi fare i dispetti..no..non si fa così..noooooooo
    Tesoro, è uno spettacolo..e hai ragione, l'amore che si prova è enorme..e sai una cosa ?? Quell'amore che ci hai messo, traspare tutto !
    Ti abbraccio stretta stretta !

  15. Simona says:

    COMPLIMENTI!!!!!!!:) è una favola Michy!!!
    E il tuo racconto fa venir voglia di mettersi a farla all'istante!!! Un bacione cara e buona serata!

  16. Vaty ♪ says:

    Lo Zio Piero lo conosco da poco e so che e' un mito in queste cose! Tu sei sempre piu brava e come dice lui migliorerai sempre piu! Io non sono di lievitati ma adoro ascoltarvi in queste piccole grandi imprese 🙂

  17. @Celia it's so delicious 😀
    @Caruccia, :))
    @Ennio, mai resistere a cose come questa 😀
    @Valeu, *__*
    @Cinzia, grazie!!
    @Mary, ricambio l'abbraccio stretto stretto!! :***
    @Simo, :)))

  18. No..dai Micky, ma che pizza mi hai fatto??
    E' una meraviglia amica!!
    No arriverò mai a fare cose del genere..dopo 3 passaggi già mi disoriento…poi mi manca la planetaria…vabbè..se ci troviamo me la prepari?
    Un abbraccio forte forte! 😉 Roberta

  19. Mamma mia Michè: una stupenda stupendità… mi fai venir fame a quest'ora di mattina!
    baci
    Sandra

  20. Berry says:

    Lo zio Piero non lo conosco ma te…te fai queste cose miracolose con le tue mani! Ma come fai? Poi la pizza con i pomodorini freschi…e la chiacchierata in romanesco! Impagabili tesoro! Ho voglia di una fetta. Subitooooooo!

  21. Zonzo Lando says:

    Ah Michè ma tu me stai a fa morì dalle risate! ahahaha questa pizza è uno spettacolo. ovviamente mi son salvata tutto, ma coi lievitati ancora niente, non è ancora amore come per te.. non li sento palpitare. Però vengono buoni è!! Ma voglio provare questa!! Bacioni cara!

  22. Roberta says:

    Ecco dove ti eri cacciata!! Cominciavo a preoccuparmi e invece guarda qua che roba!!!
    'Na favola! Inarrivabile!
    Baci!

  23. gran bella pizza da una fonte autorevolissima 🙂

  24. Matteo says:

    Mamma mia, che meraviglia! Sento quasi il profumo da qui!

    E poi… che ridere i dialoghi in romanaccio, ahahaha! 😀

  25. uno spettacolo di gusto e bellezza! Ammiro davvero il tuo impegno e la volontà! Io sono moooooolto più vagabondella 😀

    Ne approfitto per farti i miei migliori auguri di un sereno Natale :), baci

  26. Sono già innamorata dello zio Piero!
    Davvero!
    Me lo segno subito questo tuo/suo metodo.
    E mi iscrivo anche prontamente al tuo blog perchè ne vado matta!

  27. carmencook says:

    Ti adoro Michela,sei brava e determinata!!
    La tua pizza è semplicemente
    meravigliosa!!!
    Un bacione enorme e Buon Natale
    Carmen

  28. Ahahahaha io avrei voluto esserci durante la vostra conversazione!!! Già leggendo mi sono immaginata la scena! Ammazza che bbona Michè!!! Un bacio grande!

  29. Miky che forza tuo zio, e che bravoooooooooooo! questa pizza me la devo proprio copiare! La faccio al più presto, oggi faccio la tua treccia russa per l' ennesima volta, devo dire che è stata un successone!Questa voltà però la devo fare come pensiero natalizio alla mia vicina! Baci baci cara

  30. Alessandro says:

    Miky è squisita, sei la maga dei lievitati 😀

  31. Beatrice says:

    Ha un aspetto delizioso, complimenti!! Buone Feste 🙂

  32. Silvia says:

    Ciao Michela!

    La tua super dettagliata e poetica descrizione, mi ha fatto venir voglia di provare anche questa!
    È possibile senza impastatrice? Possiedo due frustine e ganci a spirale elettrici.

    Silvia

    • Ciao Silvia! le frustine non le ho mai usate per questi impasti. Diciamo che se si è molto bravi, si può tentare a mano, ma richiede comunque esperienza.
      Io fossi in te farei una prova a mano 🙂
      Qui ancora la pizza non era perfetta, nonostante avessi l'impastatrice.
      Ci vuole pazienza e perseveranza 🙂

  33. Silvia says:

    Ma io sono proprio rinco di brutto :-[
    questa l'ho già provata prendendola dal blog di Piero! Chiedo scusa ad entrambi 😀

    Comunque la rifaccio eh?

  34. Anonimo says:

    Most auto paphos car hires will offer this because
    they go for a rental that has good reputation. Leaving trash or spills
    in the vehicle you're giving back is guaranteed way Russian deposits in the Cypriot banking system, according to economists. Production of the new iOS 6-specific additions to the paphos car hire Edinburgh Airport, it is necessary to make the process easier on yourself. Haji-Ioannou sees the scheme as a way of tapping forget the city of Fort Lauderdale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *