Ricette amiche #5: pici toscani all’aglione di Sandra

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“Memorie e passi d’altri ch’io calpesto
 su stanchezze di secoli in alterna cadenza”
        CSI – Inquieto

Ho il petto gonfio e una ruota di penne colorate di dietro come un pavone in amore…non so se rende l’idea. Luccicore agli occhi ed emozione ancora forte nel presentarvi questo piatto, per la mia rubrica Ricette Amiche.
Ma andiamo con ordine!
Una sera stavo gironzolando nel blog di Sandra, Indovina chi viene a cena?. E’ bene precisare che quando un blog mi piace, non mi limito a vederne l’ultima ricetta, ma mi giro tutto il cucuzzaro un pò per conoscere meglio la persona che lo scrive e un pò perché se mi piace, è molto probabile che io ci possa trovare tante ricette di mio interesse. Insomma, non mi accontento, ecco.
Mentre giravo i post di Sandra, mi sono imbattuta in uno che mi ha immobilizzata. Nel post Sandra citava una canzone per me molto importante, non molto conosciuta, che è un pò il mio inno personale. E non c’è niente da fare, la musica è avvicinamento. Ci potete credere!
Sandra  è una tipa tosta e toscanaccia, che va per le vigne coi tacchi pur di preparare la Stiaccia con l’uva, che se nevica e non si può prendere la macchina, inventa una cena a base di pane e pizza fatta in casa. Ama il colore viola, come me, ed è una giovane Donna molto sensibile.
E’ mamma di due bambini – prima o poi qualcuno le dirà che a 15 e 18 anni sono quasi in età da prender moglie e marito 😀 – e compagna di 1/2 Pompelmo, che suppongo chiami così perché è la sua perfetta metà
Sandra dice di sé

IO sono la vivandiera, IO sono l’approvvigionatrice, IO sono la sperimentatrice degli intrugli ed esperimenti vari

Il 1/2 Pompelmo invece assaggia – beatitudine di una vita da maschio 😀
Sandra mi fa ridere a crepapelle quando racconta le scenette della sua vita quotidiana, come quando ci ha raccontato del suo non riuscire a dormire e della sua ottocento metri ad ostacoli :D, poi però un minuto dopo mi commuove e mi fa piangere davanti al pc mentre racconta di come ha perso la sua Yuma
Insomma, io sto imparando a conoscerla e vi invito tutti a curiosare nel suo blog! 
Parlando della ricetta, Sandra me l’aveva detto: per fare i pici non ci vuole niente, basta saper usare bene le mani. Io i pici li avevo mangiati solo una volta in vita mia e per giunta comprati…insomma, niente a che vedere con questo piatto che vedete sopra. Ho voluto provarli subito perché sono una gran testarda e non mi sono accontentata nemmeno qui, perché li ho preparati per un pranzo a casa di 8 persone!
E’ per certo una delle ricette di cui vado più orgogliosa, perché a mangiare questo piatto mi sono commossa nel pensare a come si può raggiungere vette divine con pochi semplici ingredienti: acqua, farina, pomodoro e aglio. Vi invito tutti a provare: sono facilissimi!
Qui potete trovare la ricetta di Sandra.

Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta 

400 gr farina di grano duro Molino Chiavazza
1 cucchiaio di olio extra vergine
1 pizzico di sale
Acqua tiepida q.b.

Per il sugo

5 spichi d’aglio
400 gr di polpa di pomodoro
Olio e Sale

Procedimento:

Ho impastato la farina con l’acqua tiepida, un pizzico di sale e l’olio extra vergine. Regolatevi a occhio: l’impasto deve essere liscio, omogeneo ed elastico. 
In una bustina per congelare ho sparso della farina e ci ho messo dentro l’impasto, lasciandolo riposare una mezz’ora. Trascorso il tempo, ho iniziato a fare i miei pici, lasciando l’impasto nella bustina, in modo che si mantenesse umido…infatti è importante che l’impasto non secchi: così sarà un gioco!
Ho prelevato un pezzetto di pasta per volta, così: 

Per fare i pici basta partire con un pezzetto di pasta al centro della tavola, poggiarci le mani e muovere su e giù, tendendo ad allargarle verso l’esterno: come se doveste fare il salsicciotto degli gnocchi, per capirci. 
A mano a mano che i pici erano pronti, li ho passati nella farina e disposti su dei vassoi coperti da panni di cotone infarinati: 

A questo punto ho preparato il sugo. Molto semplice: un fondo di olio extra vergine in una pentola con 5 spicchi di aglio. Ho lasciato dorare e ho aggiunto i pelati con il sale. Ho lasciato cuocere circa mezz’ora e nel frattempo ho cotto i pici con abbondante acqua salata e un cucchiaio di olio.

Ho servito il tutto con una bella spolverata di pecorino romano.

E ora so che DIO ESISTE! 😀


18 Responses to Ricette amiche #5: pici toscani all’aglione di Sandra

  1. Matteo says:

    No, vabbè, io li trovo semplicemente meravigliosi!!! *_______________*

  2. sandra says:

    Ehi, bella susina….. sono io, la vivandiera con i tacchi a spillo… e ti voglio bene… Michela, ti posso dedicare di cuore una canzone fra le mie preferite? ASCOLTA E DIMMI…
    http://www.youtube.com/watch?v=zCbzk-QTl7U
    questa è tosta, se la conosci non abbiamo più scuse…. bosogna fare un contest insieme!
    Quando ho visto il tuo commento sul post della poesia della Yuma mi sono messa a piangere…. E per tutti i complimenti… grazie Michela, troppo buona, non merito mica tutto questo sopra. Ma non nego che ho la ruota del pavone dietro TUTTA completamente aperta e coloratissima! Ah la vanità!!!!

  3. sandra says:

    p.s. 12 pompelmo perché chiamare 12 mela uno altro 190 cm x 100 kg mi sembrava riduttivo…. o no?
    Notte!

  4. @Sandrina mia bella, sei te che commuovi me. bella susina non me l'aveva mai detto nessuno…ho la pelle d'oca!
    Black water non la conoscevo, ma ti ringrazio di avermela dedicata…io e te siamo musicalmente affini, tra CSI, PGR, De André, Sigur Ròs e compagnia bella.
    Ti abbraccio tutta: te e la ruota da pavona!!! *___*
    Grazie di cuore!!!

  5. Non ci posso credere che hai fatto la pasta in casa, ma soprattutto che mi hai convinto a farla. Insomma questa idea mi piace soprattutto perché non serve la macchina per "tirarla" , non c'è ripieno, ed è molto ciccio pasticcio. Appena la faccio ti dico. Anzi la provo con le farine senza glutine così anche Ellen non potrà trovare scuse.
    Come sempre bei contenuti e belle parole,
    baci
    Alice

  6. @Matteo, te la devo far provare questa!!
    @Alice bella, io mi diverto molto a fare la pasta in casa…e poi mangiarla è una soddisfazione unica!!
    Provaci e fammi sapere :)))

  7. m4ry says:

    I pici sono buonissimi, un po' di tempo fa mi sono lanciata anche io nell'impresa..ti sono venuti favolosi..ora, una bella forchettata ci starebbe proprio 🙂
    Bacio grande e buona serata !

  8. Ennio says:

    Che primo "domenica-le"! Buonissimo! 🙂

  9. @Mary, in effetti mi sono venuti bene, contro ogni mia aspettativa 😀
    Un bacione, buona serata!
    @Ennio, proprio si! Infatti li ho preparati oggi ^__^

  10. carmencook says:

    Sembrano semplici di fare, chisà se ci riesco anch'io!!
    Volevo comperarli mo' che sono andata in Toscana ma non ne ho avuto il tempo!!
    Complimenti all'autrice della ricetta e a te che l'hai così ben replicata!!
    Un bacione e buon inizio settimana Carmen

  11. Omero says:

    Piu' belle di cosi' non si puo'!
    Immagino anche "piu' buone di cosi'" non si puo'!
    Sempre belle foto.

  12. Roberta says:

    Frande, son due giorni che mi chiedo come era andata con i pici e anche se non avevo dubbi DOVEVO saperlo prima di andare a dormire!!! Bene, io non ho mai osato farli ma ora potrò seguire la tua ricetta e provarci, e detto da una Maremmana ti autorizza a portare la tua ruota più alta che mai!!! Ti abbraccio, forte, coraggiosa amica mia!

  13. Roberta says:

    ehmmmm, volevo dire, Grande, poi si sa, l'emozione…..

  14. Caspita che bella storia, era destino che dovevi incontrare Sandra via blog e come te penso che la musica sia davvero una delle cose più belle al mondo! I pici li ho mangiati ma dopo averli comprati (pronti) a Siena! Tu li hai fatti a mano, sei bravissima!

  15. Ciao Michi,
    la presentazione che hai fatto è uno spettacolo, invita proprio all'assaggio. Questa ricetta deve essere buonissima, sono proprio i nostri sapori italiani! Bravissima!

  16. @Carmen, certo che ci riesci!!!
    @Omero, stavolta devo darti ragione…ne vado proprio orgogliosa!
    @Roberta, osa! perché sono facili e super buoni: poco sforzo, massima resa 😀 altrimenti vengo a farli con te, ma sarebbe davvero il colmo per me insegnare ad una toscana 😀
    @Luna, bacino :*
    @Cri, grazie 🙂 l'essenza della cucina italiana è tutta in questo piatto :))

  17. Che bello quello che hai scritto:) anche a me piace conoscere chi sta dietro ad un blog e molte volte mi emoziono quando raccontano della propria vita!
    Tu sei stata bravissima con la ricetta 🙂
    Un bacione

  18. Sara says:

    Anch'io sono come te, salto da un post all'altro se il blog mi interessa, cercando di carpire più informazioni possibili della blogger :)!!
    Questi pici mettono l'acquolina in bocca :)!
    Grazie per essere passata da me…ti seguirò molto volentieri!
    Un bacio
    Sara

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